UN GRANDE AMPLI E IL SUO FATTORE DI SMORZAMENTO
10.11.2005 (11.11.2005)
Vantaggi:
Suona
Svantaggi:
Per i troppo ricchi costa troppo poco
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità del prodotto
Qualità Audio
Manuale d'uso
Installazione
Rapporto Prezzo/Qualità
continua
 elluan
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Iscritto da:01.01.1970
Opinioni:66
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 45 utenti Ciao
Questa opinione è dedicata al Marantz PM7200 KISS, che sarebbe la versione firmata del 7200 standard. KISS sta per Ken Ishiwata Signature Series e vuole significare la firma e l'impegno del grande progettista giapponese nell'upgrade del 7200 base. Le modifiche sostanziali (che determinano un aumento del costo dell'amplificatore di circa il 50%) sono relative principalmente all'impiego di un generoso toroidale al posto del classico trasformatore d'alimentazione; il toroidale è totalmente schermato in rame allo scopo di prevenire fastidiose interferenze; allo stesso scopo l'intero telaio è ramato sia all'esterno sia all'interno. Non sono purtroppo al corrente quali altre sostanziali migliorie la firma di Ishiwata abbia apportato, comunque la Marantz accenna anche ad un cablaggio a regola d'arte e con pregiati conduttori. Premetto sin da adesso che questa versione "griffata", dal costo di circa 700 euro (qualche mese fa ne costava 1000), rappresenta una validissima scelta per chi vuole entrare nel mondo dell'alta fedeltà a due canali direttamente dalla porta principale. Consiglierei la versione base (circa 450 euro) solo a chi volesse spendere il meno possibile; comunque, credetemi, non credo che alla somma più alta (700 euro) sia possibile poter acquistare un ampli meglio suonante del PM7200 KISS, sì, perché devo proprio dirvelo, il PM7200 KISS suona, eccome se suona! L'amplificatore ha un aspetto massiccio molto rassicurante sulla sua robustezza, in verità non si distingue certo per eleganza ma… come si dice dalle mie parti: "I maccheroni riempiono la pancia!". E' un classico integrato interamente telecomandabile, è provvisto di molti ingressi, ha perfino (udite, udite!) un ingresso phono, gioia di chi ancora, fortuna sua, ama il caro, vecchio vinile.
La caratteristica più interessante di questo ampli è la possibilità di poter commutare tra classe A (25 watts su 8 ohm) e classe AB (95 watts su 8 ohm), a differenza dei moltissimi apparecchi in cui la commutazione avviene gradualmente man mano che aumenta la potenza d'uscita. Ho fatto, a tal proposito, delle prove d'ascolto ed ho constatato che la differenza c'è, magari non sarà un'enorme differenza, ma c'è. Non è una differenza enorme perché il 7200 comunque, in entrambe le classi, sfodera un caratterino tutto suo, una grande musicalità, un gradevolissimo dettaglio ed una spaventosa dinamica; la differenza che io ho ascoltato potrebbe essere tradotta in semplici parole come un tocco di raffinatezza in più in classe A, accompagnata da una appena percettibile superiore linearità, mentre in classe AB si ha l'impressione di un maggiore impatto su tutta la gamma, quello che in tanti chiamano "punch", una sorta di apparente aumento della dinamica. Personalmente ascolterei in classe A la classica ed il jazz, in classe AB prediligerei rock, pop ed affini. A proposito della dinamica, il PM7200 KISS vanta uno spaventoso fattore di smorzamento pari a 150! Per chi non lo sapesse il fattore di smorzamento, o damping factor, è la caratteristica principale dalla quale dipende la dinamica di un amplificatore e quella sensazione di violento impatto tipica di uno strumento dal suono forte su uno strumento che sta suonando ad un volume molto più basso, impatto che ci avvicina moltissimo alla realtà. Quindi la bontà di un amplificatore è direttamente proporzionale al suo fattore di smorzamento; a titolo di esempio dovete sapere che raramente il fattore di smorzamento di un amplificatore valvolare supera il valore di 40! Perché è così importante il fattore di smorzamento? A questo punto non voglio lasciare dubbi ed anche a chi è digiuno di nozioni di elettrotecnica, cercherò di essere quanto chiaro possibile.
