... Però questo film… beh, faccio prima a raccontarvi la mia esperienza, così capirete!
"La Notte dei Morti Viventi" inaugura la serie dei film sugli zombie diretta dal regista americano George Romero, proseguita con Dawn of The Dead (1978), Day of the Dead (1985) e il recentissimo Land of ... Leggi l'opinione
tomba materna. Qui vengono assaliti da persone che sembrano in trance: mentre l'uomo soccombe, la giovane fugge a stento, rifugiandosi in una fattoria, anch'essa in...
campagna per sfuggire all'insidia di un virus che riportati in vita i morti, li trasforma in cannibali assetati di sangue.Il classico di Romero e' una pietra miliare d...
morti tornino in vita per nutrirsi di carne umana e contagiare i vivi. Un gruppo di sopravvissuti si nasconde in una casa.AUDIO: DD ITALIANO INGLESE SPAGNOLO SURROUND...
barricati in una casa isolata sotto l?assalto di un'orda di cadaveri ambulanti che si nutrono di carne umana. Tramite una televisione riescono a scoprire le possibili mo...
efferatissimi (come pure di camuffarsi egli stesso in una terribile creatura dell'orrore), ma allo stesso tempo essere una persona incredibilmente mite e gentile, che evide...
una insaziabile fame di carne umana. Un gruppo di persone, asserragliato in una fattoria ai margini del cimitero, cerca di sottrarsi all'orribile destino che lo att...
efferatissimi (come pure di camuffarsi egli stesso in una terribile creatura dell'orrore), ma allo stesso tempo essere una persona incredibilmente mite e gentile, che evide...
realizzarlo né contratti e nemmeno una storia da raccontare. Proprio quando stanno per rinunciare al loro progetto incontrano Carla che giura di conoscere mezza Hollyw
campagna per sfuggire all'insidia di un virus che riportati in vita i morti, li trasforma in cannibali assetati di sangue.Il classico di Romero e' una pietra miliare del
né soldi per realizzarlo, né contratti e soprattutto nemmeno unastoria da raccontare! Proprio quando stanno per rinunciare al loro progetto incontrano Carla che giura di conoscere mezza Hollywood e un uomo misterioso che offre una storia da raccontare. È una storia che racconta di una vendetta da compiere e di una setta satanica composta da famelici zombies
Una Opinione di fleurdumal su La notte dei morti viventi (Dvd) 2 Maggio 2006
La valutazione di questo autore:
Tensione:
Trama
Attori
Vantaggi:
film di culto, più di classe rispetto ai film horror di oggi
Svantaggi:
ad uno spettatore moderno non fa lo stesso effetto che una volta
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
ATTENZIONE: ci sono delle anticipazioni sulla trama del film!
Premessa necessaria: io non amo i film horror, specie quelli più recenti, perché sono facilmente impressionabile. Però questo film… beh, faccio prima a raccontarvi la mia esperienza, così capirete!
"La Notte dei Morti Viventi" inaugura la serie dei film sugli zombie diretta dal regista americano George Romero, proseguita con Dawn of The Dead (1978), Day of the Dead (1985) e il recentissimo Land of the Dead (2005).
TRAMA La storia inizia in un cimitero: Barbara e Johnny, due fratelli, si stanno recando a visitare la tomba del padre, quando sono attaccati dal primo zombie. Johnny soccombe, mentre Barbara, dopo una fuga disperata, riesce a scappare e trova rifugio in una casa. Lì scopre che i proprietari sono stati uccisi, e incontra Ben, un uomo di colore che come lei ha trovato rifugio là. I due si barricano all'interno per respingere gli assalti dei numerosi zombie che li assediano. In realtà è Ben a tenere in mano le redini della situazione, poiché Barbara è completamente sotto shock. Più tardi dalla cantina escono altre persone che si erano nascoste in precedenza: la famiglia Cooper, madre, padre e una bambina, e una giovane coppia di fidanzati. Tutte queste persone dovranno lottare per sopravvivere, e proprio qui sta la chiave del film: come fare, come organizzarsi per passare la notte e restare vivi? Ne succederanno di tutti i colori… anche se il film è in bianco e nero!
