Tutti gli anni, alla fine dell' anno, mi faccio prendere dal panico all' idea di procurarmi un nuovo calendario più o meno decente....
Nell' ultima settimana di dicembre casa mia comincia a riempirsi di decine di calendari orribili, tutti distribuiti gratuitamente dalle varie banche, supermercati, salumerie (e chi più ne ha, più ne metta) frequentati dai miei famigliari.
La maggior parte delle volte me lo procuro da sola, acquistandone uno in qualche libreria, ma quelli che piacciono a me di solito non sono granché economici....
Quest' anno c'ha pensato il mio amato nipotino a togliermi dagli impicci legati alla scelta del calendario: me ne ha regalato uno bellissimo per Natale, ed è stata una strenna davvero azzeccatissima, non solo perché è un oggetto di cui avevo bisogno e del quale amo molto l' estetica, ma anche perché i soggetti del calendario consistono in due mie grandi passioni (le fate ed i fiori) e, per una combinazione di coincedenze reputo questo calendario MIO, in quanto personalizzato, e più avanti vi spiegherò il perché.
Il dono in questione è il "Calendario 2008 delle fate dei fiori" di Cicely Mary Barker.
♣ Il CALENDARIO ♣
Il calendario misura 31 per 28,5 centimetri e la prima pagina è lilla, con ai lati disegnate sagome di fatine, elfi, piante, fiori e farfalle viola, circondati da centinaia di farfalline bianche.
Nel centro della copertina troviamo l' illustrazione di una fata, la Fata Eliotropo per la precisione: scalza, in piedi su una foglia della sua pianta di riferimento, sulle cui infiorescenze appoggia le manine e la guancia, vestita con un abitino con ampia gonnellina e maniche a sbuffo lilla, un corpetto viola, un gran paio di ali da farfalla lilla e sui lunghi capelli mossi e castani una coroncina di fiori d' eliotropo, simbolo di devozione e fedeltà, caratteristiche assegnate anche alla sua fata protettrice.
Sopra il disegno, la grande scritta "Fate dei Fiori - Calendario 2008" scritto in rosa shocking lucido; stesso font e colore per la scritta sotto l' illustrazione "Cicely Mary Barker", l' autrice dei disegni e dei racconti delle fatine dei fiori.
Sul retrocopertina, sempre lilla con sagome viola rappresentanti fate e fiori ai lati, vengono riportati una per una le 12 illustrazioni usate nel calendario e, sul bordo inferiore, sono stampati i marchi delle "Flower Fairies" (le Fate dei Fiori) e della Fabbri Editori, distributore italiano del calendario e vengono segnalati anche i loro rispettivi siti.
♣ Le FATE dei FIORI ♣
Le bellissime Fate dei Fiori sono creaturine alate che abitano in centinaia i giardini, i boschi, le radure; ad ognuna di loro è associata una pianta od albero e le fatine vivono su di essa in quanto hanno il compito di prendersene cura per farla crescere in salute, dato che la vita della pianta è direttamente proporzionale a quella della fata: se la pianta cresce sana e forte, lo stesso sarà per la fata; se la pianta muore, morirà anche quest' ultima e per ogni germoglio che spunta dalla terra, significa che una nuova fatina è nata....
Quindi le fate dei fiori passano le giornate a curare la loro pianta, facendo in modo che abbia abbastanza luce ed acqua, togliendo le foglie morte e pulendo i fiori e gli steli, cantando la canzone che ad ogni fata od elfo è associata, che aiuta a trasmettere lo spirito del proprio fiore.
Sono vestite con abiti creati con i fiori, petali e foglie della propria pianta al fine di potersi mimetizzare su di essa.
Le fate dei fiori sono esseri molti timidi ed hanno un po' di timore degli umani, che trovano troppo rumorosi per le loro piccole orecchie ultrasensibili; ogni volta che sentono qualcuno avvicinarsi, svolazzano via e si raggomitolano strette strette nel proprio fiore; sono molto veloci nello sparire e spesso si aiutano con della polverina magica.
Odiano farsi scoprire, ma ogni tanto si mostrano, però solo alle persone che credono veramente in loro e che adempiono al "Codice delle Fate", ovvero ad un regolamento comportamentale: le rare persone che hanno la possibilità di vederle sono infatti di animo gentile ed educato, generose, allegre, precise, oneste, amichevoli, simpatiche, devono lavorare sodo ed essere brave nel mantenere un segreto.
Se volete scovare una fata, dovete armarvi di pazienza e di attenzione, proprio per il fatto che non si vogliono far scoprire.
