Masada National Park, Israele

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Opinione su "Masada National Park, Israele"

pubblicata 05/06/2017 | Ciobin
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E il 6 agosto si riparte!!!!
Ottimo
Vantaggi un luogo storico molto bello
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Eccellente
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Rapporto qualità prezzo
Collocazione
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"Mai più Masada cadrà"

Masada National Park, Israele

Masada National Park, Israele

Con questa mia nuova opinione vi riporto in Israele e più precisamente nel Masada National Park. Immagino che il nome Masada vi susciti qualche ricordo e spero di farvelo tornare in mente raccontandovi la mia visita.

Masada fa parte della lista dei siti protetti dall'UNESCO dal 2001 ed è quindi una garanzia in più che sia un posto valido e interessante da visitare se avete deciso di fare un giro in Israele. Masada è conosciuta per essere stato l'ultimo bastione dei combattenti ebrei per la libertà contro i romani e la sua caduta ha segnato la distruzione violente del regno di Giudea alla fine del periodo del Secondo Tempio. I tragici eventi avvenuti negli ultimi giorni da parte dei ribelli, hanno trasformato al rocca di Masada in un'icona per la cultura ebraica e un simbolo per il mondo intero contro l'oppressione e la voglia di libertà.
Prima di raccontarvi un po' la sua storia nel dettaglio (non troppi dettagli, promesso), volevo darvi un attimo un'idea di dove si trovi: Masada si trova nella parte est del deserto della Giudea vicino al Mar Morto tra En Gedi e Sodoma. E' un plateau che si trova a circa 450 metri sul livello del mare ed è 650 metri per 300 metri quindi è sicuramente ben visibile. L'accesso può avvenire in diversi modi: sia a piedi sia grazie a una cabinovia. Noi per pigrizia e per il poco tempo a disposizione abbiamo optato per questa seconda opzione anche se credo che sia migliore la prima per rendersi veramente conto di quello che è Masada e di come sia stata difesa fino alla morte dagli attacchi, difficili, dei Romani.

Conosciamo la storia di questo luogo grazie a Flavio Giuseppe, comandante romano della Galilea durante la Garnde Rivolta, perché annotò il tutto nei suoi diari. La cosa un po' particolare è che durante la conquista della “montagna”, Flavio Giuseppe si trovava a Roma dove si dedicò alla registrazione degli assalti e della conquista. So che sembra strano che tutto ciò venisse fatto da uno che non si trovava sul posto, ma le sue registrazioni furono così accurate che i ritrovamenti storici e archeologici, gli danno ragione su tutta la linea.
La costruzione di Masada si potrebbe far risalire fino al 100 a.C. grazie ad alcune monete che sono state trovate durante gli scavi, ma ciò di cui siamo certi è che Erode ha sicuramente tratto vantaggio dalla presenza della fortezza. Egli scelse il sito per usarlo come rifugio contro i nemici, ma anche come palazzo da utilizzare in inverno. Durante il suo regno, vennero costruiti numerosi altri palazzi molto lussuosi in aggiunta a ciò che già esisteva, cisterne e casematte.

Ma la storia di questa fortezza che verrà osannata nel corso dei secoli, è legata alla strenua resistenza di un gruppo di ebrei contro l'esercito romano. La rocca era da sempre considerata quasi inespugnabile non solo grazie alle sue mura e alle sue torri, ma anche grazie alla conformazione del territorio circostante che la rendeva accessibile solo da un sentiero molto ripido e pieno di tornanti denominato, appunto, sentiero del serpente.
All'interno della fortezza si erano radunati gli ultimi Sicarii scappati da Gerusalemme dopo che la stessa cadde in mano ai romani, e decisero di opporre l'ultima resistenza alla conquista romana. La fortezza parve resistere, fino a che l'assedio non diede i suoi frutti: i romani costruirono un terrapieno che servisse ad avvicinare le loro macchine d'assedio alle mura della città. Così facendo riuscirono ad entrare in Masada ma rimasero impietriti e stupiti non trovando alcuna resistenza: i Sicarii, infatti, decisero e misero in atto un suicidio collettivo pur di non cadere in mano ai conquistatori.
I romani vi rimasero fino all'epoca bizantina ma ben presto rimase deserta e se ne persero addirittura le tracce. Circa 150 anni fa venne riscoperto il luogo e cominciarono vasti scavi di recupero e di ricerca archeologica tanto da renderlo, oggi, uno dei luoghi più visitati e visitabili in Israele.
Piccola nota di colore: le reclute dell'esercito sionista, ancora oggi, vengono condotte a Masada affinché possano pronunciare il loro giuramento: “Mai più Masada cadrà”.

La visita a Masada è sicuramente una di quelle cose da non perdere durante un viaggio in Israele non solo per la sua importanza architettonica, ma anche e soprattutto per ciò che rappresenta per il popolo israeliano. Sicuramente il modo migliore sarebbe quello di salire attraverso il sentiero per meglio rendersi conto di che tipo di assedio abbiano portato i romani e soprattutto cosa potesse significare costruire un terrapieno (e lo si può ancora vedere oggi) in quelle condizioni. E una volta in cima penso che possiate tranquillamente calarvi nei panni degli assediati.
Una visita assolutamente da fare quindi non posso fare altro che consigliarvela e lasciarvi un link per avere maggiori informazioni: http://www.parks.org.il/sites/English/ParksAndReserves/masada/Pages/default.aspx
Buona visita a tutti.


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  • fio97 pubblicata 13/06/2017
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  • DoloresClaiborne pubblicata 08/06/2017
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  • micetta222 pubblicata 08/06/2017
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Su Ciao da: 20/02/2017