Love Hina è un bellissimo fumetto giapponese, che ho conosciuto e letto grazie al mio ragazzo. Spero, con la mia recensione, di appassionarvi almeno un po', e di invogliarvi a leggerlo, perchè merita davvero.
COSA SONO I MANGA
I Manga sono fumetti giapponesi che devono il loro nome ad un certo Hokusai, un artista giapponese che nel 1814 utilizzò questo termine per la prima volta, parlando di una sua opera.
Inizialmente i Manga erano pubblicati, a puntate, in grandi albi in bianco e nero, stampati su una carta davvero scadente, e solo le prime pagine erano, talvolta, a colori. Se una serie riscuoteva successo, aveva poi il privilegio di una pubblicazione tutta per sè.
Bisogna sapere che i manga si leggono "al contrario" rispetto ai fumetti occidentali: cioè dall'ultima alla prima pagina, a ritroso, leggendo prima la pagina che si trova alla destra del lettore e poi quella di sinistra, e all'interno della pagina da destra verso sinistra, procedendo dall'alto verso il basso.
Nel corso del tempo sono stati apportati cambiamenti alla disposizione delle vignette: prima degli anni Quaranta infatti si utilizzava la disposizione verticale. Ad oggi prevale la disposizione orizzontale, ma talvolta per precisi intenti stilistici si utilizzano entrambe, creando un intreccio complesso (per i lettori occidentali, ma non per quelli orientali) ma funzionale alla narrazione.
Le più tipiche vignette dei romanzi avventurosi, più prettamente mascolini, sono disposte nella maniera più semplice. Più innovazione si ha nello shojo, letteratura al femminile, in cui ad esempio spesso si rinuncia alla linea di contorno delle varie vignette creando sovrapposizioni particolari.
Come nel fumetto occidentale, anche nel manga compaiono, oltre ai dialoghi, nuvolette contenenti i pensieri, e voci fuori campo. A differenza della chiarezza cui siamo abituati noi lettori di Topolino e simili, però, nei manga il tratto distintivo è molto labile e confuso, e bisogna spesso prestare molta più attenzione per capire a chi appartenga una nuvoletta, o cosa sia.
I Manga hanno notevole successo presso noi lettori occidentali.
Personalmente, questa è l'unica serie che ho letto, e con la quale mi sono avvicinata, incuriosita, a questo mondo così affascinante e anche così diverso rispetto alle mie idee in merito. A dimostrazione del fatto che per conoscere davvero qualcosa bisogna averci un contatto vero e proprio, e non soltanto per sentito dire.
Molti dei Manga, tra cui proprio "Love Hina", sono fumetti "adulti", diversi rispetto a quelli cui siamo abituati. Infatti, tornando al paragone col famosissimo "Topolino", mentre da noi il fumetto nasce più per bambini (pur venendo poi apprezzato anche da molti adulti) il manga giapponese è spesso un fumetto adulto, sia nelle tematiche che nei vocaboli, o almeno adolescenziale.
Per esempio, "Love Hina" non può considerarsi molto adatto a dei bambini, mentre sarebbe molto apprezzato da un pubblico almeno teen-ager. Fermo restando che ci sono sempre eccezioni alla regola, ad esempio il mio vispo fratellino di sette anni e mezzo, che lo legge, ride come un matto, e ha già capito tutto (o quasi) su come andrà a finire. Però il suo (e quello di eventuali altri bambini) resta un apprezzamento relativo, perchè, come cercherò di raccontarvi in seguito, dietro un manga si celano molte cose, ed è bellissimo riuscire a captarne, notarne, ammirarne quanto meno una parte.
L'AUTORE DI "LOVE HINA": KEN AKAMATSU
Ken Akamatsu nacque il 5 luglio 1968 in Kanagawa, in Giappone.
Aveva gruppo sanguigno B. In Giappone il gruppo sanguigno è molto importante ai fini delle affinità, infatti si gioca più volte su equivoci ad esso relativi in "Love Hina", e il protagonista del manga ha anche lui gruppo B.
Da ragazzo tentò di iscriversi alla Todai, prestigiosa università di Tokyo, ma fallì il test d'ingresso. Dopo questo fallimento, decise di dedicarsi anima e corpo al mondo dei manga.
Iniziò con storie brevi, ma il successo arrivò nel 1999, con "Love Hina", clamoroso successo. Lo terminò nel 2001. Nel 2003 lanciò "Magister Negi Magi".
