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Le cronache di Blackstone (John R. Saul)

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Il manicomio abbandonato...

5  16.10.2013

Vantaggi:
con il fiato sospeso fino alla fine

Svantaggi:
un po' pauroso

Consiglio il prodotto: Sì 

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Qualità Materiale

continua


romy73

Su di me: Mi sono stancata di scrivere opinioni...magari un giorno tornerò un saluto a tutti gli amici. Romina...

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INIZIAMO…
Buon giorno a tutti. Anche oggi come al solito sono qui per raccontarvi l’ultimo libro che ho appena finito di leggere. Anche questo romanzo era contenuto in quei due scatoloni pieni di racconti che un amico di famiglia di mio marito mi ha regalato perché a casa sua non c’era più spazio. Forse mi ripeterò ma sono davvero entusiasta di questo dono inaspettato. Spesso i libri regalati non rispecchiano molto i gusti di chi li riceve, un libro è una scelta molto personale, io non ho mai donato romanzi nemmeno ai miei amici più cari, prestato qualcosa sì ma difficilmente riesco ad indovinare il genere che di lettura che una persona predilige. E anche in questi due scatoloni ho trovato libri che avrei voluto acquistare anch’io mentre di altri non avevo mai neppure sentito nominare l’autore. Generi diversi, tanta fantascienza e alcuni thriller che mi hanno davvero colpita. Le cronache di Blackstone appartengono a questa categoria.

Prima di ricevere questo regalo non conoscevo assolutamente John Saul. Poi ho letto I cacciatori del sottosuolo e sono rimasta impressionata positivamente da questo scrittore, dal suo modo di scrivere chiaro, dalla sua fantasia infinita e quando ho iniziato questo romanzo ero davvero felice di conoscere un po’ meglio questo scrittore. Complice la febbre ed un tremendo raffreddore che mi ha costretta a rimanere a casa dal lavoro ieri e stamattina ho deciso di buttarmi a capofitto nella lettura e sono riuscita a terminarlo: la mia curiosità era tale da non riuscire a riporlo senza sapere come sarebbe finita questa storia horror legata ad un manicomio.

Devo confessarvi un segreto: i manicomi mi hanno sempre impressionata. Forse perché ci sono sempre storie tremende legate a questi luoghi di cura che esistevano un tempo, forse perché anche il cinema ci ha sempre lasciato immagini non proprio felici di queste specie di ospedali che un tempo ospitavano i malati mentali. Dopo aver visto Qualcuno volò sul nido del cuculo anche solo il nome manicomio mi impressionava, le cure che si eseguivano sui malati erano davvero atroci, nessuno e dico nessuno si meriterebbe un trattamento del genere soprattutto se è affetto da una malattia. Quindi quando ho iniziato il romanzo e ho capito che tutta la narrazione era come legata a questo manicomio ormai in disuso da parecchio tempo ho iniziato davvero a temere di girare le pagine per il terrore di impressionarmi troppo. Certo in alcuni passaggi ho davvero perlustrato la casa per tranquillizzarmi, in altri ho telefonato a mio marito così da non sentirmi sola durante la lettura di qualcosa che mi faceva paura ma alla fine sono riuscita a terminare il romanzo e ad apprezzarlo anche parecchio.

Prima di addentrarci nel cuore della lettura John Saul ci ha lasciato anche una premessa molto interessante. Ci informa che questo romanzo in origine è stato scritto come un racconto a puntate. Copiando l’idea di Stephen King per il suo Miglio Verde, Saul inizia a scrivere Le cronache di Blackstone e a pubblicarle mensilmente, per vedere se il pubblico apprezza senza però avere terminato tutti i racconti, sapendo comunque che anche se ha commesso un errore non potrà più cancellarlo visto che la parte è già stata pubblicata. In tutto sono sei i racconti racchiusi in questo romanzo, tutti legati tra di loro sia per quanto riguarda i personaggi che i luoghi ma tutti completamente diversi. Se non ci fosse stato scritto all’inizio io non mi sarei mai accorta della suddivisione, avrei pensato che fossero solamente capitoli dello stesso volume.

Non sono mai stata una fan del genere horror almeno non prima di iniziare a leggere Stephen King, un autore che per anni avevo snobbato perché i film tratti dai suoi libri mi impressionavano troppo, ma adesso sto iniziando anche ad avvicinarmi a questo tipo di lettura e sto iniziando ad apprezzarla anche parecchio attraverso scrittori davvero bravi che sanno come impressionare un lettore senza cadere nello splatter più insignificante. Sicuramente cercherò altri scritti di John Saul perché mi è piaciuto davvero molto il modo in cui ha affrontato questa storia un po’ assurda e un po’ reale, il modo in cui è riuscito a narrare morti impressionandomi così tanto.

