Opinione su "Laika Ecovip H 720"

pubblicata 16/05/2007 | aziza
Iscritto da : 03/04/2002
Opinioni : 376
Fiducie ricevute : 193
Su di me :
Buono
Vantaggi Dovunque tu vada hai la tua casa al seguito
Svantaggi Costo iniziale non proprio leggero, ingombro
Eccellente
Qualità del veicolo
Affidabilità su strada
Comfort
Spaziosità dell'abitacolo
Qualità di guida

"MOTORHOME LAIKA ECOVIP H 720: LA TUA CASA OVUNQUE"

LAIKA ECOVIP H720

LAIKA ECOVIP H720

Lo so, questa opinione è molto lunga ma ho voluto entrare nel dettaglio per soddisfare la curiosità degli appassionati di questi mezzi. Me ne scuso con chi avrebbe gradito qualcosa di più snello.
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Qualche migliaio di chilometri in giro per l'Italia e una settimana in Croazia credo possano bastare per esprimere un giudizio ragionato su di un camper che nella produzione Laika rappresentava il top di gamma fino al settembre 2006.
Ho iniziato a viaggiare in camper quando avevo 25 anni e abitavo in Canada. Il mio battesimo camperistico avvenne su Volkswagen Vestfalia, spartano ma robustissimo e agile. Oggi di anni ne ho il doppio e credo di potermi ritenere soddisfatto del mezzo che uso sia per svago che, a volte, per riunioni di lavoro lontano da casa o in occasione di fiere specializzate.

L'ecovip h 720 è un motorhome, il che significa che, a differenza di un mansardato o di un semi-integrale, usifruisce di un unico guscio, cabina di guida inclusa, progettato e realizzato interamente dal costruttore, Laika in questo caso, attorno a una meccanica (telaio, motore e trasmissione) che nella fattispecie è quella del Fiat Ducato Maxi 18, motore 4 cilindri, 2.8 Jtd di cv146. Motore potente, silenzioso ed elastico che consente un uso ridotto del cambio, peraltro preciso e facile da azionare. Aria condizionata in cabina, efficiente ma di difficile regolazione. Le palette parasole, con le vibrazioni del mezzo in marcia tendono a scendere.

ESTERNO. Si tratta di un veicolo complessivamente armonioso, dall'estetica accattivante, originale nel design ma filante e sobrio, non troppo ingombrante, mt.7,20 la lunghezza, 2,320 la larghezza, 2,980 l'altezza max, sbalzo posteriore attorno ai due metri.

INTERNO. Posto guida ben concepito e molto ampio. Le pareti laterali sono così lontane da chi occupa i due sedili anteriori che occorre allungare il braccio per raggiungerle, utili quindi i braccioli di cui è dotata ogni poltrona, che,
a mezzo fermo, può ruotare verso il retro divenendo a tutti gli effetti parte della cellula abitativa e consentendo di sfruttare tutto lo spazio interno. I sedili sono entrambi dotati di un reggi-reni a funzionamento pneumatico la cui regolazione si realizza tramite una pompetta che pare quella da clistere.
Il posto guida è attualmente dotato di autoradio-CD, di radio rice-trasmittente CB e di Navigatore satellitare Navmann 500, tutti installati dopo l'acquisto.
Due le porte di accesso alla cabina - guida, in vetroresina, a differenza della maggior parte dei MH costruiti oltralpe che di norma hanno una sola portiera dal lato guida. Entrambe sono dotate di luce"guarda-dove-metti-i-piedi".
Retrovisori esterni di grandi dimensioni, a regolazione elettrica e completi di mini-specchio per la visione allargata della parte inferiore del camper. Peccato che quello di destra sia inutilizzabile in quanto coperto dalla gobba del cruscotto. Sarebbe stato necessario montare il blocco-specchietto 10 cm piu' in alto, creando una bruttura estetica ma rendendolo più funzionale.
Nota dolente. Il sedile di guida non riesce a ruotare totalmente verso il retro per la presenza del volante contro cui s'incastra.
La cabina di guida e' inoltre interamente oscurabile con un sistema di tendine plissettate che fuoriescono dai montanti laterali e ricoprono sia i vetri laterali che il parabrezza. Tali tendine sono molto efficaci e oscurano benissimo ma vanno usate con le mani della festa in quanto assai delicate.

