Opinione su "La ricerca della felicità (G. Muccino - USA 2006)"

pubblicata 18/01/2007 | profman
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chi non ha paura di morire.. muore una volta sola...
Buono
Vantaggi rende bene l'idea
Svantaggi fa venire voglia di andare a lavorare
molto utile
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Genere
Età minima

"2 ore per la descrizione di un attimo"

Tutti sappiamo cosa sia la felicità, ma abbiamo mai provato a definirla o a descriverla? Se dovessimo far capire ad un alieno sbarcato sulla Terra da qualche giorno cosa sia questo sentimento, ne saremmo capaci? O, meglio, come glielo spiegheremmo?

E se la felicità non sia uno stato immutabile e duraturo? Per quanto ci possiamo impegnare è possibile una "vita felice" nella sua assolutezza? Psicologicamente ciò che ci fa gioire o sorridere, provocando quella piacevole sensazione interiore tanto ambita, è un particolare evento reso speciale perché unico. Essendo una reazione ad un "incidente", la felicità non può che essere un attimo (poco importa se dura un minuto o un mese) va avanti finché o non capita qualche evento negativo o non ci abituiamo allo status raggiunto. L'essere felice o infelice è un continuo gioco causa-effetto e più che la sua continuità, bisognerebbe vederla come un insieme di momenti.
Chiaro che ognuno possa trovare modi migliori o diversi per tentare di esprimere la sua personale visione di un qualcosa che tutti abbiamo in comune anche se la vediamo e viviamo in modo diverso.

Rimane, però, aperta la domanda iniziale. Fin'ora ho giocato con le parole, evidente che trasformare il termine - da sostantivo ("felicità") ad aggettivo (insieme di momenti "felici") - non significa dare una definizione: probabilmente il modo migliore consisterebbe nel fare un esempio (o un insieme di), portare all'attenzione del famoso alieno una situazione pratica, capace di esprimere con un fatto ciò che con le parole risulta, obiettivamente, difficile. A ben vedere, però, l'impegno maggiore sarebbe nella descrizione di ciò che precede l'attimo, convinti che più ci siamo sforzati nella ricerca, più è grande la felicità.

Ed è proprio su questa ricerca che si sono concentrati gli autori del film. È questo che Muccino ha cercato di farci vedere. È questo che Will Smith ha provato a trasferirci. È questa, insomma, l'intenzione del film "La ricerca della felicità".
Il film prende spunto da una storia vera, raccontando i 6 mesi di transizione con più impatto sulla vita la vita di un Chris Gardner (Will Smith). Mesi vissuti ad affrontare situazioni a dir poco difficili, costellati da una serie di eventi negativi che si accavallano l'uno all'altro e che avrebbero svilito la maggior parte delle persone a tal punto da farle arrendere - come spesso si dice - all'evidenza dei fatti, al destino avverso. Ma Chris aveva un sogno (oltre che un bimbo) e, come la frasona del film insegna, non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni. Sintetizzato nei suoi tratti essenziali, c'è chi si potrebbe chiedere se anche Muccino abbia cavalcato il grande sogno americano dopo l"Ultimo bacio" e "Ricordati di me", film piacevolmente leggeri e divertenti, ma pervasi da una notevole tristezza di fondo. Non sarò certo io a svelarvi il finale, ma consiglio vivamente di vederlo. Per carità, non vi aspettate un capolavoro, però vi sembrerà di vivere per 2ore circa le traversie, le ansie, le difficoltà, gli stati d'animo del protagonista... compreso il momento finale... e dopo, forse, vi sentirete anche voi meglio...

Per finire pongo una domanda: non sembra anche a voi che le donne non ne escano mai troppo bene nei film di Muccino?

buona visione

p.s. Non nascondo che il primo pensiero una volta uscito dal cinema è stato "quasi quasi torno a casa a lavorare..."

{opinione personale da me pubblicata anche altrove}

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Commenti su questa Opinione

  • salMrDrink pubblicata 18/01/2007
    Bentornato prof........che dire vedrò il film non tanto per muccino, non tanto per will smith, solo per poter commentare la tua opi.....eheheheheh ciaooooooooooooooooooooo
  • vipvip1 pubblicata 18/01/2007
    Lo andrò a vedere. Mi paice l'idea Smith-Muccino. Per quanto riguarda le donne....bè io non ho la stessa impressione.....Benritrovato.
  • Settedicoppe pubblicata 18/01/2007
    Uhmmm... no, non mi attira per nulla!
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