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La tragédie d'Hamlet

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Venerdì 30 maggio 2003. Io e altre 37 persone andiamo a Ferrara per assistere alla rappresentazione di “La tragédie d’Hamlet” di Peter Brook. L’idea è stata mia: da laureanda in teatro volevo... continua

Opinioni

per La tragédie d'Hamlet
  • 18 su 18 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di ladyanne

    Livello 4 ladyanne

    Utente da 14/10/2002

    Opinioni scritte: 47

    4 Stelle Il resto è silenzio Opinioni con immagini 11/06/2003
    Prodotto raccomandato dall'utente

    Vantaggi Vantaggi Uno dei migliori spettacoli che abbia mai visto!

    Svantaggi Svantaggi Solo per chi non ama il teatro.

    Venerdì 30 maggio 2003. Io e altre 37 persone andiamo a Ferrara per assistere alla rappresentazione di “La tragédie d’Hamlet” di Peter Brook. L’idea è stata mia: da laureanda in teatro volevo assistere ad uno spettacolo di uno dei registi più importanti del Novecento (viventi). Per questo sono ansiosa: e se lo spettacolo non piace? La scenografia cattura subito la nostra attenzione: siamo seduti in prima fila, su dei cuscini (per l’occasione, la platea è stata riveduta e corretta), e davanti a noi abbiamo uno sfondo nero e, su un tappeto (anch’esso nero), dei cuscini colorati e dei “poufs”. Lo ... continua
  • 48 su 48 utenti Ciao hanno valutato quest'opinione come utile
    Foto di antigua

    Livello 5 antigua

    Utente da 09/10/2002

    Opinioni scritte: 76

    Prodotto raccomandato dall'utente

    Vantaggi Vantaggi Raffinata prova di Peter Brook

    Svantaggi Svantaggi Spettacolo in lingua francese

    È la prima volta che vedo il teatro di Ferrara ed è stato amore a prima vista: è un teatro circolare, piccolo, uno di quelli in cui la voce e le emozioni degli attori arrivano alle orecchie e al cuore degli spettatori senza troppo faticare. Per lo spettacolo di Peter Brook lo spazio è stato rivoluzionato: non è presente il palco al cui posto è adagiato sul pavimento un grande tappeto rosso decorato con cuscini colorati. È l’unica scenografia di cui Brook si serve. D'altronde non servono orpelli e macchine sceniche quando la parola è già tanto ricca da poter sostenere uno spettacolo senza ... continua