Home > Libri > Narrativa > Fantascienza e Fantasy > Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis) > Opinione

Opinione

per Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis)
Leggi l'opinione successiva "Ho sbagliato categoria"
5 Stelle "Guardate al cuore delle cose e abbiate fede" Opinioni con immagini
32 su 32 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Una saga fantasy scritta per i bambini ma adatta anche agli adulti

Svantaggi A parte il non indifferente peso del libro, nessuno

Dettagli

Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale
Prezzo Euro 20.00

L'autore

SergioB71 Dal 24 nov 2004

Scusate la latitanza... ma il mondo sta impazzendo ed io non mi sento di seguirlo... continua

117 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

"Un libro non merita di essere letto a 10 anni se non merita di essere letto anche a 50"

Ho gia' usato questa frase in altre opinioni ma qui mi sembra il modo migliore con cui iniziare, visto che appartiene proprio allo scrittore C.S.Lewis (le iniziali stanno per Clive Staples), autore de "Le Cronache di Narnia". E come probabilmente ho gia' avuto modo di dire, secondo me mai frase fu piu' vera di questa.
"Le Cronache di Narnia" sono nate nel 1950 e ne sono state vendute 85 milioni di copie nel mondo. 29 sono le lingue in cui quest'opera e' stata tradotta e fino a qualche anno fa questo era un primato imbattuto. Poi pero' e' spuntata J.K.Rowling con il suo Harry Potter a spodestare Lewis dal suo trono e a conquistare tale record (la Rowling non ha mai nascosto il fatto di essersi ispirata ai personaggi fantastici di Lewis per scrivere i suoi libri).
Eppure, nonostante quest'ampia diffusione, sembra che in Italia la saga di Narnia sia stata un po' ignorata: in troppi la ritenevano adatta solo ad un pubblico infantile. Io non posso scagliare pietre su nessuno visto che fino a qualche mese fa ignoravo cosa fosse Narnia e conoscevo C.S.Lewis solo di nome. Sapevo che era uno scrittore, ma ignoravo le sue opere.
Per fortuna e' spuntato il film di Andrew Adamson a colmare la mia imperdonabile lacuna.
Un altro mio errore e' stato vedere prima il film e poi leggere il libro perche' sono andato contro tutte le leggi che regolano il mondo della fantasia, il MIO mondo della fantasia: un film rovina la lettura di un libro perche' toglie spazio alla fantasia del lettore. "Impone" le fattezze dei personaggi e da' loro uno spessore psicologico che invece dovrebbe essere frutto dell'interpretazione del lettore mentre le parole di un libro vengono piantate e germinano nel suo immaginario.
Certo il film mi ha "rovinato" in parte "Il leone, la strega e l'armadio" ma mi sono rimasti altri 6 capitoli dalla saga da assaporare. E la mia fantasia ha ritrovato il suo spazio vitale.
Certo perche' "Le Cronache di Narnia" e' formato da ben 7 libri che la Mondadori ha voluto unire in un unico volume dal ragguardevole peso di 1.2kg circa e 1153 pagine. Questi dati non lo rendono particolarmente invitante agli occhi di un tipo che, come il sottoscritto, legge soprattutto mentre viaggia in treno per andare e tornare dal lavoro. Pero' il prezzo (20.00 euro) e' decisamente interessante e ho superato l'ostacolo peso leggendo il libro durante le ferie di Natale. Per due settimane mi sono immerso nel magico mondo di Narnia ed e' stata una piacevolissima esperienza.

I titoli dei libri che formano la saga nell'ordine datogli nel volume della Mondadori sono:

"Il nipote del mago" (1955)
"Il leone, la strega e l'armadio" (1950)
"Il cavallo e il ragazzo" (1954)
"Il principe Caspian" (1951)
"Il viaggio del veliero" (1952)
"La sedia d'argento" (1953)
"L'ultima battaglia" (1956)

seguiti poi da un breve saggio di C.S.Lewis intitolato "Tre modi di scrivere per l'infanzia" che vi consiglio di leggere. Non e' un racconto, ma e' una spiegazione il cui sunto puo' essere la frase che ho usato all'inizio di questa opinione.