DI PRIMO ACCHITTO Il film fa un po' sorridere visto con gli occhi di uno spettatore dei giorni nostri. Ci sono delle scelte che ora considereremmo ingenue, e manca quel gusto tutto moderno per la tensione costante e per lo splatter puro. E' un film a a basso costo, che sacrifica parte del suo potenziale effetto orrorifico alla mancanza di colore. Il film è ben costruito e riesce a tenere viva l'attenzione dello spettatore, ma non eccede mai, non ci sono gratuità. Nonostante ciò fa davvero impressione, suggerisco di non guardarlo a ridosso dei pasti…
MA FACCIAMO UN PO' DI ANALISI… Il film si fa portatore di una forte critica sociale, e secondo me molto pessimista, quasi misantropica.
Gli zombie pur essendo dotati di forza fisica notevole, si muovono molto lentamente rispetto ai vivi: non è una scelta casuale, Romero stesso ha dichiarato che gli zombi non dovrebbero mai correre. Questo insieme di punti deboli dovrebbe renderli facilmente annientabili, ma il gruppetto di umani dimostra tutta la sua inettitudine perdendo tempo a discutere su chi comanda e cosa si debba fare, invece di coalizzarsi per eliminare attivamente gli zombie con i mezzi che hanno a disposizione. I morti viventi all'epoca erano una novità dal punto di vista iconografico, nel cinema, e sono diversi dai mostri della tradizione per due motivi: sono morti innanzitutto, e il loro esistere non ha una causa specifica, in quanto il loro arrivo è dovuto ad un evento del tutto casuale e imprevedibile (l'esplosione della sonda). Sono diversi anche dagli zombie com'erano stati intesi fino a prima. Lo zombie, secondo la cultura voodoo, è un morto risuscitato da uno stregone che lo comanda e controlla la sua volontà, mentre in questo caso i morti viventi non hanno un senso o una volontà propria. L'unica loro motivazione è quella di cibarsi di carne umana, ed è una motivazione del tutto fine a sé stessa.
Nei film horror, almeno quelli dei primi tempi, si cercava di ricollegare il mostro alla situazione sociale del momento e questo aiuta a comprendere molte scelte effettuate da Romero. Negli anni Quaranta, per esempio, andavano forte gli zombie presi a prestito dalla cultura voodoo, che incarnavano la paura del Nazismo, del comando esercitato su persone totalmente succubi; negli anni Cinquanta arrivano i body snatchers (ultracorpi), alieni che prendono possesso degli umani e li controllano. Questi sembrano ispirarsi al comunismo, molto temuto nell'epoca maccartista, e ai lavaggi del cervello. Nel '68, anno di uscita del film, ci sono le contestazioni giovanili e diversi movimenti pacifisti, quindi si assiste ad una ribellione diffusa, che va contro l'american way of life. I morti viventi di Romero sono proprio legati alla controcultura del '68: questi mostri servono ad esorcizzare le minacce verso gli Stati Uniti e i loro valori fondanti. Sembrano alludere alla contestazione, agli hippies, alla violenza delle rivolte, e in questo molti hanno visto un intento reazionario e conservatore, sempre smentito da Romero.
