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Ma le stelle quante sono (Giulia Carcasi)

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Le stelle dipendono da te...

3  04.10.2005

Vantaggi:
Originale nella struttura

Svantaggi:
Sembra qualcosa di già letto

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Contenuti

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Lania83

Su di me: Mi piace la critica costruttiva in ogni campo...ed è quello che provo ad attuare qui.

Iscritto da:06.05.2005

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"Ma le stelle quante sono? Tante, troppe..."
...Dopo un pò un dito timido e fragile comincia a contare le stelle, decide che sono 351...e vede un mondo diverso...
E' così ke si evolve la storia di due personaggi intrecciati, Alice e Carlo, ke a confronto scrivono la loro vita, il loro ultimo anno di liceo. Alice è il tipico cucciolo che non ha ancora lasciato la mano del papà, che non ha ancora visto il mondo da sola, che cresce all'improvviso e comincia a notare le cose meravigliose o orribili che la circondano...prova brividi e graffi sulla sua pelle, avverte il bianco e il nero che compongono l'esistenza di ognuno. Decide di vivere...vivere senza grigio, nonostante tutto il mondo provi a piegarla ad un'esistenza di compromessi. S'innamora! Impara quanto l'unica cosa in grado di cambiarci e di aprirci strade nuove sia l'amore, in tutte le sue forme. Un amore che ai suoi occhi si rivela inizialmente approfittatore, assente, triste...ma poi i giorni passano, le ferite restano sulla pelle, ma bruciano un pò di meno e i suoi occhi si accorgono di quanto la felicità sia ad un passo da lei. Tutto è più difficile però quando il cuore ha perso un pezzo. Desideri la felicità che hai già provato, ma ne hai paura ed il tuo vivere è un vivere a metà, perchè tutto ti intimorisce. Per non perdere altri pezzi del tuo cuore, perdi te stessa!
Carlo incarna un ragazzo alle prese con una crescita difficile e poco apprezzata dalla tribù che gli sta intorno. Ha poco coraggio per affrontare la sua vita e le sue debolezza, si fida di una "magia" che crede possa cambiarlo, possa dargli la carta vincente per essere iniziato al sesso, per far ridere i compagni, per diventare uno dei tanti...perchè è questo che vuole essere.
La differenza a mio parere sta in proprio in questo: Alice sceglie dal principio di emergere, ed è proprio questo tentativo che la espone a grandi rischi, a forti delusioni. Carlo vuole il contrario, non vuole emergere, vuole vivere in punta di piedi, vuole confondersi nella notte, circondato da tante piccole luci opache...lui vuole essere opaco.
E' nelle loro scelte di vita che i due narratori-protagonisti si aiutano a vicenda. Carlo insegna ad Alice il modo giusto per contare le stelle, per guardare al cielo con la serenità di occhi feriti, ma forti. Alice, dal suo canto, impone a Carlo la scelta tra sesso e amore, lo spinge a guardarsi dentro, a non allontanarsi da se stesso, a non vivere cercando, come un prestigiatore, di non far cadere tutte le palline che si trovano sulla sua strada, ma scegliendo quelle poche palline che contano davvero.
Ed entrambi posssono accorgersi insieme di quanto l'amore sia in pochi sguardi, poche attenzioni...di quanto le stelle possano essere troppe, 351, 500.000...tutto dipende da noi, dalle nostre scelte, dagli occhi con cui DECIDIAMO di guardare a noi stessi e al mondo.

Il libro è diviso a metà e questo espediente lo ha reso molto originale ai miei occhi, mi ha incuriosito, anche perchè capisci leggendo leggendo in cosa consista questa divisione.
Alice mi ha fatto male e bene, le sue riflessioni le ho sentite dentro. Il suo scrivere per lasciare un pò di sè alla sorellina troppo piccola per conoscerla, per capirla...è coraggioso ed enormemente dolce.
Carlo ha fatto volare il mio cuore molto meno, ma raggiunge momenti forti anch'esso.

In conclusione molto di questo libro mi ha ricordato la descrizione generazionale di "Tre metri sopra il cielo", ma a mio parere ogni storia è a sè, ogni libro vale la pena di essere letto...anche solo per il titolo...a me ha colpito quello, il mio sguardo lo ha incontrato all'improvviso e non ho avuto bisogno di altro...solo il titolo ha stimolato la mia curiosità. E poi ci sono frasi per cui non c'è prezzo:
"Il mio cuore ogni tanto si ammala. E' la malattia dei ricordi...".
Potrei essere contenta di averlo letto anche solo per questa...perchè: "se qualcun altro vede quello che vedi tu...non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivilo!".

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alina1502

alina1502

21.04.2008 23:08

Sembra veramente molto bello, da leggere sicuramente. Bravissima come sempre.

filgabry

filgabry

30.03.2006 13:48

buon consiglio!

POMODORINIERUCOLA

POMODORINIERUCOLA

14.12.2005 14:51

ho finito di leggerlo ieri sera....bellissimo!!!!!!!!!!! ciao,na

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