Magneti Marelli Batterie ETS

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Magneti Marelli Batterie ETS

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Opinione su "Magneti Marelli Batterie ETS"

pubblicata 26/04/2017 | pepppino
Iscritto da : 01/02/2010
Opinioni : 129
Fiducie ricevute : 467
Su di me :
“Il cervello è come un paracadute, funziona solo se lo apri“- A. Einsten ... Ma lo devi possedere.
Buono
Vantaggi Qualità, prestazioni, costo, tecnologia e Made in Italy
Svantaggi Finora non rilevati
Eccellente
Rapporto Qualità Prezzo

"Sarà capitato anche a voi..."

Magneti Marelli Batterie ETS

Magneti Marelli Batterie ETS

PREMESSA

No. Tranquilli, nulla di musicale, niente di relativo al Festival di San Remo e canzoncine varie. Si, vi parlerò di una batteria, ma non dell'omonimo strumento musicale!
Sarà capitato anche a molti di voi di dover sostituire la batteria della vostra auto. Magari in inverno, dopo alcuni giorni di inattività nei quali l'auto è rimasta chiusa in garage; magari senza alcun preavviso, sorpresi, oltre che da una mattinata freddissima, dal tradimento della vostra piccola amica che, fino a quel momento, aveva condiviso con voi mille viaggi e mille segreti.
È successo anche a me, nonostante io alla mia 'amica' pensavo di tener cura a sufficienza; di badarci in tutto, di accudirla e di soddisfarla in ogni sua richiesta. Ma a volte bisogna andare oltre le richieste, saper leggere fra le righe e prevedere. Poi, si sa, con l'età si diventa sempre più pretenziosi! E così, nel mio caso, non è bastato ricordarsi di sconnettere i cavi nei periodi di non utilizzo, come faccio sempre durante le assenze e le vacanze natalizie. È bastato non utilizzarla un solo weekend per trovarla sfiancata, priva di energie e ritrovarmi solo. Aveva deciso di abbandonarmi.
Ed allora si prova. Si prova a farla ripartire coi cavi. Approfittando della gentilezza della vicina di casa, della sua macchina e di una ventina di minuti del suo tempo, ho tirato fuori i cavi dal bagagliaio e, conoscendo bene la sequenza delle operazioni da fare in questi casi, sono arrivato a riavviare il motore della mia auto. Scollegato il tutto, a motore acceso, mi sono congedato dalla vicina e ho percorso qualche chilometro nella speranza che, una volta spenta, la batteria mantenesse la carica.

Sembrava fatta! I numerosi tentativi di riaccensione fatti in serata erano andati a buon fine. Ma il problema c'era e si palesò tutto la mattina dopo, già all'atto di aprire le portiere con il telecomando: la batteria era di nuovo a terra e andava necessariamente cambiata.
Leggendo dall'apposito paragrafo del libretto d'uso e manutenzione dell'auto, presi nervosamente nota delle caratteristiche che doveva possedere e ne ordinai telefonicamente una dal mio autoricambi di fiducia. La sera, al rientro dalla giornata lavorativa, passai dal negozio per il ritiro. Ed è qui che il negoziante, dimostrando molta professionalità, mi ha fornito molte informazioni a supporto del prodotto consigliato e mi ha spiegato il perché dell'acquisto di una Magneti-Marelli Weber W60ND ed il senso della scelta dello storico marchio italiano.
LA BATTERIA

Non sapevo molto del prodotto che stavo per comprare: all'autoricambi mi ero limitato a riferirne amperaggio e dimensioni. Ma all'uscita dal negozio, appesantito dal fardello che avrei avuto al seguito fino all'arrivo a casa, ero cosciente di aver fatto un buon acquisto. Intanto le caratteristiche dimensionali e di capacità corrispondevano a quelle da me richieste (242 x 175 x h190 mm, 60Ah) e questo rendeva la batteria compatibile per l'installazione nell'apposito vano della mia auto. Inoltre il negoziante aveva verificato per me un qualcosa a cui io non avevo minimamente pensato: la posizione dei poli dx/sx. In effetti, non essendo le batterie perfettamente simmetriche, se non si ha l'accortezza di prendere nota del lato sul quale è posto il polo positivo (o negativo), si rischia di acquistare una batteria cui poi non è possibile collegare i cavi in quanto non sufficientemente lunghi da raggiungere il proprio polo. Nello specifico, la Magneti-Marelli Weber W60ND è una batteria DX perché, per convenzione, sono destre quelle batterie che presentano il polo positivo a destra se le si guarda dal lato conducente.
Un altro particolare sul quale si è molto dilungato il loquace commerciante è legato alla tecnologia utilizzata dal marchio ed, in particolare, quella di questa batteria: tipo ETS, con un incremento della potenza di avviamento e doppio coperchio sigillato. Fondamentale per la batteria è, infatti, il possesso di una adeguata corrente di spunto. Nel merito, mi ha fatto meditare sul come e sul quanto siano cambiate nel tempo le necessità di energia in auto. Fino a qualche anno fa come accessorio bastava gestire il solo accendisigari; oggi alle batterie si chiede di fare uno sforzo anche per caricare dispositivi elettrici ed elettronici che non sono propri dell'auto ma che noi vogliamo avere sempre al seguito. Secondo lui con la mia batteria Weber sarei andato sul sicuro. Come riportato sull'involucro esterno della batteria, questa infatti possedeva un A (EN) 470, vale a dire una corrente di spunto pari a 470 Ah, che è molto di più delle classiche sei volte la sua capacità. Per definizione, infatti, la corrente di spunto è la massima corrente erogabile dalla batteria all'atto dell'avviamento prima che la tensione decada al valore convenzionale di 7,2 Volt. Un valore così elevato di corrente assorbita in realtà serve solo al momento dell'accensione dell'auto, per poter far girare il motorino di avviamento; una volta che il motore si è acceso e noi rilasciamo lo starter, poi, l'assorbimento decade velocemente e la batteria può iniziare la sua fase di carica con la macchina in moto. Pochi istanti, dunque, quelli in cui la batteria deve garantire prestazioni elevate, ma che sono determinanti per il suo successivo normale funzionamento.
Il valore di 60 Ah, come noto ai più, rappresenta invece la capacità della batteria. Poiché anche questa è una caratteristica che cambia nel tempo, in quanto soggetta a decadimento, si è stabilito che la capacità debba essere rappresentata dal valore che si ottiene moltiplicando la quantità di corrente che la batteria può erogare per una durata di 20 ore prima di potersi ritenere convenzionalmente scarica. Nel mio caso, essendo la batteria da me acquistata da 60 Ah, vuol dire che è in grado di erogare almeno 3 Ampere per 20 ore, prima di raggiungere il valore di scarico convenzionale.
IL MIO PARERE

