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Linksys ADSL Modem AM200

Opinione

per Linksys ADSL Modem AM200
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4 Stelle AM200 uno dei modem adsl più veloci in commercio
25 su 25 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Sistema operativo molto completo, prodotto che ricetrasmette molto velocemente in adsl

Svantaggi Scarsa sensibilità al segnale debole; manca di adeguata memoria buffer di riorg. e instrad.

Dettagli

Prezzo 27,00
Funzioni Buone
Installazione Difficoltosa
Kb/s 24 mpbs - ma dipende dal Gestore
Assistenza Buona
Documentazione Discreta
Stabilita' Discreta
continua

L'autore

xapp Dal 9 mag 2007

un ciao a tutti! continua

40 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Linksys si contraddistingue per la produzione ed in commercio di oggetti molto completi in ogni funzione. Non per altro, evidenzia di essere una "Divisione" della più importante e (e costosa per prezzo di prodotti) Ditta produttrice americana Cisco Systems Inc. (azienda leader nella fornitura di apparati di networking, nata nel 1984 a San Josè, California, U.S.A., da un gruppo di ricercatori della Stanford University) al top per carattere specialistico ed alta qualità dei prodotti venduti.

Il modem adsl AM 200 è una piccola scatola di dimensioni cm 110 x 100 x 32 i cui coperchi frontale e posteriore sono costituiti da sottili pareti plastiche a buccia d'arancia di colore grigio, un particolare tipo di materiale plastico simile a quello che ho riscontrato usato come involucro di alcuni pc portatili.

Le pareti dell'AM 200, costituite da questo particolare materiale - diversamente dal metallo - non fanno scottare le mani (il materiale ha un adeguato assorbimento termico, consentendone però, la dispersione), sono inoltre, bucherellate favorendo, così, un efficiente passaggio dell'aria tra l'interno e l'esterno del modem, a mò di raffreddamento.

Il prodotto, quindi si presta ad essere utilizzato - più che sul tavolo - attaccato in verticale su di una parete (il mobile del pc o anche il muro vicino) semmai con degli spessorini per facilitare il passaggio dell'aria ed il raffreddamento.

Da un lato ha quattro led di colore verde che si accendono in corrispondenza dell'attivazione o regolare funzionamento della relativa funzione:
1) power;
2) ethernet;
3) dsl;
4) internet.

Dal lato opposto, ha:
1) la presa per il gek dell'alimentatore esterno, (alimentazione di 9 Volts, e 1 Ampère);
2) il pulsantino di reset del sistema operativo interno (per cancellare tutti i settaggi precedenti);
3) la presa per il plug RJ45, 10/100 Base tx, cat 5, del cavo ethernet - attraverso cui i dati vengono distribuiti e ad una velocità massima di 100 mbps - che ricetrasmette il flusso di dati ethernet alle periferiche (switch o direttamente ad una presa di ingresso ethernet del pc);
4) la presa per il plug RJ11 che collega il modem alla linea telefonica dsl del Fornitore dei Servizio.

Collegandovi il cavetto della linea telefonica del proprio domicilio, consente di navigare per internet col pc, permettendo contemporaneamente di fare o ricevere qualsivoglia telefonata.

Occorre tuttavia - oltre, naturalmente, alla stipula del contratto di fornitura del servizio adsl col Gestore telefonico prescelto ed alla regolare erogazione di questo servizio - che ogni ulteriore presa telefonica (diversa da quella prescelta per il modem) abbia un apposito filtro adsl (per filtrare ed attutire i fruscii o rumori di fondo che potrebbero udirsi nel corso delle telefonate).

L'AM 200 è principalmente un "modem" ossia un modulatore e demodulatore di segnali elettrici e sonori, in dati digitali, attraverso la linea del telefono.

Durante il funzionamento si surriscalda ma non di molto; pesa 135 g.; risponde allo standards IEEE 802.3, IEEE 802.3u, G.992.1 (G.dmt), G.992.2 (G.lite), G.922.3, G.992.5, T1.413i2.

