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Vantaggi La caparbietà del suo prefetto, e dei suoi cittadini
Svantaggi Lo Stato Italiano che non ha saputo fronteggiare una brutta storia di mafia.
Anche se rimanevo colpita, da questa ridda di notizie e di smentite, non essendo a conoscenza completa del problema, non avendolo seguito dall’inizio, non riuscivo a capire totalmente di che cosa stessero parlando. Tanto che, ad un certo punto, mi sono limitata a leggere solo i trafiletti e ad ignorare le notizie complete, che lette così, senza una conoscenza approfondita della situazione, mi dicevano ben poco!
Ci voleva tempo, per capire. Soprattutto per arrivare al nocciolo, era necessario partire da “Adamo ed Eva”, almeno nel mio caso, che fino a poco tempo fa, non sapevo nemmeno dove fosse ubicata questa cittadina.Così una sera, di fronte ad un nuovo corposo volume di notizie fornite da tutti i siti internet, ho deciso che fosse ora di fare una ricerca completa sulla città e sul “bubbone” divenuto da tempo argomento scottante e ampiamente discusso da tutti!
Accantonata l’idea di piazzarmi, come mio solito, con un libro in mano in poltrona, come facevo da mesi per passare la serata, mi sono detta che era tempo di porre rimedio alla mia ignoranza, sulla questione della città di Fondi.Con santa pazienza, sono andata in Google e, grazie al loro motore di ricerca che offre pagine e pagine di approfondimenti di tutti i generi su questa cittadina, e alle notizie che mi arrivano giornalmente dal sito di Italia dei Valori, sono riuscita ad arrivare al bandolo della matassa.
Pazientemente mi sono salvata tra i preferiti del browser, circa una quarantina di link che parlavano di questa città. Pian piano ne è venuto fuori un “puzzle” che, all’inizio aveva una serie di tasselli mancanti, quelli se vogliamo più importanti, ma che alla fine, trovato il bando della matassa, mi hanno permesso di ricostruire - in modo abbastanza soddisfacente - tutta la vicenda. Partendo dagli albori.In questa storia c’è tanto di buono. Con i suoi cittadini, per esempio, che con caparbietà hanno fatto in modo che almeno tutti i giornali parlassero di loro e del luogo in cui vivono. E purtroppo a far da contraltare, c’è un vissuto fatto anche di arroganza, di supremazia e sopraffazione, di clientelismo politico, di corruzione mafiosa, giunta, ahimé, ai massimi livelli!
Ho deciso di raccontarvela, portandovi a conoscenza tutte le informazioni che compongono il “puzzle” che sono riuscita a mettere assieme.Mi auguro di non annoiarvi troppo con questo racconto.
E’ adagiata in una zona pianeggiante che ha lo stesso nome (la piana di Fondi). Circondata dai Monti Aurunci e Ausoni, si affaccia sul lato meridionale del Tirreno. Lungo la costa, in un’area suggestiva che è stata definita monumento naturale, si apre il lago costiero omonimo, dalla caratteristica forma a mezzaluna e collegato al mare tramite due canali, il Sant’Anastasia e il Canneto: l’alternanza delle maree fa sì che in alcuni momenti il Tirreno invada il bacino del lago, determinando un continuo ricambio tra acque dolci e salate.
Innegabile che queste caratteristiche così suggestive della zona, ne facciano, fin dall’antichità, anche un luogo di turismo particolarmente rinomato, dovuto soprattutto ai particolari reperti archeologici che si possono trovare, nel Parco Naturale dei Monti Aurunci con i vecchi tracciati della Via Appia Antica, i suoi fortini, l’orto botanico e i sentieri che portano ad itinerari molto suggestivi in mezzo alla natura e alla ricerca di borghi molto particolari, quali ad esempio “il Paese della Longevità”.Come se tutto ciò non fosse abbastanza, la cittadina, che dista poche decine di chilometri dal mare, è anche una località costiera con il suo paesello Marina di Fondi, dove, al riparo di calette e di piccole insenature naturali con spiaggia, i turisti possono godere di queste meraviglie, in un clima tipico mediterraneo, con temperature miti ideali per i mesi estivi e per passeggiate primaverili e autunnali.
http://www.ilturista.info/guide.php?cat1=4&cat2=8&cat3=7&cat4=21&lan=ita
http://www.flickr.com/photos/troise/sets/72157609645486894/detail/
http://www.flickr.com/photos/troise/sets/72157609645486894/detail/?page=2
http://www.informavacanze.it/offerte/Fondi_latina.php#
http://www.settemuse.it/viaggi_italia_lazio/latina_fondi.htm
Se già la parte geografica di Fondi, ha una rilevanza molto particolare, il profilo storico rende questa cittadina ancora più accattivante ed intrigante.
