Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
L'apoteosi dei sensi
Vantaggi Assolutamente da non perdere, coinvolgente e sconvolgente!
Svantaggi Per chi non è abituato alla musica del '900 può essere un po' ostica, almeno all'inizio...
Dettagli
| Qualità dei testi | 5 |
|---|---|
| Qualità della musica | 5 |
| Voce artista | 5 |
Lo sapevo che sarebbe successo...
“La Sagra” mi ha fregato di nuovo!
Solamente citata nella mia precedente opinione, ha fatto capolino nella mia testa, risvegliando in me passate emozioni, quelle che provavo suonandola, le emozioni che ogni giorno mi sforzo di sopprimere ma al tempo stesso di tenere nella memoria...e che attraverso un disco mi parlano di come sarebbe potuta essere la mia vita.
Travolgente…è questo che penso della musica di Stravinskij, autore certamente un po’ ostico per orecchie non use a sonorità classiche ma al tempo stesso moderne, ma che trova larghi consensi tra addetti ai lavori ed appassionati ascoltatori di musica classica del ‘900.
La Sagra è forse l’opera sinfonica più imponente di S., nata come balletto ci racconta di una sagra tribale, al culmine della quale una fanciulla verrà sacrificata per ottenere il favore degli dei.
Diviso in due parti, “L’adorazione della Terra” e “Il sacrificio”, questo pezzo inizia con una vecchia che racconta a dei giovani i misteri della Natura. Presto a loro si unisce un gruppetto di fanciulle, e a poco a poco dal gioco innocente si arriva alla lotta tra i due sessi. Allontanate poi le donne gli uomini cominciano una danza tribale, e un vecchio al centro adora la Terra. Questo momento carico di tensione serve ad introdurre il secondo scenario, quello del sacrificio, dove viene scelta una fanciulla, circondata da altre donne che danzano selvaggiamente. Una danza rituale in cui si invocano gli antenati coinvolge quindi tutti i partecipanti alla sagra, in un vortice che finirà per investire anche la prescelta, che danzerà fino alla morte.
Troviamo tali e tante innovazioni in quest’opera… prima su tutte i tempi. Pensate che in 30 minuti circa di musica ci sono ben 168 cambi di tempo! E che la maggior parte di essi sono tempi irregolari, come 5/2 o 17/8…provate ad andare a tempo in 115 elementi!!
Non bastasse questo poi ci sono i ritmi, tribali, mistici, ossessivi e, per l’epoca, “scabrosi”… perché risvegliano gli istinti più primordiali ed animaleschi dell’animo umano, quello di uccidere, quello sessuale, quello della violenza… i vecchi pregiudizi della danza che evoca il diavolo, insomma!!
E credo che l’analisi di questo pezzo, dal punto di vista musicale, non debba andare molto più in là, visto che sostanzialmente questo pezzo E’ RITMO, proprio come le musiche preistoriche e tribali dei nostri antenati.
Comunque, il caro buon vecchio Stravinskij il giorno che portò in scena per la prima volta “La Sagra” dovette andare a casa mesto riparandosi dalla frutta e verdura che gli spettatori scandalizzati gli tiravano addosso, e dovette fare i conti anche col corpo di ballo, inferocito per i tempi presi da S. in esecuzione, molto più veloci di quanto il coreografo, Nijinski, avesse mai fatto provare loro. Il risultato quindi fu quello di ballerini isterici che eseguivano passi troppo veloci e frenetici, che andavano inevitabilmente fuori tempo, e che dovettero essere aiutati da Nijinski che, da dietro le quinte, batteva loro il tempo con le mani… una bella figuraccia, non c’è che dire!
Ma S. credeva in questa sua fatica, e si accorse di quanto “La Sagra” potesse invece essere convincente come opera esclusivamente orchestrale. Così com’era, senza tagli, semplicemente senza scena.