Non possiede alcuna presa usb, ma tramite cavo ethernet è possibile collegare il modem AM 200 al pc da cui è possibile acquisire il segnale internet attraverso una delle sue uscite usb.

L'AM 200 NON possiede il pulsante di accensione e/o spegnimento.

Fornisce e supporta il servizio di massima velocità, adsl, adsl2 e adsl2+ (dunque fino ad un massimo ipotizzabile di 24 mbps) che il Fornitore di Servizi prescelto è in grado offrire.

Le Certificazioni sono CE, UL, FCC, la temperatura di operatività è da 0º C a 40º C, la temperatura di conservazione è da -20º C a 70º C, l'umidità di operatività accettata è da 10% a 85%, non condensata, l'umidità di conservazione accettata è da 5% a 90%, non condensata.

Il software interno consente due tipi di installazione, la BASIC e la ADVANCED.

Per il settaggio essenziale (Basic) occorre:
- collegare l'alimentatore all'AM200;
- collegare il plug cat 5 ethernet al pc;
- collegare il plug rj11 del cavo telefonico proveniente dal gestore di telefonia adsl alla presa rj11 del modem AM200;
- sul pc (preventivamente tarato con indirizzo ip automatico di protocollo tcp/ip e server dns 192.168.1.0 ) aprire un browser internet e digitare l'indirizzo di default del modem: 192.168.1.1 (subnet mask 255.255.255.0);
- sulla finestra di login inserire admin e password (di default admin e admin);
- selezionare il metodo di incapsulamento indicato dal Gestore e fornitore del Servizio dsl (:RFC 1483; Bridged [Bridging RFC 1483], RFC 1483 Routed [routine RFC 1483], RFC 2516, PPPoE, RFC 2364 PPPoA e Bridged Mode Only);
- selezionare tra le impostazioni VC. Virtual Circuit ID (ID circuito virtuale), quali VPI (Virtual Path Identifier) e VCI (Virtual Channel Identifier) quella imposta dal Gestore dei Servizi dsl;
- selezionare le impostazioni Multiplexing: LLC o VC, indicate dal Gestore di Servizi dsl;
- con la selezione RFC 1483 Bridged (Bridging RFC1483) per l'incapsulamento occorre poi definire l'indirizzo IP del Gestore di telefonia (se indirizzo automatico o statico).
- Selezionare "keep alive" ossia connessone sempre attiva e salvare il settaggio.

A questo punto l'AM 200 è pronto al regolare funzionamento.

Ha un completo firmware interno che - attraverso l'unica porta ethernet in uscita di cui è fornito - ne rende possibile l'utilizzo anche come router, con opzioni di funzionamento piuttosto simili agli altri router specifici del gruppo Cisco-Linksys; che - data la più completa strutturazione hardware - consentono un più veloce instradamento dei dati pur con un firmware a cui (in gran parte) si è già familiarizzato attraverso l'AM 200.

Tuttavia, la mancanza di un processore performante e di un supporto di memoria, volatile e non, di ampia estensione, fanno sì che l'AM-200 ottimo modem, possa essere utilizzato come router, congiuntamente ad uno switch di moltiplicazione di uscite, NON in modo intensivo ed estensivo.

E' una sorta di "router di emergenza" o "di apprendimento" - prodotto nel quale molte funzioni di router vengono delegate al sistema operativo, in sostituzione della parte hardware mancante - che può consentire di scegliere con maggiore cognizione di materia, un successivo e specifico router più performante.

Consente di collegare, dalla sua unica porta ethernet, "non gigabyte", quindi per una velocità di ricetrasmissione massima di 10/100 mbps , attraverso opportuni switch (del tipo Hamlet HN08GTX, con buffer di memoria da 2 mb, di cui consiglio la lettura della recensione su ciao.it) fino ad un massimo di circa cento clients (= pc) teorici, con indirizzi ip sia statici, che attribuiti dinamicamente (automaticamente) dall'AM 200.