Pare che i primi reperti storici facciano risalire la sua nascita, addirittura al Neolitico. Anche se, le prime abitazioni, furono erette nel decimo/undicesimo secolo a.C. Come dicevo innanzi, la zona era al centro di un’intensa rete commerciale e rilevante per le sue attività agricole. Già vi erano presenti, all’epoca, alcune tecniche molto particolari per l’uso in agricoltura. Per quell’epoca si può dire che fosse un luogo all’avanguardia, in alcune attività del settore agricolo.“La città subì influenze elleniche (legate alla colonizzazione delle coste meridionali italiane da parte della civiltà greca), nonché etrusche. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu flagellata da diverse invasioni barbariche e assoggettata (VIII sec.) ai bizantini. Fu contea normanna con la famiglia dell’Aquila e passò nel 1327 ai Caetani, che le assicurarono potenza e prosperità. Nel 1378 vi si tenne il Conclave scismatico col quale fu eletto l’antipapa Clemente VII, contrapposto al pontefice Urbano VI. Alla fine del XV sec. la contea fu assegnata a Prospero Colonna, il cui figlio Vespasiano si unì in seconde nozze nel 1527 con l’adolescente figlia di Ludovico Gonzaga: Giulia. La figura della giovanissima contessa venuta da Mantova, dotata di intelligenza acuta e di straordinaria bellezza, rimasta prematuramente vedova e senza figli propri, è legata ad un periodo di grande splendore culturale per la città di Fondi, la cui corte fu meta dei più illustri personaggi del Rinascimento.
Nel Medioevo fu distrutta per mano dei Longobardi, e contesa alla Chiesa da Federico II e Manfredi, passò nelle mani d'importanti famiglie: La costruzione del castello venne iniziata nel 1319 insieme con la ristrutturazione della cinta muraria (della quale se ne possono ancora scorgere alcune parti)http://www.icastelli.it/regioni/lazio/latina/fondi.htm
http://www.eventiesagre.it/citta_Fondi/_Fondi.html
A luglio si è svolta l’annuale kermesse di 8 giorni, che promuove Fondi a Capitale della Cultura nel Sudpontino.La Settimana Culturale Fondana, si caratterizza ogni anno, con l’imbarazzo della scelta riguardo nelle possibilità culturali nel suo panorama di offerte diversificate. Nella splendida cornice del Castello la personale sono presenti infatti mostre di pittura di artisti locali; la presentazione del Progetto del Centro Commerciale Naturale di Fondi. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Fondi e l’Associazione “Appio Claudio” e vede il coinvolgimento della Camera di Commercio e Conf-commercio di Latina.
Fondi ha istituito un bando regionale con il quale ha proposto lo shopping nel centro storico, e quindi una struttura di grande valore, accogliente, con boutique, negozi, ristoranti ed esercizi di forte individualità, capaci di accogliere visitatori esigenti, dedicando loro un programma di accoglienza ed eventi legati alle tradizioni ed al folklore locale.
http://www.prolocofondi.it/archivio/2009/07%20LUGLIO%202009/SettimanaCulturaleFondana2009.html
Nel mese di luglio a Fondi si è svolta un’importante manifestazione culturale che si chiama “Fondi incontra il Mondo” giunta alla sesta edizione. Vi riporto alcuni spezzoni del trafiletto che ne parla: “Organizzata dall’Associazione “Radici mediterranee” con il patrocinio della Regione Lazio, e l’assessorato al turismo del comune di Fondi, della Provincia di Latina, Parco Monti Aurunci, Riviera d’Ulisse, fa parte degli eventi dell’estate fondana ma ha sviluppato sin dall’inizio un proprio indirizzo artistico, fatto di suoni e culture multietniche.
