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Opinione

per La notte dei morti viventi (Dvd)
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4 Stelle IL PRIMO FILM CON FINALE A SORPRESA
32 su 32 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Film suggestivo e surreale. Metaforico e capostipite di due filoni, quello dei finali a sorpresa, quello relativo alle saghe con gli zombi

Svantaggi L'eccessiva enfasi recitativa che talora suona di "falso"

L'autore

achernarII_la_vendetta Dal 23 ott 2001

Ma dove sono finiti tutti gli squallidi pacifisti del 2003? Dove sono adesso le loro bandiere... continua

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Ognuno di noi ha visto film notevoli come “Il sesto senso” o “I soliti sospetti”. Ma cosa avevano di eccezionale questi film? Una trama lineare (anche troppo), un andamento della sceneggiatura talvolta addirittura lento, un finale esplosivo in cui tutto viene stravolto e quello che pareva impensabile si rivela poi essere una realtà, l’unica realtà, addirittura ovvia.
La notte dei morti viventi, film girato nel 1968 interamente in bianco e nero e diretto magistralmente da G. A. Romero (regista holliwoodyano successivamente gettato nel dimenticatoio), è un po’ l’epigone di questo filone di film piuttosto semplici nella trama che poi terminano con un colpo di scena che ti lascia con l’amaro in bocca e, in questo caso, addirittura molto male.
Ma prima di accennare brevemente alla trama, c’è innanzitutto da dire che questo fu il primo di una trilogia di film dal discreto successo (gli altri due furono l’ormai epico ZOMBIE, girato all’interno di un supermercato, e IL RITORNO DEI MORTI VIVENTI), tutti opera di Romero, anche se questo suo primo gioiello fu realizzato con scarsezza di mezzi e strizzando molto l’occhio ai film tipici degli anni ’60, con dialoghi molto validi e recitazione anche troppo enfatizzata.
La notte dei morti viventi inizia con la scena di una caccia all’uomo su larghissima scala: non si capisce bene per quale motivo, gli uomini sembrano essere stati contagiati da una malattia che consente loro, dopo la morte, di tornare in “vita” sottoforma di zombi, i quali a loro volta si cibano di carne umana: basta un loro morso a persone vive, che le stesse cadono malate, poi perdono la vita e infine tornano dalla morte a questo stato di “non vita”.
La caccia all’uomo scatenata da alcuni mercenari, incoraggiati dal governo americano, vede da una parte uomini armati fino ai denti, e dall’altra questi zombi, dall’andatura lenta e caracollante, che a vederli suscitano quasi un sentimento di pietà, ma che sono affamati di carne umana e basta un colpo in fronte per uccidere ed impedire che tornino nuovamente in vita.
L’intera scena si svolge all’interno di un cottage in campagna, dove per caso s’incontrano i sei protagonisti del film: un uomo di colore che sembra il più determinato di tutti, una ragazza che ha appena perso il fratello, con il quale era andato al cimitero a trovare i genitori e si era vista aggredire da questi morti viventi appena usciti dalle tombe, un marito e una moglie, la cui figlioletta era stata aggredita dai mostri, un altro ragazzo con un’amica. Lo sparuto gruppetto viene letteralmente assediato da un orda di zombi famelici che vuole per forza entrare nella casa. Nasce immediatamente il contrasto tra l’uomo di colore e il padre della bambina, poiché questi vorrebbe scendere nella cantina per rifugiarvisi, una volta sprangata la porta, e l’altro invece crede sia meglio restare all’interno della casa in modo da avere una via di fuga e non fare la fine dei topi sulla nave che affonda.
In breve il contrasto si trasforma in un vero e proprio scontro che terminerà tragicamente e tutti i poveretti cadono uno ad uno, divorati dagli zombi (la scena più macabra è quella in cui la bambina, che una volta tornata dalla morte, inizia a divorare i genitori, stracciando i brandelli di carne dai loro corpi… come si farebbe con una coscia di pollo)!… Tutti tranne uno… non vi dirò di chi si tratta, né di come farà per salvarsi… perché è proprio questo il nocciolo dell’intero film.
Ovviamente, come accennato, il finale stravolge completamente l’andamento di tutta la sceneggiatura e suscita nello spettatore dei malinconici interrogativi.
Una piccola perla da recuperare per chi non l’avesse ancora visto; perla avvalorata dalla magistrale regia, dall’ottima sceneggiatura e dialoghi, dalla pellicola in bianco e nero. L’unica pecca sta nella recitazione che, come d’uopo per quei tempi, risulta troppo forzata e poco naturale.
Righe conclusive per precisare che da questo film (e dai suoi sequel) hanno successivamente preso spunto il primo numero di Dylan Dog (L’alba dei morti viventi) e, soprattutto, la saga dei videogiochi per Play Station Resident Evil.


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Commenti

Avete domande riguardo La notte dei morti viventi (Dvd)? Domanda
Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 35 commenti
  • mario62 21/02/2005 10:44
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    La notte dei morti viventi è forse l'ipotetico film horror per eccellenza, quello che tutti i veri estimatori del genere sceglierebbero ad occhi chiusi per rappresentare al meglio questo genere cinematografico! Complimenti per la bella recenzione. Ci@uz

  • rapace 29/04/2004 20:17
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Il migliore nel suo genere, anche se Zombie ha quel sottile humor nero che rende la pellicola ancora più surreale. Esco or ora dal Med, dove ho visto "L'alba dei morti viventi", e, se devo dire la verità, non mi è affatto dispiaciuto, ma mi ha fatto morire dalla voglia (e magari ritornare a camminare sulla terra) di rivedere questa perla di ROmero. CIAO!!

  • davide.priolo 15/04/2004 12:15
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • traveller55 11/09/2003 12:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Djtrip 16/07/2002 09:48
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    bel film e bella opinione! certo, lo stile anni '60 a volte fa un po' ridere ma all'epoca era un film strepitoso! anche il finale è agghiacciante e ci fa pensare: chi sono i veri mostri peccatori che camminano su questa terra? ;-) ciao

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