Fu così che “La Sagra” entrò di prepotenza nel repertorio di tutte le grandi orchestre sinfoniche del mondo, che non si potevano dire tali senza essersi confrontati almeno una volta con questo imponente pezzo, a tutt’oggi considerato uno dei brani più difficili, anche per le orchestre di professionisti di alto livello.
Basti pensare che qualche tempo fa andai ad ascoltarlo eseguito dall’orchestra della Scala, diretta da Valerij Gergiev, uno dei direttori più mefistofelici con cui mi sia capitato di lavorare!! Bene, non solo gli orchestrali erano terrorizzati, ma qualcuno sbagliò anche in maniera abbastanza “evidente” (in alcuni passi ci sono accordi forti intervallati da pause di tutta l’orchestra. Basta suonare l’accordo quando tutti gli altri fanno pausa che…il danno è fatto!!!)
Ricordo che io e la mia orchestra provammo 15gg di fila solo “La Sagra”, dopo aver ognuno studiato la parte a casa mentre avevamo in cartellone altri pezzi, trovandoci a piccoli gruppi, poi provando tutti insieme, poi uno per uno… ricordo quei 15gg come i più esaltanti ed appaganti, ma al tempo stesso stressanti e terrificanti, della mia passata carriera di violista! Anche perché erano previsti dei soli e io ne avevo giusto un paio.
Suonare questo pezzo davanti a 2mila persone, amici ma anche critici, 115 colleghi ma anche semplici appassionati di musica, fu uno spettacolo… una paura come non mai, a pochi secondi dal solo, quando sai che tutti gli occhi e le orecchie saranno puntate sulle tue dita…brrrrr, adrenalina a palla!!!
Nella precedente opinione sui Metallica citavo Michael Kamen, importante direttore d’orchestra, che definì la musica della Sagra “orgasmica”… è un aspetto questo che, considerata la mia devastante timidezza!, mi spiazza un po’… ma… mi trovo pienamente d’accordo!
Ora, non voglio e non posso qui fare paragoni, ma vi assicuro che suonare questa musica da emozioni incredibili, e posso capire che all’epoca della prima i benpensanti parrucconi del momento si fossero scandalizzati!
Posso in ultimo consigliarvi l’incisione che ho io, della New York Philarmonic diretta da Zubin Metha, pubblicato dalla Sony nella collana Essential Classics.
Buon ascolto!!
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
traveller55 25/06/2003 11:10
anouchka 15/06/2003 00:28
Complimenti, opinione e compositore d'eccezione.ciao
apemaja 28/05/2003 19:37
monna_lisa 27/03/2003 09:37
Veramente utilissima questa "confessione" perché ci da la possibilità di dare un'occhiata dietro le quinte. Igor non è il mio preferito ma se dovessi ascoltarlo preferirei L'Uccello di fuoco (il finale è la colonna sonora del film Buon giorno tristezza con B. Bardot) e Petroushka. A presto ML. PS: Non fai pià la violista? Peccato
|
La sagra della primavera - Igor Stravinsky La sagra della primavera, il CD di Igor Stravinsky edito da Jupiter Classics |
Bol.it CD
|
Spedizione: € 0,00 Disponibilità: Spedito in 5-10 giorni lavorativi |
|
La sagra della primavera - Igor Stravinsky La sagra della primavera, il CD di Igor Stravinsky edito da Jupiter Classics |
Bol.it CD
|
Spedizione: € 0,00 Disponibilità: Spedito in 5-10 giorni lavorativi |
|
Igor Stravinsky. La sagra della primavera (DVD) con Igor Stravinsky; Leipzig Ballet; Uwe Scholz; Kiyoko Kimura; Gewandhausorchester Leipz |
Ibs.it DVD
|
Spedizione: 0 EUR Disponibilità: 3 giorni |
Ciao. Ho appena scritto un'opinione su La sagra e sono andato a leggere le altre sullo stesso argomento. Ho apprezzato molto la tua, che è veramente bella, e ti ho anche invidiata molto per l'esperienza che hai avuto partecipando all'esecuzione di questa musica, per la quale condivido pienamente il tuo amore. ciao. Roberto. :-)