Mi son dato un po' di tempo prima di esprimerne un giudizio quanto più compiuto possibile. Ora che posseggo e utilizzo la batteria da più di tre mesi ritengo di poter affermare che dal momento della sua prima carica, effettuata dopo il mio ordine direttamente in negozio, non mi ha mai dato problemi. Quello trascorso non è stato un inverno particolarmente freddo e, di conseguenza, non si sono avute condizioni eccessivamente rigide, ma di certo la mia batteria mi ha sempre garantito un avviamento rapido e senza necessitare di alcun intervento di manutenzione. Il motorino elettrico, asservito al motore, evidentemente ha sempre ricevuto dalla batteria l'energia necessaria a sopperire alle richieste energetiche allo spunto e al servizio delle varie utenze, servendo anche quelle di ricarica aggiuntiva del navigatore e del tablet che io mi ritrovo spesso collegati. Non dimentichiamo che in inverno le utenze come i fari, i tergicristalli, lo sbrinalunotto, la ventilazione ed, eventualmente, l'accendisigari spesso lavorano insieme. Seguendo un vecchio insegnamento, personalmente, durante l'avviamento del motore disattivo questi dispositivi e poi cerco di guidare, magari anche lentamente, ma almeno per mezz'ora per dare tempo alla batteria di ricaricasi. Sapendo, poi, che anche la temperatura esterna può compromettere la durata della batteria tengo la macchina parcheggiata in garage e mai per lungo tempo allo scoperto se la temperatura è troppo bassa.
Operando in questo modo spero di riuscire a portare la durata di questa batteria oltre gli standard medi che, per questa classe di accumulatori, generalmente non superano i cinque anni di vita operativa.
CONCLUSIONI

Di certo solo il tempo potrà dire se l'autoricambi mi ha effettivamente fatto fare una scelta corretta nell'indirizzarmi verso un prodotto Made in Italy.

Una batteria costruita, peraltro, nel rispetto di una norma internazionale (la ISO/TS 16949) che è specifica delle aziende del settore automobilistico che adottano un Sistema di Gestione per la Qualità destinato a garantire maggiori controlli per migliorare prestazioni e durata dei loro prodotti. Ma, per quanto ho potuto osservare finora, le premesse per una buona riuscita ci sono tutte.
La tecnologia ETS, con il relativo notevole incremento della potenza in avviamento mi ha aiutato a dare nuova vita alla mia 'vecchia amica', andando forse anche oltre le sue richieste, ma evitandomi problemi all'accensione.
Personalmente ho molto apprezzato anche il fatto che la certificazione riportata nel foglio a corredo riferisca che si tratta di una batteria al 95% riciclabile e, di conseguenza, nel momento in cui esaurirà il suo attuale compito, potrà tornare ad essere una risorsa e non un rifiuto speciale difficile da smaltire. Il tutto a sostegno di una economia circolare che non porti i prodotti dalla "culla alla tomba", ma che li veda sempre come risorse da gestire "dalla culla alla culla".
Ringrazio pertanto il 'donatore' per questo 'trapianto' che ha rinvigorito la mia macchinina consentendole di superare brillantemente un evidente momento di difficoltà.

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Commenti su questa Opinione

  • scotty1 pubblicata 22/11/2017
    ottimo sistema per mettere in moto le auto in panne
  • sonya32 pubblicata 24/10/2017
    Eccellente
  • Iolanda.L pubblicata 09/09/2017
    le batterie delle auto ti lasciano sempre nei momenti meno opportuni...
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Su Ciao da: 05/01/2007