Durante l’incontro sono state allestite alcune mostre multi temi di foto e pittura. La Tar Music di Roma, già presente nelle passate edizioni curerà l’esposizione di strumenti musicali orientali con stage di percussioni. La musica resta, comunque la colonna portante di tutto l’evento.
L’atmosfera multietnica sarà ricreata anche dai profumi del cibo africano del centro culturale Baobab di Roma e dai colori dell’artigianato.
Amnesty International, Emergency, Tetezanda Onlus, Erythros, Murales presenti sul nostro territorio contribuiranno come sempre per la riuscita dell’evento.
Radici mediterranee deve il nome a quella parte del mondo che è il Mediterraneo da sempre crocevia di scambio tra i popoli.
La finalità della manifestazione è favorire proprio lo scambio culturale tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, il resto dell’Africa e il mondo. Poiché proprio lo scambio favorisce il rispetto, la curiosità, la pace e l’arricchimento reciproco dei popoli stessi.”
Sul sito internet dell’associazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, vi è un trafiletto in cui si racconta di come gli studenti delle medie ed elementari di Fondi, si siano aggiudicati il primo e il terzo premio per una presentazione che hanno fatto per promuovere delle attività di solidarietà nei confronti della Fondazione stessa, la quale ha reclutato i ragazzi stessi come “nuovi talenti per la comunicazione”. Tutto ciò è valso anche come encomio di merito alla organizzatrice di tale evento, la dottoressa Angela Carnevale. Questa storia ci racconta l’interesse sociale meritorio di questi ragazzi che pur abitando in una città che sui principali media, viene additata per episodi davvero inquietanti, ci fanno capire che il tessuto dei suoi cittadini, nonostante tutto è rimasto sano nell’animo!
http://www.fibrosicisticaricerca.it/Fondazione/Eventi-sociali/2009/Eventi-2009/Inventa-uno-spot-e-sostieni-la-Ricerca--FC-Concorso-per-gli-alunni-delle-scuole-elementari-e-medie--di--Fondi-LThttp://www.fibrosicisticaricerca.it/News/Eventi-sociali/Gli-studenti-di-Fondi-Latina-in-gara-per-nuove-idee-per-la-comunicazione-della-Fondazione
“Manifestazione importantissima della zona è la fiera agro-zootecnica del commercio, turismo e
artigianato della città di Fondi, che ogni anno si svolge a fine giugno, che negli anni ha ottenuto un notevole successo.
Patrocinatori dell’iniziativa sono state la presidenza del Consiglio regionale del Lazio e l’assessorato al turismo e alle attività produttive del Comune di Fondi.
La fiera agro-zootecnica - sottolinea l’assessore alle attività produttive Marco Carnevale - si pone nell’ambito degli indirizzi di questa amministrazione comunale, consapevole dell’enorme importanza che il settore riveste per l’economia di Fondi e del comprensorio.
Tale ambito ha rivestito ancora una volta un’occasione basilare per riproporre l’esigenza di un piano d’azione orientato a favorire l’accrescimento della competitività del sistema economico e produttivo della filiera agro-zootecnica nell’ambito della provincia di Latina . Alla quarta edizione della fiera sono stati presenti oltre un centinaio di espositori, provenienti anche da diverse regioni del nord e del sud d’Italia, nei settori dell’agro-zootecnia, del commercio, del turismo e dell’artigianato.
Da sottolineare la presenza dell’Unione coltivatori italiani, organizzazione da sempre radicata nella zona, rappresentando un affidabile punto di riferimento. Oltre ai numerosi operatori del settore e dell’indotto che hanno esposto i propri prodotti, la fiera ha rappresentato un momento importante per una puntuale riflessione da parte delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni di categorie sulle vicende e sui problemi legali al comparto. Occorre un efficace progetto industriale per favorire lo sviluppo e la valorizzazione della produzione zootecnica nelle sue diverse specialità, con l’attribuzione di marchi di identificazione riconosciuti ad una filiera di produzione controllata nelle sue diverse fasi, fino alla distribuzione finale - ha ribadito l’assessore Carnevale. I visitatori della fiera hanno apprezzato soprattutto gli stand dell’artigianato locale e dei prodotti eno gastronomici tipici del comprensorio fondano.”