La dinette-zona pranzo è formata da un divano a 2 posti sul lato sinistro (guardando la cabina di guida), e da un divanetto sul lato destro, scorrevole in avanti per avvicinare gli occupanti (uno, max 2) al tavolo, con parte del piano incernierata per ridurne l'ingombro quando non in uso. La sua posizione è variabile a piacere in quanto dotato di supporto ad H che poggia a terra come il tavolo di casa. In tal modo esso può essere anche utilizzato all'esterno del mezzo. Sotto entrambi i divanetti sono ricavati alcuni capaci cassettoni scorrevoli.

Segue la zona cucina, non vastissima ma dotata di tutto l'indispensabile per cucinare, cappa aspirante inclusa, tenendo conto che non si attende, credo, di essere in camper, per esibirsi in preparazioni da slow food. Tre fuochi inox a gas a filo con il piano esterno e piletta interna di raccolta liquidi (utile se il contenuto di una pentola trabocca e quando si fanno le pulizie), lavello inox tondo con coperchio che puo' diventare piano di lavoro, monorubinetto metallico cromato di buona qualità. Sotto il piano cottura trova posto un cassetto per le posate. Si sente la mancanza di un secondo cassetto per i numerosi ammennicoli quali: mescolo, ramina, cucchiai di legno, cavaturaccioli, apriscatole,ecc, ecc. Più sotto ancora, uno grande vano con ripiano a metà altezza. Inferiormente al lavello, invece, altro vano molto profondo, con ripiano a metà altezza. In alto, ad altezza occhi, vari pensili corrono anche al disopra della dinette, sia da un lato che dall'altro, destinati alla cambusa e, uno, a video-biblioteca. Il TV installato, collegato a un lettore DVD/VCR, è un 15 pollici al plasma e può essere facilmente posizionato sia presso il letto posteriore che accanto alla dinette e in tal modo servire quando ci si trova in piu' persone attorno al tavolo, che all'esterno, utilizzando un supporto portatile e le prolunghe ad antenna ed alimentazione.

La falegnameria appare ben progettata e realizzata. Fanno eccezione le serrandine che chiudono un paio di stipi, uno dei quali destinato al TV, realizzate in plastica e d'aspetto povero, in stridente contrasto con il resto dell'arredo. Ripiani interni a bordo rialzato per evitare sgradite fuoriuscite. Chiusure a pulsante.

Alle spalle di chi cucina, si trova la porta d'accesso alla cellula, comoda e formata da due battenti sovrapposti: uno è la porta vera e propria e incorpora un vetro fisso oscurabile, l'altro, un telaio di leggero alluminio e fitta rete metallica, dotato di pattumiera estraibile, funge da zanzariera e favorisce la circolazione dell'aria.

Accanto alla porta, è ricavata un'armadiatura con sportello stondato, munita di riloga adatta per un max di 4 giacconi o cappotti Nella zona sottostante trovano posto 3 stretti ripiani con bordo rialzato per oggetti o capi d'abbigliamento.

CENTRALINA DI CONTROLLO. Sul cielo della porta è collocata una centralina elettronica dotata di un grande display che indica costantemente: ora, data, temperatura esterna e interna. Una serie di pulsantoni fornisce a richiesta: inserimento pompa dell'acqua, livello acqua nei 2 serbatoi, livello acque grigie, livello acque nere.

