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Celestini
Vantaggi Bellissimo
Svantaggi Soliti prezzi dei biglietti
Dettagli
| Contenuti | interessanti |
|---|---|
| Reperibilità | altri canali |
| Layout: | buono |
| Qualità Materiale | buona |
| Prezzo | 15 in galleria |
Ogni tanto ci provo, scusatemi già da ora se non sono molto brava con le opinioni su libri, spettacoli, film, perchè mi perdo..
Però sabato sera sono stata con il mio fidanzato al Teatro Ciak di Milano a vedere questo spettacolo di Celestini e sono rimasta stupita..
Il mio ragazzo adora Celestini, io personalmente non lo conoscevo, se non per qualche spezzone visto in tv che sinceramente non mi ispirava un granchè..
Di questo spettacolo esiste pure il libro, che mi ero premurata di regalare al moroso-fan per il suo compleanno, e in un recente viaggio in treno mi è capitato sottomano.. Ho iniziato a sfogliarlo annoiata e invece sorpresa, era molto carino, cinicamente divertente direi. Gli argomenti non sono proprio di quelli che fanno ridere, disagi, problemi mentali, situazioni sicuramente non facili e trattate non con leggerezza ma con un sottile senso umoristico che secondo me non è da tutti.
Andiamo al Ciak, come vi dicevo, e inizia lo spettacolo.
Sul palco solo lui, un manichino, il suo sgabello rosso e una paratia su cui c'è scritto "Io sono morto quest'anno" oltre che alcuni oggetti di consumo quotidiano sparpagliati sul pavimento (mi viene in mente una confezione di detersivo per i piatti e altre cose del genere).
Lo spettacolo è tutto basato sul suo monologo, intervallato solo raramente dalla registrazione vocale di qualcuno che evidentemente in uno di quegli istituti di igiene mentale di cui parla Celestini c'è stato veramente.
Il protagonista del monologo parla delle sue esperienze, della sua infanzia segnata dalla madre rinchiusa in manicomio da quando lui è nato e che li morirà, della nonna di cui si vergogna perchè va in giro a distribuire a tutti le uova di gallina fresche bucandole con l'unghia del mignolo e non dimenticandosi mai di menzionare il fatto che "sono così fresche che si sente ancora la puzza del culo della gallina", dei fratelli, del padre e della sua entrata al manicomio.
Si parla di temi forti, di terapie con elettroshock, di forti disagi, strappando risate con immagini buffe inserite ad hoc tipo la suora scorreggiona che perde così un pò della sua immagine autoritaria.
Uno spettacolo forte ma con un'ironia geniale.
Mi sono ricreduta sulla mia prima e superficiale opinione che avevo su quest'attore, tanto è vero che ho chiesto io di andare a vedere la settimana prossima che sarà ancora in quel teatro con "Appunti per un film sulla lotta di classe".
Vi saprò dire, nel frattempo se con "la pecora nera" passa nella vostra città vi consiglio di andarlo a vedere!
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STEZAN76 21/12/2007 07:48
Hisashi 25/11/2007 17:49
Non lo conosco...grazie x le info...
yayasbrilla 24/11/2007 12:24
Lo terrò a mente...
Ballera 21/11/2007 18:13
pencid 21/11/2007 09:30
non conoscevo nemmeno io....