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Vantaggi fatto bene; denuncia
Svantaggi piccolissime banalità
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | appropriata |
Questo film è basato su una storia vera... in particolare quella del primo palombaro di colore della Marina degli Stati Uniti: Carl Brashear. E' uno dei pochi i film che sono riusciti a colpirmi così tanto e a lasciarmi tante sensazioni addosso una volta uscita dalla sala. Quelle trasmesse da questo film non sono proprio tutte positive, anzi...
[l'opinione contiene espliciti riferimenti alla trama]Certo è che nella sua storia a questa persona ne succedono di tutti i colori: se tutti i particolari sono veritieri, oltre ad essere il primo di colore ad avere un sogno simile è stato anche uno degli uomini più sfortunati che siano nati... succede sempre qualcosa. Addirittura, quando orami è diventato bravo, il più bravo, conosciuto e ammirato ha un incidente che potrebbe costargli la possibilità di fare il suo lavoro. Ma neanche questa volta Carl molla e si fa addirittura amputare una gamba per poter tornare un efficiente palombaro.
L'angoscia e la tensione del titolo sono gli "stati" attraverso i quali il film catapulta lo spettatore: angoscia per tutta la situazione, per i sentimenti del protagonista, per la storia di De Niro che passa attraverso altre peripezie... Angoscia per la tensione a cui gli studenti della scuola sono sottoposti, una scuola dove solo i migliori ovviamente resisteranno e tensione per tutte le scene in cui vediamo i palombari entrare in acqua e compiere il proprio lavoro. Il lavoro più pericoloso... Un piccolo errore può costare la vita. Un paio di scene sono davvero terribili: il palombaro è un piccolo omino nell'immensità del mare, sotto acqua e acqua e acqua legato alla nave madre e ai suoi compagni da un filo, che per lui vuol dire la vita, ma che è sottile, fragile... può succedergli di tutto, non avendo neanche una grande capacità e possibilità di movimento.Un film che per certi versi può anche essere definito di denuncia, verso un sistema, quello americano, dove ancora adesso le apparenze contano più della sostanza; verso il mondo della Marina dove bisogna sempre e comunque sottostare a regole scritte o dettate da consuetudini e usi da cui non si può sgarrare; verso un'epoca fortunatamente trascorsa, ma non del tutto, in cui il colore della pelle ti consentiva o meno di essere considerato un essere umano...
La storia di due uomini che vivono storie invertite ma in simbiosi, senza poter fare a meno uno dell'altro: De Niro che passa dall'essere Dio al nulla (man mano perde i gradi infatti) e una nullità che diventa il più bravo. Perderanno o acquisteranno i gradi, saranno ammirati o denigrati, amici o nemici, ma sempre e comunque accomunati dall'ONORE: l'onore del titolo del film, che troneggia su tutto. Gli uomini d'onore, infatti, sono quelli della Marina... quelli che però lavorano e faticano sul serio, non i burocrati che giocano solo come pedine politiche.
Un film da vedere, quindi, fatto bene anche perché privo di eccessive banalità e eccessivi moralismi. Correte al cinema...
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castoroinfiamme 05/01/2007 14:29
E' un film fresco fresco, l'ho visto ieri.. COMPLIMENTI PER IL DIAMANTE :)
Conoscere 17/03/2005 00:03
Ottima recensione di un film che ho appena trattato anch' io. Ciao da Enzo.
astronomy 31/07/2002 15:34
bazbaru 17/06/2002 12:13
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Bello bello! :o)