"Love Hina" è per molti tratti autobiografico. Il personaggio preferito da Ken Akamatsu è quello di Motoko, di cui vi parlerò più avanti.
Ogni volume del manga ha venduto più di un milione di copie.
Nei vari volumi sono presenti interviste allo scrittore e ad alcuni doppiatori della serie tv tratta dal manga. Da queste interviste emergono alcune curiosità sul carattere e i gusti dello scrittore, e dalle foto spicca la sua netta somiglianza anche fisica con Keitaro, protagonista del fortunato fumetto.
LOVE HINA
LA TRAMA
Keitaro Urashima, ragazzo diciannovenne e mai riuscito con le fanciulle, tenta disperatamente di superare il test di ammissione alla Todai, prestigiosa Università di Tokyo, per onorare una promessa fatta molti anni prima ad una bambina (da grandi sarebbero entrati insieme alla Todai e si sarebbero sposati). La bambina in questione vive solo nei suoi ricordi, ma è tutto molto poco nitido, e Keitaro non ha idea di chi possa essere. Dopo ripetuti fallimenti lascia la sua famiglia e va all'Hinata, edificio di proprietà della sua stravagante ma affettuosa nonna. Lì scopre che la nonna è partita per un lungo viaggio e l'edificio è stato adibito a dormitorio femminile, capeggiato da sua zia Haruka e abitato da fanciulle tanto affascinanti quanto "pericolose". Per una serie di equivoci interminabili, Keitaro riesce a farsi scambiare per un maniaco pervertito che spia le ragazze. Infatti piomba sempre nei luoghi sbagliati al momento sbagliato, ad esempio nel bagno, o nelle stanze mentre loro si cambiano, finendo ogni volta malmenato in tutte le salse. Alle ragazze però serve un custode, così gli permettono di restare, ma pretendono che lui svolga tutte le faccende domestica, sovraccaricandolo di incombenze estreme. Keitaro resiste e a poco a poco riesce a conquistarsi la fiducia di tutte loro, anzi paradossalmente le fa innamorare di sè, dalla prima all'ultima. Il suo cuore, sebbene tentato da tante grazie, batte però per Naru Narusegawa, tipino tosto e intraprendente, di grande bellezza, che si rivela anche una ragazza dolce e premurosa, nonchè un'ottima e intelligentissima studentessa. Keitaro e Naru cominciano a studiare insieme per entrare alla Toda. Intanto il dormitorio è affollato dalla composta zia Haruka, rude e sempre con la sigaretta in bocca, dalla libertina Kitsune, perennemente ubriaca e un po' matta, dalla bella e dura Motoko, dalla dolcissima Shinobu, dalla vispa e famelica Kaolla Su. Tra varie vicessitudini, un altro esame fallito, viaggi in luoghi esotici e lontani, si aggiungono altri personaggi, ovvero la svampita Mutsumi, una Keitaro al femminile, il fascinoso Seta (di cui si scopre che Naru era infatuata), sua figlia Sarah, pestifera e insopportabile. Poi, negli ultimi volumi fa la sua comparsa la terribile Kanako, sorella adottiva di Keitaro, morbosamente attaccata al fratello, innamorata perfino di lui. Tra mille vicessitudini l'amore tra Keitaro e Naru sboccia sempre di più, e nell'ultimo volume finalmente scopriremo tutto: chi è la bambina della promessa, cosa ne sarà di Keitaro e Naru, e tanto altro ancora.
LA STRUTTURA
L'opera è divisa in 14 volumi, ognuno dei quali contiene più episodi, ognuno seguito del precedente. Spesso i volumi si chiudono con finale aperto, rendendo dolorosa l'attesa del prossimo!
La trama si sviluppa all'interno dei diversi episodi, in parte con situazioni e motivi che si ripetono, in parte con aggiunte totalmente nuove.
I PERSONAGGI
1) KEITARO URASHIMA - Indiscusso protagonista, è un ragazzino imbranato, poco abile nei rapporti con l'altro sesso. Ha gruppo sanguigno B, vive per mantenere la promessa fatta alla bambina dei suoi ricordi, sogna molto e spesso, è impacciato e inesperto. Gli piace viaggiare e tenere foto ricordo in cui è sempre da solo. Finalmente nel corso della narrazione riuscirà ad averne due carinissime con Naru. E' un bravo ragazzo, dolce e meritevole di fiducia, ma così maldestro da essere ripetutamente scambiato per malintenzionato. Molto sensibile al fascino delle ragazze, ha due amici i cui caratteri non vengono molto approfonditi, anzi appaiono abbastanza banali e stupidini. E' innamorato di Naru, ma non è capace di esprimere i suoi sentimenti.
