Maranhão (Brasile)

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Maranhão (Brasile)

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Opinione su "Maranhão (Brasile)"

pubblicata 21/09/2017 | primo_hulk
Iscritto da : 17/05/2006
Opinioni : 86
Fiducie ricevute : 123
Su di me :
Ho visto una mostra dedicata ai martiri testimoni di Geova nei campi di concentramento nazisti. Devo ammettere che ho cambiato i miei pensieri su di loro e sulla loro dottrina, ho capito che loro hanno VERA fede cristiana!
Soddisfacente
Vantaggi Ottimi posti
Svantaggi la lontananza per molti
Eccellente

"Per poco non presi il turista per il collo!"

Maranhão (Brasile)

Maranhão (Brasile)

Maranhão è una splendida zona del Brasile, distese dune bianchissime e laghi d'acqua piovana. Fino alle spiagge con un mare cristallino e le spiagge bellissime e con un sole da equatore per tanti mesi..
Dicono in Ciao che sono io che mi arrabbio troppo, ma se avreste veduto il turista italiano che si arrabbiò quando Jerônimo lo invitò a non gettare la lattina di birra nelle acque pulite di Maranhão....
È tuo questo posto? chiese l'italiano, bestemmiando...
"No", rispose Jerônimo, è nostro.
"Ma se continui a buttarci immondizia, presto non si potrà più pescare da queste parti".
Per poco anch'io non mi buttai a difendere il povero Jerônimo!
Per poco non presi per il collo il turista maleducato... chi era questo Jerônimo ve lo spiego dopo...
Vi ho raccontato questo episodio per mettere in luce uno degli elementi che oggi minacciano il mare di Maranhão una vasta zona che comprende nelle vicinanze il parco nazionale do Lençois e che si affaccia sull'Oceano Atlantico.
Se farete una vacanza in Brasile, a Maranhão, non mancate di ammirare Jeri che secondo molti è da collocare fra le spiagge più belle del mondo.
Seguitemi e fate con me una gita virtuale in uno dei più affascinanti ecosistemi del mondo! Che spero rimanga tale nonostante qualche turista che getta rifiuti nelle acque di Maranhão...

Caimani e anaconda!


Abbiamo lasciato alle spalle Maranhão e ci siamo diretti in pullman verso il parco nazionale do Lençois, la foresta atlantica, che è sopravvissuta sulla cima delle colline
Mentre entravamo nel territorio del parco nazionale do Lençois, graziosi volatili volteggiavano sopra di noi.
C'era il jabirù (detto anche tuiuiú, che significa "sospinto dal vento"), un uccello che, con un'apertura alare di oltre due metri e mezzo, ha quasi bisogno di una pista per prendere il volo!
A causa dell'attrito con l'aria, il vigoroso movimento delle ali genera una vibrazione sonora.
Durante le parate nuziali del jabirù, due o tre maschi si librano insieme nell'aria, effettuando spettacolari discese che si possono vedere da lontano.
E' uno spettacolo molto bello.

Paura dei piranha


Se arrivate in Brasile nella stagione secca e il livello dell'acqua si è abbassato, vedrete che i pesci sono facile preda degli uccelli.
Potrete vedere qualche jabirù o qualche airone che pescano tra i caimani!
E forse potrete vedere gli aironi che divorano i feroci piranha. Come forse sapete, i piranha hanno denti molto affilati e sono attratti dalle prede sanguinanti.
Al contrario di noi, che ci guarderemmo bene dallo stare nei pressi di un piranha, i caimani ci sguazzano in mezzo senza darsene alcun pensiero.

Uno zoo senza gabbie


La fattoria in cui alloggiavamo ospita anche molti uccelli e altri animali, come ara, pappagalli, parrocchetti, jabirù, giaguari, capibara e cervi rossi.
Un discendente della tribù india dei guaná, la cui famiglia vive nella Mata Atlântica da 100 anni, ci ha detto:
"Qui diamo da mangiare agli uccelli. Molti sono stati sequestrati a sospetti bracconieri dalle guardie forestali".
Sua moglie ha spiegato che all'inizio avevano solo 18 parrocchetti, ma adesso ne hanno circa 100.
"Il nostro obiettivo è quello di restituirli al loro habitat naturale", ha aggiunto la donna.
In questo zoo senza gabbie abbiamo fotografato ara che mangiavano tranquilli accanto a maiali e polli.