Il momento migliore per vedere una fata è il crepuscolo, l' alba, mezzogiorno e mezzanotte.
Il giorno dell' anno in cui è più facile adocchiarne una consiste nel solstizio d' estate, il 21 giugno; le fatine adorano la musica e i balli e spesso organizzano feste, ma precisamente in questa data avviene la loro festa più bella, che dura quattro giorni ed ogni singola fata è invitata a questo avvenimento, momento durante il quale mettono da parte i loro doveri per poter festeggiare fino alla fine dell' evento, il 24 giugno, giorno del Gran Ballo di Mezza Estate.
♣ L' AUTRICE ♣
Cicely Mary Barker nacque a Croydon, vicino Londra, nel 1895.
Da bambina non potè frequentare la scuola come le altre bambine perché soffriva di epilessia, malattia che la rese di costituzione debole, e fu educata privatamente, a casa, posto in cui passava la maggior parte del suo tempo, leggendo e disegnando.
Cicely fu molto influenzata dalle storie sulle fatine, molto in voga in Inghilterra in epoca vittoriana, fra le quali spicca il Peter Pan di J. M. Barrie.
La moda delle fate in quel periodo fu consacrata anche grazie alla regina Mary, che acquisì l'abitudine di mandare agli amici cartoline con su dipinti questi magnifici esserini mitologici.
Approfittando di questo trend, nel 1910 il padre di Cicely mandò alcuni dei suoi disegni ad una produttrice di cancelleria, la quale ne comprò quattro da utilizzare come illustrazioni per cartoline. Da quel momento i lavori di Cicely furono richiesti per essere stampati su riviste, biglietti d' auguri ed anche su alcuni libri.
Nel 1923 un editore accettò di pubblicare in un libro con le illustrazioni e i versi creati da Cecily, che fu il primo di una collana composta da otto libri sulle Fate dei Fiori.
Per disegnare le sue fatine ed elfi, Cicely utilizzava modelli reali: chiedeva di posare ai bimbi che facevano parte dell' asilo che la sorella maggiore aveva allestito a casa loro. Era talmente precisa nei suoi lavori che chiedeva ai piccoli modelli di stare in posa reggendo i fiori e ramoscelli, di cui cambiava solamente la grandezza; i fiori e piante da lei disegnati erano di una perfezione botanica talmente alta che anche lo staff dei giardini botanici di Kew Gardens ne rimasero talmente stupefatti da passarle le specie di piante che non riusciva a trovare da sola per darle la possibilità di disegnarle.
♣ I MESI ♣
Il calendario inizia subito con la presentazione dei mesi già dalla seconda copertina.
Ogni mese prende lo spazio di due pagine: la superiore è dedicata all' illustrazione delle fatine; l' inferiore consiste ne il "vero e proprio" calendario: i giorni dei mesi sono rappresentati in comode caselline, che hanno sufficiente spazio anche per scrivere qualche appunto ed in esse vengono pure segnalate le varie festività ufficiali ed ufficiose e le nottate di luna piena e nuova.
In fondo alla pagina centralmente si trova il nome del mese e viene riportato anche quello precedente ad esso alla sua sinistra, ed il mese successivo alla sua destra.
Ai lati della paginata si ritrovano le sagome di piante, fiori, elfi, fate e farfalle della copertina, ma che si alternano, oltre che alle tonalità del lilla e del viola, a quelle del giallo/arancione, del celeste/blu, del verde pallido/verde bottiglia e del rosa/porpora, che vengono abbinate all' illustrazione in modo da fare un pendant cromatico con essa.
L' ultima pagina è celeste e qui viene riportato, mese per mese, l' anno 2009; la terza copertina invece è dedicata alle informazioni editoriali, quali il titolo originale del calendario, dove e quando è stato pubblicato e stampai ed i vari siti da andare a vedere se si necessita di informazioni a riguardo.
♣ GENNAIO
L' anno si apre con l' illustrazione della Fata Bardana, che in teoria sarebbe un elfo: capelli a caschetto sbarazzini di un biondo cenere, ali da insetto e orecchie a punta , veste con una tunica corta color porpora fatta con l' infiorescenza della sua pianta simbolo, ricoperta da squame verdi ed aculei uncinati; ha le gambe coperte da una calzamaglia verde coi piedini a punta e zampetta furtivo portando con sè un ramoscello di bardana carico di frutti setolosi e di foglie marroni e secche.
Questa pianta simboleggia la riservatezza e la ritrosità, caratteristiche proprie anche dell' elfo, che preferisce non farsi avvicinare da nessuno.
