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Un unico Neo
Vantaggi un degno sequel
Svantaggi qualche scena poteva essere alleggerita
Dettagli
| Genere | fantascienza |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Non deve essere facile fare l’amore con tutti quei bulloni montati addosso… peraltro Neo si ritrova bulloni anche al posto dei capezzoli… non l’hanno inquadrata bene, ma spero che almeno Trinity li abbia i capezzoli, altrimenti perderebbe parecchio fascino…
Ma parliamo del film, film che a dispetto delle critiche lette in questi giorni ho decisamente apprezzato come un degno sequel. Ovvio che non sia al livello del primo, ma è la sorte di tutti i sequel, specie quando si parla di science fiction: infatti la fatica per disegnare il mondo di Matrix è stata fatta con il primo film… il resto è solo la logica conseguenza di quanto era già stato girato.Arrivando alla parte filosofica/sociologica, che è quella che più mi intriga in ogni racconto di fantascienza, possiamo dire che il film ruota attorno a tre concetti fondamentali: il controllo, lo scopo, la scelta.
IL CONTROLLOLO SCOPO
Tutto esiste perché ha uno scopo, ed è lo scopo che giustifica i mezzi. Il problema, ci fa notare il Merovingio, si pone, come nel caso di Neo, quando si conosce il mezzo ma non lo scopo: in quel caso si è controllati da chi lo scopo lo conosce. Nessuno di noi può dire con certezza quale sia lo scopo della nostra esistenza, presupporre che qualcuno lo sappia meglio di noi (in questo caso la religione) di fatto ci relega ad essere controllati da chi lo sa: la conoscenza è quindi potere. Non comprendere lo scopo per cui si fa qualcosa, equivale ad essere controllati da chi lo scopo lo conosce: succede anche in altri campi, la politica ad esempio, ma capita anche nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Allora l’unica certezza che ci rimane è il principio di azione e reazione, che ad ogni causa corrisponde un effetto: “io bevo molto vino, quindi devo andare a pisciare”, tanto per continuare a citare il Merovingio :-). Tutto sta quindi nello stabilire qual è il proprio scopo e poi agire di conseguenza, che ci riporta al conoscere se stessi del primo Matrix.
Non posso dirvi di più, forse vi ho già detto troppo, l’impressione però che ho ricavato dall’intero film è che probabilmente non si è mai usciti realmente da Matrix… questo ed altri dubbi che mi attanagliano, mi costringeranno senz’altro a novembre a vedere il terzo film della serie, perché altrimenti arriverei a concludere che non c’è un unico neo in tutto il film, ma almeno 5 o 6…
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boeluc 20/09/2004 21:23
cicolina 03/08/2004 10:19
io non ho visto proprio il finale anche se devo dire che dopo il secondo che è rimasto imn sospevo ne avevo voglia ma poi mi è passata cmq credo che compkleterò la trilogia ciao
alexgus 22/02/2004 16:03
Gaudente16 16/11/2003 08:55
lonza 12/11/2003 15:00