Monologo
29.11.2006
Vantaggi:
può far riflettere
Svantaggi:
tanti troppi
Consiglio il prodotto:
No
Dettagli:
Reperibilità
Qualità Registrazione Audio
continua
 ERMINIA01
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Iscritto da:24.01.2006
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 42 utenti Ciao
Oriana Fallaci nasce come giornalista fin dall'età di 16 anni inizia la carriera giornalistica, particolarmente diventerà una inviata di guerra, nel 1975 scrive il suo primo libro diverso dall'inchiesta giornalistica lettera ad un bambino mai nato. Raccontare il libro fondamentalmente è semplice è un monologo, dove l'autrice rivolgendosi al figlio che sta aspettando gli prospetta la vita, gli racconto con una sorta di favole tutto quello di più squallido la vita può offrire. Bisogna tenere conto che il libro è stato scritto nel 1975 dove per una donna, essere sola, non sposata, con relazioni passeggere, è come essere rea confessa del peccato di anticonformismo. " Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato.Mi son sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse? E se un giorno tu me lo rimproverassi gridando:"Chi ti ha chiesto di mettermi al mondo, perché, mi ci hai messo, perché?". La vita é una tale fatica,bambino.E una guerra che si ripete ogni giorno, e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele. Come faccio a sapere che non sarebbe giusto buttarti via, come faccio a intuire che non vuoi essere restituito al silenzio? Non puoi mica parlarmi. La tua goccia di vita é soltanto un nodo di cellule appena iniziate. Forse non é nemmeno vita ma possibilità di vita. Eppure darei tanto perché, tu potessi aiutarmi con un cenno, un indizio."Vorrei raccontarvi questo libro cercando di isolarmi il più possibile dal mio pensiero personale, ma non ci riesco assolutamente, certo io ho la fortuna di vivere nel nuovo millennio con vedute e realtà completamente diverse dagli anni settanta, però io non riesco a comprendere la visione della donna descritta nel libro. La vita non è di certo un'isola felice e sono pienamente d'accordo quando la Fallaci dice che "e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele" però non riesco a concepire tutto lo squallore e cattiveria che lei vede nelle persone che la circondano, non accetta l'aiuto di nessuno ed è pronta a condannare tutti coloro che la circondano, a partire dall'uomo con cui a concepito questo figlio.Non viene fatta una scelta ecco forse è questo che più mi crea difficoltà nel capire, infatti durante i monologhi che la protagonista a con suo figlio viene raccontata la storia clinica, quindi viene messo in evidenza il rischio di perdere il bambino, per questo la donna verrà messa a riposo forzato, fino a quando lei decide di interrompere questa situazione per di più intraprendendo un viaggio fortemente sconsigliato da un medico, il risultante è evidente il bambino muore. Ecco che nasce la mia perplessità, lei che prima decidere di far nascere questo bambino e poi gli dice che se vuole vivere "deve lottare da solo" forse perché sono madre, ma come è possibile ragionare così, neppure negli anni settanta concepisco un ragionamento simile.L'autrice intraprende una serie di domande, si chiede se è giusto o sbagliato mettere al mondo un figlio, non voglio dirvi come la penso su tale argomento, una cosa è sicura pone molto interrogativi, forse troppi, ponendo la sua visione nera della vita, insomma secondo me la vita và vissuta, si nei momenti brutti ma anche in quelli belli e felici, il problema è solo nel saperli vivere e soprattutto essere cosciente delle conseguenze, però mi dispiace io non rinuncio alla felicità pur pagando qualunque cifra nel futuro. Ripeto sicuramente era meglio se io questa opinione non la scrivevo, però io non sono riuscita a considerarlo un romanzo bellissimo come viene considerato dalla critica, prima per la visione sicuramente troppo crude della vita, secondo perché io odio chi piange sul latte versato.Concludendo non lo sconsiglio assolutamente, soprattutto a quelle donne che hanno dovuto scegliere… Naturalmente è impeccabile il modo scorrevole di scrivere di Oriana FallaciE come sempre che devo dire avevi ragione tu era meglio se proprio non lo leggevo….. Grazie a tutti e scusate !!!!
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18.05.2007 11:27
Se ti va leggi la mia opi
18.05.2007 10:55
Io sono un'ostetrica e ti assicuro che ne ho viste di tutte, vedi, a volte una madre ha molta dualità dentro di sè e secondo la vita che a vissuto o ha passato, affronta la gravidanza in modo personale.. questo è solo un libro, ma è normale sentirsi minacciate da un mondo orribile e allo stesso tempo desiderarlo.. capita spesso. Ottima opi. Ciaoo
10.12.2006 15:53
Bellissimo libro