♣ FEBBRAIO
Febbraio è dedicato alla piccola Fata Aconito, appena nata come i piccoli boccioli del giallo aconito invernale ( o Eranthis) in cui si trova in mezzo, appena spuntati dal terreno ed appena sbocciati. In piedi fra questi, il piccolo elfo (anche in questo caso non si tratta di una fata...) guarda in alto con le braccia aperte, come per abbracciare o come nell' atto di voler afferrare qualcosa. Ha capelli biondi come i petali di eranthis, le ali da insetto, la tunica verde fatta con le foglie della pianta , pantaloncini corti fatti con i fiori, calzamaglia e babbucce verdi.
♣ MARZO
Marzo è tutto sui toni del blu, rappresentato dalla Fata Scilla, ancora piccola perché nata da poco, come le piantine in fiore di scilla da cui è circondata. Sta in piedi, con le infiorescenze blu tutte intorno, porta un abitino fatto con il fiore che protegge, da cui ha ricavato anche un cappuccio e le scarpette; ha le calze e le maniche beige, come le ali da insetto. Ha lo sguardo molto curioso, e portandosi un ditino alla bocca, è stata raffigurata nell' atto di protendersi con timidezza verso l' osservatore.
♣ APRILE
Questo mese vede protagonista la Fata Fior di Pero, che in realtà sarebbe ancora una volta un elfo: seduto su un ramoscello di pero circondato dei bei fiori bianchi tipici della pianta, ha capelli biondo cenere, orecchie a punta, un giacchino bianco fatto con il fiore ed il colletto e le maniche fatto coi sepali , pantaloncini bianco-verdognoli, calze verdi, scarpette rosa e grandi ali di farfalla giallo-rosa; ha le braccia alzate e sta cantando la canzone a sè associata, capeggiando come un direttore d' orchestra i cori delle altre fate: avendo un tono musicale perfetto, basta che mormori una nota per intonare il canto di tutte le fatine che cantano con lui.
♣ MAGGIO
Primaverile il mese di maggio, primaverile l' illustrazione della Fata Lillà, ritratta su un ramoscello dello pianta che, puntandosi sui piedi, si aiuta a sporgersi per riuscire ad annusare un fiorellino su una fiorita e profumatissima infiorescenza di lillà. La fatina è tutta lilla come il colore della pianta che protegge: ha una maglietta ad ampie maniche a sbuffo viola chiaro, come le grandi ali da farfalla ed una gonnellina lilla, come le ballerine che porta ai piedi, fatta con il fiore; ha una cuffietta grigio/verde fatta con una foglia della pianta.
Il lillà, come la fatina, è simbolo di umiltà.
♣ GIUGNO
Giugno è solare, come la Fata Tagete protagonista di questo mese; su uno sfondo di infiorescenze arancioni e gialle e fogliame verde chiaro, la fata sta seduta allegra su un fiore, scalza, guarda verso l'alto con un' espessione di gioia dipinta sul viso. Porta un bel vestitino verde con un ampio colletto fatto di petali di tagete arancioni, il colore anche delle belle ali da farfalla a mezz'aria.
♣ LUGLIO
Il mese di luglio è tutto sul rosa grazie alla Fata Flox: seduta su una foglia, sta a cavalcioni reggendosi ad un ramoscello di flox, abbondante di fiori rosa e di boccioli; intorno ed esso altre varietà della pianta con infiorescenze bianche sulla sinistra e bianche e rosa sulla destra. La fatina ha un delizioso berretto fatto con il fiore capovolto della pianta che protegge posato sui capelli ricci e castani, modalità con cui ha costruito anche il suo vestitino rosaceo; ha un corpetto fatto coi sepali di flox ed ha piccole ali rosa abbassate e graziose ciabattine rosa a punta.
La Fata Flox è simbolo di nuovi inizi.
♣ AGOSTO
La Fata Papavero Cornuto è la protagonista del mese estivo per eccellenza; è arrampicata e si tiene ad un ramoscello della pianta che protegge, nata su una spiaggia, e guarda ammirata una barca in lontananza che naviga sul calmo mare azzurro davanti a lei. Ha delle grandi e trasparenti ali da farfalla con sfumature verdi, dello stesso tono della calzamaglia, delle babbucce a punta e del cappuccio con una lunga punta fatta col pistillo del papavero; di questo fiore ha utilizzato i gialli petali per fabbricarsi la giacchina ed i pantaloncini: si confonde benissimo fra le foglie di papavero ed i sui grandi fiori giallo canarino.