Ai piedi dell'armadio attaccapanni, quindi accanto alla porta d'ingresso, due interruttori elettrici apri/chiudi, azionano le due saracinesche che controllano lo scarico delle acque grigie e di quelle nere. Il bocchettone, del diametro di circa mm 80, si trova sotto il pianale nella zona posteriore destra ed e' chiuso da un tappo con chiusura a baionetta.
Doppio scalino ad azionamento elettrico. Interruttore alza/abbassa accanto subito dentro a sinistra assieme a quello che aziona un faretto alogeno al di sopra della porta.

TOILETTE. Subito dietro all'armadio si trova il bagno, con vano-doccia separato. Finestra di buone dimensioni davanti alla quale è montato uno stendino retrattile, oblò a soffitto, grande specchio, due piccoli armadietti e, sull'altro lato accanto alla porta, altre mensoline ricavate nello stampaggio della parete in cui sono incassate. Discretamente comoda la seduta del WC, dotato, nella parte inferiore, di pedale azionante lo scarico in due fasi: caduta acqua prima, apertura botola e deflusso dopo. Un altro vano con sportello è ottenuto nel sotto-lavello di forma ovale e dotato di rubinetto monocomando in metallo cromato. Al di sopra dello specchio una plafoniera alloggia due faretti alogeni a incasso, comandati da un interruttore esterno al bagno. tale soluzione si rivela, oltre che scomoda (a porta aperta resta nascosto) anche pericoloso perche' non e' difficile dimenticare le luci del bagno accese. Sarebbe preferibile che il comando fosse sulla plafoniera stessa . Nel complesso il bagno risulta pratico ma di estetica un tantino povera, anche per una scelta poco felice dei colori.

Di fronte alla porta del bagno, è il frigo da 140 litri, trivalente e con dispositivo automatico di conversione: gas, 12V e 220V a seconda delle situazioni. Al disopra, una piccola cella surgelati, di cubatura adeguata, che regge un altro stipo, chiuso da battente, che io ho destinato ai tegami. Altro stipo analogo, sotto il frigo. Analoga anche la destinazione: tegami.
Proseguendo verso poppa, troviamo l'armadio principale per i vestiti, con una riloga e, se non ci alloggiate dei cappotti, spazio sufficiente, in basso, per maglioni e magliette.

A questo punto il breve "corridoio" termina contro un rialzo alto circa mt 1.60 che, nella parte superiore ospita un letto matrimoniale di rispettabili dimensioni (cm. 145x220) completo di ottimo materasso e di doghe per l'aerazione.
La grande cubatura sottostante il letto, costituisce il garage, un spazio in grado di alloggiare uno scooter (all'uopo esistge un'apposita rampa per carico-scarico) oltre a bagagli d'ogni genere e, volendo, armadietti a parete. L'accesso al garage è mediante due sportelli laterali E' anche possibile accedere al garage dall'interno del veicolo, tramite un basso portello che fa anche da supporto alla scaletta pieghevole di legno da cui si raggiunge il letto, illuminato da due faretti alogeni a supporto orientabile e da due finestrini laterali forse un po' troppo piccoli, cui sarebbe stata preferibile un'unica, lunga finestra sulla parete di fondo.
Alcune mensole incassate possono accogliere piccoli oggetti e una d'angolo sul lato opposto, dotata di prese adeguate, e' predisposta per un televisore.
La zona letto può essere "isolata" almeno visivamente da una corta tenda scorrevole.

LE FINESTRE. Dieci in tutto, inclusi i finestrini zona guida, quella ricavata nella porta della cellula e il grande parabrezza. Tutte le finestre della cellula, sono apribili a compasso, dotate di zanzariera e di tenda oscurante, entrambi avvolgibili.
La finestra posta al di sopra del divanetto di destra scorre lateralmente e può essere azionata anche con il mezzo in movimento, mentre quella inserita nella parte alta della porta di accesso alla cellula è fissa e dotata di un poco pratico pannello oscurante fissato da automatici.

