Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Rispondere o non rispondere? Che dilemma :-!
Vantaggi Nessuno
Svantaggi Perdere tempo, sentirsi trattati da idioti
Dettagli
| Velocità - tempi di caricamento | |
|---|---|
| Utilità | |
| Qualità del servizio | |
| Convenienza dell'offerta | |
| Interfaccia e design | buona |
| Aggiornamento del sito | settimanale |
Ho collaborato, e collaboro, con vari siti di ricerche che hanno il portale online e bene o male trovo che tutti si equivalgano, sia come lunghezza dei questionari proposti, sia come strutturazione del questionario stesso.
Fino ad oggi consideravo MediaTransfer.com il portale di un ottimo istituto (ne conosco la versione offline) serio e capace, particormente esperto nel presentare questionari strutturati e semi strutturati (cioè con domande che prevedono risposte aperte dove l'intervistato ha spazio per esprimere un'opinone con parole proprie, e domande a risposta multipla dove l'intervistato sceglie solo tra le varie opzioni proposte) abbastanza lunghi ma capaci di rendersi interessanti aldilà del prodotto su cui si richiede un'opinione.Una breve parentesi di spiegazione è d'obbigo: ho lavorato per per più di 15 anni per svariate ditte di inchieste di mercato, tra i vari lavoro che ho svolto ho anche (più spesso di quanto non ami ricordare: è la parte del lavoro che amo meno) preparato questionari di tutti i generi, quindi anche se non posso certo dirmi un'esperta del settore, una certa conoscenza di come si svolge il lavoro la possiedo.
Tornando a bomba: se fate una breve panoramica tra i vari portali che somministrano sondaggi online, vi accorgerete che maggioranza dei questionari proposti sono semi strutturati, quando non addirittura a semplice risposta duplice.Una soluzione semplice che però ha il grosso difetto di non permettere lo svolgimento di sondaggi complessi, dato che la maggior parte di questi questionari sono dei semplici
"screening" che si limitano a raccogliere informazioni generiche sull'intervistato (vi sono dati fissi quali età, area di residenza, numero dei componenti la famiglia, beni posseduti) più una qualche informazione ulteriore su un determinato prodotto.
Esiste una possibilità che potremmo efinire come "una via di mezzo" tra il questionario online ed il questionario face to face compliato da un intervistatore e/o il questionario cartaceo autocompilato, che viene di norma utilizzato con gruppi/famiglie (i famosi "panel") di intervistati di sicuro affidamento, che collaborano saltuariamente ma consecutivamente con una determinata azienda per un lungo periodo di tempo.
L'esempio che potrei farvi è l'Auditel, che certo tutti conoscerete, anche se non è l'esempio più calzante dato che normalmente la collaborazione richiesta all'intervistato è più diretta, e implica che la persona risponda alle domande "fisicamente", cioè compilando il questionario, non semplicemente attivando un rilevatore elettronico (che per altro parte da solo, appena si accende l'apparecchio televisivo).La "via di mezzo" consiste in un veloce screening online, seguito dalla richiesta di partecipare ad un sondaggio più lungo da compilare sempre online, ma con l'ausilio di materiale cartaceo (per esempio cartellini che riproducono i nomi delle marche, foto o disegni dei prodotti, ecc...) che viene recapitato al domicilio dell'ntervistato.
Va precisato che lo screening a questo punto diventa il fattore determinante: deve essere perfetto per permettere di individuare esattamente il target desiderato (in altre parole, se cerco utilizzatori del prodotto ZCC, lo screening deve sia individuare questi utilizzatori, sia escludere dal prosieguo dell'intervista gli utilizzatori del prodotto ZZC), altrimenti tutto ciò che si otterrà sarà una gran perdita di denaro, ed un'inchiesta totalmente inutile.MediaTransfer.com mi ha appena dimostrato, come non condurre un sondaggio di questo genere... facendo scendere paurosamente verso lo zero assoluto la fiducia che riponevo in quest'azienda :)
Vi spiego: sono stata contattata qualche giorno fa per compilare uno screening su prodotti per la pulizia, uno screening abbastanza dettagliato che chiedeva quale tipo (non marca, tipo) di prodotto di questo genere avessi utilizzato negli ultimi sei mesi.Ricevuto il tutto ieri, oggi ho provato a collegarmi per compilare il questionario.