------------------------------IL FATTORE DI SMORZAMENTO------------------------------------- Forse non tutti sanno che un motore è uno dei pochissimi apparecchi che possono funzionare in modo reversibile: se applichiamo una tensione alternata ai capi del suo avvolgimento cosa fa? Gira! Proviamo invece a farlo girare manualmente senza applicare tensione alcuna al suo avvolgimento. Cosa accadrà? Non ci crederete ma esso genererà una tensione direttamente proporzionale alla velocità di rotazione! Non ci soffermeremo su formule e leggi, vi dirò solo che in sostanza è lo stesso principio sul quale si basano il grande generatore della centrale elettrica e la piccola dinamo della vostra bicicletta. Adesso ci credereste se vi dicessi che l'altoparlante, ai cui capi applichiamo una tensione alternata (la Musica) per far muovere la sua membrana, è l'apparecchio elettromeccanico più stronzo che l'uomo abbia mai inventato? Perché? Perché ad ogni movimento della sua membrana (indotto dalla Musica che gli abbiamo inviato, ma anche da qualsiasi sollecitazione esterna, come vibrazioni, rumori ambientali, spostamenti d'aria di altre membrane di altri altoparlanti posti nella stessa stanza d'ascolto o addirittura facente parte dello stesso diffusore, passaggi di mandrie di bufali, terremoti, ecc.) il nostro bravo altoparlante, che non sa di essere stato costruito per riprodurre dei suoni, che cosa fa? Si mette a fare la brava macchina elettromeccanica e, come un generatore, ai suoi capi spunta fuori una bella tensione che segue l'andamento delle vibrazioni esterne. Non è questa la sede per approfondire ulteriormente l'argomento, su quanto questa tensione possa essere sfasata o in ritardo rispetto la tensione entrante (la Musica), semplicemente mi limiterò a dirvi che tale tensione rientrerà irrimediabilmente nell'amplificatore sovrapponendosi al segnale originale e generando una vera e propria catastrofe nella qualità del suono. Come si può impedire ciò? Idealmente la soluzione dovrebbe essere quella di far vedere a questo "motore" un vero e proprio corto circuito per la tensione che esso genera, così da circuitarla verso massa ed impedirne l'ingresso nell'ampli, ma questo è impossibile da attuare poiché anche la tensione in uscita (Musica) vedrebbe lo stesso corto circuito e non potrebbe trasferirsi all'altoparlante. Un buon compromesso è il "quasi corto circuito" ovvero mantenere l'impedenza d'uscita dell'amplificatore a valori estremamente bassi, in parole povere più bassa è l'impedenza d'uscita e minore sarà la tensione che l'altoparlante invierà a ritroso. Per farvi un'idea sul PM7200, la sua impedenza d'uscita è di: impedenza altoparlante/fattore smorzamento = 8/150 = 0,05 ohm (!), valore assolutamente eccezionale. Perché in un valvolare è tanto difficile trovare un damping factor dall'eccezionale valore? Perché la sua impedenza in uscita è rappresentata dall'avvolgimento secondario del trasformatore d'uscita e, a meno che non venga impiegato rame di spropositata sezione con conseguente esponenziale aumento di volume e peso del componente, la resistenza elettrica intrinseca del rame utilizzato pone una severa limitazione all'ottenimento di straordinari valori. ----------------------------------------------------------------------------------------------------- Ritornando alle qualità musicali dell'amplificatore in esame non voglio ulteriormente annoiarvi con le sessioni d'ascolto da me effettuate, non voglio tediarvi con termini con odiati neologismi audiofili quali "alti setosi", "medio lucido", ecc., dirò soltanto, come anticipato all'inizio di questa opinione, che l'ampli "suona", non dà per niente la sensazione del "ma forse manca qualcosa" tipica di molti supercostosissimi apparecchi dalla spropositata analiticità. Il Marantz PM7200KISS, anche dopo ore e ore di ascolto, non fa mai stancare, rimane gradevolissimo e per una volta tanto ci fa un grande regalo: sin dalle primissime note non ci fa spremere le meningi ad elucubrare: "Ma forse… ma vediamo…. aspettiamo ancora un po'… magari lo venderò…. e chissà se….". Forse, è capitato a me, per la prima volta non ascolteremo l'amplificatore ma la Musica!
Caratteristiche tecniche: Potenza d'uscita classe A: 25 W RMS su 8 ohm (20 Hz-20 kHz) Potenza d'uscita classe A: 28 W DIN su 8 ohm Potenza d'uscita classe AB: 95 W RMS su 8 ohm (20 Hz-20 kHz) Potenza d'uscita classe AB: 105 W DIN su 8 ohm Fattore di smorzamento: 150
Sensibilità ingresso phono: 2,5 mV/47 kOhm Rapporto S/N: 85 dB Sensibilità altri ingressi: 150 mV/40 kOhm Rapporto S/N: 88 dB
Risposta in frequenza (Source Direct): 10 Hz - 50 kHz Estensione controlli tono: +/- 8 dB Dimensioni (LxAxP): 440x159x374,5 Peso:12,3 kg
Azione per questa opinione
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02.10.2008 14:29
ottima recensione ben dettagliata
29.03.2008 15:26
Marca che garantisce una sicura soddisfazione.Bravo!....... Ciao da Salvatore.
11.05.2007 12:15
Ovviamente andrebbe ascoltato, ma molti prodotti della Marantz mi hanno sempre dato l'impressione da "macchine da musica". Saluti