Lisbona

Immagini della community

Lisbona

> Vedi le caratteristiche

91% positiva

89 opinioni degli utenti

La tua offerte non ha dato alcun risultato

Opinione su "Lisbona"

pubblicata 24/06/2008 | lucaamb
Iscritto da : 03/02/2008
Opinioni : 108
Fiducie ricevute : 231
Su di me :
…lascio parlare lui, io non ci riesco, ho un groppo in gola…http://www.youtube.com/watch?v=daC3LaRgQHI http://www.youtube.com/watch?v=1Qji12IaEBQ&feature=related ...E adesso, come direbbe lui, passo e chiudo...Vi avrò nel cuore, sempre...
Ottimo
Vantaggi I PANORAMI, IL FASCINO DEI QUARTIERI ANTICHI, LA "SUGGESTIONE" CHE LA CITTA' EMANA IN OGNI ANGOLO
Svantaggi LE STRADE NON SEMPRE SONO PULITE, SOPRATTUTTO NEL BAIRRO ALTO
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"LISBONA, UNA CITTA' DAI MILLE VOLTI"

Vorrei parlare della mia esperienza a Lisbona, una città affascinante che ti colpisce subito fin dall'arrivo sopra l'aeroporto, quando hai una prima stupenda panoramica delle case, dei monumenti e di quell'ampio bacino d'acqua a metà fra il fiume e il mare che è l'estuario del Tago. Ho fatto questo viaggio con tutta la famiglia, cioè mia moglie e due figli piccoli (uno di 4 e uno di 6 anni) e devo dire che ci siamo trovati tutti molto bene: è una città sicuramente adatta anche alle famiglie con bambini, e dopo vi spiegherò meglio perchè.
Abbiamo viaggiato con Easyjet, e il giudizio è senz'altro positivo: anche se il volo per Lisbona è generalmente più caro (pur con una compagnia low-cost) di quello per altre capitali (come Londra o Amsterdam), se uno riesce ad organizzarsi con congruo anticipo si trovano comunque delle occasioni: noi, in quattro, abbiamo speso 380 euro con 3 bagagli da stiva (il periodo era l'inizio di giugno).
Arrivati all'aeroporto, abbiamo incontrato qualche difficoltà (ma è un eufemismo, eravamo quasi alla disperazione...) per il recupero dei bagagli: subito dopo la porta scorrevole degli "Arrivals", vi sono tre nastri trasportatori che sembrerebbero gli unici presenti (con noi si erano fermati lì altri passeggeri, anche portoghesi mi è parso), ma in realtà proseguendo lungo una scalinata se ne trovano altri quattro o cinque...e i nostri bagagli giacevano lì da una parte da oltre mezz'ora. Vi sono comunque pochi addetti in giro, nè era un'ora particolare (le sette del pomeriggio). E' venuta a prenderci la signora che ci aveva affittato l'appartamento (molto gentile e disponibile) e ci ha portato fino a destinazione, ma anche chi non ha questa opportunità potrà raggiungere facilmente il centro con autobus o taxi (che qui non sono cari come in Italia). L'appartamento, che avevamo trovato sul sito www.homelidays.com, era abbastanza centrale, a trecento metri dalla fermata Avenida della linea Azul della metro, e comunque a piedi in venti minuti eravamo in centro (al Rossio, per intenderci). Un' ottima sistemazione.

