Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi bellissimo, profondo ma non noioso, ottimo cast, ottimo soggetto
Svantaggi nessuno
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | vietato min. 14 anni |
| Regia | ottima |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | appropriata |
Ecco un film che mi sento di consigliare “caldamente”.
Quando, qualche anno fa, un mio amico mi regalò la vhs di primo acchito pensai…”mah, sarà il solito polpettone giudiziario…?”. Ma, avendo io grande stima del mio amico e confidando nelle sue capacità critiche, mi misi una sera davanti al televisore con plaid e cioccolata calda curiosa di quello che avrei visto.
Il cast di questo film è di prim’ordine e la sceneggiatura è liberamente tratta da un racconto di Stephen King.
Vi accenno brevemente la trama:
Andy Dufresne (Tim Robbins in una delle sue migliori interpretazioni, a parer mio) brillante dirigente di banca, viene condannato all’ergastolo per l’omicidio di sua moglie e dell’amante di lei. Apparentemente schivo e imperturbabile, grazie alla sua tempra forte riesce a passare “indenne” attraverso le molteplici brutalità del carcere, anche grazie alla fraterna amicizia nata con l’ergastolano Red (Morgan Freeman) vecchio saggio ma un po’ disfattista (ma come non diventarlo in carcere?) che ha imparato a sopravvivere in carcere stringendo le giuste “alleanze” necessarie anche solo per ottenere un paio di sigarette. Dufresne, desideroso di sfruttare in tutti i modi la sua cultura e la sua professionalità e senza dubbio più scaltro degli altri, nel corso dei 20 anni passati in carcere riuscirà a conquistare la stima di tutti, ad aiutare altri detenuti e a rimodernare la vecchia biblioteca gestita dall’ancor più vecchio Brooks, anziano cultore del libro, “dentro” da tutta la vita e incapace di vivere una vita fuori dal carcere. Si servirà delle competenze di Dufresne anche il corrotto Norton, dispotico direttore del carcere che a suon di versetti biblici gestisce in maniera “discutibile” il carcere stesso. A Dufresne toccherà l’arduo compito di seguire i loschi affari finanziari di Norton che, un po’ avventatamente ma forte della sua posizione di direttore, mette nelle mani del suo consigliere tutti i suoi segreti e soprattutto l’intero suo patrimonio.
Passano così lentamente gli anni, un giorno dopo l'altro cercando stimoli e nuove occupazioni per rendere le giornate meno uguali tra loro.
Come dice spesso Dufresne in carcere "o si fa tutto per vivere o si fa tutto per morire" e non vi dirò quale sarà la sua scelta per non rovinarvi il finale, degno di Oscar (a Stephen King, indiretto autore del soggetto…) e che vi lascerà senz’altro a bocca aperta.
Questo film, da me visto in un periodo piuttosto “nero”, mi ha invece “messo le ali”. Le ali del titolo del film, che fanno sì che per Dufresne la libertà diventi un concetto da coltivare nella mente, totalmente estraneo agli spazi e alle situazioni. Per lui non sarà più importante essere innocente o colpevole (Red più volte ripeterà “qui dentro siamo tutti innocenti”), libero o prigioniero, rispettato o deriso o maltrattato, perché le sue ali lo porteranno “fuori” con la mente, ad un domani sognato tante volte, in spazi aperti e dove il sole battente gli accarezzerà il viso…
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
Premola 28/12/2005 15:51
E' il mio preferito!Ottimo film.
eleonorazocc 25/01/2005 19:51
La trama mi piace..lo cercherò...
babymemole 12/11/2004 15:47
catanese86 28/06/2004 10:15
|
Su Amazon.it dal: 2003-07-25 |
Spedizione: € 2,40 Disponibilità: Generalmente spedito in 24 ore |
amazon.it dvd
|
|
Le ali della liberta' |
Spedizione: € 3,40 Disponibilità: Spedito in 8 ore |
Fnac .it DVD
|
è un film che ho visto molte volte e che rivedrò ancora c'è sempre da imparare. Ti premio per le tue parole sulla libertà. Non si può mai imprigionare la nostra libertà di espressione. quel geniaccio cattivo di King quando fa dei romanzi come questo ci regala dei momenti di pura estasi.....