Tratto da http://www.agricolturamoderna.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=101
Antonio Persia, cittadino di Fondi, fornisce nel suo blog su splinder la sua versione dei fatti. Una storia dalle antiche origini, dovute al suo passato, alla sua posizione geografica e alle mire di vari conquistatori che nei secoli, e fino ai giorni nostri, hanno voluto dettare la loro supremazia sulla cittadina e la popolazione di Fondi.
“La leggenda vuole, sia stata fondata da Ercole nel IV secolo a.C. molto tempo prima che Roma pronunciasse i suoi primi vagiti.
Dalle Mura ciclopiche al Castello Baronale, dalle chiese romaniche ricche di opere d'arte, tutta la città parla di storia, religione, antiche vestigia e notevoli ricchezze naturali.
Feudo di proprietà via via di svariate famiglie nobili, italiane e straniere, Fondi non è stata mai libera dal giogo dei Signorotti e degli affaristi di ogni risma e colore.
Sconquassata dalla spagnola agli inizi del secolo scorso e irreggimentata dal Fascismo, Fondi ha sempre mantenuto fede all'organizzazione medievale dove ognuno doveva stare al suo posto, nessuna eccezione.
Pochissime famiglie tentarono di scardinare questa feudalità fuori dalla Storia.
Il sindaco Errico Monforte, che aveva cambiato il volto urbano pavimentando il centro storico con lastroni di pietra per eliminare lo scempio del fango nei frequenti periodi di pioggia, che aveva sfamato a spese proprie la popolazione decimata dalla spagnola, aprendo i suoi granai di famiglia, fu deposto dai fascisti nel 1922, cancellando quella stagione straordinaria e tragica.
I fascisti di Fondi non erano altro che un gruppo di capetti locali, tronfi e sbruffoni, sfruttatori di professione prezzolati dal Regime, semplicemente per mantenere immutati i rapporti di forza nella Piana, sottoponendo la popolazione a soprusi e ruberie, rendendo gli abitanti sempre più sottomessi ed addomesticati.
Finita la II guerra mondiale, Fondi era un cumulo di macerie indistinte, dove gli unici punti di riferimento erano la chiesa locale e quel poco di forza d'animo rimasta.
Durante lo sfollamento chi si diede maggiormente da fare per ricostruire il paese furono intellettuali ed artisti come Domenico Purificato, il regista Giuseppe De Santis, le prime forze consociative come la nascente DC ed il Partito Comunista, che, con motivazioni diametralmente opposte, riaggregarono gradualmente l'apparato sociale, intorno alle ricchezze agricole del luogo.
L'arancia succosa della Piana e gli ortaggi, costituirono l'unica fonte di ricchezza dalla quale trarre tutti i benefici possibili.
Ma tra Fondi e Napoli ci sono appena 100 km. In questa manciata di chilometri c'è Caserta, l'antica Terra di Lavoro.
E negli anni '50 mafia e camorra avevano già intuito la potenzialità della Piana di Fondi.
Cominciò così una colonizzazione criminale che gradualmente cambiò, ancora una volta ed in peggio, la mentalità già soggiogata ed imbelle dei fondani.
Tutte le transazioni, tutti i commerci e tutti i trasporti di ortaggi e frutta furono gestiti sostanzialmente da camorristi e mafiosi, napoletani e siciliani trasferiti stabilmente a Fondi.
Se da un lato l'organizzazione feudale aveva mantenuto quasi intatti i principali valori della convivenza civile, la colonizzazione mafiosa e criminale scardinò definitivamente ogni remora, arrivando a stravolgere le convinzioni, i valori e le speranze di un popolo fondamentalmente dedito al lavoro più umile ma dalle mani pulite.”
“Gli scandali che coinvolsero quasi tutte le amministrazioni locali dagli anni '60 in poi, portarono il Comune di Fondi a più di un commissariamento, tra arresti, processi, insabbiamenti e a non pochi suicidi tra assessori ed amministratori.
Dopo la grande crisi del 1970, che vide imponenti manifestazioni politiche organizzate dal PCI e dalle organizzazioni sindacali, con blocchi del nodo ferroviario Roma - Napoli, la succosa arancia della Piana fu cancellata a favore delle qualità "senza semi" provenienti dalla Sicilia, dalla Spagna e da Israele.