2) NARU NARUSEGAWA - Ha diciassette anni, è una giovane e bella studentessa e come Keitaro vorrebbe frequentare la Todai. Molto intelligente e studiosa, si trasforma completamente da altezzosa e violenta a dolce e sensibile. In realtà è un personaggio molto complesso e anche fragile, e ha paura dei suoi sentimenti, che spesso fatica ad accettare. E' un tipino deciso, risoluto e divertente.
3) MOTOKO AOYAMA - Ha quindici anni, ed è uno dei miei personaggi più amati. Vive per il kendo (l' arte marziale più pura e classica, si pratica con la spada di legno), ha una sorella di cui è sia succube che grande ammiratrice, ma non ha mai superato il trauma del vederla insieme ad un uomo, infatti ostenta grande antipatia nei onfronti dell'altro sesso e, ovviamente, del povero Keitaro, che sarà anche il suo primo amore. Odia e teme le tartarughe. Nel corso della narrazione compare qualche volta la sorella di Motoko, stilizzata come un tipo sofisticato e dal parlare aulico, bella (ma non quanto Motoko), e anche un po' antipatica.
4) MITSUNE KONNO, affettuosamente nota come KITSUNE - Ha diciannove anni, è perennemente ubriaca (dal mattino presto), si diverte a mettere nei guai i protagonisti, è piuttosto libertina e birichina. Ci prova spudoratamente con Keitaro, è la più esplicita, ma sostanzialmente cerca di dare una spinta al suo rapporto con Naru, anche se il più delle volte finisce per combinare disastri. Ha i capelli corti, è prorompente e sensuale, piuttosto lasciva negli atteggiamenti, e spudoratissima, il che la rende spesso invadente, ma molto divertente.
5) SHINOBU MAEHARA - Ha tredici anni, è piccola e dolcissima, ha problemi in famiglia che la inducono a trasferirsi all'Hinata, dove riesce ad entrare grazie all'aiuto di Keitaro. E' puramente e sinceramente innamorata di lui, ma è molto timida e inesperta. A differenza delle altre, gli mostra esplicitamente la sua adorazione e non lo picchia mai. E' tenerissima, bella e romantica, sognatrice e pura, piange molto facilmente e spesso. Un bellissimo personaggio, purtroppo un po' "perdente".
6) MUTSUMI OTOHIME - Adorata dal pubblico (a lungo compare in cima alle classifiche sui volumi), ventunenne di Okinawa, si fionda a capofitto su Keitaro e per un po' sembra sia anche riuscita a rubargli il cuore. In un episodio troveremo addirittura Keitaro costretto a scegliere di lasciare una delle due mani (di Naru e di Mutsumi) per simboleggiare quale delle due pretendenti abbia scelto. Mutsumi è una Keitaro al femminile: imbranata, capita sempre a sproposito, sviene spesso suscitando molta ilarità ("è morta di nuovo?" si chiedono gli altri personaggi quando se la trovano per terra), ma si comporta in modo molto dolce e affabile. Anche lei, come Shinobu, il più delle volte non picchia Keitaro, anzi sembra contenta delle sue avances o dei suoi palpeggiamenti casuali. In compenso, ci pensano le altre... Mutsumi regala a Naru e Keitaro una tartaruga parlante e volante. Anche lei decide di studiare per entrare alla Todai, e finisce con l'infilarsi nel duo Keitaro-Naru. Personalmente lo ritengo un personaggio scomodo e odioso, perchè ostacola il rapporto tra i protagonisti, non ha grande spessore ma è soltanto invadente e fastidiosa.
7) KAOLLA SU - Ha tredici anni, è una vera e propria peste. Pensa sempre a mangiare e a costruire strane trappole daboliche o altre invenzioni per cercare personaggi scomparsi o fare altro. Molte volte le sue invenzioni si rivelano disastrose. E' principessa di un'isola del Pacifico. Durante le notti di luna rossa si trasforma in una donna piuttosto sensuale e molto apprezzata da Keitaro. Non è un personaggio principale, e secondo me fa parte degli elementi di disturbo, infatti non mi ispira particolare simpatia.