Nel genere horror si inseriscono quindi molti piani di lettura di natura politico sociale. Molti vedono nell'assedio una metafora del Terzo Mondo che assedia i ricchi, facendo leva sui loro sensi di colpa e la loro falsa coscienza. Inoltre le ronde di cacciatori che alla fine uccidono i mostri richiamano molto le spedizioni punitive del Ku Klux Klan, e non per niente il film è ambientato nel Sud dell'America, dove c'era più razzismo. Le persone assediate nella casa simboleggiano la società americana: la tipica famiglia borghese, un uomo di colore (è una presa di posizione notevole averlo inserito come personaggio principale), due fidanzati in fuga d'amore. I mostri sono una rappresentazione del lato negativo dell'identità nazionale americana. Il film quindi distrugge molti valori socio-culturali ed è profondamente critico nell'intaccare i valori dell'America buona. Il cibarsi di carne umana ne è l'esempio più lampante: simboleggia la disfatta del genere umano. Questo simboleggia anche la caduta della famiglia come valore e punto di riferimento: sia la famiglia Cooper che i due fratelli Barbara e Johnny si annienteranno nel crescendo drammatico. Non solo, ma addirittura c'è chi vede nelle prime scene fra Johnny e Barbara, apparentemente introduttive, un accenno all'incesto, ed effettivamente vedendoli parlare e beccarsi, io credevo che fossero fidanzati, e non fratello e sorella.
Inoltre, nel genere horror, tipicamente si associa il caos ai mostri, ma in questo film i personaggi umani sono altrettanto, se non più, caotici e pericolosi di loro. Il messaggio che passa è molto chiaro: nemmeno di fronte ad una minaccia così terribile gli uomini sono capaci di mettere da parte egoismo e volontà di comandare, non riescono a coalizzarsi e a fare gioco di squadra. I film che raccontano un assedio di solito presentano la vittoria dei valori positivi e mostrano la coesione del gruppo davanti al pericolo comune, anche fra persone diverse e con interessi personali diversi. Qui si sovverte tutto: i personaggi si arroccano sulle loro posizioni senza fare squadra, specie la famiglia Cooper. Ben stesso s'impunta, non vuole condividere spazi e provviste.
Un'altra novità dei morti viventi è che non esprimono una minaccia esterna chiara e precisa: il confine fra chi teme e chi è temuto, prima sempre ben definito, vacilla. Hanno un'analogia con un famoso libro di Richard Metteson, "Io sono leggenda": narra la storia di un uomo assediato in una casa da dei vampiri. La vicenda di Romero è più moderna e innovativa, i vampiri di Metteson sono molto tradizionali (tutto aglio e crocifissi). I mostri quindi non sono più l'unica minaccia, perché anche i protagonisti sono negativi: meschini, inconcludenti, stupidi, egoisti. I mostri sono sostanzialmente passivi e prevedibili; il nucleo diegetico è l'interno della casa, l'aggressione dei mostri sembra solo essere funzionale a scatenare i conflitti della convivenza forzata. L'elemento dinamizzante del film è la conflittualità fra gli uomini, ed infatti la maggior parte dei protagonisti muore per colpa di un altro uomo, direttamente o meno.
L'ottica dell'horror che vuole la casa (luogo chiuso) come luogo del male, e l'esterno come luogo della fuga e della salvezza, è sovvertita. Il pessimismo è quindi totale, perché nessun luogo è sicuro, tutto è pericoloso. Il baricentro della follia è la casa, e i mostri, da minaccia, diventano uno strumento di segregazione che permette di concentrarsi sulla dinamica interna alla casa. La casa stessa è un luogo diverso da quello normalmente presentato dai film horror: è una casa tradizionale americana, depositaria di valori positivi. Il male quindi riguarda il quotidiano e la sua simbologia. La casa poi, si dimostra infestata dall'irrazionalità dell'uomo: non c'è salvezza, diventa un gioco al massacro fra gli assediati.
I personaggi, poi, sono tali che lo spettatore non si può identificare in loro. Non c'è nemmeno un vero protagonista. Ben e il ragazzo sembrano essere i più affidabili, ma poi le loro azioni dimostrano il contrario. Cooper è un antieroe, mentre Ben sembra più altruista e quindi lo spettatore è portato a prendere le sue parti. Alla fine però si scopre che ha torto, perché in cantina si era più sicuri, infatti lui è sopravvissuto alla notte restandovi barricato. Persegue il suo obiettivo con mezzi sbagliati, sembra più sveglio di quello che è; Cooper ci sta antipatico, ma si rivela più saggio.