Primo giorno: lo abbiamo dedicato alla visita del quartiere antico dell'''Alfama''', del castello e della cattedrale, la . Siamo andati a piedi fino a praca Martim Moniz, attraversando l'antica e pittoresca (ma anche un po' sporca, e con marciapiedi stretti...per il passeggino) Rua das portas de Santo Antao, e abbiamo preso il mitico tram 28, dove ci hanno accolto (come riportano tutte le guide...) i borseggiatori...che peraltro erano talmente poco avveduti, da sembrare più un'attrazione per i turisti che un reale pericolo per il portafoglio (comunque da tenere d'occhio). Scesi al Mirador de Santa Luzia, abbiamo avuto la prima grande emozione, per me forse la più bella di tutto il viaggio: il panorama di Lisbona, del porto, delle viuzze intricate e dei tetti delle case di Alfama, dello splendido e maestoso Tago, con la vista che spazia fino al ponte del XXV Aprile e alla statua del Redentore, sull'altra sponda. Il castello è il centro del quartiere dell'Alfama: il biglietto di ingresso per tutta la famiglia, 10 euro, non è sicuramente costoso. Non che ci siano molte sale da visitare (a parte Olisiponia, dove c'è un'esposizione multimediale che illustra la storia di Lisbona), ma dalla terrazza si gode una stupenda vista della città, così come anche da altri punti dei bastioni laterali. Da non dimenticare la torre de Sao Lourenco, collegata al castello da un ponte, e il quartiere di Santa Cruz, appena fuori dal castello stesso, molto pittoresco e facile da attraversare. Siamo scesi fino alla Sè, l'imponente cattedrale, che sorge in un punto non particolarmente felice a causa del traffico di auto e tram, ma merita senz'altro una visita, soprattutto per l'interno e in particolare le cappelle del deambulatorio e il chiostro antico (a pagamento), dove alcuni scavi hanno riportato alla luce le vestigia romane. Ripreso, davanti alla cattedrale il 28, che si inerpica in modo spettacolare fra le viuzze strette e tortuose dell'Alfama, siamo arrivati fino alla Feira da Ladra, una specie di mercatino delle pulci (c'è solo il martedi e il sabato) e poi a Sao Estevao, altro notevole punto panoramico accanto a una chiesa che, di per sè, non dice molto. Volendo ci sarebbe anche la Igrejia de Santa Engracia, che è Panteon nazionale...ma per noi e soprattutto per i bambini sarebbe stato troppo, così ci siamo diretti verso la parte bassa della città, vicino alla stazione di Santa Apolonia, dove con un autobus siamo tornati verso casa. Noi quel giorno avevamo portato dei panini, ma se volete fermarvi ad un ristorante ho un paio di nomi che mi ero selezionato prima di partire: il capoverdiano Sao Cristovao, vicino a Rua da Madalena, e il Grelhador de Alfama: dicono che siano ottimi.

Secondo giorno. lo abbiamo passato nel Parque das Nacoes (si arriva fino alla Stazione di Santa Apolonia con la linea azul della Metro, e da li' ci sono autobus o tram), davvero divertente per i bambini per la presenza di un bellissimo acquario (non grande come quello di Genova, forse, ma originale per la disposizione delle vasche) e del padiglione di Ciencia Viva, una sorta di Citè parigina dell'industria e della scienza, con attività (anche interattive) e giochi per tutte le età, veramente molto interessante. Consiglio anche una rilassante passeggiata lungo il Tago, dall'acquario fino alla torre Vasco de Gama, che svetta imponente all'estremità nord del Parque (ma era chiusa per lavori, così come quel giorno non funzionavano le telecabine che attraversano il parco sul lungofiume). Nelle guide viene consigliato di acquistare la Carta del parco, per risparmiare un po' sui biglietti di ingresso alle varie attrazioni (per una famiglia non è una spesa irrilevante), ma se trovate chiuse le telecabine e la torre (come è capitato a noi) meglio i singoli ingressi. Ristorantini sul lungofiume ci sono, ma scordatevi prezzi particolarmente bassi: siamo in media con l'Italia. Noi abbiamo mangiato qualcosa a uno di questi, che sembrava il meno caro. La sera, al ritorno alla stazione di Santa Apolonia, abbiamo gustato un'ottima pizza al ristorante -pizzeria Casanova, con bella vista sul fiume: prezzi discreti e qualità più che accettabile.

