Ed ora arrivano i viaggi nel tempo..
11.11.2009
Vantaggi:
gli episodi di questa serie sono bellissimi
Svantaggi:
un pò caro e pochi contenuti extra ma vale cmq la pena
Consiglio il prodotto:
Sì
 frasummer
Su di me:
Momentaneamente in pausa da ciao.. in cerca di nuovi stimoli
Iscritto da:03.04.2009
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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 75 utenti Ciao
Buongiorno a tutti, oggi voglio parlarvi dell'ultimo acquisto che ho fatto questa settimana e che è andato ad incrementare la mia già vasta collezione di DVD. Si tratta del cofanetto della quinta stagione di Lost, fresco fresco di stampa, uscito da pochissimo e reperibile in ogni negozio di dvd, ipermercati e grandi magazzini. CHE COS'E' LOST? Immagino che non tutti siano degli appassionati di questa serie televisiva come me e che ci sia ancora qualcuno che non abbia mai visto una puntata di Lost e quindi non abbia alcuna idea di cosa sto parlando. Vado a spiegare dunque. Lost è un telefilm americano andato in onda per la prima volta nel 2004. Le vicende si snodano in 6 stagioni e l'ultima andrà in onda in America nel gennaio del 2010. In Italia è stato trasmesso dalle reti Fox di Sky (quasi in contemporanea con gli Stati Uniti) e Rai2 (a distanza di pochi mesi). La programmazione attuale arriva fino alla fine della quinta stagione e quindi con questo cofanetto ci si può "mettere in pari" e arrivare preparati alla sesta e ultima stagione. Gli autori della serie sono J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, mentre i produttori esecutivi sono Abrams, Lindelof, Edward Kitsis, Adam Horowitz, Jack Bender e Carlton Cuse. Le stagioni sono costituite da un numero variabile di puntate, a seconda della narrazione e ogni singola puntata dura esattamente 42 minuti. La caratteristica principale di Lost è che a differenza di molte altre serie televisive, che possiamo definire "passive", nel senso che si seguono e basta, senza alcun coinvolgimento in prima persona, riesce a stimolare la mente dei telespettatori, sottoponendoli a continue prove di attenzione e di ragionamento. E' un telefilm che intriga e appassiona, che sfida gli appassionati a trovare teorie e possibili spiegazioni, a fare attenzione ai dettagli e ad ogni singolo elemento che viene proposto nelle puntate. Tutto quello che si vede o si intravede in una puntata di Lost infatti, può essere importante e soggetto a domande e interrogativi, tutto può essere ricollegabile ad altri episodi e tutto può tornare a distanza di alcune puntate. Una cosa che amo molto di questo telefilm è che gli autori sono riusciti a coinvolgere moltissimi elementi storici, scientifici, geografici, mistici e religiosi, il tutto narrando la storia di un gruppo di sopravvissuti che si trova su un'isola sconosciuta. Lo schema di narrazione cambia a seconda delle stagioni, la linea temporale viene alterata, gli episodi si ripropongono dal punto di vista di altri personaggi, le menzogne si accumulano alle domande e gli enigmi che fin dalla prima stagione attanagliano la mente degli spettatori, vengono risolti lentamente, ma solo per far posto ad altri interrogativi. La produzione americana effettua le riprese sull'isola di Oahu, nelle Hawaii, dove dispone di meravigliose location, lontano da tutti, costringendo gli attori al segreto assoluto, vietando loro di parlare dei copioni nelle interviste e perfino con amici e parenti. Il mistero avvolge la storia di Lost tanto quanto gli attori che la interpretano, rendendo il tutto autentico e imprevedibile. Solo l'attore Matthew Fox, uno dei protagonisti è a conoscenza di come andrà a finire la serie, almeno così dicono. Non so come si possa classificare questa serie televisiva, se drammatica, misteriosa, di suspance, fantascientifica, scientifica, storica... Esiste una linea sottilissima che divide ciascuno di questi generi e Lost si colloca proprio su questo margine. E' incredibile come gli autori siano riusciti a far combaciare tutti gli elementi per dare senso alla storia, toccando epoche diverse, esperimenti scientifici, scene di azione, tranelli psicologici, percorsi interiori intrapresi dai personaggi, incognite scientifiche e leggende storiche. Ecco perchè io amo questo telefilm, perchè alla fine di