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Microchip emozionale - Subsonica

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Un incontro perfetto tra gli anni 80 e oggi

5  02.08.2001

Vantaggi:
Dolce o violento, blando o scatenato, resta comunque irresistibile

Svantaggi:
Per i testi consiglio un interprete

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Qualità dei testi

Qualità della musica

Voce artista

Originalità

Design del disco

Paragone con dischi precedenti dell' artista


Coldplay

Su di me:

Iscritto da:11.11.2000

Opinioni:19

Fiducie ricevute:33

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 13 utenti Ciao

E con questo confermo la mia brutta abitudine di scrivere su dischi ormai “superati”, o comunque non più così giovani. Purtroppo ultimamente non ho avuto l’occasione di acquistarne di nuovi, vuoi per l’annata musicale a mio parere mediocre, vuoi per il costo spropositato che presentano i negozi più vicini a casa mia. Ogni tanto però mi viene voglia di tirare fuori dal porta-CD alcuni album che non sento da un po’ di tempo, e di conseguenza metto qualche parolina a favore di essi qua su Ciao. A sfavore non ne metto di sicuro, anche perché compro dischi solo quando sono sicuro di non pentirmene, e quelli che mi vengono regalati sono acquistati da persone che conoscono bene i miei gusti in campo musicale. Questo mi è stato regalato nel maggio del 2000.

Sebbene titubante, scartato il regalo non esitai a dimostrare un grande entusiasmo per il mio primo disco di provenienza italiana. Già “a quei tempi” però i Subsonica non erano per me indifferenti, ma avevo ascoltato poche canzoni, anzi, forse solo il loro trampolino di lancio “Senza parole” e “Colpo di pistola”, il primo singolo tratto da Microchip Emozionale. Insomma, mi sentii dapprima quasi tutti pezzi che mi erano ignoti, poi i tre che conoscevo già. Ehm, scusate se mi sono contraddetto, in effetti delle canzoni presenti nell’album avevo sentito già anche “Liberi tutti” e “Tutti i miei sbagli” (presentata a Sanremo. Mi capita sempre, quando ascolto un disco per la prima volta, di non sbilanciarmi più di tanto. Il primo impatto non è mai troppo convincente, al massimo posso concedermi di valutarlo “carino”. Ma questo capita a tutti, a chi più a chi meno. Molto spesso quando ho finito di sentire un disco per la prima volta penso “adesso ho capito perché hanno lanciato quelle tre canzoni come singoli, sono le uniche decenti…” E invece mi sbaglio, perché quasi sempre la mia canzone preferita dell’album prima dell’acquisto non la conoscevo. Dopo queste considerazioni posso cominciare a parlare del disco, altrimenti ridendo e scherzando divento noioso davvero…

