Melbourne

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Opinione su "Melbourne"

pubblicata 22/12/2003 | traveller55
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"per una Melbourne non turistica"

Melbourne, a differenza di Sydney che sta affacciata sul mare, si sviluppa principalmente verso l’entroterra e per poterla visitare bisogna innanzi tutto districarsi fra le varie superstrade che si incrociano come tanti spaghetti.

Se avete diversi giorni a disposizione basta districarsi fra “gli spaghetti” per scoprire che Melbourne è una città con diverse attrazioni artistico-culturali.

Se invece avete poco tempo a disposizione e non volete avventurarvi nel traffico (non dimenticate che come in Inghilterra le auto hanno la guida a destra e che si viaggia sulla sinistra) ecco un insolito itinerario da percorrere a piedi, che vi permetterà di scoprire che Melbourne è la capitale australiana della moda e dei locali di grido.

Rechiamoci in Federation Square dove si trova il nuovo centro culturale e dopo aver ammirato gli edifici in grosse pietre squadrate che circondano la piazza scendiamo verso Flinders Lane (bisogna sapere che a Melbourne sono chiamate “Lane” le strade principali, le più larghe mentre “street” indica le strade più piccole e strette che stanno sempre alle spalle delle “Lanes”) e poi scendiamo qualche gradino al numero 61 per entrare in una fantastica “brasserie” (Langton’s) con la sua cucina aperta; vale la pena andarci anche solo per vedere i cuochi all’opera.

Se siete interessati a prodotti locali proseguite oltre fino al numero 31 dove Craft Victoria vi offre un incredibile assortimento di vasellame, bicchieri in cristallo, gioielli, foulards ed articoli in pelle; il tutto di chiara produzione locale.

Proseguendo su Flinders Lane giungiamo all’angolo con Exhibition Street dove gli appassionati di arte aborigena possono entrare alla Kimberlet Art Gallery per ammirare opere di artisti provenienti dal deserto occidentale o dalla terra di Arnhem. Poco più avanti la Gabriella Pizzi’s Gallery offre lo stesso tipo di arte ma opera di artisti meno conosciuti.
Fra le due gallerie d’arte c’è la George Parade, una strada ricca di ristoranti. Per gli amanti della cucina italiana ecco “Il Solito Posto”, classico e costosino; per la cucina esotica consiglio il “Mo Mos Supper Club” che propone una cucina marocchina.

Poco più avanti, al 181 di Flinders Lane ecco il tempio degli amanti di cappelli, occhiali da sole, foulards, borse ed anche gioielli. Qui la stilista locale Christine Barro mette in vendita le sue ultime creazioni.
La porta accanto è l’ingresso dell’hotel Adelphi con le sue costosissime stanze “minimaliste” ed il ristorante Ezard che offre la migliore cucina di fusione australiana/asiatica.

Superato l’incrocio con Swanston Street ecco apparire al numero 241 le vetrine dell’Alice Euphemia, negozio d’abbigliamento della più famosa stilista australiana specializzata nel proporre abiti che si ispirano alle epoche passate di Australia e Nuova Zelanda. Dall’altra parte della strada troviamo The Boudoir con la sua infinita gamma di profumi, creme, saponi e tanti altri prodotti per la cura del corpo.
The Clothier, alla porta accanto, offre abiti di famosi, per gli australiani, stilisti quali Akira Isogawa, Jessica Odgen, Rick Owens.

All’angolo fra Degraves Street e Center Way finalmente un edificio che merita una sosta per ammirare la sua facciata decorata in terracotta blu-oro.
Ora per gli amanti del caffè è tempo di una sosta per un espresso od un cappuccino. Degraves Espresso ci accoglie con i suoi tavolini rossi e le tende parasole blu.

Continuiamo ora su Center Way e superiamo Collins Street ed alla nostra sinistra ci fermiamo ad ammirare gli intricati ornamenti della facciata del Victorian Block Arcade, un edificio che risale al 1890. All’interno di questo edificio una visita merita il Cafè Segovia con i suoi murales e mosaici.

Facciamo due passi indietro ed infiliamo Little Collins Street per fermarsi a gustare due pasticcini od una fetta di torta in un locale caratterizzato dalle sue bianche piastrelle, il Lamont Patisserie.

Sempre sulla stessa Little Collins Street troverete un’infilzata di bar che va dal microscopico bar-cafè Stellini al chiassoso Hairy Canard al Gin Palace conosciuto per i suoi Martini’s e i suoi divanetti.
Sempre su questa minuscola via, da non confondere con la più ampia Collins Street, vi sono diversi negozi di abiti, scarpe, pelletteria, cravatte ed altri accessori maschili.

Da Little Collins Street svoltiamo su Russel, superiamo Bourke Street fino a raggiungere l’inizio di Little Bourke Street che ci introduce in un altro mondo: quello di Chinatown.

Nella vicina Market Lane c'è il classico e costoso ristorante Flower Drum dove potrete assaporare la vera cucina australiana accompagnata da vini di produzione australiana (non ordinate vini della Nuova Zelanda, sarete guardati e serviti male).


P.S. Non dimenticate che in Australia la maggior parte dei ristoranti applica il BYO (bring your own) ovvero per pagare meno tasse non hanno vino e quindi dovete portarvi la vostra bottiglia; quindi verificate sempre prima di entrare se sulla porta c'è la scritta BYO.


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Commenti su questa Opinione

  • rosso_di_sera pubblicata 01/10/2007
    ci siamo stati
  • lunachiara_ter pubblicata 27/09/2007
    bella città
  • linus727272 pubblicata 29/11/2004
    questo viaggio te lo invidio particolarmente perchè l'Australia è sempre stata nei miei sogni, purtroppo per adesso non ci sono ancora potuta andare...
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Ciao

Su Ciao da: 28/07/2000