Ma la strutturazione del suo hardware, architettato prevalentemente e specificatamente per le funzioni di modem - che tra l'altro, svolge egregiamente - induce a consigliare di non collegare all'AM-200 più di qualche periferica ed a non pretendere un utilizzo di tutte le opzioni di funzionamento consentite dal sistema operativo (firmware), sia nelle funzioni di modem che in quelle di router.

Tra l'altro ho l'impressione che come router abbia una scarsa sensibilità ricettiva poichè malgrado diversi tentativi, non è riuscito a riconoscere, in modalità dhcp, tramite switch, congiuntamente agli altri pc connessi, la presenza di un NAS (hard disk esterno di rete), che invece un router poi frappostovi ha individuato immediatamente.

Ha un firewall alquanto selettivo (di elevata qualità, come per tutti i prodotti Cisco-Linksys) che potrebbe precludere (ma ciò dipende anche dalla qualità del segnale adsl fornito dal Gestore prescelto) alla buona acquisizione di alcune pagine web.

MI spiego meglio: il firewall è un flltro digitale del firmware (sistema operativo), che esamina i dati che transitano dall'AM 200 verso i (pc) client finali, precludendone il passaggio a quelli dannosi o ritenuti inopportuni. Se è attivato soltanto per un pc destinatario, l'AM-200 funziona benissimo. Ma se il firewall deve contemporanemanete operare su ciascuna connessione attivata dai numerosi pc collegati all'AM-200 (tramite switch), richiede la presenza di un potente processore e la compresenza di una ram che un prodotto nato essenzialmente per essere modem dsl, non può possedere.

In connessione con diversi pc (tramite switch collegato all'unica sua uscita), oppure nel caso di flussi multipli di connessione (molte pagine web aperte contemporaneamente) , può quindi capitare che il firewall rallenti la visualizzazione totale o parziale delle pagine web, ad esempio riproducendole prive di alcune parti o di alcune immagini (perchè queste richiedono un maggiore tempo di scansione al firewall). Di qui l'opportunità di ridurre le opzioni di controllo del firewall facoltizzate dal firmware dell'AM-200, rendendolo "più blando", oppure addirittura disattivandolo nella particolare circostanza in cui l'AM-200 venga collegato ad un router specifico, con proprio (ulteriore) firewall, e processore performante.

Il firewall opera con la tecnologia detta Stateful Packet Inspection (SPI), attraverso cui il prodotto controlla non soltanto la fonte di invio del pacchetto dati, ma analizza il contenuto di quest'ultimo, per catturare più informazioni rispetto ai semplici indirizzi di origine e destinazione. Un firewall con questa tecnologia giunge anche ad analizzare lo stato della connessione ed a compilare le informazioni ottenute su una tabella ad hoc, in modo da filtrare i pacchetti di dati non soltanto sulle impostazioni definite dall'amministratore, ma anche sulla base di regole adottate con pacchetti simili scansionati già precedentemente dal firewall.

Nel settore Security, oltre all'abilitazione del firewall, consente quella del VPN Passthrough, nelle modalità: IPSec Passthrough, L2TP Passthrough e PPTP Passthrough (di default disabilitati).

Consente l'abilitazione dell'amministrazione remota (e per fare ciò apre di default la porta 8080) e l'UPnP (Universal Port and Play) con cui apre e chiude porte specifiche per talune applicazioni.