Per un lunghissimo periodo si cercò di risollevare l'economia locale attraverso la coltivazione intensiva di ortaggi all'interno di serre malsane, utilizzando fertilizzanti chimici altamente tossici, che fecero ammalare e portarono alla morte migliaia di contadini ignari e vittime di informazioni dolose e criminali.
Di questo piccolo genocidio molte famiglie di contadini evitano di parlarne, per una forma di dignità e rispetto verso i propri morti, ma portano segni indelebili nei loro cuori che ancora sanguinano copiosamente.
Ancora una volta il popolo di Fondi dovrà riciclare tutto. Molti terreni vengono venduti, molte attività chiudono definitivamente i battenti per lasciare il posto ad un immenso centro commerciale a cielo aperto.
Siamo a metà degli anni '80 e tutti si scoprono imprenditori e commercianti. Ma, badate bene, non più in ambito agricolo ed ortofrutticolo. Bensì, nella merceologia più disparata, al punto da far pensare che, se i fondani scambiassero tra loro le merci, si potrebbe annullare il danaro e passare definitivamente al baratto.
Si insinua pian piano un cancro ulteriore nel DNA dei fondani: il berlusconismo. Già all'inizio degli anni '90, Fondi è il primo comune italiano che può vantare il maggior numero di preferenze per Silvio Berlusconi. E' un record nazionale che porterà Forza Italia a guardare meglio nella realtà fondana, che la porterà ad occupare stabilmente la Giunta Comunale.
E qui entra in ballo il MOF (Mercato Ortofrutticolo Fondano).
Una presenza che ha motivazioni che partono da lontano e scelte demenziali alla sua origine
Da Dell’Utri a Fondi, il senso del governo per Cosa Nostra
Certo, il premier l’ha ripetuto anche ieri a Milano: «Nessuno ha fatto tanto come noi nella lotta alla mafia». Una litania, come tante, come quasi tutte. Poi i fatti. Per quello che sono I tagli alla sicurezza, per esempio. E poi una serie di punti oscuri piantati dentro Palazzo Chigi. A partire dal caso Fondi. Sul cui scioglimento per infiltrazione mafiosa ci sono tonnellate di carte chiarissime. Messe una sull’altra da un prefetto - Bruno Frattasi - che conduce questa battaglia contro il mulino a vento di un ripetuto «no, non si scioglie» imposto dal governo. In verità il ministro Maroni qualche timido tentativo per imporsi l’ha fatto. Prendendo impegni che però gli altri ministri - e il premier - gli hanno perentoriamente smontato. Intoccabile, Fondi. Con il suo sistema di voti e di potere. E di protervia. La stessa che ha multato la manifestazione antimafia di sabato: mille euro per sosta abusiva. E chi vuol capire capisca.
Dal sito dell’Unità si apprendono alcuni particolari che si riferiscono alla vicenda Marrazzo e che hanno ancora una volta, dei retroscena poco conosciuti dovuti a provvedimenti presi dall’ex Presidente della Regione Lazio sul destino del mercato ortofrutticolo di Fondi.
Questo è l’articolo di Claudia Fusani che ci racconta tutti i risvolti:
I punti certi. Da tredici anni i militari del Ros danno la caccia ad Antonio Iovine, 45 anni compiuti meno di un mese fa, vicerè dei Casalesi ancora a piede libero insieme con Michele Zagaria, l'altra primula rossa della criminalità organizzata del casertano. A settembre, poco prima che venga intercettata la frase sul «video del Presidente», un’informativa dei carabinieri di Caserta avvisa che ‘o Ninno (Iovine), potrebbe aver trovato rifugio per la sua latitanza nel tratto di territorio che va dal litorale domitio fino al golfo di Gaeta, il sud pontino, il basso Lazio, in un posto qualsiasi tra Formia, Latina, Fondi e Sperlonga dove i clan da anni, raccontano le inchieste, riciclano danaro, fanno arrivare la droga e la smistano verso nord, soprattutto verso la Capitale. Ora, originario di Sperlonga, è proprio Gianguarino Cafassi, il pusher dei trans, in stretto contatto con Marrazzo e confidente dei carabinieri della compagnia Trionfale: colui che secondo i verbali degli arrestati aveva soffiato la presenza del Governatore in via Gradoli. Uno dei protagonisti del caso ma di cui finora è stato, forse, detto molto poco. Cafassi è anche l’uomo che, hanno raccontato le croniste di Libero Brunella Bolloli e Fabiana Ferri, il 18 luglio le contatta e offre il video di Marrazzo per 500 mila euro. «Ho bisogno di questi soldi, la mia vita è in pericolo» dice loro in modo confuso. L’uomo che ha avuto tutte queste parti in commedia, è stato trovato morto il 12 settembre in una stanza d’albergo della Capitale. Arresto cardiocircolatorio, diceva il referto redatto dalla polizia. Overdose, è molto probabile. «Grossi problemi di salute, pesava 200 chili» dicono oggi gli investigatori. I quali però hanno deciso, su indicazione dei magistrati, di «fare verifiche sul fascicolo di Cafasso». Andare a vedere meglio e più a fondo di cosa è morto, come, perchè. Anche la sua abitazione sarà analizzata meglio. Cercando altro.