ogni puntata la mia mente comincia a mettersi in moto e a elaborare teorie, tenendomi sveglia e reattiva, stimolando la mia curiosità. Mi è capitato spesso di andare a controllare su internet alcuni elementi visti in un episodio, di discutere di possibili interpretazioni con altri appassionati della serie sui forum, di entrare in gruppi di discussione e confrontarmi con altri telespettatori. Questo a me non era mai capitato con nessun'altra serie televisiva. RIASSUNTO DELLE SERIE PRECEDENTI Una cosa importantissima per chiunque si decida ora a seguire Lost è che la visione è vivamente consigliata in ordine di episodi, altrimenti non ci si capisce nulla. Arrivati alla quinta stagione posso dire che alcuni episodi delle prime 2 non sono poi così importanti ai fini della storia, ma secondo me sono comunque da vedere per avere un'idea generale delle vicende. Ogni stagione ha i suoi interrogativi e i suoi misteri che in parte vengono svelati nel corso degli episodi che le costituiscono, ma alcuni restano ancora tali e si spera verranno risolti entro la fine della sesta stagione. Ma veniamo alla storia in se e partiamo dall'inizio. Il 22 settembre 2004 il volo 815 della Oceanic
Fotografie per Lost. Stagione 5 (Dvd)
Airlines decolla da Sidney, Australia alla volta di Los Angeles. Dopo poche ore però, qualcosa va storto e il comandante cambia rotta puntanto verso le Fiji, dopodichè la strumentazione impazzisce e l'aereo si schianta. Nell'impatto si rompe in più parti, atterrando in punti diversi di un'isola misteriosa. La prima stagione ci fa conoscere i 48 passeggeri sopravvissuti che sono atterrati sulla spiaggia, tra cui il dottor Jack Shepard, la ricercata Kate Austin, il detenuto Sawyer Ford, il paraplegico John Locke, la coppia coreana Jin e Sun Kwan, l'obeso Hurley Reyes, l'australiana incinta di 8 mesi Claire Littleton, l'ex soldato Sayid Jarrah, il padre Michael Dawson con il figlio di 10 anni Walt, il musicista drogato Charlie Peace e i fratellastri Boone Carlyle e Shannon Rutherford. Ognuno approda su quest'isola con la propria storia e il proprio passato e durante ogni episodio scopriamo qualcosa di più di ogni singolo personaggio. Sull'isola però si scopre essere già presente una civilizzazione, un gruppo di persone inizialmente denominate "gli altri", che non tollera la presenza di questi nuovi arrivati e che presto entrerà in colflitto con loro. Chi sono gli "altri" e cosa stanno facendo si scoprirà nel corso della storia, ma questo gruppo di scienziati apparentemente sull'isola per effettuare esperimenti antropologici e comportamentali, non solo ha la possibilità di andare e venire dall'isola ogni volta che vuole, ma è strettamente legato ad un'altra organizzazione del passato, chiamata Progetto Dharma . La Dharma affonda le sue radici negli anni 70 e ha invaso l'isola per effettuare alcuni studi legati all'elettromagnetismo e ai viaggi nel tempo. Sull'isola infatti sono presenti alcune stazioni, luoghi di ricerca, dove venivano svolti gli esperimenti. La prima che scopriamo nella stagione 1 è chiamata "la botola" e all'interno vive un uomo di nome Desmond che ogni 108 minuti deve premere un bottone per scaricare l'energia elettromagnetica che rende invisibile l'isola al resto del mondo. Quando alla fine della seconda stagione Desmond non farà in tempo a premere il bottone, scopriremo che l'isola riappare magicamente agli "occhi" degli strumenti di navigazione e Penny, la sua fidanzata, sarà così in grado di localizzarlo. Nella seconda stagione incontriamo i sopravvissuti della sezione di coda, atterrati dall'altra parte dell'isola, per lo più personaggi poco inerenti ai fini della storia e che nel corso della seconda e terza stagione moriranno quasi tutti. Quello che li accomuna ai sopravvissuti della spiaggia è la lotta contro gli "altri", che per tutta la terza stagione vedremo abitare normalmente in quella che viene definita "Otherville", cioè il villaggio degli altri, sull'isola, nella zona centrale. Tra questo gruppo di persone spicca il loro capo Benjamin Linus, personaggio meravigliosamente studiato, dalle mille sfaccettature caratteriali e psicologiche, che darà non poco filo da torcere ai sopravvissuti, la dottoressa Juliet Burke, che si infiltrerà tra di loro convertendosi poi