Il termine UPnP deriva dall'inglese e significa letteralmente "inserisci e utilizza" ; indica la possibilità di utilizzare un componente non appena viene connesso al computer o alla rete. L'architettura UPnP permette la creazione di una rete Peer-to-peer tra personal computer e periferiche di rete, wireless e non, in modo aperto, distribuita sui protocolli internet TCP/IP, UDP (porta 1900) e HTTP. Supporta zero-configuration, invisible networking, e la ricerca automatica di periferiche. Con l'abilitazione dell'UPnP, ogni dispositivo può automaticamente connettersi alla rete, ottenere un indirizzo IP, annunciare il suo nome, offrire le sue funzionalità alla rete e conoscere la presenza e le funzionalità degli altri dispositivi. Non sono indispensabili server DHCP o DNS, che tuttavia possono essere regolarmente utilizzati se presenti. Tuttavia, con l'UPnP attivato, i dispositivi possono lasciare la rete automaticamente senza inviare informazioni sullo stato (con ovvie riduzioni di sicurezza del sistema). L'UPnP si basa sul protocollo HTTP over UDP e va adeguatamente abilitato sia sul modem/router che sui pc client.

L'AM 200 inoltre, fornisce alcuni servizi DDNS dedicati, prescelti dalla Linksys, a cui indirizzarsi via internet da località esterne per raggiungere il modem/router (e i pc o i nas a questo collegati).

Consente l'attivazione (che è di default) o la disattivazione della modalità NAT. Il Network Address Translation, ovvero la traduzione degli indirizzi di rete, conosciuto anche come network masquerading, native address translation, è una tecnica che consente di modificare [o creare tra un minimo ed un massimo] gli indirizzi IP dei pacchetti in transito nel contesto di un sistema di ricetrasmissione (con le funzioni di Gateway oppure di router).

L'applicazione dello strumento nat cambia da Ditta a Ditta. Ad esempio , per la D-Link, con l'attivazione dell'opzione nat, il modem-router, diventa in grado di accettare o di attribuirsi un indirizzo IP, rispetto all'Internet Service Provider (ISP); con l'attivazione dell'opzione dhcp, il modem-router attribuisce gli indirizzi IP ai pc client collegati.

Con l'opzione NAT attivata in modalità ROUTER, l'AM 200 - nella Sezione Setup Advanced Routing - consente il RIP (il Routing Information Protocol nel dynamic routing ) tra le diverse opzioni di: lan, wan e both.

Attivando l'opzione NAT il modem-router AM-200 diventa idoneo a dare/ricevere indirizzi IP all'ISP ed ai pc client. Attivata questa funzione, occorre contestualmente attivare le specifiche opzioni al "nat" collegate, secondo il seguente schema:
A) nat + gateway (= ad un unico indirizzo IP fornito all'ISP, corrispondono tanti indirizzi IP per la lan, quanti siano i pc collegati. Esempio pratico: più pc collegati attraverso uno switch al modem-router AM-200);
oppure:
B) nat + router, che va ulteriormente precisata nelle sottomodalità:
b1) [nat + router + wan] (= fornisce indirizzi ip a ciascuno dei client che collega all'ISP, ma non conferisce loro - client a sè collegati attraverso l'ingresso del cavo ethernet per la lan - alcun indirizzo ip lan. Esempio pratico: uno o più router collegati, direttamente (uno) o tramite switch (più di uno), all'AM-200 col linguaggio PPPoE, a cui sia divattivata la funzioni nat [nat-wan, funzione che invece è attiva sull'AM-200] ed a cui sia attivato il dhcp [nat-lan, disattivata sull'AM-200] ), oppure;
b2) [nat + router + lan] (= fornisce uno o più indirizzi ip ai client della lan, ma non attribuisce nè recepisce alcun indirizzo IP dall'ISP [e deve essere il client in grado di comunicare o acquisire l'indirizzo IP dall'ISP]. Esempio pratico: collegamento lan con IP all'AM-200 di un router a cui sia attivato il nat [nat-wan] anche per ricevere l'indirizzo IP dall'ISP - in sostituzione del nat disattivo sull'AM-200 - che deve essere dello stesso contenuto dell'IP fornito dall'AM-200 per la lan; in questo modo il router collegato all'AM-200 ha un IP esterno. Si noti che l'opzione nat+router+lan è utile anche per consentire ad un pc collegato all'unica uscita lan dell'AM-200, di accedere al suo sistema operativo); oppure
b3) [nat + router + both] (both = entrambi, ossia nat-lan e nat-wan; l'AM-200 recepisce l'indirizzo ip per la wan dall'ISP e conferisce un indirizzo IP a ciascun client della lan; ad ogni indirizzo ip conferito per la lan corrisponde un indirizzo wan per l'Internet Service Provider. Esempio pratico: più pc collegati, tramite switch, all'AM-200 che fornisce a ciascuno di questi un IP per la lan ed un altro IP per la wan [dall'ISP]).