♣ SETTEMBRE
Il mese della Fata Viburno: in piedi su una rossa foglia della pianta a cui è legata per tradizione, porta una lunga veste rosa-rossiccia, dello stesso colore delle sue grandi ali abbassate; ha sulle spalle uno scialle verde, come i sandali, ed in testa porta un berretto fatto di foglie verdi da cui spuntano capelli lisci e neri; anche la borsetta che ha è stata creata cucendo due foglie insieme. Con la mano con cui porta la borsina si alza anche un lato del vestito, evidentemente troppo lungo; con l' altra manina si tiene al ramoscello pieno di foglie e bacche nere e rosse sovrastano la sua testolina e spuntano anche dai lati della sua figura.
Il viburno è la pianta simbolo dell' animo pellegrino; difatti la Fata Viburno è nomade, è sempre in movimento, si ferma solo per dormire, accoccolandosi sotto ad una foglia.
♣ OTTOBRE
Ad ottobre troviamo la piccola Fata Faggio: scalza, con un abitino fatto con le foglie con le sfumature autunnali dell' albero, a fare un tutt' uno con le ali da farfalla, ha un cappellino fatto con l' involucro dei frutti del faggio, tutto punteggiato da aculei e nelle mani tese in alto agita dei frutti dell' albero.
Sta seduta su un ramo, ben mimetizzata tra le foglie marroni e i frutti del faggio.
La Fata Faggio simboleggia la prosperità.
♣ NOVEMBRE
Questo mese viene rappresentato dalla Fata Ippocastano: ben mimettizzata sdraiata su un ramo dell' albero, con le mani tiene ben saldi i piccioli che reggono i malli con aculei contenenti i frutti dell' ippocastano, che si intravedono dalle spaccature del loro involucro verdognolo, come fosse nell' atto di proteggerli. Lei veste con una tutina verde ed una tunica marroncina, come le scarpette; ha ali di insetto ed un simpatico cappuccio fatto con l' superficie del mallo coperta da aculei..
♣ DICEMBRE
Dicembre non poteva che essere rappresentato dalla Fata Albero di Natale: dipinta in piedi su un ramescello di un abete addobbato per le feste, con un bel vestito bianco candido con una vaporosa gonna ed un cinturino verde, come la lunga bacchetta e la coroncina sui lunghi capelli mossi biondo cenere, sulla quale è posta una stella bianca sul davanti; ha le grandi ali di farfalla bianche aperte e guarda verso il basso con braccia leggermente aperte.
Uno dei suoi compiti è quello di spazzar via la neve dai rami dell' abete per evitare danni.
Il 22 dicembre questa fatina agita la sua bacchetta scintillante e guida una processione verso il Carnevale Invernale del Paese delle Meraviglie, dove le fatine pattinano su scivolose pozzanghere ghiacciate, fanno pupazzi di neve e bevono tazze fumanti di tè alla menta per riscaldarsi.
♣ CONCLUSIONI ♣
Adoro questo calendario, è bellissimo! Non vedo l'ora che il 2008 finisca, almeno potrò ritagliare le illustrazioni e farne dei quadretti!
E' un regalo da me molto apprezzato perché accomuna molte mie passioni e mi tocca sul personale. Ecco perché:
٭ Il colore: il calendario è stampato nei toni del lilla, da sempre il mio colore preferito.
٭I fiori: li ho sempre adorati! Secondo me sono le espressioni della natura più raffinate; mi piacciono talmente che all' università avevo preso l' indirizzo in Botanica....E questo calendario è delizioso perché tratta di semplici e graziosi fiorellini di campo, che purtroppo stanno sparendo (o sono già estinti) nella zona in cui abito, che era area di campagna quando ero bambina, adesso invece la città è pian piano avanzata anche qui. Mi fa piacere rivedere quei fiori, anche se solo disegnati, con cui facevo mazzolini da piccola.
٭ Le fate: sono le protagoniste di leggende che mi hanno sempre affascinato; mi sono sempre piaciute, sono un mito veramente interessante e, nel mio piccolo, ho sempre sperato che esistessero davvero....Queste poi sono associate ai fiori, una delle mie più grandi passioni.
٭ Maggio: l' illustrazione del mese di maggio, che rappresenta la Fata Lillà, mi fa percepire il calendario come una cosa "mia"; innanzitutto maggio è il mese in cui sono nata; il lillà è uno dei miei fiori preferiti, come il colore da cui prende il nome; la fatina è raffigurata nell' atto di annusare le infiorescenze della pianta ed in alcuni forums in cui sono iscritta porto il nickname di "LilacScent", che significa "Profumo di lillà", in quanto consiste in una delle mie essenze preferite.
Più personalizzato di così!
ma che bell'idea!