Dietro di me è seduta un’intera famiglia romana che come me ha scelto nel pacchetto delle offerte cinema di questa settimana “Matrix”… sia io che loro abbiamo scelto i posti migliori ..
Ci sono: la nonna, il papà , la mamma e due ragazzini intorno ai 10 anni, un maschio e una femmina, notevolmente in carne, ognuno di loro ha secchiello pop corn dimensione gigante e coca cola dimensione maxi rigorosamente light. Di sicuro nella locandina esposta fuori hanno letto che questo è un film spettacolare, adatto a grandi e piccini, e ora stanno zitti e concentrati in attesa di seguire le vicende fantascientifiche e parafilosofiche del colossal americano.
Il film è cominciato da 15 minuti e si fa sentire timidamente la vocina della nonna “ io nn ci capisco ‘na mazza.. ch’è successo?”..
Passano 20 minuti.. e anche i ragazzini si arrendono: “papà, ci spieghi la storia? Che succede? Perché fanno così? Mi compri altri pop corn?”
Altri 20 minuti e la bandiera bianca sventola su tutta la fila.
“e’ tutta ‘na faccenda de computer e de realtà virtuali, ‘nà sbroccata che non finisce più!” , dice la madre, e il padre, con la bocca un po’ impastata aggiunge: “quanto cavolo ho dormito?”.
Tra il primo e il secondo tempo, la famigliola abbandona la sala. “ A Cesare, la prossima volta portamo i ragazzetti al chisco e se sparamo le fragoline di bosco con la panna e se pigliamo ‘na boccata d’aria, altro che Matrix!”
Non potrei dare tutti i torti ai disertori romani, Matrix è un’arca di Noè stracarica di ogni tema e di ogni chiacchiera del nostro tempo, pigiati da far scricchiolare il cargo e poi da affondarlo. Anch’io, nonostante un decente curriculum di studi cinematografici e migliaia di ore passate al cinema, dopo poco mi sono persa nei meandri della vicenda.
Molti esteti affermano che Matrix è una megafesta dello sguardo e che non è affatto necessario capire tutto per filo e per segno: anzi, precisano, chi se ne frega della trama e delle lunghe tirate speculative, l’importante sono i duelli, gli inseguimenti, le piroette, il cha – cha – cha infinito delle immagini. Il resto è zavorra, tempo morto, riposo delle retine, le chiacchiere sapienzali sono solo il sorbetto acidulo che serve prima di una nuova portata di effetti speciali.
Chissà, probabilmente è così, però rimane l’impressione di essere sballottati senza motivo, come panni in una centrifuga impazzita. Certo, come accade in ogni narrazione popolare, i buoni e i cattivi sono chiaramente definiti: da una parte il “reverendo” Keaneu Reeves e i suoi amici bullonati, abitanti della cità del bene, dall’altra un’orda di poliponi meccanici che scavano nelle fondamenta per sfondare e compiere il massacro. Alleati dei ripugnanti poliponi, centinaia di farabuti tutti uguali, tutti con la faccia e la giacchetta nera del signor Smith, cloni su cloni, perfette fotocopie del male. Buoni e cattivi se le danno di santa ragione, impennandosi nel cielo e praticando ogni sorta di arte marziale. Sono risse da saloon cibernetico, scariche di botte in cui nessuno ci lascia le penne, pestaggi che sono solo buffi balletti. Poi ci si ferma sudaticci e si subiscono pesanti ragionamenti su caso e necessità, libero e servo arbitrio, realtà e sogno e sui vari livelli della consapevolezza, tutta un’introspezzione psicologica insomma.
La questione di fondo se ho capito qualcosa, è che tutto avviene all’interno di un computer impazzito, come in un sofisticatissimo videogioco che ha definitivamente sostituito la realtà.
Siamo già nell’aldilà della vita, punti luminosi o scuri in uno schermo, siamo in un sogno costruito da Bill Gates, e la morte sarà solo l’ennesimo GAME OVER.
Questo è quanto avrei voluto spiegare fuori dal cinema alla famigliola romana. Loro stavano spaparanzati al bar e mi hanno riconosciuta come la tipa della fila davanti “chi ha vinto?” mi ha domandato il ragazzino in carne. “e i poliponi, se li so magnati in padella?”
ho risposto evasivamente, “nulla è ancora chiaro, bisogna aspettare Matrix tre….”.
“Allora puntuali , me raccomando..” ha detto il padre … “puntuali che se lo dovemo perde tutti insieme. D’accordo?”
“Daccordissimo!”
=)))
PER INFO E TRAILER: http://whatisthematrix.warnerbros.com/
Fotografie per Matrix Reloaded
22.04.2009 14:57
ottimo film tram un po' complicata però
27.08.2006 12:23
Matrix non è il mio genere di film preferito....ho provato a vedere il ncapitolo 1 una sera dopo la mezzanotte con gia la palpebra calante....sono arrivata al punto in cui Keanu deve scegliere tra le 2 pillole....cominciavo a non capirci gia una mazza e mi sono arresa preferendo Morfeo a Matrix =)
04.03.2005 12:07
tra i 3 film il migliore è sicuramente il primo, ma il secondo e decisamente migliore del terzo! mister_ioso81