... Tra i brani più belli, di quelli che da soli giustificano l'acquisto: "To be in love" di India (vocalist-simbolo dei Masters At Work e protagonista, tra le altre cose, del capolavoro assoluto "Love & Happiness" a nome River Ocean presente sul primo cofanetto), "Mind Fluid" di Nuyorican Soul, ... Leggi l'opinione
Masters At Work, secondo atto della raccolta essenziale
Una Opinione di giuseppe_tubi su Masters At Work 10th Anniversary Vol.2 - Masters At Work 10.02.2010
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
ottima
Qualità della musica
ottima
Voce artista
ottima
Originalità
Design del disco
ottimo
Paragone con dischi precedenti dell' artista
migliore
Vantaggi:
seconda parte di una serie di successi dalla qualità impressionante
Svantaggi:
Nessuno
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Seconda parte della mastodontica operazione "Anniversary" per il fondamentale duo newyorchese formato da "Little" Louie Vega e Kenny "Dope" Gonzalez, tra i padri fondatori della musica house come la conosciamo adesso. Come il primo cofanetto prendeva in esame la produzione dal 1990 al 1995, così questo secondo tomo copre il periodo dal 1996 al 2000; non c'è suddivisione tematica tra i quattro CD (come invece era per il primo cofanetto), e in questa occasione tracce originali, produzioni proprie e sotto pseudonimo e remix sono amalgamati in un fluire unico e ininterrotto. A risaltare è la componente più "latina" e "garage" di un suono così caratteristico quanto inimitabile (ci han provato in tanti e tutti hanno fallito miseramente). Tra gli artisti remixati: Daft Punk, Roni Size, Incognito, Ultra Nate, George Benson, Eternal, e la "spice girl" Mel B, tutti ancora una volta in trattamenti di parecchio superiori alle versioni originali. Tra i brani più belli, di quelli che da soli giustificano l'acquisto: "To be in love" di India (vocalist-simbolo dei Masters At Work e protagonista, tra le altre cose, del capolavoro assoluto "Love & Happiness" a nome River Ocean presente sul primo cofanetto), "Mind Fluid" di Nuyorican Soul, la fondamentale "MAW Expensive" e, nel quarto CD, quell'uno-due che strazia il cuore ogni volta che è "Everybody Be Somebody" di Ruffneck e "Shout-N-Out" pubblicata nella primavera del 1996 a nome Lood, testamento finale del leggendario cantante house Donnell Rush che morirà di AIDS tre settimane dopo quella registrazione. Il primo cofanetto probabilmente è più importante a livello "storico", ma la qualità di questa seconda raccolta è, a mio parere, assolutamente di pari livello. Un cofanetto letteralmente fondamentale per capire e comprendere cosa significa la musica house, indispensabile per gli appassionati quanto per chi volesse entrare a conoscenza di questo fantastico suono.