Le opzioni di funzionamento in Gateway, in Router wan o in Router lan o, ancora, in Router both, sono dei firmware di tutti i gateway-router prodotti da Cisco-LInksys.

Cio induce a soffermarsi sulla differenza tra queste due modalità gestionali, [nat + gateway] e [nat + router] , per uno strumento, l'AM-200 che può svolgere le funzioni di gateway e di router. In ausilio potrebbe intervenire un esempio pratico: supponiamo di volere scambiare un messaggio di posta elettronica fra due corrispondenti che utilizzano sistemi di posta elettronica diversi (ad esempio con sintassi di indirizzamento diverse). Sarebbe in tal caso necessario predisporre un nodo "Gateway" (solitamente un computer con apposito programma) che riceva i messaggi di posta elettronica da uno dei sistemi, li converta opportunamente e li ritrasmetta al destinatario. Dunque, mentre il Router non modifica i dati che tratta (al massimo può cambiarne l'organizzazione suddividendoli in frammenti di lunghezza diversa per adattarsi al tipo di rete fisica su cui li trasmette), un Gateway deve essere in grado di interpretare i dati ricevuti e modificarli (in parte) prima della ritrasmissione.

Di default l'opzione di funzionamento NAT è attivata ed opera in modalità Gateway.

Ma se l'AM 200 è collegato ad un Gateway esterno (del Gestore adsl), questa opzione può determinare un errore di funzionamento riscontrabile nella pagina di Status, nella lettura dell' Upstream Margin per 4294967274 db (valore decisamente inesatto). Taluni sostengono, viceversa, che questa circostanza sia dovuta ad un "baco" del firmware che si manifesta nel corso delle variazioni di intensità del flusso adsl - o dell'intensità dell'alimentazione - mentre perdura il suo funzionamento.

Come Gateway, l'AM-200, prima (A) "natta" l'uscita wan (quella ethernet) con un unico indirizzo ip (o acquisendolo o dandolo al Server); poi (B) fa da "nodo" del complessivo flusso dati che riceve; e infine (C) invia, riorganizzandoli, i dati ai pc collegati, "nattati" con indirizzi ip statici o dinamici, in quest'ultimo caso dallo stesso AM-200.

Figuratamente questa opzione di funzionamento può paragonarsi ad una grande autostrada (la linea dsl) che termina ad una Stazione di Servizio (il gateway) da cui le autovetture vengono distribuite e redirette a tanti piccoli percorsi specifici (la rete lan), quelli verso i client terminali.

Con l'opzione di funzionamento Router attivata l'AM-200, non fa più da "nodo" di ricezione e distribuzione dati, ma crea degli indirizzi ip "a monte" [wan] o "a valle" [lan] oppure sia a monte che a valle [both] in cui vengono incanalati i flussi dati dsl se ed in quanto richiesti dai client (terminali).

Non c'è più una sorta di "stazione di servizio" dove vengano fatti transitare i dati, ma vengono creati tanti accessi paralleli e distinti (indirizzi ip) che sfociano sulla linea ethernet (wan) o tanti accessi paralleli e distinti (indirizzi ip) per la rete interna (lan), quanto sono i client collegati. Ovvero (opzione both) vengono creati dei "percorsi paralleli e distinti", ossia degli indirizzi ip a due a due collegati - wan e lan - che da un'estremità sfociano alla linea ethernet e dall'altra si collegano al client tramite la rete lan.