Il supporto cartaceo è un papiro di 21 pagine con piccole foto a colori dei vari prodotti divisi per categorie scelte dai ricercatori a seconda il tipo di utilizzo del prodotto e la tipologia di prodotto, ovvero prodotto spray, piuttosto che liquido, in crema, pasta abrasiva, ecc...
O dobbiamo presumere che tutte le famiglie del campione (rapppresentativo a livello europeo, e non solo italiano) usino un prodotto per tutte le categorie per tipo di utilizzo E per tipologia di prodotto?
Assumere per vero un concetto simile, significa partire dal presupposto che in ogni famiglia si utilizzino prodotti "doppioni" di sè stessi, il che sarebbe come dire che si usa il prodotto ZZX in forma liquida, in crema, in polvere abrasiva e in spray... e questo per tutte le categorie di utilizzo
OK! Per chiudere la noiosissima "spataffiata" che vi ho ammonito, vi dirò che non ho potuto proseguire la compilazione del questionario, perchè non uso almeno un prodotto per ogni categoria di utilizzo e per tipologia (ovvero usare MINIMO 34 prodotti, di cui 16 "doppioni"), e perchè il "supporto online" non esiste... ovvero la mail che ho subito inviato per avere ulteriori spiegazioni non è stata consegnata perchè l'indirizzo risulta inensistente.
Detto in altre parole: "Signore e Signori, avete letto un esempio perfetto di come NON condurre un'inchiesta di mercato, il tutto gentilmente offerto da una delle aziende leader IN ASSOLUTO in Europa (ma ben posizionata anche rispetto al mercato extraeuropeo, Asia ed Americhe comprese)...Il mio modesto consiglio è uno solo: evitate di rispondere ai questionari di MediaTransfer.com perchè nel campo del marketing esistono ditte serie, che svolgono con la debita perizia il loro lavoro, ed il loro lavoro va ad influenzare (che ci piaccia o meno è la triste realtà!) direttamente i prezzi dei prodotti commercializzati (di tutti i prodotti commercializzati, non solo di quelli "di marca") ed aiuta a normalizzarli nel'ambito di un libero mercato (nel senso che nessuna azienda proporrebbe un prodotto totalmente al di fuori delle fasce di prezzo dei diretti concorrenti, pena il fallimento del prodotto e a lungo andare, ovviamente, anche dell'azienda stessa).
Dare credito a gente che lavora con un tale pressapochismo significa permettere loro di falsare i dati, cosa che nel lungo periodo falsa anche i prezzi dei prodotti.Mi rendo conto che questo meccanismo è di per sè (a mio parere almeno) odioso, ma questo è il tipo di società nella quale viviamo, e le sole alternative che avremmo per sottrarcene sarebbero andare a vivere in un deserto, in un'isola talmente piccola da non possedere negozi, o su una montagna tanto alta da non permettere il rifornimento di qualsivoglia genere di consumo.
A Voi la scelta :))
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
dharma87 28/10/2011 13:33
robertad 20/02/2011 17:02
ottima opi
Pino78 02/12/2008 10:06
era67 21/10/2008 10:52
in effetti a volte i sondaggi ti ingabbiano a dare determinate risposte
georgatoss 13/06/2008 00:56
Brava, sono iscritto anche io... da 1 anno e mezzo... ho portato al termine solo un questionario su una lampada da tavolo. Gli altri dopo 15 minuti (a volte 20) di risposte finivano con il ringraziarmi... lasciandomi con un pugno di mosche. Senza possibilità di reply.