8) SETA - Affascinante professore di cui Naru era infatuata, insegna alla prestigiosa Todai ma è sempre in giro per il mondo e sembra una parodia di Indiana Jones. Non a caso viaggia con un furgone ed è appassionato di archeologia. Si rivela anche oltremodo abile nelle arti marziali. Però è un po' imbranato e poco conoscitore dell'animo femminile. Tutto sommato è un personaggio piacevole e simpatico, un po' svampito, non sempre presente, carino e palesemente "brava persona".
9) SARAH MCDOUGALL - Niente meno che la figlia di Seta, ma a lungo rimarrete nel dubbio sull'identità di sua madre! E' una ragazzina a dir poco diabolica, infatti inizialmente fa vedere i sorci verdi a Keitaro e nelle sue prime comparse riesce a farsi odiare. Col tempo migliora un po'. Attaccatissima a Kaolla, trascorre tutto il suo tempo con lei.
10) HARUKA - Zia di Keitaro, dura, fumatrice incallita (la immagino con la voce roca e asciutta), è una bella donna ma resta abbastanza al margine nella narrazione. Diventa abbastanza protagonista nei volumi 12 e 13. E' un bel personaggio, spesso con la sua pacata fermezza risolve situazioni problematiche trovando ottimi compromessi. Ha una bella love story in sospeso... andando molto avanti nella lettura si scopre con chi.
11) KANAKO URASHIMA - Sorella adottiva di Keitaro, è a dir poco odiosa. Compare sul finire dell'opera, decide di cambiare il dormitorio Hinata in un albergo e mette a servizio tutte le ragazze che vi abitano. Malgrado i loro tentativi di fare amicizia, è insensibile, anzi si comporta come se le odiasse. Si scopre quindi che non sopporta le persone che vogliono bene a suo fratello, per il quale nutre un attaccamento morboso e con cui vuole coronare il sogno di gestire un albergo insieme, secondo una promessa fattale da Keitaro quando era bambino. Ha la capacità di prendere le sembianze di tutti i personaggi attraverso varie maschere, con cui spia o crea zizzania. L'unico personaggio che non sa ben imitare è Naru, di cui non riesce ad eguagliare il sorriso. Ha un gatto al seguito. Non viene dipinta in modo completamente negativo, anzi si risolleva nel finale, ma a mio parere resta un brutto personaggio, patetico fin quasi al malaticcio, assurdo ed esasperante.
12) ALTRI - Compaiono anche altri personaggi, molto meno presenti: la nonnina di Keitaro, che si mostra solo alla fine, stravagante e dolce; due amici di Keitaro, poco brillanti; una dolce ragazza straniera che aiuta Seta negli scavi, fa amicizia con Shinobu e si innamora di Keitaro. Infine compare nell'epilogo Eva Maeda, quindicenne lentigginosa, bruttina e imbranata anche lei desiderosa di entrare alla Todai.
I DISEGNI
Personalmente trovo bellissimi i disegni di tutti i personaggi di Love Hina, cui spesso sono dedicati approfondimenti a fine libro (ovvero all'inizio, vedendola da occidentale). Sono accurati, fortemente espressivi, e ciascuno rivela tratti essenziali della personalità degli individui. Keitaro ad esempio è spesso rappresentato in un'espressione un po' ebete o colta sul fatto, per indicare il suo essere imbranato, oppure con gli occhi vistosamente fuori dalle orbite quando è in presenza di una bella fanciulla con le grazie in bella vista. Vengono utilizzate espressioni classiche della cultura giapponese, ad esempio la classica goccia sulla testa dei personaggi per indicarne l'imbarazzo (cosa che vediamo sempre anche nei cartoni in tv). Gli abiti dei personaggi variano a seconda del carattere e delle occasioni. Soprattutto per quanto riguarda le fanciulle, le vediamo sfilare nei vestiti tipici, in costumi del posto (tra cui bellissimi kimono), qualcuna in abito da sposa, e poi anche in costume da bagno nelle avventure tropicali, oppure nude durante il bagno o coperte di un asciugamano che le rende decisamente sensuali. Per Motoko l'autore predilige abiti da guerriera e la tipica fascia al seno, per Kaolla ci sono vestiti più stravaganti e stranieri, le altre si sbizzarriscono in completini d'ogni genere tra cui carinissime minigonne.