Figuratamente, richiamando l'esempio pratico precedente, l'autostrada (la linea telefonica dsl) non temina più ad una stazione di servizio (il gateway) ma a tante stradine, ciascuna con un cartello stradale (indirizzo wan ip preteso dal Server ethernet e nattato dall'AM-200) indicante dove conduce ciascuna strada. Dall'altro capo della stradina (indirizzo lan) vi è anche un cartello stradale indicante l'indirizzo (ip statico o dinamico) per arrivare al modem-router (per poi, attraversato questo, giungere alla linea wan, con l'altro indirizzo ip-wan concesso).

Come Nat-Router-wan (ma non come Nat-Gateway) l'AM-200 si predispone ad ottenere più indirizzi IP dall'ISP, nel numero corrispondente ai distinti pc o nas che accedano alla linea internet. Figuratamente in questo modo l'AM-200 si trasforma in tanti modem virtuali quanti sono i client destinatari.

Questa opzione non consente di nattare indirizzi IP per la lan. Quindi il cavo lan collega il client all'AM200 con linguaggio PPPoE, alternativo a quello IP. L'ipotesi pratica potrebbe essere quella del collegamento all'AM-200, tramite switch, di due o più ROUTER che si colleghino all'ISP tramite PPPoE. In questo modo l'Internet Service Provider assegna un proprio distinto indirizzo IP a ciascun router che accede alla linea internet attraverso il modem AM-200.

Questa opzione non va confusa e sommata con quella half bridge mode (ossia per traduzione letterale: modo mezzo ponte). L'opzione "half bridge mode" è consentita nella pagina iniziale del s.o. e trasforma l'AM-200 in un mezzo ponte di collegamento poichè è visibile all'ISP dal quale accetta l'indirizzo IP (tramite il proprio nat interno attivo), mentre delega la "virtuale composizione del numero" verso l'ISP, ossia la composizione PPPoE, al pc a sè collegato oppure ad un router a sè collegato.

L'AM-200 consente anche l'opzione bridge mode attraverso cui diventa invisibile all'ISP e delega la funzione nat-router-wan (ossia "nat", verso l'esterno) e la funzione nat-router-lan (ossia dhcp, verso la rete interna lan) al router a sè collegato - e che intermedia con l'ISP - tramite il linguaggio di trasmissione PPPoE.

Perchè ciò accada [attivazione dell'AM-200 in bridge mode] occorre: a) non attivare la casella "half bridge mode" [che attiva il nat ricettivo verso l'ISP, dell'AM-200]; b) escludere completamente le funzioni nat-gateway o nat-router della sezione relativa; oppure lasciare attiva quella nat-router-lan, per riservarsi di accedere, col pc ed il suo indirizzo ip, all'interfaccia di amministrazione del modem-router; c) lasciare priva di indicazioni la sezione PPPoE dell'AM-200; d) attivare al router collegato, le sezioni nat e dhcp; e) scegliere, su questo, l'opzione di trasmissione PPPoE e registrarvi le chiavi richieste.

L'opzione half bridge mode è dunque qualcosa di distinto dalla funzione nat della sezione nat-router-gateway: si tratta di opzioni di funzionamento distinte, che potrebbero anche non funzionare congiuntamente.

Il tipo di connessione PPPoE è autonomo rispetto a quella NAT - a mio avviso attraverso lo stesso cavo ethernet possono intercorrere entrambi i linguaggi di comuncazione - e non preclude alla connessione all'AM-200 a cascata - tramite switch, con altre periferiche (pc) congiuntamente ad un router a cui siano a propria volta collegate altre periferiche.

Come Router-lan, l'AM-200, "natta" soltanto gli indirizzi ip interni, e rinuncia alla funzione di "nodo" di riorganizzazione del flusso dati e di sua distribuzione tra le destinazioni.

