La Via del Samurai - Yukio Mishima -
10.09.2006 (12.09.2006)
Vantaggi:
Aiuta a capire meglio la flosofia giapponese e il bushido
Svantaggi:
Nessuno
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Sì
 barby.66
Su di me:
Non mi arrivano più le notifiche e lo staff non sa che fare.In più il mio tempo è poco, quindi se vo...
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 41 utenti Ciao
Ciao a tutti. E' un po' che penso di scrivere questa opi, ma so che non è una cosa semplice, dato l'argomento trattato..cercherò di fare del mio meglio sperando di non annoiarvi. Vi voglio parlare di un libro di Yukio Mishima, uno degli autori giapponesi più letti, dal titolo "La via del Samurai". Innanzitutto per capire il libro bisogna conoscere e capire un po' meglio questo personaggio così difficile e complesso. Nasce a ToKyo il 14 Gennaio 1925, secondo il calendario giapponese era l'anno 14 dell'epoca Taisho, il suo vero nome era KimtaKe Hiraoka, figlio di un ufficiale governativo. L'anno successivo l'imperatore morì, lasciando al trono il suo giovane figlio Hiroito, che volle cambiare il nome della sua era in Showa cioè "Armonia Illuminata". Purtroppo questa era non fu né armoniosa, né illuminata, in quando è stata segnata dalla seconda guerra mondiale, che portò alle notissime e atroci catastrofi di Hiroshima e Nagasaky. L'imperatore non potendo scegliere dichiarò la resa incondizionata. Hiroito fu obbligato, dalle nazioni alleate, a negare pubblicamente la sua origine divina, fatto gravissimo per la tradizione Giapponese. Per il mondo occidentale può sembrare irrilevante, ma per i giapponesi e per Mishima la lealtà e la fedeltà all'imperatore sono uno dei cardini della cultura nazionale. Il giovane Mishima era di costituzione fragile, cosa veramente inaccettabile per un giapponese cresciuto con i valori del vero samurai. Cadde in una crisi profonda quando fu dichiarato inabile al servizio militare, crisi che si accentuò con il sospetto di una tubercolosi. Intanto molti suoi amici e coetanei erano partiti per la guerra, alcuni trovando l'onorevole morte al servizio della patria, ma soprattutto al servizio dell'Imperatore. Furono questi tragici momenti che lo spinsero a scrivere. Nel 1941 pubblicò il romanzo Hanazakari no Mori, è decise di adottare il nome che oramai noi tutti conosciamo Yukio Mishima. (Mishima è una località molto famosa e particolare in Giappone, in quanto dicono che sia il luogo con la più bella veduta del monte Fuji). La negazione dell'origine divina dell'imperatore fece crescere in Mishima, come in molti altri giapponesi il rancore verso la modernizzazione. Nel 1949 con la pubblicazione di "Confessioni di una maschera" l'accostamento a Oscar Wilde fu immediato: masochismo, sadismo, omosessualità e il desiderio di emergere fanno di Mishima un autore tragico e spietato anche se non così accentuato come sarà in futuro. Nel 1951 uscì uno dei suoi tanti romanzi che parla dell'omosessualità, dal titolo "Colori Proibiti". Essere omossessuali in Giappone non è per niente un tabù o cosa di cui vergognarsi. A conferma di questo fatto è da notare che il teatro Kabuki non ammette attrici donne, ma tutte le parti femminili vengono interpretate da giovani attori, già di loro molto effeminati. Il pubblico adora in modo fanatico tutti gli attori.. Da ricordare che nell'Hagakure, che è una delle opere letterarie più significative tramandateci dal Giappone, si cerca di trasmettere l'antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi dai quali emerge lo spirito del Bushido. Questo si rivolge al Ronin, il samurai errante, che non ha un Signore da servire. Nell'opera si arriva a dare consigli ai samurai su come scegliere il compagno e come comportarsi con esso. Intanto Mishima divenne uno scrittore sempre più conosciuto e le sue opere iniziarono ad essere tradotte in inglese. Anche se oramai era risaputo che Mishima fosse omossessuale, nel 1958 si sposò ed ebbe ben 2 figli, una bambina e un maschietto. Mishima iniziò a praticare Kendo, che è la scherma giapponese. Questa scelta lo condizionò molto, perché si vede chiaramente la sua trasformazione in un moderno samurai. Crebbe sempre di più in lui la ricerca della tradizione, della