alla loro causa e Richard Alpert, un personaggio che rimane sempre nell'ombra e che sembra non invecchiare mai. Alla fine della terza stagione, dopo innumerevoli sforzi da parte di Jack and company per lasciare l'isola e tornare alla loro vita quotidiana, sembra essere imminente l'arrivo dei soccorsi e tutti tirano un sospiro di sollievo quando una nave cargo lì vicino riesce a localizzarli e promette di venire a prenderli. Purtroppo però la nave in questione è ben lontana dal volerli salvare e la loro prima missione è quella di rapire Benjamin Linus e successivamente uccidere tutti quelli sull'isola. Attraverso l'inserimento di nuovi personaggi (gli scienziati a bordo del cargo), la narrazione passa dai racconti delle storie del passato attraverso i flashback, alle anticipazioni di cosa succederà nel futuro attraverso i flashforward. Scopriremo che il padre di Penny, Charles Widmore, ex leader dei nativi dell'isola, ha mandato la nave cargo a rapire Ben, suo storico rivale e ad uccidere tutti coloro che abitano l'isola per potersela riprendere. Jack, Kate, Hurley, Sayid, Sun, il piccolo Aaron (il figlio di Claire) e Desmond riescono in qualche modo a scappare dall'isola e vengono tratti in salvo dalla fidanzata di quest'ultimo, tornando alla loro vita a Los Angeles. Verranno chiamati i 6 della Oceanic. Abbiamo modo di vedere quindi cosa succede loro una volta ritornati nel mondo civile, quali brutte e tristi vite li aspettano e come le cose si mettano sempre peggio. Alla fine in un modo o nell'altro tutti si convincono che la cosa migliore da fare per salvare chi ancora è rimasto sull'isola è quella di tornare e cercano un modo per poterlo fare. Alla fine della quarta stagione vediamo Ben che con suo grande dolore è costretto a lasciare l'isola dovendo obbedire agli ordini di Jacob, colui che comanda tutti (ma che non si è mai realmente visto). Per farlo Ben deve girare una ruota nascosta all'interno di una delle stazioni Dharma e... spostare così l'isola.LA STAGIONE 5 Puff! E l'isola dov'è andata?? Ecco come inizia questa meravigliosa quinta stagione. Sembrerebbe che oltre ad averla spostata fisicamente, Ben (involontariamente o no, non si è ben capito) l'abbia fatta saltare anche nel tempo, causando non pochi problemi a chi è rimasto sull'isola. Ecco la caratteristica di questa quinta stagione che a me ha fatto letteralmente impazzire! L'isola si sposta nel tempo e con conseguenze disastrose.. Nei primi 6/8 episodi infatti ogni volta che il cielo diventa bianco e si sente un fragoroso rumore assordante, i sopravvissuti sono catapultati in altre epoche, a volte rivedono se stessi o altri compagni durante la loro permanenza, a volte si scontrano con i nativi negli anni 50, poi tornano nel futuro, poi ancora nel passato, tanto da vedere in lontananza una statua enorme affacciata sul mare, che da dietro ha le sembianze di una divinità egiziana. Alla fine della stagione si scoprirà che all'interno di quello che è rimasto di questa statua (il piede con 4 dita), vi abita Jacob, un uomo che è sempre rimasto invisibile agli occhi degli spettatori e che per la prima volta ha un volto nel finale di stagione. Attraverso questo schema narrativo, possiamo scoprire di più sulla storia dell'isola, su quanto sia legata agli egiziani, ai geroglifici e soprattutto quanto sia antica (nella scena di Jacob lo vediamo tessere una tela con strumenti primordiali e all'orizzonte appare la nave "Black rock" che i sopravvissuti trovano al centro dell'isola, che portava schiavi di colore in catene). Possiamo rivedere la storia di Danielle Russau, la donna francese che i sopravvissuti incontrano nella prima stagione, scopriamo con grande piacere che Jin non è morto nell'esplosione sul cargo come pensavamo, ma è stato trovato dai compagni della francese e si è salvato. Ma la cosa più soprendente è che quando John Locke si "offre" volontario per girare nuovamente la ruota e cercare di far fermare l'isola, non si capisce bene come, tutto si blocca nel 1974. Sawyer, Juliet e gli altri sopravvissuti rimasti entrano così a far parte del progetto Dharma.. Quando 3 anni dopo Jack, Kate e gli altri della Oceanic riescono a rimettere piede sull'isola, si trovano a dover fare i conti con questa nuova realtà e anche loro vengono