Con questa opzione è possibile collegare la lan del router ulteriore alla rete locale, e la wan del router con la lan del modem.
A titolo di esempio:
modem-router AM-200
Settaggio Router-lan
(wan - da isp)
ip lan 192.168.0.1/255.255.255.0
router ulteriore
ip wan - 192.168.0.2/255.255.255.0 oppure: ip wan - dhcp
ip lan - 192.168.1.1/255.255.255.0
gateway - 192.168.0.1
dns - quelli di open dns
dhcp attivato per i pc della lan

Nella particolare circostanza di errata lettura dell'Upstream Margin (per 4294967274 db) - ad esempio - potrebbe dare utilità settare l'attivazione NAT nella modalità ROUTER nella opzione BOTH (ossia Lan + Wan). In tale modo l'AM 200 potrebbe avere una più efficace connessione con l'Internet Service Provider (o Gestore adsl) e la pagina di Status, potrebbe avere un costante corretto funzionamento del prodotto, con le regolari registrazioni di Downstream Margin, Upstream Margin, Downstream Line Attenuation, Upstream Line Attenuation, Downstream Transmit Power, Upstream Transmit Power. Altra soluzione potrebbe essere quella di delegare l'acquisizione dell'indirizzo IP dell'ISP, ad un distinto router collegato all'AM-200 in bridge-mode.

Questa esigenza non si pone nel caso in cui si voglia collegare l'AM 200 ad un Access Point (che è una sorta di switch wireless, un moltiplicatore di connessioni per wi-fi, che, essendone privo, delega la funzione di Router all'AM-200, a cui è collegato per indirizzo ip - nat).

Qualora si voglia collegare un Router o un Access Point all'AM-200 e si voglia fare rientrare l'elenco degli indirizzi dei pc a quello connessi, nel "range" dell'elenco degli indirizzi ip dell'AM 200, uno dei due "deve" fornire gli indirizzi ip ai clients in modo statico (in quanto la modalità DHCP non è consentita a più di uno dei Router tra loro collegati).

L'AM 200 permette, comunque, anche l'impostazione degli indirizzi ip di routing in modalità statica.

Nella sezione delle "Applications e Gaming", L'AM 200 consente il port forwarding, il port triggering, il dmz e di visionare la tavola del nat mapping.

Il s.o. dell'AM 200 consente, inoltre, il SNMP community ed il SNMP Trap, il log, diagnostic, l'upgrade, il backup delle opzioni adottate e il ristabilimento di quelle di default.

Il Simple Network Management Protocol (SNMP) appartiene alla suite di protocolli Internet definita dalla IETF (Internet Engineering Task Force) ed opera al livello 7 del modello OSI. Consente la gestione e la supervisione di apparati collegati in una rete, rispetto a tutti quegli aspetti che richiedono azioni di tipo amministrativo. l'AM 200 lo consente nelle versioni v1 e v2c.

Col SNMP l'amministratore stabilisce una comunità (o più comunità) per una combinazione desiderata di autenticazione, controllo degli accessi, caratteristiche e altro, con la sovrapposizione del potere di gestione sulla stazione di adesione.

L'accesso alla MIB [Management Information Base] (in lettura e scrittura) rappresenta l'interfaccia fornita all'amministratore agente (manager) rispetto ai subagenti per gestire il sistema.

Grazie alla connessione causale della MIB (in lettura e scrittura), è così possibile all'agente [manager] agire sullo stato del sottosistema (dei subagenti) in un modo che è largamente indipendente dalle procedure concrete ordinarie [che altrimenti dovrebbero essere messe in atto per estrarre le informazioni di stato rappresentate nella MIB], o attuare direttamente le modifiche di stato o di contenuti della MIB.

Col settaggio dell'SNMP Trap, è possibile consentire ad un subagente della comunità SNMP di inviare un messaggio all'agente [manager del MIB] per la gestione della stazione. L'obiettivo è quello di informare la stazione di gestione di eventi insoliti che possano essersi verificati.

Utile è la pagina di Status del s.o. dell'AM 200, dove è possibile verificare se il dsl path mode è in modalità FAST o INTERLEAVED.