Adesso cercherò di raccontarvi un po’ di trama ma questa volta è più difficile del solito in quanto non voglio proprio riassumervi ogni racconto….rischierei di far perdere la voglia di leggere questo bellissimo libro se mi sbilancio troppo e qui il mistero è tutto quello che tiene legato ogni racconto…


UN PICCOLO RIASSUNTO
Il luogo dove si svolgono tutti i nostri racconti è Blackstone nel New Hampshire. Blackstone è un tranquillo villaggio dove tutti gli abitanti si conoscono da diverse generazioni, dove tutti sono a conoscenza dei vari segreti che questa località all’apparenza tranquilla nasconde. Alle spalle di questo villaggio infatti su una grande collina si trova un imponente edificio antico e diroccato dove un tempo venivano rinchiuse le persone malate di mente: un manicomio. Purtroppo definire una malattia mentale all’epoca non era così semplice così il manicomio ospitava anche gente intrattabile, gente con un carattere diverso e anche gente scomoda alla comunità.

Ormai quasi nessuno degli abitanti di Blackstone si ricorda delle orribili torture che venivano inferte agli ospiti del manicomio: pratiche mediche un tempo permesse che riducevano i malati a veri e propri vegetali in grado solo di mangiare e dormire. Fortunatamente ora è chiuso da parecchio e finalmente l’edificio è destinato alla demolizione per la costruzione di un centro commerciale in grande stile. Ma il manicomio non è ancora disabitato…Una strana figura tutta vestita di nero continua a entrare e uscire dall’edificio e di notte si aggira ovviamente al buio per i corridoi del manicomio in cerca di strani regali da portare agli abitanti di Blackstone.

Tra le varie stanze di tortura e di soggiorno nel manicomio ce n’è una dove la strana figura ha conservato diversi oggetti di varia natura e provenienza che erano appartenuti agli abitanti del manicomio quando erano stati internati. Questi oggetti sembrano vivere di una vita propria e hanno conservato le malvagità che sono state fatte ai loro proprietari. Visto che il manicomio sta per essere abbattuto questo strano individuo ha deciso che questi oggetti devono ritornare alle famiglie rimaste a Blackstone che avevano qualunque legame di parentela con i vecchi pazienti.

La strana figura senza essere notata da nessuno inizia a distribuire gli oggetti a chi pensa possano essere i destinatari e iniziano a capitare delle morti inspiegabili apparentemente.
Così nel racconto OCCHIO PER OCCHIO. LA BAMBOLA DI PORCELLANA ci troviamo di fronte ad una famiglia che riceve in dono una bambola senza nessun motivo e una giovane mamma per raccoglierla cade misteriosamente dal tetto della sua casa, nel racconto LO SCHERZO DEL DESTINO. IL MONILE un uomo diventa pazzo credendo che la moglie lo tradisca dopo aver trovato un ciondolo nella sua automobile, nel racconto CENERE ALLA CENERE. LA FIAMMA DEL DRAGO il dono è un accendino trovato misteriosamente in un mercato delle pulci che provoca l’incendio di una casa e la morte della padrona di casa, nel racconto L’OMBRA DEL MALE il dono è un fazzoletto ricamato a mano e provoca la morte atroce di una signora schiacciata dall’ascensore, l’ultimo dono è uno stereoscopio trovato dentro ad un mobile che fa impazzire chi lo possiede nel racconto IL GIORNO DEL RISCATTO. LA LANTERNA MAGICA. Per terminare l’ultimo racconto IL MANICOMIO dove tutti i misteri si risolvono.


COSA NE PENSO
Beh forse l’avrete già capito ma questo libro mi ha davvero impressionata positivamente. E’ una lettura scorrevole che però istiga la curiosità ad ogni pagina. Poveri quei lettori che dovevano aspettare un mese tra un’uscita di un racconto e l’altra, se io non vedevo l’ora di capire il finale figuriamoci chi lo ha letto a puntate attendendo così tanto tempo. Mi è piaciuto sia il modo in cui è raccontato sia i personaggi che popolano le sue pagine. Mi è piaciuto il fatto che il finale spieghi il significato di questi doni della morte ed anche l’accenno di romanticismo tra due dei protagonisti.
Sicuramente cercherò oltre che nei due scatoloni anche in libreria altri scritti di John Saul perché come scrittore merita davvero di essere letto soprattutto per chi ama i misteri come me. Mi ha fatto accapponare la pelle in due o tre passaggi ma ho continuato lo stesso la lettura grazie appunto alla bravura dello scrittore che è riuscito ad incuriosirmi fino in fondo.
Quando si leggono tanti libri dello stesso genere a volte è normale trovare affinità con altri scritti ed è normale anche diventare sempre più selettivi nelle letture ma questo romanzo lo consiglio sicuramente. Spero di avervi aiutati nella scelta della vostra prossima lettura. Un abbraccio Romina.


Fotografie per Le cronache di Blackstone (John R. Saul)
Le cronache di Blackstone (John R. Saul) Le cronache di Blackstone
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melymiluna

melymiluna

15.01.2014 14:23

Ripassata per il meritatissimo eccellente

melymiluna

melymiluna

13.01.2014 22:07

Decisamente una buona lettura... Mi segno il titolo... Per la valutazione devo ripassare...

epyman_2.0

epyman_2.0

28.12.2013 11:05

eccellente

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