famiglia, quindi della continuità della stirpe e del rispetto verso i propri avi. Nel 1968, con un gruppo di studenti fondò un'associazione paramilitare, di cui lui era il capo ed era anche il finanziatore, denominata : Tatenokai (Associazione dello Scudo), in cui rifiutava in maniera netta ciò che lui definiva una sottomissione del Giappone all'occidente, infatti nel 1970 tentarono di far sollevare il Quartier generale delle forze di autodifesa Giapponesi. Questo tentativo fallì e si spensero in lui tutte le sue speranze di una Nazione che ricalcasse il mito dell'impero giapponese. Il 26 Novembre del 1970 all'età di 45 anni, durante una occupazione simbolica di una caserma suggellò la conclusione della sua vita, morì da perfetto samurai, con il rituale suicidio, il seppuku. Poco prima di questo, consegnò all'editore l'ultima parte della tetralogia "Il mare della fertilità" Mishima riuscendo ad organizzare la sua uscita di scena con una lucidità maniacale e con una freddezza molto difficile da capire, soprattutto a noi occidentali. Quando uscì dal suo studio, prima di compiere il seppuku, lasciò un breve scritto : " La vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre" La sua vita la si può riassumere con questa affermazione : " Il sapere senza l'azione è osceno". Il rito del Seppuku è la dimostrazione estrema del proprio coraggio e della propria lealtà. E' una vera e propria cerimonia, preceduta da un bagno purificatore e da un banchetto offerto agli amici per mostrare la serenità alla prossima morte.Il rito consiste in un taglio nel ventre, considerato dai giapponesi l'Hara, il centro del corpo umano e il centro dell'energia vitale. Il taglio viene praticato con una spada piccola chiamata Wakizashi.Il libro "La via del Samurai" è stato scritto tre anni prima del suo seppuku, quindi questo saggio tende ad assumere un valore di testamento spirituale, un addio alla vita, una giustificazione al suo ultimo gesto del seppuku. Soprattutto nella prima parte dell'opera emergono i suoi concetti fondamentali di energia, decisione, concentrazione e dignità. Questo libro però non si limita a trattare temi che sono legati esclusivamente alla cultura nipponica, perché in molte pagine affiora il confronto tra la cultura occidentale che in alcuni casi è così lontana, ma in altri può anche diventare molto analoga. Un esempio fondamentale è quando parla della filosofia di Epicuro, in cui dice chiaramente che la soddisfazione è nemica del piacere e non porta altro che alla delusione, e la sazietà degenera in un vuoto spirituale. Leggendo questo libro si capisce chiaramente che Mishima si considerasse un moderno samurai. Quindi la decadenza del mondo nipponico contemporaneo, con la relativa sconfitta della seconda guerra mondiale e l'incapacità di rilanciare i valori in cui lui credeva in modo assoluto, tragico e definitivo sono stati i fattori che determinarono la vita di questo scrittore così affascinante.La sua vita si svolse tenendo fede a uno dei precetti fondamentali del Bushido "Non ho vita né morte, l'eterno è la mia vita e la mia morte". La via del Samurai è la morte: è necessario prepararsi alla morte dal mattino alla sera, giorno dopo giorno. Spero di avervi fatto conoscere un po' meglio questo affascinante autore di numerosissime opere che spaziano dal romanzo alle forme di teatro tradizionale giapponese, denominate Kabuki e No. Spesso in Europa e in tutto l'occidente il suo modo di essere e di vivere è stato travisato ed erroneamente definito come "fascista", ma non era così. In realtà era solo un personaggio molto nazionalista e molto nostalgico, in altre parole un conservatore decadente. Titolo: La via del Samurai Autore: Yukio Mishima Anno di Pubblicazione: 1983 Csas Editrice: Bompiani Prezzo : 6,80 Euro
Fotografie per La via del samurai (Yukio Mishima)
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09.01.2007 23:39
in giappone le tradizioni non sono scomparse anche con la modernizzazione, questa è in parte la loro forza
08.11.2006 13:07
mooolto interessante!
17.10.2006 20:22
ottima recensione....strano non averti mai letta...brava...questo è un libro che vorrei tanto leggere prima o poi.....Grazie...Ciao, Mary*