E' questa, una modalità del Servizio offerto dal Gestore adsl o ISP: nella modalità interleaved la ricetrasmissione dei dati è più lenta ma filtrata da un correttore di dati che, evitandone la dispersione o frammentizzazione, permette la corretta acquisizione delle pagine web.

Rimando, per le ulteriori e più estese informazioni tecniche, al sito web della Linksys, dal quale è possibile sia consultare il manuale di istruzioni, con le specifiche dell'oggetto, che ottenere i firmware di aggiornamento.

Si tratta di un prodotto di buona qualità che consente connessioni veloci e stabili a condizione tuttavia che il FORNITORE DEL SERVIZIO ADSL comunichi un segnale dsl "nitido" e senza troppe interruzioni.

Per esperienza personale, passando da un gateway adsl US Robotics Max/g bruciatosi per un temporale (che è un gateway, modem e switch a 4 uscite, con buffer di memoria, con processore di riorganizzazione e compressione dati [fino a 125 mb], e con possibilità di connessione fino ad un massimo di 256 clients) al Linksys AM 200, alcune pagine internet relative a specifiche connessioni con alcuni server, sono venute a bloccarsi al browser del pc.

Ho risolto il problema sostituendo ad Internet Explorer di Windows Microsoft, il browser Firefox, che è "più leggero" e più rapido. In questo modo anche le pagine più difficili, che precedentemente si bloccavano, sono state aperte senza difficoltà.

Ne ho concluso che l'AM 200 (è scarsamente sensibile, o meglio) non ha una notevole sensibilità che sopperisca alla scarsa intensità del segnale adsl e soffre di funzionamento irregolare, nelle ipotesi di eccessiva frammentizzazione dei pacchetti dei dati inviati via dsl dal Gestore del Servizio. In quest'ultima circostanza, l'AM 200, anziché trattenere il frame (o frazione di dato) in attesa di quello successivo e quindi procedere prima a completarne l'elaborazione, e poi all'invio del dato digitale completato al cavo ethernet (ossia al pc) - semmai attraverso una propria memoria buffer di riorganizzazione ed instradamento, di cui sono forniti buona parte dei gateway modem-router adsl - invia le frazioni di ogni dato man mano che le elabora, ed in questa elaborazione parziale e frazionata, viene perduto qualcosa del dato originario oppure - altra spiegazione plausibile - lo stesso non viene riordinato come era stato inviato originariamente dal Server (e come va invece trasmesso al pc). Cosicché può capitare che talune pagine internet "più difficili" si blocchino o il pc non ne completi l'elaborazione perché i frame di informazione non sono stati trasmessi compiutamente ovvero non sono stati riordinati in modo adeguato per l'elaborazione completa della pagina.

Al problema, lo ripeto, ho dato soluzione con l'utilizzo, al pc, (in sostituzione dell'Internet Explorer fornito da Windows XP) del browser FIREFOX, che è molto veloce nell'acquisizione dei dati e nell'apertura di pagine internet e che soppianta in modo automatico alla eventuale incompletezza dei dati trasmessi.

Occorre tuttavia, precisare che la suindicata esperienza va relazionata ad ipotesi di abitazioni con linee telefoniche vetuste, ovvero fornite di molte (forse troppe) prese telefoniche, ovvero con allacciamenti in cui si presenti una qualche dispersione del segnale - ossia linee telefoniche potenzialmente con segnale sia telefonico che adsl "debole" - e ad ipotesi di zone non ben servite qualitativamente e quantitativamente, dal prescelto Fornitore del Servizio dsl.

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Commenti

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Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 25 commenti
  • era67 10/05/2010 10:50
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    non ci ho capito molto.. se nno che non è il top dei modem...

  • anna.t81 14/07/2009 20:51
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • william_73 11/06/2009 15:36
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Ottimo

  • Bellatrix72 07/11/2008 16:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Buono a sapersi....grazie!

  • foxylady73to 13/10/2008 18:40
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Opi precisa e ricca di informazioni utili: come sempre fai

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