Opinione su "Marzo 2010"

pubblicata 16/03/2012 | Munro
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"In poche parole"

Quand’ero più giovane, parlavo tanto e dicevo un mucchio di idiozie giusto per far sentir la mia voce. Col passar degli anni, le parole si sono ridotte e oggi mi sforzo sempre più di andare all’essenziale. Ho capito che le parole servono, certamente, ma, come tutte le cose preziose, non vanno sprecate. Di tutto bisogna imparare a far buon uso, anche perché dietro le parole c’è il cuore, l’intenzione, la verità su noi stessi. C’è poi Chi ha detto che saremo giudicati pure per le parole!

Diventato “grande” ed educandomi a star zitto (non è ancora abbastanza), ho imparato ad apprezzare gli aforismi, quelle brevi riflessioni di personaggi più o meno famosi che contengono, o dovrebbero contenere, elementi di saggezza. A volte, alcuni di questi aforismi sono capaci di aprire delle porte, di svelare la soluzione di un mistero a lungo investigato. Possono tornare in mente anni dopo averli letti o sentiti e finalmente capisci perché non li avevi dimenticati. Per me è stato così questa mattina, ricordando all'improvviso una frase pronunciata da uno psicologo tedesco, tal Bert Hellinger. La metto in comune:

“È PIÙ FACILE SOFFRIRE CHE CERCARE UNA SOLUZIONE”.

Per quanto mi riguarda, le porte si sono spalancate.

Aggiornamento del 19 marzo
Che significa la frase di Hellinger? Fornisco la mia spiegazione, ma ognuno è libero di interpretarla come crede.
Che cos’è più facile? soffrire o cercare una soluzione ad un problema? Bè, spesso è più facile soffrire. È infatti più facile il vittimismo, è più comodo rassegnarsi a non combattere che prendere la vita nelle proprie mani. La soluzione di un problema richiede impegno, richiede una responsabilità che potremmo non essere disposti ad assumere. Non è da tutti, infatti, voler scavare a fondo dentro se stessi per conoscere la verità, accettare i propri limiti e le proprie colpe. Si preferisce quindi lasciare le cose come stanno, soffrire “di meno” e rinunciare ad essere veramente liberi.

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Commenti su questa Opinione

  • flyzmarco pubblicata 30/06/2012
    Si quello che dici è vero ma non sempre è cosi: a volte certe persone hanno una maschera che diventa una sorta di condanna (come un secchione) impossibile da cancellare perchè ti plasma in un certo modo e poi non cambi piu.
  • superwoman13 pubblicata 28/06/2012
    bene
  • Lodro86 pubblicata 04/04/2012
    grazie!! passa a valutare anche le mie opi e io farò lo stesso!! ciao ciao
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Su Ciao da: 04/03/2010