Passo dopo passo, le domande seguenti sono: esistevano rapporti tra i Casalesi del basso pontino e Cafasso? Era, per dirla in chiaro, colui che garantiva copertura, ad esempio, nel ricco mercato dei trans? E poi, che rapporti c’erano tra Cafasso e Marrazzo? Qualcuno bisbiglia oggi che tra i due ci fosse «un rapporto diretto». Certo è che le visite di Marrazzo in via Gradoli, così frequenti, spesso di mattina, e con così tanti soldi (5 mila ma forse anche 15 mila in mazzette da 500) farebbero ipotizzare visite più legate al bisogno di consumare droga che al sesso.Mancano tanti pezzi importanti alla storia. Cafasso non può più parlare. Brenda e Michelle, altri due trans frequentati da Marrazzo in via Gradoli, non sono più stati trovati. I 4 carabinieri cercano di allontanare da sè il maggior numero di responsabilità: il video, per esempio, lo avrebbe girato Cafasso (il gip non ci crede e lo addebita a loro). I trans parlano, anche troppo, ma le loro parole vanno riscontrate una per una. Marrazzo dovrà dire molto perchè finora ha detto poco e in modo confuso.
Un fatto è certo, e torniamo al sud pontino controllato dai clan: il governatore tra agosto e settembre ha dato qualche dispiacere a chi gestisce gli affari in quella zona. A fine agosto, nonostante le resistenze, ha fatto nominare un nuovo direttore del Mercato ortofrutticolo, un tecnico in grado di tenere i clan lontano dagli affari del mercato. Due settimane fa, sempre a Fondi, aveva detto no ad un’altra nomina importante che vede coinvolti Mof e Imof, la società che gestisce gli immobili del mercato per cui negli anni sono stati spesi 75 miliardi della Cassa Mezzogiorno. Il no di Marrazzo è stato ignorato. Dopo pochi giorni lo hanno chiamato i carabinieri. E la sua vita politica è finita per sempre.
Sul blog di Marco Travaglio trovo in sintesi un significativo articolo, che la dice lunga sul tipo di commistioni politico-mafiose che ci sono all’interno della coalizione che governa la città.
“…Dal 1991 a oggi 185 comuni italiani sono stati sciolti per mafia. In quei comuni sindaci e assessori erano prestanome dei clan. Molti altri, è immaginabile, non sono ancora stati beccati con le mani nel sacco......Non sono stati beccati con le mani nel sacco semplicemente perche' , la politica e' quel che si dimostra ossia un prodigioso paravento che tutto nasconde .
* Il senatore del pdl claudio fazzone ( ex poliziotto ) insieme al suo compagno di cordata armando cusani ( in quota udc ) presidente della provincia di Latina , da sempre negano il fenomeno di infiltrazioni criminali nel territorio , e a supportare le loro tesi "negazioniste " ci sono anche dei mezzi di informazione locale ( tele etere e il quitidiano parallelo il nuovo territorio ).
C'e' di piu' , mentre i signori feudatari del territorio , negano anche l'evidenzaSpecialmente quando tra politica e associazioni criminali vengono a determinarsi alcuni intrecci , come si verifica per l'appunto nella provincia di Latina e in particolar modo nel comune di Fondi .
