Il primo album di Vasco
21.11.2004
Vantaggi:
Un album genuino, ruspante, il Vasco degli esordi, Silvia e Jenny .
Svantaggi:
Durata ridotta, pezzi spesso molto "parlati" e poco "cantati"
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità dei testi
Qualità della musica
Voce artista
Originalità
Design del disco
Paragone con dischi precedenti dell' artista
 Settedicoppe
Su di me:
Che mondo sarebbe senza la cotoletta? ASTLVSTBB TVTTTB!!!!!! 15 Ottobre 2001 - 15 Ottobre 2011... D...
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Un timido ragazzone di 26 anni, con un nome insolito e due grandi occhi azzurri esordisce nel 1978 con MA COSA VUOI CHE SIA UNA CANZONE. Nessuno avrebbe mai immaginato il successo che avrebbe conseguito da quel momento in poi, ed ancora oggi che di anni ne ha esattamente il doppio. MA COSA VUOI CHE SIA UNA CANZONE è infatti il primo album di Vasco Rossi. Un'enorme matita bianca nella parte superiore e nera in quella inferiore, su sfondo blù-azzurro a sfumare, avvolta come una sciarpa dai suoi stessi trucioli. Questa la copertina essenziale del disco originale. Negli anni successivi sarà cambiata, ed oggi questo del 1978 è un vinile rarissimo. Vediamo in dettaglio le otto canzoni (o meglio 7 più una strumentale) di cui è composto.
LA NOSTRA RELAZIONE: il pezzo con cui si apre l'album. Una canzone d'amore, sia pure atipica. Vasco è appena agli esordi, e deve ancora trovare una sua dimensione. Due strofe intervallate da due ritornelli, per una canzone comunque notevole. Una relazione indefinita ("non è per niente amore e forse non è neanche sesso") che si trascina avanti nella noia, fino alla consapevolezza che forse è meglio troncare tutto ("non rifacciamo un letto ormai disfatto). E POI MI PARLI DI UNA VITA INSIEME: un'altra relazione, o forse la stessa, chissà. Una vita insieme, il desiderio di una casa, dei bambini... Con il suocero che rompe perchè vuole sapere lui cosa intende fare. Una canzone "parlata" e amara, un amore che non decollerà mai. In fondo lei non cambierà mai, e non si ribellerà mai. Ma in fondo meglio così, perchè "la colpa non è tua la verità è che al mondo tu servi così". Notevole il basso sul quale si innesta la voce di Vasco.
SILVIA: credo sia la canzone più famosa di questo album. Tra l'altro, con JENNY (E' PAZZA) fa parte del primo 45 giri. Nessuna canzone di questo LP è infatti diventata abbastanza famosa, solo CIAO verrà riproposta, con l'aggiunta delle parole, una decina di anni dopo. SILVIA è una delle numerose canzoni di Vasco dedicata ad una donna (pensiamo a Jenny, Gabri, Giulia, Sally, tanto per favore i primi esempi che mi vengono in mente). Silvia è un'adolescente che gioca a fare la donna (come Susanna, la bambina "tutta colorata" di qualche anno dopo), che si maschera con "tutto quel trucco", però ha ancora un seno acerbo. Ma che prima o poi crescerà! Ma per ora si limita a fantasticare davanti allo specchio prima di uscire per andare a scuola. Decisamente ben riuscita l'effetto vocale del ritornell, con quel piccolo ritardo che sembra quasi un coro ("Silvia fai presto...esto... che sono le otto... le otto..."). TU CHE DORMIVI PIANO (VOLO' VIA): canzone tutta chitarra e piano, dai toni molto morbidi, quasi sussurrata. Una scena molto bella, lui che la guarda dormire, eterea, bellissima, come un'anima silenziosa, fino a volare via, dopo che le anime si sono fuse insieme, forse per sempre... Forse il racconto di un sogno, questa ballata non è di agile interpretazione. Comunque bellissima, fino al finale decisamente allegro in stile tarantella.
JENNY (E' PAZZA): anche questa canzone, che faceva parte del primo 45 giri di Vasco, è poco conosciuta. Tra l'altro è stata riproposta live nell'album REWIND. Jenny, la seconda donna dopo Silvia. "Jenny è stanca, Jenny vuole dormire". La realtà è che Jenny forse è pazza (anche se è di difficile interpretazione), e dà fastidio alla gente. Ciò che è sicuro è che Jenny è emarginata, e finisce per pagare per tutti, fino a diventare "soltanto un ricordo, qualcosa di amaro da spingere giù in fondo". Deliziosa. AMBARABACICCICOCCO': titolo alquanto insolito per questa canzone vagamente "impegnata", parlata in alcuni tratti. "E mentre tu continui ad invecchiare", il mondo va avanti, anche se non hai ancora imparato ad accettarlo. Ma tu continui ad invecchiare, convinto che gli anni migliori debbano ancora venire. "il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare sei tu che devi accelerare amico lui non ti può aspettare e questo putroppo signori è uno dei piccoli difetti dell'industrializzazione". Una incursione politica (ma forse è più una lotta tra generazioni, o meglio il lento viaggio da una all'altra) che ricorda un po' il primo Rino Gaetano. Le parole si fondono nel finale con la nota filastrocca per bambini che dà il titolo alla canzone, e con il coroda stadio "scemo, scemo!"
ED IL TEMPO CREA EROI: se escludiamo la canzone precedente, che alterna impegno e non-sense (alla Rino Gaetano, potrei azzardare), con ED IL TEMPO CREA EROI ascoltiamo per la prima volta un Vasco-contro, inaugurando una serie di canzoni velenose contro il sistema e soprattutto contro i benpensanti. Una forte presa di posizione contro una realtà edulcorata osservata dalle vetrine di un bar, che proprio non piace, frutto del denaro e delle sicurezze materiali ("No! Non è successo niente la vostra casa è là e nessuno ve la toccherà"). CIAO (STRUMENTALE); ultimo brano di chiusura disco, strumentale (solo piano). Un pezzo della durata di circa un minuto, da non confondere con il brano dall'omonimo titolo di 9 anni dopo, contenuto nell'album C'E' CHI DICE NO.
Per concludere, MA COSA VUOI CHE SIA UNA CANZONE (prodotto dalla LOTUS/RICORDI e arrangiato da gaetano Curreri, il leader degli Stadio) è un album poco conosciuto, ma comunque apprezzabile. Pur se ancora "in fase di rodaggio", ed ancora lontano anni-luce dagli eccessi portati dal grande successo il giovane e timido Vasco si faceva conoscere e faceva il suo ingresso nelle hit parade musicali, senza mai più uscirne.
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24.11.2004 23:22
bellissimo, mitico vasco. bella opionione
23.11.2004 17:08
conosco solo alcune canzoni..ma il vecchio vasco mi piaceva, e non poco...
23.11.2004 16:14
Io penso che le vecchie canzoni di Vasco Rossi siano tra le più belle che lui abbia composto.