infiltrati nel progetto Dharma. Misteriosamente però Sun, Ben, Locke e il pilota Frank Lapidus riescono ad atterrare sull'isola nella realtà presente, e cioè nel 2007. Riusciranno Sun e Jin a incontrarsi di nuovo? Non nella stagione 5 purtroppo, ma magari accadrà nella sesta... E perchè alcuni sono caduti nel passato e altri nel presente? Jack, Kate e Hurley vengono trovati da Sawyer che li porta all'interno di "Dharmaville" spacciandoli per nuove reclute, dando loro una casa e una tuta da lavoro. Ecco allora che ritroviamo alcuni dei personaggi che abbiamo solo sentito nominare nelle prime stagioni, come Razinsky (il collega dell'uomo che ha trovato Desmond quando è arrivato sull'isola) o il Dr. Chang, l'uomo che compare nei filmati di orientamento che i sopravvissuti trovano all'interno di ogni stazione Dharma. Nella quinta stagione oltre a dare un volto e una storia a questi personaggi "secondari" rendendoli protagonisti, abbiamo modo di conoscere meglio il progetto Dharma e scoprire di cosa si occupa e perchè. Non solo, ma volenti o nolenti, i nostri sopravvissuti si trovano ad interagire con gli altri membri del progetto e saranno proprio loro la causa di alcuni episodi che hanno avuto conseguenze negative per il loro arrivo sull'isola. Sono loro che hanno trasformato Ben in un cinico uomo manipolatore, quando dopo che Sayid gli ha sparato, Juliet e Kate cercano di salvarlo e lo portano dai nativi, saranno proprio loro a causare l'incidente di cui si parla a fine stagione e che potrebbe annullare tutto quello che è successo finora facendo atterrare semplicemente il volo 815 a Los Angeles. Il finale è a dir poco mozzafiato e secondo me è uno dei migliori di tutte le stagioni passate. Jack, convinto da Faraday, vuole cercare di far esplodere una bomba a idrogeno per annullare l'effetto dell'esplosione di energia elettromagnetica che sarà fatta fuoriuscire accidentalmente dalla Dharma e che per questo dovrà essere scaricata in futuro ogni 108 minuti. Per farlo si troverà ancora un volta in lotta contro i nativi e causerà un'esplosione che non sappiamo quali conseguenze avrà. La scena finale infatti vede Juliet trascinata all'interno della botola in costruzione, sanguinante e sul punto di morire, ma che come ultimo sforzo riesce a far detonare la bomba che era caduta all'interno senza esplodere. In quel momento tutto diventa bianco e sullo schermo appare la scritta "Lost" in nero. Ma che cos'ha di speciale quest'isola e perchè tutti sono pronti ad uccidere pur di proteggerla? La sua caratteristica principale è l'elettromagnetismo, una carica sconfinata, che forse è la causa del fatto che chi è malato di cancro (come Rose) guarisce, chi ha problemi mentali (come Faraday) guarisce, chi è sterile (come Jin) riesce ad avere figli e chi è paraplegico (come Locke) riesce ad alzarsi e a camminare non appena messo piede a terra (nella prima stagione). Che sia una specie di buco nero? Un centro energetico che permette viaggi nel tempo e presenta incredibili proprietà terapeutiche? Di sicuro è un luogo misterioso, dove i pericoli sono sempre presenti. Uno su tutti è il mostro di fumo nero che vediamo dal primo episodio e che ancora non siamo riusciti a scoprire che cos'è. Lo stesso fumo nero che Locke ha guardato negli occhi e ne ha visto la luce, lo stesso che ha ucciso Mr. Eko, lo stesso che in questa stagione prende le sembianze di Alex (la figliastra di Ben nonchè figlia della Russeau) e lo giudica per averla lasciata uccidere. Di sicuro sappiamo che il fumo esce dal tempio, che può essere "chiamato", attirato fuori. Alcuni geroglifici rappresentano divinità egiziane alla presenza del fumo, quasi possa essere una specie di giudice delle cattive azioni, che risparmia chi ha l'animo buono e condanna chi è malvagio.. IL COFANETTO, PERCHE' ACQUISTARLO? Beh, tanto per cominciare posso dire che dopo aver visto questa quinta stagione avevo perso un pò le fila del discorso e ho sentito il bisogno di andare a riguardarmi tutte le puntate dall'inizio, quindi avere in casa i cofanetti di tutte le stagioni mi ha fatto molto comodo. In secondo luogo per chi ama la qualità delle immagini e dell'audio, sicuramente le puntate contenute in questi dvd sono di qualità eccezionale e meritano un'acquisto. Il cofanetto l'ho