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Avevo 15 anni, erano gli ultimi giorni di scuola, quando la prof. di Italiano ci ha dato una lista di libri che secondo lei ci sarebbero potuti piacere, non dovevamo leggerli per forza, visto che l'anno dopo di sicuro non avremmo avuto lei come insegnante, così mi sono incuriosita ed ho iniziato la ricerca di almeno uno di quei testi... Il primo che ho rintracciato è stato proprio Le Nebbie di Avalon, la meravigliosa riscrittura della saga arturiana vista però da un'ottica completamente diversa a quella "classica" che già conoscevo: la protagonista indiscussa è infatti Morgana, la sorellastra di Re Artù che comunemente viene dipinta come una malvagia fattucchiera e chiamata Fata Morgana e che qui invece ci si mostra come una donna sensibile, colta (e forse proprio qui sta l'origine di tutti i suoi problemi) con un unico grande "difetto": non è cristiana, a differenza della "buona" e "pia" Ginevra (mai antipatica come in questo libro) e dell'incerto e dubbioso Lancillotto, affascinante cugino di Artù e Morgana con più di un dubbio sulla propria personalità, ruolo nel mondo, rapporto con la made et similia.... Senza stare a svelare in quale modo la Bradley ci mostra i rapporti (ben noti) tra questi personaggi, mi sento obbligata ad aggiungere che il libro non si limita banalmente a riportare la loro storia ma aggiunge un incredibile numero di personaggi e storie parallele che si rivelano indispensabili per l'economia del romanzo ed estremamente affascinanti per il lettore, che si trova trasportato nel V sec. d. C. e nel territorio fatato da cui pochi ritornan senza essere cambiati...
Detto questo, l'ho letto in tre soli giorni e l'ho trovato affascinante, magico e coinvolgente, in seguito l'ho prestato a tutte le mie amiche che hanno dimostrato interesse e tutte, ma roprio tutte, hanno detto che è fantastico!!!!!!!!!
Quando i prof c'azzeccano... Eh... L'é dura!!! Tuttavia, io, ora come ora, prego ardentemente alfine di ricevere dalla mia professoressa d'italiano un composto e precipuo elenco d'opere letterarie che avvicinino noi studenti alla lettura fruttuosa ed al contempo briosa. Si dice che gli adolescenti non leggano più i classici della letteratura. In parte può essere vero, però io, nonostante i sedici anni, divoro quasi unicamente quel genere di letture (un percorso che ho iniziato attorno agli otto anni, abbandonando i libri per ragazzi). Paradossalmente credo che gli scolari a cui le puntuali e precise insegnanti consigliano testi e quant'altro siano oltremodo fortunati. Elisabetta
23.07.2008 13:53
Quando i prof c'azzeccano... Eh... L'é dura!!! Tuttavia, io, ora come ora, prego ardentemente alfine di ricevere dalla mia professoressa d'italiano un composto e precipuo elenco d'opere letterarie che avvicinino noi studenti alla lettura fruttuosa ed al contempo briosa. Si dice che gli adolescenti non leggano più i classici della letteratura. In parte può essere vero, però io, nonostante i sedici anni, divoro quasi unicamente quel genere di letture (un percorso che ho iniziato attorno agli otto anni, abbandonando i libri per ragazzi). Paradossalmente credo che gli scolari a cui le puntuali e precise insegnanti consigliano testi e quant'altro siano oltremodo fortunati. Elisabetta
14.04.2007 18:52
L'ho letto anch'io ed è un libro davvero molto interessante!!
08.04.2007 18:07
molto bello, la migliore rilòettura della saga dei cavalieri del graal secondo me! ciao!