Posti deliziosi


I turisti di tutto il mondo sono deliziati dall'abbondanza di volatili, di fauna selvatica e dagli innumerevoli paesaggi nel parco nazionale do Lençois.
I tramonti, poi, sono stupendi! In un'occasione, una giovane turista giapponese è rimasta estasiata vedendo stormi di uccelli che al tramonto ritornavano ai loro posatoi.
Poi, quando un bracciante della fattoria le ha detto:
"Signorina, faccia attenzione. Ci sono i giaguari da queste parti!",
è ritornata di corsa nel suo alloggio.
Nonostante ciò, l'indomani la ragazza ha vinto la paura e si è messa a dare biscotti agli ara.
I parenti l'hanno fotografata perfino mentre un ara prendeva un biscotto dalla sua bocca.
Ormai la paura se n'era andata!

Stelle a... portata di mano


Una mattina, prima dell'alba, siamo usciti per contemplare le stelle.
Pareva che potessimo allungare la mano e toccarle.
Una vista indescrivibile! Nel parco nazionale do Lençois potevamo quasi "ascoltare" il silenzio.
Un dépliant del luogo dice:
"Se un giorno qualcuno vi chiede se il paradiso esiste, voi potete rispondere:
'Certo! È in Brasile, dalle parti della il parco nazionale do Lençois!'"

Davanti ad un anaconda di nove metri


Dopo aver attraversato il fiume col traghetto, prendiamo un mezzo per andare a un ranch.
All'improvviso l'autista si ferma e indica un enorme serpente che attraversa la strada polverosa.
"È un anaconda", ci dice.
"Meglio che vi sbrighiate a scattare la foto.
Non capita molto spesso di vederne uno!"
La semplice vista dell'anaconda mi ha fatto venire il batticuore, dato che, con i suoi nove metri, è uno dei serpenti più grossi che esistano.
Quando lo vidi svanire nella boscaglia, la cosa che non mi dispiacque affatto, e capii anche che era molto veloce.

La vita del pantaneiro


La Mata Atlântica ospita grandi mandrie di bestiame, delle quali si prendono cura i "pantaneiro".
Il pantaneiro è un po' cowboy e un po' contadino, un discendente degli abitanti indios, africani e spagnoli.
Doma cavalli e raduna il bestiame da un capo all'altro del ranch.
Jerônimo esclamava, facendoci da guida:
"Guardate là! Sulla sponda del fiume un caimano si sta crogiolando al sole!"
Più avanti indicava la tana di una coppia di lontre.
"È la loro casa", diceva. "Le vedo sempre lì".
Ogni tanto Jerônimo immergeva la sua tazza nell'acqua del fiume per dissetarsi.
"Non è inquinata l'acqua?", domandammo.
"Non ancora", ci risponde.
"Potete berla anche voi, se volete".
Non ne eravamo tanto convinti.
Il pantaneiro ha un concetto positivo della vita.
Ha poche pretese e il suo svago è il lavoro.
Parte da casa all'alba e vi ritorna la sera, per guadagnare un salario minimo (circa 100 euro al mese) più vitto e alloggio, con la possibilità di mangiare carne a sazietà.
Jerônimo, di cui ho parlato all'inizio, è un pantaneiro.
Egli ci ha portato su una barca fino a Maranhão.
Il tono rispettoso della sua voce riflette l'amore e l'interesse che ha per la sua dimora.
Che rabbia mi ha fatto quando il turista italiano si arrabbiò con lui, quando Jerônimo lo aveva invitato a non gettare la lattina di birra nelle acque di Maranhão...
Che stupida risposta diede, il turista:
"È tuo questo posto?"
"No", rispose Jerônimo, "è nostro".
E se il turista avesse continuato con questo tono... l'avrei preso per il collo!!!

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Commenti su questa Opinione

  • davidenet pubblicata 19/10/2017
    ECCELLENTE ...complimenti
  • Antani91 pubblicata 19/10/2017
    Davvero un posto magnifico! Eccellente opinione!
  • lNFORMO pubblicata 14/10/2017
    eccellente
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Su Ciao da: 05/09/2013