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Opinione

per Le mille e una notte
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5 Stelle Qualcosa di genuino in questo mondo corrotto
33 su 33 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi -------------------------------

Svantaggi --------------------------------

Dettagli

Contenuti
Reperibilità edicola
Layout: scarso
Qualità Materiale scadente
Prezzo 12,90 Euro

L'autore

cristina1717 Dal 24 ott 2005

Un bacino a tutti continua

107 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Tempo fa ho acquistato il libro "Le mille e una notte" ad una bancarella, ne avevo sentito parlare molte volte, ma non avevo mai avuto l'occasione di acquistarlo... e dato che ho una libreria ben fornita, non potevo certo farmi mancare un capolavoro di questo calibro...

Le mille e una notte ha una probabile origine indiana, ma dal IX secolo esiste una versione araba, la quale è stata continuamente arricchita e rielaborata attraverso i secoli, e dal 1400 assunse la sua forma definitiva. Nel settecento ha avuto inizio la fama di questa raccolta nella cultura occidentale, quando Antoine Galland ne fece una versione dall'arabo.Il pretesto di tale opera è rappresentato da una particolare storia d'amore...
Si dice che un re molto saggio e prudente, che era amato dai sudditi e rispettato e temuto dai vicini, aveva due figli, il primogenito si chiamava Shahryàr e l'altro Shahzamàn. Al momento della morte del re, salì al trono Shahryàr per le leggi del trono, e Shahzamàn rassegnandosi a questa idea cercò in tutti i modi di piacere al fratello. Tale intendo gli riuscì talmente bene che Shahriyàr decise di dividere i suoi Stati con il fratello, concedendogli il regno della Tartaria. Shahzamàn ne prese quindi possesso e si stabilì nella capitale Samarcanda. Dopo due anni che i due fratelli non si vedevano, Shahriyàn decise di mandare un ambasciatore per invitarlo. Il fratello accettò di buon grado l'invito e diede le disposizioni per la sua partenza. Dopo poco tempo che aveva lasciato Samarcanda, gli venne voglia di tornare al palazzo per salutare nuovamente la sua sposa, ma non la trovò sola, era in compagnia di uno degli ufficiali della casa, decise quindi di ucciderli con la sciabola, dopodichè li gettò dalla finestra nel fosso che circondava il castello. Quindi partì per la sua destinazione... al suo arrivò il fratello le riservò un'accoglienza incredibile, ma lui si tormentava per ciò che gli era accaduto prima della partenza non riuscendo a godere delle attenzioni che suo fratello gli riservava. Un giorno Shahzamàn si fece dispensare dall'andare alla battuta di caccia organizzata dal fratello, accusando uno stato di salute precario e rimase nel suo appartamento affacciato alla finestra. Ad un tratto vide la sultana uscire nel giardino da una porta segreta del palazzo, accompagnata da 20 donne e da venti mori, si fermarono sotto la sua finestra (la sultana credeva che Shahzamàn si trovasse alla battuta di caccia con il suo sposo) e mentre le donne e gli uomini erano intenti a togliersi le vesti, lei chiamò un altro uomo che scese da un albero e...
A quel punto Shahzamàn si rese conto che la sorte dei mariti era la stessa: le mogli, appena sole tradivano per puro diletto, a quel punto decise che non valeva la pena di soffrire per una donna che non lo meritava e il suo umore cambiò all'istante. Al ritorno del fratello fu sua premura raccontargli quanto accaduto, ma quest'ultimo voleva delle prove, non riusciva a credere a quanto udito. Quindi organizzarono un'altra battuta di caccia, e i due fratelli, dopo essere partiti, tornarono nell'appartamento di Shahzamàn e il sultano si rese conto che le parole del fratello corrispondevano a verità. Decisero quindi di partire verso terre straniere e di fare ritorno solo nel momento in cui avessero incontrato un uomo più infelice di loro. La loro ricerca non durò molto, incontrarono un enorme genio che portava la sua sposa dentro una cassa chiusa a chiave, e quando il genio si addormentò, la donna chiamò i due sultani e chiese loro di consegnarle gli anelli che portavano, in quanto al momento ne aveva 98 e rappresentavano tutti i suoi amanti a dispetto delle attenzioni del marito per nasconderla, quindi con i due fratelli doveva arrivare a 100.
A quel punto i due fratelli presero la strada del ritorno, una volta tornati, Shahriyàr ordino che la moglie venisse strangolata e le 20 donne decapitate, poi decise che avrebbe sposato una donna per notte e poi fatta subito strangolare il giorno seguente. Quindi ogni giorno ordinava al visir di portargli la fanciulla scelta, e lui a malincuore doveva ubidire... La figlia del visir un giorno, chiede al padre di proporla al sultano come sua moglie perchè voleva liberare il regno dalla paura che il sultano aveva creato... Dopo aver a lungo insistito, la bella Shahrazàd ebbe la meglio e riuscì a convincere il padre. Prima di partire per maritarsi al sultano, Shahrazàd disse alla sorella che avrebbe chiesto al sultano di farla dormire con loro per l'ultimo addio, e lei ad un certo punto deveva chiederle di raccontarle una storia... da lì inizia un racconto interminabile, alla fine del quale il sultano concede la grazia alla sua bella sposa in quanto aveva cambiato idea sull'infedeltà delle donne...

Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina, la storia che contorna le altre storie intrecciate ha un fascino unico... è molto strano, a mio parere, vedere un sultano, rispettato e temuto da tutti, rimanere deluso a causa dell'infedeltà di una donna, fino a questo momento, le favole e le leggende narravano di re con poco rispetto per le donne, ed invece in quest'opera prevale già la forza e la potenza che le donne hanno e trasmettono. Stiamo parlando di un'opera antica ma molto attuale, non per la trama in se per se, ma per i contenuti presenti... una donna che riesce nel suo intento premeditato... non vi fa riflettere? Si parla tanto di emancipazione della donna, ma credo che quest'ultima abbia sempre avuto un ruolo fondamentale, solo che non si diceva, ma a ben pensarci, come non possiamo rendercene conto?


Storie narrate:

- Il mercante e il genio
- La storia del pescatore
- Storia del facchino di Bagdàd
- Storia di Sindibàd il marinaio
- Storia delle tre mele
- Storia del piccolo gobbo
- Storia di Ali ibn Bakkàr e di Shams an-Nahàr
- Storia del principe Qamar az-Zamàn
- Storia di Nur ed-Din e della bella Persiana
- Storia di Badr principe di Persia e della principessa Giàwhara figlia del re as-Samandal
- Storia di Ghànim lo schiavo d'amore
- Storia del principe Zeyn al-Asnàm edel re dei geni
- Storia di Codadad e dei suoi fratelli
- Storia dell'uomo addormentato ridestato
- Storia di Aladino e della sua lampada meravigliosa
- Le avventure del califfo Harùn ar-Rashìd
- Storia di Ali Baba e dei quaranta ladroni sterminati da una schiava
- Storia d'Ali Cogia mercante di Bagdàd
- Storia del cavallo incantato
- Storia del principe Ahmed e della fata Pari-Banu
- Storia delle tre sorelle

Alcuni dati del libro:

Grandi Tascabili Economici Newton I Mammut
Quinta edizione: luglio 2003 Newton Compton editori
sito internet: www. newtoncompton.com
Edizione integrale
Traduzione di Armando Dominicis
Pagine: 961
Prezzo: 12,90 Euro


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Avete domande riguardo Le mille e una notte? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • dygos72 05/09/2006 12:59
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    letto e riletto con piacere sempre.ciaoLo

  • LULUcrs 22/08/2006 22:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non sapevo che "Le mille e una notte" fosse un capolavoro di questo calibro... lo vedevo sempre come un'idea di Pasolini.... Lulù!

  • luso 22/08/2006 15:47
    Ha valutato l'opinione
    Utile
  • SergioB71 21/08/2006 15:33
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Sai che forse non l'ho ancora letto? Strano ma vero, dovro' verificare! Ciao. Sergio

  • simona15973 18/08/2006 20:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Le mille e una notte era contenuto nell'enciclopedia "Il tesoro" che leggevo da piccola, ogni volta che andavo da mia nonna. Storie bellissime. Ciao, Simona.

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