GLI OBLO'. Cinque gli oblò, due di circa cm.35x50, sopra al letto posteriore e sulla dinette, e due più piccoli (30x30) con apertura a manovella. L'ultimo oblò, a comando elettrico, è al disopra del matrimoniale anteriore basculante (cm.140x185 circa) dotato di materasso di elevato spessore. Ai lati del letto vi sono bocchette per l'aria calda e un faretto alogeno ad incasso con interruttore. Il presente letto scende, per l'uso, in posizione piuttosto bassa, tant'è che occorre abbassare verso la seduta lo schienale di entrambi i sedili di guida, ma salita e discesa risultano molto agevoli anche senza l'uso della scaletta in dotazione e retrattile nella struttura del letto stesso.
Un terzo letto (circa 120x180) lo si può ricavare dalla dinette, disponendo il tavolino in posizione abbassata.

LE LUCI. Molti i faretti alogeni disponibili. In tal modo c'è luce ovunque occorra, nella zona-cucina, sopra la dinette, ai posti di guida, accanto ai letti, nel bagno (qui c'è un faretto a incasso anche nel vano doccia), sopra l'ingresso della cellula e perfino all'interno dell'armadio principale.
I corpi illuminanti utilizzati nella zona camper sono di due tipi: faretti alogeni per un'illuminazione d'atmosfera e piu' circoscritta e al neon, per quando occorre un'illuminazione molto diffusa e forte. Attualmente si sono diffusi i faretti a led, di ottima resa ma dal consumo ridottissimo.

TAPPEZZERIA. I tessuti adoperati in questo Laika non brillano per gradevolezza estetica ma si stanno rivelando pratici, robusti e freschi. Qualcuno di certo vedrebbe su un mezzo di costo e di classe elevati tessuti esteticamente più lussuosi ma personalmente trovo questi funzionali al mezzo in questione: un camper e non una berlina di rappresentanza.

DOTAZIONI PER L'AUTONOMIA DI BORDO. Ho chiamato così gli equipaggiamenti che concorrono a conferire al mezzo le necessarie doti di autonomia elettrica, idrica, termica, di accumulo dei liquidi reflui.

ELETTRICITA'. Due le batterie installate di serie: una per i servizi di bordo e una per azionamento e funzionamento del motore. All'unica batteria di servizio ne ho aggiunta una seconda identica, collocata nello stesso gavone in cui si trovava già la prima. Tale soluzione non comporta alti costi ed estende l'autonomia elettrica del mezzo ad almeno 5 giorni, calcolati nel periodo estivo, quando la stufa è spenta e non assorbe corrente per la distribuzione dell'aria alle varie bocchette mediante ventole elettriche. Al momento considero in parte irrisolto il problema dell'autonomia elettrica, questione che conto di affrontare a breve. Lo scopo è di garantire a 2 persone la totale sicurezza energetica per almeno una settimana, in assenza, naturalmente, di fonti energetiche esterne e cioè lontano da campeggi e camper services attrezzati.
Sul tetto del camper è installato un pannello fotovoltaico opzionale che converte l'energia solare in energia elettrica a 12 V contribuendo a ricaricare le batterie di bordo. Tuttavia la bassa quantità di corrente prodotta va considerato più che altro un utile contributo che tuttavia non risolve il problema.
Escludendo i generatori di corrente funzionanti con motore ( a gas, gasolio o benzina) perché rumorosi sia per l'equipaggio che per eventuali vicini, ritengo che la soluzione più valida al problema energetico sia costituita, al momento attuale, dalle celle a combustibile. Si tratta di un dispositivo di recente introduzione sul mercato, quindi ancora costoso (circa 3000 euro) che con un procedimento elettrolitico ricava energia elettrica dal metanolo. E' silenzioso e leggero, circa otto chili, e con due lattine da lt.10 (costo circa 30 euro ciascuna) di tale carburante si e' autonomi per un paio di settimane.

ACQUA. Il camper è ampiamente dotato di serbatoi per l'acqua: uno da lt120 di serie, cui se ne aggiunge un secondo della medesima capacità, dotazione perfino esuberante per le normali necessità in ambito europeo.