Non ha perso tempo il gran ciambellano feudatario ( c. fazzone ) il compare del vassallo capoprovincia ( a. cusani ) , a seguire l'esempio di colui che considera il maestro supremo , quello basso dai capelli finti e con la dedizione ad essere "l'utilizzatore finale" di meretrici d'alto bordo .Pertanto sull'esempio del cavaliere impomatato e pluri-prescritto il ciambellano di Fondi ( ex poliziotto ) claudio fazzone , anziche' dimostrarsi perlomeno preoccupato della grave situazione del comune di Fondi , di cui piu' volte si e' chiesto lo scioglimento per infiltrazioni di stampo camorristico e mafioso , ha chiesto niente di meno che , una COMMISSIONE D'INCHIESTA NEI CONFRONTI DEL PREFETTO Bruno Frattasi.”
Tratto dal quotidiano “Il Tempo” ecco l’articolo di M.G. Di Blasio del 24/09/2009
FIACCOLATA A SOSTEGNO DEL PREFETTOFONDI. Una fiaccolata «a sostegno del prefetto di Latina, Bruno Frattasi e per mantenere alta l'attenzione sulla infiltrazione mafiosa e la criminalità organizzata nelle Istituzioni». L'ha organizzata l'Italia dei Valori provinciale per domani, a Latina. «Chiaro il riferimento - spiega Enzo De Amicis, segretario provinciale dell'Idv - al problema che riguarda lo scioglimento del Comune di Fondi al vaglio del Consiglio dei Ministri già da troppo tempo». Ma la notizia della fiaccolata arriva proprio in concomitanza con la dichiarazione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ieri pomeriggio, rispondendo al “question time” alla Camera a una interrogazione dell'on. David Favia (Italia dei Valori) sulla richiesta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazione mafiosa ha affermato che la decisione sull'ipotesi di scioglimento del Comune di Fondi sarà presa nel prossimo Consiglio dei ministri. La risposta al question time arriva dopo che il prefetto di Latina, circa dieci giorni fa, aveva presentato al ministero dell'Interno una nuova relazione sul «caso Fondi» accompagnata dai pareri espressi nel corso del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Il prefetto Frattasi è tornato ad esprimersi sulla vicenda, ad un anno circa dalla presentazione della prima relazione, senza modificare, in sostanza il contenuto, ovvero l'orientamento del prefetto verso lo scioglimento del Comune del sud pontino a causa dei condizionamenti mafiosi che la stessa amministrazione comunale avrebbe subito nel corso degli ultimi anni.
http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2009/09/24/1073298-fiaccolata_sostegno_prefetto.shtml
CITTADINI FONDI: UN ESEMPIO PER IL PAESE
Tratto dal sito di Italia dei Valori, l’articolo di Leoluca Orlando che in data 10 settembre così scriveva sulla manifestazione indetta dai cittadini di Fondi a sostegno del Prefetto Frattasi, e contro lo stesso sindaco della città che tentava di intimidire la popolazione nella sua esemplare iniziativa.
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pepe48 10/11/2009 14:38
Hai scritto un vero articolo giornalistico, ricco di riferimenti a fonti consultabili da tutti: davvero bravissima! Complimenti ;-)
Bellatrix72 10/11/2009 12:03
brava...ma troppo lungaaa:-)
hidrangea 08/11/2009 17:27
Ripassata
Faibuh 08/11/2009 00:12
beh..orami stai diventandoun archivio vivente!:-) Lavicendadi Fondi è emblematicae ci dovrebbe far capire chei tentacoli delle varie mafie oramai si sono allungati ben oltrei i confini "naturali meridionali. Fondi non sarebbe stato il primo comune della zona ad essere stato commissariato per infiltrazione mafiosa..anni fa anche Nettuno in provincia di Roma vide il consiglio comunale sciolto! Qui la mafia c'è..in vari ambiti..economici e immobiliari soprattutto...considerando che quelle zone hanno visto e vedono ancora un grande sviluppo dell'edilizia!
Ho fatto un pò di fatica ad arrivare fino alla fine, ma devo dire che sei stata bravissima e non solo questa volta!!!!!!!!! Non conosco il luogo di persona ma questa vicenda mi è molto familiare visto che la mafia al sud è sempre di casa...