Terzo giorno: lo abbiamo riservato all'escursione a Sintra, tappa pressochè obbligata per chi si ferma a Lisbona almeno quattro o cinque giorni, cittadina incantevole a quaranta minuti di treno dalla stazione del Rossio (vi sono corse ogni mezz'ora all'andata e al ritorno), non per nulla scelta dai reali portoghesi come residenza estiva per molti secoli.
All'arrivo una lunga passeggiata (vi è comunque la possibilità di prendere un autobus) conduce dalla stazione alla piazza centrale, in cui spicca il Palacio Nacional con i due comignoli slanciati e molto originali. L'interno è ancor più interessante di quanto lasci presagire l'esterno del palazzo: vi sono moltissime sale da visitare, tutte ben tenute e ordinate e piene di mobili d'epoca e di decorazioni. Il biglietto, 10 euro per l'intera famiglia, non è particolarmente caro, come invece lo sono il pulmino che porta al Palacio de Pena (in cima a una collina che vi costringerebbe altrimenti ad una lunga e faticosa camminata in salita) e l'ingresso al Palacio stesso, che includendo i giardini è venuto a costare più di trenta euro per tutti e quattro. D'altra parte non si può venire a Sintra e non visitare questo splendido palazzo dall'aspetto fiabesco, che sorge in una posizione panoramicissima e si presenta all'esterno come un miscuglio riuscito di stili con cupole dai vivaci colori, mentre l'interno è più piccolo del Palacio Nacional, con una serie di sale arredate con gusto baroccheggiante. Molto bello anche il giardino, con piante esotiche e laghetti in cui nuotano dei cigni (che sono molto piaciuti ai bambini). Ancora piu' affascinanti i giardini della Quinta da Regaleira, un palazzo che si trova a poche centinaia di metri dalla piazza centrale di Sintra, esteriormente un po' stravagante ma circondato, appunto, da magnifici giardini con statue, cappelle, grotte e pozzi in cui si può scendere percorrendo poi dei cunicoli un po' misteriosi e appena illuminati. Se volete mangiare a Sintra, non saprei cosa consigliarvi, perchè i ristoranti paiono molto turistici...e cari. Noi, a scanso di equivoci, ci eravamo portati qualcosa nello zaino, mentre la sera abbiamo cenato a Lisbona allo Psi, un ristorante vegetariano nella zona del nostro appartamento (a trecento metri da Avenida de Liberdade), molto tranquillo e con un bel giardino: ottimo rapporto qualità - prezzi.

Quarto giorno : lo abbiamo dedicato a una lunga passeggiata nel centro della città, cominciando da Praca dos Restauradores, in fondo ad Avevida da Liberdade, proseguendo per il Rossio, la piazza centrale di Lisbona bassa (la cosiddetta Baixa), da un angolo della quale inzia la famosa Rua Augusta, la via dei negozi e delle firme, rigorosamente pedonale, che termina con un grande arco (a me personalmente ha ricordato quello di piazza della Repubblica a Firenze) all'imbocco della Praca Do Commercio, ampia e ariosa, proprio di fronte al Tago, circondata per tre lati da eleganti portici. Siamo quindi arrivati all'Elvador de Santa Justa, una specie di grande ascensore in ferro non particolarmente aggraziato, ma in cima al quale c'è una piattaforma dalla quale si gode un bellissimo panorama di Lisbona, con il castello sul lato opoosto e la vicinissima Egraja do Carmo, una chiesa senza soffitto (conseguenza del terremoto del 1755), che ricorda sotto questo aspetto San Galgano, vicino a Siena (come si capirà...sono toscano). C'è un piccolo ma interessante museo all'interno (l'unico che siamo riusciti a visitare...). Dalla piazza di fronte alla Chiesa si dipartono una serie di strade, che costituiscono la zona detta Chiado, quartiere pieno di locali e di vita, al confine con il Bairro Alto, dedalo di viuzze in salita che lasciano a desiderare quanto a pulizia. Sono zone da percorrere a piedi, anche se con due bambini di cui uno in passeggino non è semplicissimo. Siamo arrivati fino al Mirador de S. Pedro de Alcantara, un bel giardino da cui si gode un magnifico panorama, adatto per riposarsi dopo le fatiche del saliscendi. Siamo quindi tornati nella città bassa con l'Elevador da Gloria, una delle tre funicolari presenti in città, delle quali la meno conosciuta ma da non perdere è quella de Lavra, sulla parte opposta di Avenida da Liberdade, che conduce ad un altro bel giardino con giochi per bambini. La sera abbiamo cenato al ristorante Nilo, in Rua dos Correiros, al centro della Baixa: avevo letto una recensione molto favorevole, ma non mi è sembrato nulla di speciale: abbiamo mangiato un discreto arroz de mariscos, riso ai frutti di mare, a un prezzo accettabile, innaffiato da un buon vino bianco. Attenzione perchè, come dicono le guide, quei piccoli assaggi di burro e formaggio che lasciano sul tavolo appena ti siedi si pagano quasi come un normale antipasto.