pagato 42,90 euro all'ipercoop ma naturalmente si può trovare in qualunque negozio di dvd (anche se forse il prezzo sarà un pò più alto), che devo ammettere non sono pochi per una serie televisiva, ma a mio parere vale davvero la pena averlo. I contenuti speciali non sono molti in effetti, considerando sia il prezzo che tutto quello che avrebbero potuto farci vedere dietro le quinte. Ci sono 3 minuti di errori spassosissimi (avrebbero potuto metterne di più), alcune scene eliminate, filmati degli studi di post produzione e sceneggiatura, interviste agli autori, alcuni effetti speciali e la realizzazione di alcune scene. C'è un interessante filmato sulla Dharma che sembra autentico degli anni 80 in un primo momento e che rende reale questo progetto, ma alla fine naturalmente c'è la digitura "ogni riferimento a persone o a cose è puramente casuale e i personaggi e i nomi citati sono fittizi e di pura fantasia". La confezione è di cartoncino e ha la stessa grafica dei cofanetti delle altre stagioni, ma secondo me questa volta sono andati un pò al risparmio e lo hanno realizzato più stretto e con cartoncino più morbido. I contenuti sono come da descrizione qui sopra, un episodio più bello dell'altro! CURIOSITA' SU LOSTUn tema ricorrente di questa serie televisiva è la redenzione, il cammino interiore che alcuni personaggi devono fare per diventare consapevoli, pronti a guardare avanti, come nel caso di Locke. Un altro tema ricorrente è quello del destino, della antiteticità fra l'uomo di fede (Locke) e l'uomo di scienza (Jack), che credo abiti l'animo di ognuno di noi. La cosa meravigliosa è che durante il corso della storia gli eventi porteranno questi due protagonisti a scambiarsi le opinioni e a diventare quello che non sono mai stati. Jack crederà nel destino tanto da mettere a repentaglio la vita di tutti pur di far esplodere quella bomba ed è pronto a sacrificare gli ultimi 3 anni della sua vita per far si di non aver mai messo piede sull'isola. La duplicità, il bianco e il nero, il gioco del bag gammon (non so se si scrive così), Rose e Bernard (lei di colore, lui caucasico), scienza e fede, dubbio e certezza, amore e odio, azione e riflessione, bene e male.. Di spunti per riflettere ne vengono proposti tanti in questo telefilm.. Per i veri appassionati non sarà una novità ma per coloro che non si sono lasciati addentrare fino a questo punto dalla "droga" Lost ( ebbene si, lasciatemelo dire è proprio una droga questo telefilm!), c'è stato chi ha notato alcuni espliciti riferimenti a nomi biblici, storici, filosofici e scientifici. Lo stesso Jacob ricorda Giacobbe, il cui figlio prediletto era Beniamino (Benjamin), Jane Austin (cognome di Kate) era una scrittrice, John Locke (filosofo), Michael Faraday (cognome di Daniel) era un chimico e un fisico, Richard Alpert (filosofo) e così tanti altri. La numerologia viene presa spesso in esame, attraverso l'ossessione di alcuni numeri da parte di Hurley 4 8 15 16 23 42. E' interessante notare quanto spesso compaiano questi numeri nella serie anche apparentemente nascosti: il volo 8 15, sulla testa di Kate vengono messi 23 milioni di dollari, l'imbarco per l'aereo era all'uscita 23, il volo era il n. 4 della giornata, i sopravvissuti sono 48 ( 4, 8)sulla spiaggia e 23 (nella coda), il posto di Jack era il 23 A, eccetera eccetera eccetera, cene sono ovunque. Recentemente è uscito un libro "La filosofia di Lost" di Simone Regazzoni, che io non ho letto ma che mi hanno detto essere molto interessante, che prende spunto dai riferimenti filosofici contenuti il Lost per approfondire teorie e ricerche. Naturalmente sono usciti videogames, riviste, libri e quant'altro relativi a questa serie. Per chi volesse avere un'idea più chiara e precisa di tutto il mondo di Lost consiglio la visita al sito internet www.lostpedia.com, una vera e propria enciclopedia nella quale non manca niente e che è disponibile in tutte le lingue.
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18.08.2010 11:07
Bello!!!
08.01.2010 13:43
Complimenti per il meritato diamante!
27.12.2009 15:24
Sono anche io un superfan. Certo la svolta sempre più fantascientifica mi ha un po' spiazzato!! (mi chiedo come faranno a chiudere con la sesta serie con tutta la carne al fuoco che hanno messo!!)