STILISTICAMENTE Nel film manca la fluidità, la discontinuità è ricercata intenzionalmente. Molti canoni dell'horror sono negati: non ci sono piani sequenza (utilizzati per svelare l'elemento terrificante), né carrellate, né uso dello zoom (in voga all'epoca), né dissolvenze incrociate o tendine. Ci sono invece riprese con la macchina a spalla, un montaggio veloce, nervoso e discontinuo. Inoltre il film è in bianco e nero, ormai sorpassato, e questo è strano visto che nell'horror il colore è funzionale (si pensi al colore del sangue e dei cadaveri sventrati). La ragione più probabile è il budget di produzione molto basso. Il bianco e nero è servito anche a mascherare altri espedienti dovuti a questo ostacolo, come l'utilizzo di frattaglie animali come interiora umane, e di sciroppo di cioccolato come sangue. Inoltre l'autore fa poco uso di suspense e sorpresa, ingredienti chiave del film horror.
CONCLUSIONI Ho apprezzato molto di questo film il fatto che oltre ad essere d'intrattenimento, fa delle riflessioni interessanti. E' molto ma molto meglio dei film horror di oggi, che nella maggior parte dei casi sono patacche basate sulla suspense che uccide e lo splatter... senza un perchè...
A questo punto spero di avervi convinto a vedere il film!
Vantaggi: un vero cult del cinema horror, capostipite della generazione degli Zombie Svantaggi: Rivederlo a distanza di anni, con le tecnologie odierne, perde un pò del suo fascino
...uccidendolo a colpi di morsi.
La povera Barbara nulla può per aiutare il fratello, e l’unica cosa che le rimane da fare è fuggire all’essere e rifugiarsi all’interno di una casa di campagna.
Qui, incontra altri rifugiati scampati all’assalto da parte di quegli essere demoniaci: Ben, un uomo di colore che sembra nulla possa scalfirlo; una coppia di fidanzati Tom e Judy, e i coniugi Cooper con relativa figliola.
La casa è assediata da centinaia ... ...di loro cerca di imporre la propria personalità sugli altri, e le loro discussioni e divergenze non fanno altro che arrecare danno a tutti quanti.
L’assedio alla casa da parte degli zombi, anziché cementare l’amicizia e lo spirito di corpo tra gli occupanti, non fa altro che emergere le loro debolezze, i contrasti, le paure, fino ad arrivare al naturale epilogo previsto.
Ben diverrà ben presto il leader dello sparuto gruppo, ma la sua decisione ...
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Tensione:
Trama
Attori
molto utile
20.02.2005
Semplicemente l'horror Valutazione del ProdottoLa notte dei morti viventi (Dvd)scritta da
pupaolo
Vantaggi: cult Svantaggi: imitazioni
...sezione a lui dedicata raccontandone la vita e le opere. "La notte dei morti viventi" è la sua opera prima e risale al 1968.
Questo film è importante perchè segna uno spartiacque, una linea di demarcazione precisa nell'evoluzione del genere horror. Una pietra miliare che fa a ben ragione parlare di un horror "prima" di Romero e di uno "dopo" Romero. Perchè con questo film è cambiato il modo stesso di intendere e rappresentare l'horror nel cinema. ... ...e nero, Romero giochi con la suspence non solo attraverso le immagini ma anche nelle situazioni apparentemente tranquille. C'è una scena non breve in cui due personaggi parlano e non succede nulla. Eppure quel dialogo è talmente carico di tensione, riesce a creare un'atmosfera così angosciante da riuscire ad accrescere la paura nello spettatore.
Il film "La otte dei morti viventi" è l'opera più famosa e fortunata di Ropmero, nonostante gli scarsi ...
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Vantaggi: Film suggestivo e surreale. Metaforico e capostipite di due filoni, quello dei finali a sorpresa, quello relativo alle saghe con gli zombi Svantaggi: L'eccessiva enfasi recitativa che talora suona di "falso"
...l’unica realtà, addirittura ovvia. La notte dei morti viventi, film girato nel 1968 interamente in bianco e nero e diretto magistralmente da G. A. Romero (regista holliwoodyano successivamente gettato nel dimenticatoio), è un po’ l’epigone di questo filone di film piuttosto semplici nella trama che poi terminano con un colpo di scena che ti lascia con l’amaro in bocca e, in questo caso, addirittura molto male.