Quinto giorno: riservato al quartiere di Belem, a cui si arriva comodamente dalla stazione Cais do Sodrè (uno dei capolinea della linea verde della Metro, da cui partono anche i treni per la costa ovest di Lisbona) prendendo un tram, mi pare il 15. Un inciso per quanto riguarda i mezzi di trasporto: nuovi ed efficienti, altro che la miseria di molte città italiane...Noi abbiamo fattto quasi sempre l'abbonamento giornaliero (da caricare sulla carta 7 Colinas, che si acquista a parte): costa 3 euro e mezzo a persona ed è conveniente se prendi almeno quattro mezzi in un giorno. La Lisboa card, invece, è consigliabile a chi concentra anche molte visite di monumenti e musei in tre giorni.
Belem, dunque: affascinante la torre, realizzata in un miscuglio ben combinato di stili, che campeggia solitaria e superba sulla rive del Tago, a un paio di chilometri dalle campate del ponte XXV Aprile. La salita in cima alla torre e il relativo panorama rappresentano una delle più belle emozioni che mi hanno offerto questi giorni a Lisbona. Usciti dalla torre, non troppo lontano sorge l'imponente Mosteiro dos Jèronimos, splendida realizzazione dell'arte manuelina, del quale mi hanno colpito soprattutto il meraviglioso chiostro (salendo in cima al quale si arriva anche ad una terrazza, che permette una spettacolare visione dell'interno della chiesa dall'alto) e la navata della chiesa stessa, ampia e luminosa. Vi si trovano le tombe di alcuni "eroi" portoghesi, fra cui quella di Vasco da Gama. Per chi ha tempo consiglio di prendere il trenino che compie un giro panoramico del quartiere, e di assaggiare gli indimenticabili pasteis de belem, squisiti pasticcini alla crema prodotti nell'Antica confeitaria de Belem (veramente antica, visto che esiste dal 1837). Di fronte al Mosteiro c'è anche un bel giardino, adatto anche per i bambini visto che ci sono dei giochi. La sera, tornando in centro, siamo risaliti al quartiere del Chiado, cenando alla Cervejeria da Trinidade, un bel locale con pareti decorate di azulejos, dove ho assaggiato un eccellente bacalhau cum nata. Prezzo onesto, intorno ai sessanta euro per tutti e quattro, senza vino (per i bambini c'è un apposito menu).

Sesto giorno : dopo una breve escursione al Parque Eduardo VII, in cima alla Avenida da Liberdade (dove si staglia l'imponente statua del Marques de Pombal, ministro incaricato di presiedere alla ricostruizione della città dopo il terremoto del 1755, al centro dell'omonima piazza), abbiamo trascorso la giornata allo zoo... con i bambini è un appuntamento da non perdere. Infatti l'ingresso non costa poco (mi sembra 56 euro in quattro), ma ci sono svariate attrazioni, fra cui una telecabina aperta che fa un giro sopra lo zoo e permette di osservare gli animali dall'alto, lo spettacolo delle foche e quello dei delfini, oltre alle consuete gabbie con le varie specie di animali.

Qui finisce il resoconto del mio viaggio a Lisbona: non ha la pretesa di essere esaustivo, pur essendo lungo (abbiamo trascurato i musei, che con due bambini piccoli non erano consigliabili: mi dicono che siano particolarmente interessanti quello Calouste Gulbenkian e quello do Azulejo), ma spero che possa essere utile ha chi ha in programma di visitare questa splendida città, che sicuramente non ha la ricchezza di monumenti di Parigi o Londra, ma è più "a misura d'uomo" e comunque emana un fascino tutto particolare in ogni suo quartiere, in ogni suo angolo, oltre a regalare una serie indimenticabile di panorami. Buon viaggio, dunque!

Valutazione della community

Questa opinione è stata letta 4571 volte e valutata
70% :
> Capire la valutazione di quest’Opinione
Eccellente

La tua valutazione su questa opinione

Commenti su questa Opinione

  • longdream pubblicata 07/09/2010
    spero di andarci presto...sal-hut
  • VerdeAcqua pubblicata 06/06/2010
    grazie, ci passerò questa estate, leggo volentieri il tuo giro e...prendo appunti!
  • munlight pubblicata 07/04/2010
    il viaggio a lisbona non riesco mai ad organizzarlo,mi è gia saltato un paio di volte. ma quando ci andrò sicuramente la tua opinione mi tornerà utile,interessante .. ;-)
  • Sei d’accordo con quest’Opinione? Hai qualche domanda? Effettua il log-in con il tuo account Ciao per poter lasciare un commento all’autore Connettersi

Informazioni sul prodotto : Lisbona

Descrizione del fabbricante del prodotto

Ciao

Su Ciao da: 26/06/2000