Di fianco ai titoli dei libri ho inserito la data in cui sono stati registrati come copyright, quindi la data di uscita delle opere. Come si puo' notare, il vero ordine cronologico dei libri di Narnia inizia con "Il leone, la strega e l'armadio". Nel pesante volume si e' voluto inserire i vari libri nel loro ordine logico, facilmente comprensibile dai riassunti delle trame che seguono:

"Il nipote del mago" parla dell'origine di Narnia. I protagonisti sono due bambini, Diggory e Polly, usati dallo zio di Diggory come cavie per un esperimento di magia e catapultati in altri mondi paralleli. Oltre alla nascita di Narnia, qui si incontra gia' Jadis, la Strega Bianca, ma non vi anticipo nulla. A voi scoprire come si legano Narnia, Diggory, Polly, il grande leone Aslan e la Strega Bianca.

"Il leone, la strega e l'armadio" e' il libro trasposto nel film di Adamson. Credo che ormai siano in tanti a conoscerne la trama, quindi non mi dilunghero' troppo. Parla dei quattro fratelli Pevensie, Peter, Susan, Edmund e Lucy, che per caso entrano nel regno di Narnia passando attraverso un vecchio armadio appartenente ad un lontano zio. Una cosa che nel film non viene spiegata e' l'origine dell'armadio: la troverete nel primo libro. Narnia e' sotto il gelido dominio della Strega Bianca e tocchera' ai quattro fratelli riportare la pace e la serenita'.

"Il cavallo e il ragazzo" racconta la storia di Shasta e di Bri, un cavallo parlante. Shasta e' stato cresciuto da un pescatore nel regno di Calormen, ma sta per essere venduto ad un nobile come schiavo. Quindi decide di fuggire insieme al cavallo del nobile, Bri, che si rivela essere un abitante di Narnia.

Ne "Il principe Caspian" i quattro fratelli Pevensie sono riportati a Narnia per aiutare il giovane Caspian a salire al trono e a sfuggire allo zio usurpatore.

"Il viaggio del veliero" vede come protagonisti Caspian, Edmund, Lucy e un loro antipatico cugino di nome Eustachio Clarence Scrubb in viaggio in mare verso l'estremo oriente alla ricerca di sette cavalieri di Caspian scomparsi e del regno di Aslan.

"La sedia d'argento" ha come protagonisti Eustachio e una sua compagna di scuola, Jill Pole, incaricati da Aslan in persona di ritrovare il figlio di Caspian scomparso.

"L'ultima battaglia" e' forse il capitolo piu' per adulti di tutta la saga. Racconta la fine di Narnia. L'epilogo nasconde un tragico evento, che pero' non voglio svelarvi per non rovinarvi la lettura. Ritroverete tutti i protagonisti principali della saga.

Come vedete, sono stato molto veloce nel raccontarvi la trama del libro. Ci sono solo le cose essenziali. Il resto dovrete scoprirlo da soli perche' se vi do qualche suggerimento di troppo, rovinerei il bellissimo viaggio nella fantasia che C.S.Lewis permette di fare con i suoi racconti.
I personaggi umani di Lewis di solito sono descritti pochissimo. Moltissimo viene lasciato all'immaginazione del lettore. Ad esempio i quattro fratelli Pevensie non vengono quasi descritti. Se ne conosce a malapena l'eta', ma sul loro aspetto fisico Lewis e' reticente. Le descrizioni migliori sono fatte per gli abitanti di Narnia, ma questo e' naturale. Trattandosi di esseri non presenti nel nostro mondo (come fauni, centauri, fenici, unicorni, ninfe, driadi, satiri, orchi, paludroni, ecc.), hanno bisogno di qualche parola in piu' per essere ricreati in modo corretto nella mente dei lettori. Mi e' piaciuta molto la descrizione che viene fatta del paludrone Pozzanghera presente in "La sedia d'argento" al fianco di Eustachio e Jill. Un paludrone e' una creatura che abita nelle paludi (da qui il suo nome). Ha il tronco corto come quello di un nano ma gli arti molto lunghi e sottili che rendono la sua figura alta e slanciata. Le dita delle mani e dei piedi sono unite da membrane come le zampe delle anatre. Pozzanghera (non so se e' comune a tutti i suoi simili) e' pessimista di natura: vede il bicchiere mezzo vuoto. Ma in realta' riesce a farsi voler bene.
La descrizione di Pozzanghera e' solo un esempio dell'arte di Lewis, che spero avrete il piacere di scoprire presto (sempre che gia' non l'abbiate fatto).