In ragione del gran numero di vignette, l'autore utilizza spesso gli stessi fondali, quali il Dormitorio Hinata (esterno), da cui tutto ha inizio, l'ingresso dell'Hinata, la stanza dell'amministratore Keitaro, il Bar Hinata da cui Akamatsu dichiara di essere nostalgicamente attratto, la stanza di Naru dove lei e Keitaro studiavano insieme, e il furgoncino di Seta. Questo soprattutto per potersi concentrare su altri aspetti del manga.
Gli schizzi preparatori dei vari personaggi, che compaiono in quasi tutti i volumi, sono molto interessanti sia per chi fosse attratto dal disegno, che dallo stesso manga.
Personalmente ritengo che i disegni siano una componente essenziale in quest'opera, sia per creare molte atmosfere vuoi romantiche o di seduzione, vuoi caotiche, sia perchè sono davvero ben fatti e gradevoli, tanto da invogliare il lettore a tentare di riprodurli. Io amo in particolare i disegni che riguardano i miei personaggi preferiti, soprattutto Naru, per la quale Akamatsu utilizza un tratto molto dolce e raffinato, e al tempo stesso seducente.
I VOLUMI
La copertina di ogni volume è a colori, presenta un disegno esplicativo di un avvenimento che si verificherà all'interno del volume. La dimensione è quella di un libro tascabile, lo spessore il doppio di quello di un "Topolino". La scritta "Love Hina" è posta in verticale sia sul fronte che sul retro, a lato dell'illustrazione. Sotto il titolo, più piccola, compare l'indicazione del numero del volume.
Nelle prime pagine troviamo le indicazioni di lettura, che spiegano come leggere il manga e invitano quindi a correre all'ultima pagina, il modulo per richiedere gli arretrati, la pubblicità di poche altre pubblicazioni della Play Press Publishing.
Correndo, come indicato, all'ultima pagina, troviamo un riquadro, "Hinata Report", in cui lo staff parla direttamente al lttore anticipandogli brevemente ciò che leggerà e raccontando qualcosa, ad esempio sondaggi sui personaggi più amati.
Subito sotto, l'indice degli episodi, che sono 118 in totale, seguiti da un Epilogo diviso in altri 2 episodi.
Poi comincia il fumetto vero e proprio, che alla sua conclusione è seguito a volte da schizzi preparatori o spiegazioni dell'autore su disegni e quant'altro, a volte dalla posta dei lettori e altre volte dalle interviste a Ken Akamatsu e ad alcuni doppiatori della serie Tv.
LA FORTUNA
"Love Hina" ha riscosso un notevole successo, ed è stata realizzata una serie Tv, mandata in onda dalla Rai, che ricalca la storia del fumetto.
L'anime in questione ha 25 episodi, di durata inferiore ai 20 minuti l'uno. Sono stati prodotti anche episodi speciali.
Il cartone ha il difetto di esagerare le componenti più bambinesche dell'opera, ad esempio i calci e i combattimenti, e di esasperare le espressioni più stupide del protagonista, che viene dipinto molto più immaturo.
Personalmente l'ho trovato carino, ma decisamente diverso rispetto allo spirito del manga, rispetto al quale si rivela più infantile e semplicistico. Inoltre il doppiaggio italiano è, a mio parere, pessimo.
Consigliabile quindi ai bambini, oppure agli appassionati.
DESTINAZIONE
A mio parere, come ho già scritto qualche volta all'interno della mia opinione, "Love Hina" è un fumetto adulto. Non perchè non possa essere letto dai bambini, i quali soprattutto al giorno d'oggi hanno a che fare con immagini e dialoghi ben più espliciti di un seno appena abbozzato o di un insulto dell'intensità di "cretino integrale, maniaco pervertito", ma perchè a mio parere può essere molto più apprezzato da chi è un po' più grande, il quale può coglierne il significato e le tematiche, e può notare la cura nei disegni e nelle rappresentazioni dei personaggi, di cui ho parlato prima. In definitiva, non credo ci siano particolari limiti di età alla lettura del manga, che sopra gli 8 anni può essere fruibile da tutti.
CONSIDERAZIONI PERSONALI
Come avrete capito da quanto ho scritto, io ho apprezzato tantissimo "Love Hina". Non mi sarei mai aspettata di appassionarmi tanto alla sua lettura. Calcolate che ho letto il primo volume per caso, sotto consiglio del mio ragazzo, e gli ho rapinato i successivi 13 in blocco, leggendoli uno dopo l'altro nel giro di pochissimo tempo, una media di 3 al giorno, nell'avida curiosità di conoscerne sviluppi e conclusione.