L’album inizia in modo abbastanza spiazzante con “Buncia”, un vattelapesca di sei secondi che poi ritroviamo a scandire il ritmo dell’ultima canzone, “Perfezione”. Beh, forse non spiazza nemmeno troppo, sul retro del disco ci sono i titoli con tutte le rispettive durate accanto. Di certo tutto questo ha un che di intrigante.
Dopo questa breve parentesi iniziale c’è il primo pezzo vero e proprio, che a mio parere rappresenta l’unica pecca dell’album. Non che sia una brutta canzone, ma ci sono degli effetti sonori un po’ ripetitivi che non mi esaltano un granché, tipo dei “fischiolini”. Questi caratterizzano la musica dei Subsonica, dalle evidenti influenze elettroniche, ma in alcune canzoni sono più piacevoli, in altre meno. Il testo comunque è interessante, mi viene da dirlo anche se non ci ho capito un granchè. Avete notato la caratteristica di molti testi dei Subsonica? Amano molto usare quei termini scientifici quasi incomprensibili tipo…ma basta guardare il titolo dai! Chi di voi mi saprebbe dare con precisione la definizione di “microchip emozionale”? Forse nemmeno loro. La canzone comunque si chiama “Sonde”.
L’atmosfera più allegra di “Colpo di pistola” dovrebbe comunque aiutarvi ad uscire da quella più malinconica di “Sonde”. Il testo è violento, si può considerare una canzone di sfogo, il ritmo è incandescente, proprio una di quelle canzoni che ti fanno venir voglia di saltare. Alcuni effetti sonori mi fanno impazzire, e sono solamente l’antipasto delle sonorità eccezionali che vi aspettano con i pezzi successivi.
A partire proprio da “Aurora Sogna”, il pezzo seguente, che propone degli assoli di tastiera davvero molto divertenti e un testo per lo più incomprensibile, cosa di cui vi parlavo prima. La canzone trascina in un mondo parallelo, in un sogno molto confuso che riuscite a capire solo infilandovi le cuffie e mettere il volume a tutta.
Il ritmo di “Lasciati” è già più blando, la canzone è molto dolce e rappresenta l’incontro tra le sonorità elettroniche e un testo che fa pensare a tutt’altro. Infatti parla di un addio…ma non vi dirò altro. Vi dico solamente che è la mia preferita.
Quella che viene dopo, se non sbaglio la quinta, l’avrete sentita sicuramente alla radio o avrete visto il video. Più o meno di questi tempi, lo scorso anno. E magari chi conosce bene i Subsonica, ascoltando il ritornello si sarà detto: “ehi, ma questa non è la voce di Samuel…” Infatti si tratta di quella di Daniele Silvestri, il titolo della canzone è “Liberi tutti”. Dei quattro singoli tratti dall’album è sicuramente quello che ha avuto minor successo, ma secondo me è superiore a “Disco labirinto”, forse anche a “Colpo di pistola”. Non mi sbilancio fino a dire che è meglio di “Tutti i miei sbagli”.
A proposito di “Tutti i miei sbagli”…l’avevo tralasciata! Ma come ho potuto, non mi direte che non l’avete mai ascoltata, non mi direte che non vi è venuta la tentazione di ballare al suo ritmo scatenato…? Il video lascia veramente a desiderare, ma d’altronde i Subsonica sono fatti così…
Per chi non lo sapesse è la canzone presentata a Sanremo del 2000 e classificata ultima, se non sbaglio. Ma perché hanno voluto presentarsi a Sanremo? Cosa ci incastrano? Forse lo hanno fatto solo per dare alla canzone un discreto trampolino di lancio. Un po’ come i Bluvertigo quest’anno, insomma. Ah, qui apro una parentesi: la mia versione di Microchip Emozionale è quella uscita dopo Sanremo, diciamo quella “aggiornata”. Infatti il disco è uscito per la seconda volta a marzo con due inediti: per l’appunto “Tutti i miei sbagli”, e “Albe meccaniche”. Beh, quest’ultima non è poi così male, diciamo che è poco originale.
Inoltre voglio citare “Depre”, dal ritmo incredibilmente movimentato e il testo molto ironico. Infatti, la parola depre è priva di senso, ma si intuisce facilmente che è l’abbreviazione di “depressione”, e non vi impressionate se le parole pronunciate da Samuel sono pressoché incomprensibili. Nel testo si citano semplicemente i più noti anti-depressivi…”Aldol Darkene Triptizol Noan Anasclerol Valitran Serpax Vatran…”
Altro pezzo da prendere in considerazione è “Il mio DJ”, nata grazie alla collaborazione con il deejay Claudio Coccoluto, e presente in due versioni. La seconda è quella remixata, costituisce la traccia fantasma. Gli effetti sonori sono assolutamente irresistibili, ciò è dovuto anche al fatto che la combinazione tra Boosta e Coccoluto fa davvero scintille. Boosta è il tastierista, il programmatore e il campionatore. È uno che la musica la sente davvero, lo ho capito vedendolo in azione in concerto.
Gli altri pezzi sono, a mio modesto parere, inferiori agli altri, ma comunque degni di nota. Ho tralasciato “Disco labirinto”, il quarto singolo tratto dall’album con il featuring di Morgan, leader dei Bluvertigo. “Perfezione” è l’ultima canzone nell’ordine dell’album, e proprio non mi vuole piacere, le altre due che non ho citato sono notevoli. Si tratta di “Il cielo su Torino”, dedicata alla loro adorata città, e “Strade”, di cui mi attira solo la parte finale.

I Subsonica sono particolari, divertenti, un po’ schizzati, scatenati…sono dei personaggi, e questo, essendo l’album della maturità, si può considerare una bella testimonianza dell’attuale panorama musicale italiano. Una delle diverse testimonianze. Spero di rivederli presto in concerto, anche perché li ho visti in condizioni pietose, al Palazzetto dello Sport di Pistoia, dove l’audio è veramente pessimo. Non si capivano nemmeno le parole, solo un mucchio di suoni messi insieme. Mentre il bello della musica che fanno i Subsonica è proprio il sovrapporsi di sonorità diverse, il ritmo scatenato, i testi da ricovero…

Dedicato a quelli che pensano che la musica italiana non abbia più niente di interessante da offrire.


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theavatar

theavatar

19.10.2001 14:57

Ottima opinione! Adoro anch'io "Lasciati", ma non so perché la mia preferita è "Aurora Sogna", ammetto che mi intristisce un po', non credo però che sia incomprensibile. Ciao

Nikit4

Nikit4

20.09.2001 15:20

bellissima opinione complimenti :) e poi quest'ultimo capolavoro dei Subsonica è davvero da elogiare! Grandi! ciao ^niki^

giusmala

giusmala

10.09.2001 11:16

Non ho mai ascoltato questo disco, e mi ha i fatto venire la curiosità. Ciao

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