ACQUE GRIGIE. Buona la capacità di raccolta delle acque di risulta da lavabi e doccia, pari a circa lt.100.

ACQUE NERE. Scarsa, invece, la capacità del serbatoio delle acque nere, che obbliga a dotarsi di un secondo contenitore, fisso o mobile, pena il trovarsi con un wc inutilizzabile dopo 3 giorni circa di normale uso da parte di 2 persone.
Personalmente ho acquistato un serbatoio mobile, dotato di ruote, facilmente collegabile con un flessibile al bocchettone esterno di scarico. Tale soluzione economica è pratica specie se si viaggia in Paesi dove i camper services e i campeggi non sono dotati di una zona- scarico dotata di griglia a caduta (Francia, ad esempio).
TUTTI i serbatoi sono riscaldati, ad evitare che d'inverno ne possa gelare il contenuto, con i rischi facilmente intuibili.

GAS. In un apposito vano esterno ricavato sulla sinistra del camper, trovano posto 2 bombole di GPL da lt.10 ciascuna, ad uso del fornello e della stufa-boiler Truma, sufficienti, mi dicono, per mantenere all'interno +19 gradi per 6 giorni quando la temperatura esterna fosse anche di -10°.

GAVONI. Ampi e numerosi i gavoni del H 720. A parte il garage (cm.150x220 x h.150 circa) esiste un grande spazio ricavato nell'intercapedine tra i due pavimenti. A questo gavone, adatto allo stivaggio di bagagli di poco spessore, non più di una diecina di centimetri, ad esempio sci, ombrelloni o pali da tenda, si accede da entrambi i lati del mezzo. Un altro gavone ma non passante e di dimensioni molto più ridotte e alto 20 centimetri, si trova sul lato destro in corrispondenza del divanetto, ospita le 2 batterie, la cassetta dei ferri e la trousse per la sostituzione delle ruote. Oltre a offrire molto spazio per i bagagli, la soluzione del doppio pavimento (e telaio AL-KO) consente una migliore tenuta termica nel periodo freddo e una minore dispersione del calore interno cui provvede una caldaia- boiler da 6000 calorie.
Accanto al vano-bombole esiste un ulteriore vano con sportello
(cm. 40x60, prof. 20 circa). Tutti i gavoni esterni sono dotati di serratura, guarnizione di tenuta e luce interna e, tutti, della stessa chiave.

Sul mezzo esiste, di serie, un impianto elettronico anti furto e antiintrusione. A tale scopo tutti gli accessi, garage incluso, sono dotati di sensori e l'interno del camper è protetto da dispositivi volumetrici all'infrarosso che possono essere esclusi durante il sonno lasciando attiva la protezione perimetrale, coadiuvata da un allarme (opzional) per la segnalazione di gas, inclusi quelli soporiferi spesso usati dai ladri che prendono di mira i camper in sosta notturna al di fuori dei camping.

Sul lato destro del camper ho montato una veranda avvolgibile che, aperta, misura mt.4,5x2. Una lampada incassata nella parete a fianco della porta consente una buona illuminazione serale.

Al momento il camper ha in dotazione: 4 poltroncine da regista in alluminio e tela, 2 lettini degli stessi materiali, 2 sgabelli pieghevoli, un tavolo in alluminio da 4 persone, due bombole camping-gaz ricaricabili che possono supportare sia fuochi da cucina che lampade, un tavolino di servizio smontabile. Oltre alla cassetta dei ferri, nel medesimo gavone delle batterie di servizio ci sono: compressore a 12V che fornisce fino a 8 atm, crik idraulico da 5 ton, bombola per la riparazione rapida del pneumatico in caso di foratura, teli vari e materiali d'uso e di scorta, inclusa una pompa elettrica di scorta per l'acqua e una tanica metallica con lt.20 di gasolio.
Il portabici esterno puo' portare fino a 4 biciclette, qualora nel garage fosse gia' alloggiato uno scooter.

