Home > Ciao Café > Società > Problemi sociali > Mafia > Opinione

Opinione

per Mafia
Leggi l'opinione successiva "MAFIA e GOVERNO A BRACCETTO"
1 Stella 9 Maggio 1978 Ricordiamoci di Peppino Impastato!
97 su 97 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: No

Vantaggi .

Svantaggi .

L'autore

yoda2000 Dal 16 feb 2001

Ecco, è finita. Due piccole, indolori iniezioni. Ed il mio piccolo angelo non c'è più. Ha smesso... continua

150 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Trent'anni.

Trenta anni fa.

Trenta anni fa veniva ucciso Aldo Moro.

Da una scheggia impazzita.
Da una scheggia impazzita di un movimento sbandato.
Così ci hanno detto
Così ci hanno fatto credere.
Ed è stata una tragedia immane.
Impensabile.
Irrecuperabile.

Trent'anni.

Trenta anni fa.

Trenta anni fa veniva ucciso Peppino Impastato.

Da un potere davvero forte.

Dalla mafia.

Hanno cercato di farci credere che fosse lui stesso un mafioso.
Hanno cercato di farci credere che fosse un terrorista.
Hanno cercato di farci credere al suicidio.

Ed è stata una tragedia annunciata.
Una morte voluta.
Attesa.
Indispensabile e inevitabile.

Oggi, Aldo Moro è sulla bocca di tutti.
E' su tutte le televisioni.
Ed i giornali.
E le radio.

Oggi, Peppino Impastato è un fantasma sbiadito nel tempo.

Abbandonato alla memoria di chi, come me allora poco più che ventenne, pensa che i piccoli eroi siano importanti quanto, se non di più, delle morti eccellenti.
Oggi, solo seimila persone in marcia da Terrasini a Cinisi hanno onorato la memoria di questo piccolo, grande uomo che ha sacrificato tutto.

Per dire no.

Per gridare no!

Dalle colonne di un foglio di periferia.
Dalle frequenze di una piccola radio, Radio Aut.

Oggi, Giuseppe "Peppino" Impastato vaga nell'oblio.
Si agita nel limbo di quelli che hanno dovuto morire per svegliare le nostre coscienze.
E che, morti scomode, ci dimentichiamo.

Aiutati dai poteri che.
Aiutati da.

Peppino non è stato l'unico.
Non è stato il primo.
Non sarà l'ultimo. Ma

Ma la sua storia è diversa.
Perché è la storia di una famiglia che ha saputo reagire, ribellarsi.

Al terrore.

Alla paura, fisica, tangibile, che toglie il fiato, che annienta.
Una madre ed un fratello che come lui ad un certo punto hanno detto BASTA!

Basta alla mafia.

Basta alla violenza.
Basta ai potenti nascosti che ci manovrano come burattini.
Basta alle imposizioni di un padre-padrone che lo ha cacciato di casa, pur di rassicurare i suoi compari ed ex-padroni.
Pur di dire che lui con quel figlio un po' folle ed irrispettoso non c'entrava nulla.
E Peppino, duro e coraggioso come sanno essere quelli della sua terra, ha continuato la sua battaglia fuori da quella casa che amava ed onorava.

Lo hanno fatto a pezzi.

Letteralmente.

Insieme ad un tratto della linea ferroviaria.
In un ultimo, ingiurioso tentativo di spacciarlo per quello che non era.
Di seppellire insieme a lui le sue lotte, le sue denunce, le sue verità.
In un estremo tentativo di svuotare per sempre una coscienza vigile.
Di cancellare per sempre un simbolo di onestà ed indipendenza.
Di eliminare dalle nostre coscienze la sua memoria.

Le seimila persone che hanno marciato dicono che non ci sono riusciti.
Dicono che quei valori sono altrettanto forti di allora.

Dicono, urlano che la mafia si può sconfiggere.

Anche nel segno e nel ricordo di Giuseppe "Peppino" Impastato

Se.

Se i suoi storici alleati, che si annidano nelle istituzioni, nel mondo politico, nel potere economico, saranno messi in condizione di non proteggerla e coprirla più.

Ecco, oggi per Moro si sono spese milioni di parole, ore ed ore di celebrazioni.
Che io non voglio e non posso criticare o contestare.

Ma mi chiedo.

Mi chiedo: per chi e per cosa muoiono tutti i Peppini che hanno perso la vita in questi anni?
Per chi e per cosa ci hanno donato la loro vita se nessuno li ricorda.
Se in Parlamento siedono personaggi condannati per associazione mafiosa.
E fosse anche uno solo, indipendentemente dalla sua collocazione, sarebbe già un oltraggio insopportabile.

Un insulto sanguinoso alla memoria dei tanti che hanno pagato con la vita, la LORO vita, per le idee di libertà che avevano.
**********************************
Giuseppe Impastato, detto Peppino
Cinisi, 5 gennaio 1948 - Cinisi, 9 maggio 1978
Giornalista.
Attivista politico candidato per Democrazia Proletaria.
Assassinato dagli uomini del boss Gaetano Badalamenti.

http://www.peppinoimpastato.com/
http://it.wikipedia.org/w iki/Peppino_Impastato
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni​/cronaca/man ifestazione-impastato/manifestazione-imp​astato/manifestazione-impastato.htm l
http://www.giovaniemissione.it/testimoni​/impastato.htm
http://it.youtub e.com/watch?v=CS5wZ3bnRtc
http://it.youtube.com/watch?v=7f90PJf7F3​A&featur e=related

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Mafia? Domanda
Pagina 1 di 21 | 1 - 5 di 103 commenti
  • harleyd74 13/11/2008 00:54
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • killbill88 24/08/2008 10:31
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bellissima opinione

  • asz_xever 19/07/2008 17:49
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    come molti di coloro che mi hanno preceduto nei commenti non conoscevo la storia..... benvengano opi come la tua, per non dimenticare e per conoscere.... un bacino...... anna

  • Conoscere 14/07/2008 23:50
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • sun2007 15/06/2008 17:02
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente veramente!

Pagina 1 di 21 | 1 - 5 di 103 commenti

Altre opinioni

per Mafia