Non posso dire di aver capito tutto su questo manga, perchè la cultura orientale è piuttosto complessa e diversa dalla nostra, e moltissime sfumature non sono percepibili dal lettore occidentale, però mi sono impegnata ad entrare nell'ottica giapponese.
"Love Hina" tocca diverse tematiche, per lo più relative ai rapporti personali e famigliari, e alla caratterizzazione di molti personaggi diversi, di cui mette in luce pregi e difetti, sogni, ambizioni e limiti. Sicuramente attraente e variegato, è un insieme divertentissimo di situazioni disparate che riguardano sostanzialmente un gruppo di ragazzi studenti che vivono da soli nel dormitorio, e quindi sono alle prese con piccoli problemi domestici (faccende, pulizia, cucina...) e quotidiani (lavorare per qualche soldino, studiare), nonchè con un gran numero di beghe sentimentali. Sostanzialmente potrebbe quasi esser definito un racconto di formazione, visto che quasi tutti i personaggi si trovano alle prese col primo amore, le prime delusioni, le prime amicizie, e la necessità di ammorbidire alcuni angoli del proprio carattere per poter convivere con gli altri.
Non solo, quindi, divertimento, spasso, risate, ma anche serietà, problemi (divorzi, distacco da un famigliare caro, capacità di accettare certi aspetti della vita, devozione a un ideale, una promessa o un sogno), situazioni di pura e semplice vita.
Questo credo sia il maggior pregio di "Love Hina": nell'atmosfera fantasiosa e un po' surreale del racconto, si tratta comunque di vicende verosimili, ricalcate sulla realtà, che quindi riescono a coinvolgere e far immedesimare il lettore, in maniera più o meno vivida a seconda dell'accaduto e dei diversi personaggi.
Altro pregio è quello di suscitare sentimenti forti. Personalmente ho amato il personaggio di Naru tanto quanto non sopportavo quello di Mutsumi.
Difficile trovargli dei difetti, tranne forse il fatto che, per non arrivare subito alla conclusione, l'autore allunga un po' il brodo ripetendo più volte alcune tipologie di avvenimento: la fuga dopo il fallimento alla Todai, il viaggio esotico e pieno di pericoli con missione di salvataggio e recupero ad opera delle coinquiline, i sogni e i ricordi confusi riguardanti la promessa, i bisticci tra i personaggi e le mille disavventure e i tanti ostacoli che si frappongono alla relazione di Naru e Keitaro e che non si decidono a sciogliersi fino al sospirato finale.
Ma questi non sono veri e propri difetti: sono semplici lamenti del lettore impaziente e curioso, come me, che non resiste e vorrebbe sapere subito come andrà a finire!
A me "Love Hina" è piaciuto tantissimo, mi ha divertito, mi ha toccata, mi ha fatto un po' sognare, e perchè no, immedesimare in alcune circostanze. E' stato un piacevole svago, anche se ne sono stata così catturata da viverlo quasi come un impegno.
Dopo averlo letto, ho deciso di aprire le porte al mondo dei manga, quindi se mi sarà possibile ne leggerò altri.
Per di più, ho scoperto che nelle giapponeserie si vendono (anche se sono molto difficili da trovare attualmente) graziosi modellini raffiguranti i personaggi, e non posso negarvi che sono tentata di acquistarne qualcuno, almeno quello di Naru, che considero un po' il mio alter-ego.
Concludo sperando di non avervi annoiato, di avervi raccontato qualcosa di piacevole ed interessante, e soprattutto di avervi invogliato a leggere questo carinissimo manga.
E io? Bè, io adesso ho un GRANDE problema: ho restituito al mio ragazzo i primi cinque volumi.
COME FACCIO AD IMPADRONIRMENE DEFINITIVAMENTE, NASCONDERLI DALLA SUA VISTA E NON FARGLIELI AVERE MAI PIU'?
Un gran bel dilemma. Si accettano LOSCHI consigli....
§§§§ Affettuosi saluti dalla vostra terribile Naru! §§§§
****Condivido con voi una gioia dell'ultimo minuto: dopo aver letto questo scritto il mio dolcissimo ragazzo ha capito quanto fossi appassionata a Love Hina, e mi ha disposto tutti i volumi nella MIA libreria dicendomi che potevo tenerli!!!!EVVIVA!****
Complimenti, recensione davvero esauriente! Possiedo e apprezzo Love Hina, concordo con il tuo giudizio.