IN CONCLUSIONE.
Premetto che in Italia TUTTI i mezzi di questo genere, motorhome e camper, soffrono del limite ponderale massimo su strada di 35 quintali. Allo scopo di evitare che i loro mezzi siano omologati per patente C, cosa che li relegherebbe implacabilmente a un mercato ristrettissimo, i fabbricanti devono ricorrere a ogni espediente per ridurre i pesi. Ecco perché, volendo incrementare la dotazione di accessori, per combattere la concorrenza e solleticare il mercato, si ricorre in modo sempre più massiccio a materiali plastici, alluminio, vetroresina, sandwich a nido d'ape, ecc, ecc. Ecco allora che, specie riguardo a mezzi delle dimensioni del Laika H 720, il risultato finale è frutto di innumerevoli compromessi volti a rispettare i limiti di peso ma non a discapito di sicurezza, solidità d'insieme, affidabilità. Quanto tale traguardo sia rispettato lo sanno solo i fabbricanti e i tecnici dei laboratori in cui si studia l'affaticamento e il generale comportamento dei singoli componenti e delle strutture complesse.
Personalmente mi auguro vivamente che si arrivi al tanto auspicato spostamento a 40 quintali del limite massimo consentito a veicolo carico per patente B. Questo consentirebbe ai fabbricanti l'adozione di strutture piu' resistenti e di materiali di maggior solidità oltre a lasciare a noi camperisti un margine di carico che oggi non esiste ed espone al rischio costante di multe salate e di sequestro del mezzo in Paesi come la Svizzera, per dirne uno, dove non vi e' molta propensione a chiudere un occhio, figuriamoci entrambi.

Detto questo, ritengo che l'H 720 sia un mezzo in grado di offrire ai suoi passeggeri un elevato livello di comfort, sia in viaggio che in stazionamento e con un buon livello di sicurezza. la meccanica Ducato è robusta e affidabile, il telaio pure. La tenuta di strada e' eccellente anche se a pieno carico si avverte un certo rollio in curva che si potrebbe evitare con ammortizzatori speciali.

DIFETTI E MANCHEVOLEZZE. Scarsa luminosità della zona letto posteriore, ridotta capacità acque nere, mancanza di due posti fronte marcia in dinette (esisteva tale variante come optional offerto dalla Casa), toilette migliorabile sotto l'aspetto estetico, tappezzerie non troppo gradevoli alla vista (ma pratiche e robuste).
Il mezzo è privo di scaletta posteriore e di barre portapacchi, il che impedisce, di fatto, di salire sul tetto anche solo per le normali operazioni di pulizia, incluse quelle al pannello fotovoltaico.

PRECISAZIONE. Mi è stato detto che la nuova serie di motorhome Laika Rexosline, presentata alla fine del 2006, ha ovviato a molti dei difetti che ho riscontrato sul mio mezzo. I Rexosline sono disponibili, oltre che su meccanica Fiat Ducato a trazione anteriore, anche su meccanica Iveco Daily con trazione posteriore e ruote gemellate, una soluzione di certo più camionistica che avantaggerà chi conta di viaggiare su terreni difficili, vedi Asia e Africa.

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Commenti su questa Opinione

  • Anniebox pubblicata 03/05/2008
    wow ragazzi...
  • tariqaziza pubblicata 11/04/2008
    mi piace il camper ma costa tanto!
  • tlinda pubblicata 30/09/2007
    Grazie per la tua descrizione, mi guarderò attorno per trovare qualche buona occasione
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Informazioni sul prodotto : Laika Ecovip H 720

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

Marca: Laika

Peso: 3500

Lunghezza: 7200

Cilindrata: 2800

Tipo: Camper

Posti letto: 6 posti letto

Cavalli: 146

Ciao

Su Ciao da: 09/11/2006