Ed ora passiamo ad un aspetto piu' adulto della saga.
Come avrete avuto modo di leggere in vari articoli apparsi su riviste e giornali relativi al film uscito al cinema, la saga di Narnia non viene vista solo come una semplice fiaba, ma anche come una complessa e sottile allegoria cristiana dove Aslan, il grande leone, rappresenta la figura del Messia. Il suo sacrificio ne "Il leone, la strega e l'armadio" ricorda molto la crocifissione di Gesu', mentre i fratelli Pevensie sono l'emblema di come il male cerchi di corrompere i cuori e di come solo con la forza di volonta', il coraggio e la fede si possa ottenere la salvezza. Non e' un caso che gli umani sono indicati come figli di Adamo e figlie di Eva.
La somiglianza si rafforza negli altri libri, per sfociare evidente negli ultimi due libri scritti da Lewis, "Il nipote del mago" e "L'ultima battaglia": il primo riguarda la creazione, il secondo e' una specie di Apocalisse.
C.S.Lewis, di formazione atea, si converti' al cristianesimo anglicano quando era gia' adulto. E questo ha influito sul ciclo di Narnia.
Detto questo, non voglio che vi immaginiate le storie di Aslan come un vangelo oppure un modo per convertire le persone. Rimangono favole, infarcite di personaggi immaginari e fantastici, molti dei quali visti in realta' dalla Chiesa come espressioni del demonio. I fauni come il signor Tumnus nella realta' ecclesiale hanno una connotazione diabolica mentre in questa saga sono personaggi positivi e buoni. La natura di un essere non comporta necessariamente che si schieri dalla parte del bene o del male. I nani ne sono un valido esempio: alcuni sono cattivi, altri invece sono buoni e fedeli sudditi di Narnia.
Non voglio nemmeno entrare nel merito della polemica scoppiata negli Stati Uniti con l'ideologia "teocon" derivata dal neoconservatorismo cattolico. Non condivido la "tolleranza zero" promossa da questi gruppi e penso che l'unico risultato che ne possa derivare e' la rovina di un'opera di fantasia bellissima come "Le Cronache di Narnia".

Vorrei concludere questa parentesi adulta con un piccolo brano tratto da "L'ultima battaglia":

"... tutto quello che facciamo di buono lo facciamo in nome di Aslan, anche quando non lo sappiamo; mentre tutto quello che facciamo di cattivo lo facciamo in nome di Tash. Se un uomo commette una crudelta' in nome di Aslan, pur non sapendolo e' Tash che serve; allo stesso modo, quando si ha l'animo buono e gentile e' Aslan a occuparsi di noi."

(Tash e' un dio crudele venerato nel regno di Calormen, con il corpo di un uomo, quattro braccia e la testa di un'aquila, a cui i suoi adepti fanno sacrifici anche umani)

Come potete vedere, e' una visione piu' generale della religione, piu' serena e senza alcuna pretesa di conversione, come invece succedeva ad esempio durante l'occupazione dell'America e l'annientamento intellettuale dei popoli pagani.
"Guardate al cuore delle cose e abbiate fede" e' il titolo che ho voluto usare per questa opinione: e' una frase che ricorre spesso ne "L'ultima battaglia" e e' quella che preferisco. Guardare al cuore delle cose e delle persone e' il modo migliore per vivere in pace con noi stessi e con gli altri. Avere fede poi ci permette di credere in cose che non vedremo mai, ma non per questo le si puo' ignorare.

Ora chiudo. Mi sono dilungato molto, ma questo "mattone" lo merita sicuramente.
Consiglio la sua lettura a tutti i vostri figli e anche a voi. Magari mettetevi a leggere queste storie a loro e con loro. E immergetevi nel mondo incantato di Narnia: spaventarvi davanti alle streghe, alle megere e ai giganti o rasserenarvi davanti allo sguardo caldo e calmo di Aslan potrebbero essere esperienze meravigliose da condividere con i bambini. E se non avete figli o nipoti, leggete queste storie a voi stessi perche' usare un po' di fantasia ogni tanto non fa mai male.

Buona lettura a tutti!

Immagini

per Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis)
C.S.Lewis
di SergioB71 SergioB71

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis)? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • vales84 04/06/2010 19:51
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    adoro questo libro complimenti

  • lavinia94 09/08/2008 09:30
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente
  • laudalponte 12/09/2007 15:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ivanilgiovane 02/01/2007 18:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • DerKaiser 21/04/2006 14:13
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    libro magnifico, ma consiglio di leggerlo in lingue originale!

Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti

Altre opinioni

per Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis)

Compara i prezzi

per Le cronache di Narnia (Clive S. Lewis)