Ma prima di accennare brevemente alla ... ...e recitazione anche troppo enfatizzata.
La notte dei morti viventi inizia con la scena di una caccia all’uomo su larghissima scala: non si capisce bene per quale motivo, gli uomini sembrano essere stati contagiati da una malattia che consente loro, dopo la morte, di tornare in “vita” sottoforma di zombi, i quali a loro volta si cibano di carne umana: basta un loro morso a persone vive, che le stesse cadono malate, poi perdono la vita e infine tornano ...
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Vantaggi: un pilastro del cinema horror Svantaggi: non indicato ai più paurosi
...pensiero che turba da secoli la mente umana .................. :
" I morti che tornano in vita, e non sotto le classiche sembianze umane, ma sotto forma di ZOMBIE, assatanati, alla ricerca di esseri viventi da divorare " !!!
Un film datato 1968, 96 minuti di horrore con il quale Romero ha posto le basi per un capolavoro indimenticabile e di assoluto valore.
◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ... ...◊ ◊ ◊ La trama è ambientata in Pennsylvania, nei pressi di Pittsburg, dove l'automobile di Johnny e Barbra si avvicina al cimitero, dove è sepolto il loro padre.
Lì vengono aggrediti da un uomo e solo Barbra riesce a fuggire trovando scampo in una casa disabitata.
Dopo di lei arriva un uomo di colore di nome Ben, inseguito da un'orda di esseri strani.
Ben riesce ad uccidere tre di loro e dopo aver bruciato i loro cadaveri al ...
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Tensione:
Trama
Attori
molto utile
21.09.2005
La Politica degli Zombi Valutazione del ProdottoLa notte dei morti viventi (Dvd)scritta da
fralen
Vantaggi: metafora sociale e denuncia politica Svantaggi: possibile visione "superficiale" dello spettatore
...in chiave contemporanea e psicanalitica la paura per la morte.
"La notte dei morti viventi", debutto del regista americano al lungometraggio, è girato con pochissimi mezzi durante un '68 carico di inquietudine e innovazione culturale.
Il film è ispirato al capolavoro della letteratura horror "Io sono leggenda" di Richard Matheson, in cui l'unico superstite di una epidemia batteriologica (minuziosamente spiegata in termini scientifici dall'autore), ... ...Judy, i coniugi Cooper e la figlia ferita da un morto vivente, anziché consolidare il gruppo, fa emergere i contrasti, le debolezze e le paure. Un esperimento sociale di estrema attualità.
Ogni possibile lieto fine è azzerato. Non c'è spazio per la speranza nei film di Romero. La società costruita dell'uomo contemporaneo è destinata all'implosione.
Eppure per Romero l'orrore diviene reale solo quando appare in TV, previsione di una medianicità ...
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Vantaggi: inutil remake Svantaggi: attori bravi, qualche momento riuscito
...Nessuno sinceramente sentiva la necessità di un remake di "Lanotte dei mortiviventi", capolavoro del 1968 che ha lanciato George Romero e la saga dei mortiviventi barcollanti che si nutrono di carne umana.
Probabilmente girato più per motivi alimentari che altro, questo remake, firmato dal mago degli effetti speciali Tom Savini e sceneggiato da Romero ( che però, ci scommetterei, ha avuto un ruolo fondamentale nella regia )è quasi una copia del predecessore di vent'anni prima.
La giovane Barbara e suo fratello, intenti a commemorare un parente defunto in un cimitero ( piuttosto isolato tra le campagne, cosa strana...) vengono attaccati da un misterioso essere che prima uccide l'uomo per poi cercare di aggredire la giovane.
Questa riesce a scappare e a trovare rifugio in una abitazione abbandonata. Gli strani esseri però si...
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