Milano

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Opinione su "Milano"

pubblicata 23/06/2006 | anika55
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Opinioni : 63
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Accettabile
Vantaggi - - - - - - - - - - -- - - - - -- - - -- - - - - - - -- - - -- -- -
Svantaggi - - - - -- ---- - - - -- - - - - -- -- --- - -- - -- - -- - --
molto utile
Bellezze naturali

"Milano, e pensare che anni fà se la bevevano !!"

Abito a Milano, praticamente da sempre, anche se ci sono arrivata piccolina dopo che la mia famiglia aveva deciso di trasferirsi qui per motivi di lavoro, da una vicina città dell'Emilia.
A Milano ci sono nata, pur abitando i miei a diversi chilometri di distanza, ma mio padre la amava al punto che non avrebbe mai voluto che sua figlia, la sua unica figlia, nascesse altrove. E Milano, forse in quegli anni, metà anni 50, era ancora vivibile e
ospitale.
Io, per quanto vada indietro negli anni, fin da piccola non ho mai avuto verso di lei quell'amore filiale che forse mio padre sperava di avermi inculcato.
Avendo parenti lontani che vivevano in una piccola cittadina di provincia, e che per mia fortuna andavo a trovare spesso, mi trovavo più a mio agio quando stavo fuori Milano.

Dai miei zii, quando li andavo a trovare, potevo essere libera di giocare, di correre, di andare in bici e andare a trovare tutto il parentado, attraversando da un capo all'altro della città, senza dover essere per forza accompagnata da un adulto.

I giardini sotto casa erano ampi, pieni di giochi e dal balcone dell'abitazione di mia zia, mia madre poteva controllare senza farmi sentire "sotto scorta".
Una bella differenza da quel misero campetto che stava vicino a dove abitavo negli anni della fanciullezza a Milano: una specie di prato spelacchiato, completamente assolato, senza nessun gioco, nè panchina, nè alcun tipo di accessorio che lo rendesse ospitale. In mezzo a due corsie della medesima strada peraltro già allora molto trafficata, era un posto che il comune stava liberando da vecchie casupole di povera gente che aveva abitato là probabilmente in modo abusivo. Sicchè era anche pericoloso perchè spesso vi si trovavano le macerie delle vecchie case distrutte. Ma era l'unico posto accessibile della zona per noi bambini che, in mancanza di meglio, ci "divertivamo" a nasconderci dietro fatiscenti costruzioni semidiroccate. E le nostre mamme, che ci accompagnavano, erano costrette a stare in piedi tutto il tempo.
Per me era di uno squallore unico, ben diverso dai viali bellissimi alberati che circondavano le case dei miei zii, con il giardino che sembrava più un bellissimo parco, che loro avevano la fortuna di avere vicinissimo a casa, ed abitando in una villetta avevano comunque anche un piccolo giardinetto tutto loro. I miei cugini spaziavano con sala giochi e ben tre piani di casa tutta a loro disposizione.

Però certo Milano offriva tante opportunità, a quell'epoca soprattutto di lavoro, e molta gente era arrivata da ogni parte d'Italia per questo motivo. I miei primi anni di elementari ricordo che la mia classe aveva metà delle bambine mie compagne, che conoscevano poco Milano, perchè arrivate da poco tempo in città.
Avevo una maestra anzianotta e un po' arterio, (una vecchia befana), che ci teneva a dire che era milanese autentica, che tutti i giorni faceva le critiche alle compagne non "autoctone" per la loro sana vivacità e il loro modo un po' giocoso che avevano di stare in compagnia. Quell'arpìa le rimproverava sempre dicendo che erano troppo rozze, e che le signorinelle quali noi eravamo, non potevano comportarsi come dei maschiacci. E via tutti i giorni a fare note sul registro e sui diari di tutte quante !

Quegli anni erano stati per me un vero strazio, e a volte, la ribellione verso quelle regole così ferree, mi avevano fatto scattare il nervoso, sicchè qualche volta, mi son beccata
anch'io il votaccio in condotta, per le mie sfuriate verso una maestra che non capiva che noi eravamo, dopotutto, solo delle bambine di sei anni.

Ecco per me, fin da piccola, Milano ha rappresentato il divieto, delle regole molto pesanti da rispettare, e forse da qui è nata la mia insofferenza verso di lei.

Anni dopo, poi mi sono accorta di quanto fosse poco ospitale, della grettezza della gente, della sua completa insensibilità verso le persone che avevano bisogno, verso i malati, i poveri, i vecchi o semplicemente verso le persone che hanno dei problemi.

A Milano, o te la sai cavare da solo o altrimenti sei tagliato fuori, sicchè, nessuna meraviglia se sentiamo dire in giro che Milano stressa, che ci rende dei manichini, che ci fa correre come asini a destra e sinistra.
O ti adegui alle regole imposte dalla città e dalla sua gente, o vieni emarginato. Nessuna pietà, nessun aiuto. O meglio, se hai bisogno, paghi, altrimenti non ti aspettare aiuto da nessuno !

Calore e partecipazione zero, quando incontro anche adesso per strada qualcuno, sono quasi sicura al 99% che, un momento dopo che ho lasciato quelle persone che mi hanno salutato con un sorriso, hanno già il viso torvo, scuro, e il sorriso è stato sicuramente falso. E' orribile dirlo, ma vivere in mezzo a tante persone così, fa davvero male al cuore.
La gente arriva al punto che, se una persona ha verso di loro un atteggiamento aperto, si meraviglia e diventa diffidente. Siamo talmente abituati a questo modo di vita, che atteggiamenti, che in altri posti sarebbero normali, qui vengono visti con sospetto.

Leggendo alcune opinioni di altri iscritti, mi sono imbattutta sulla serie di divieti imposti dalla città e sui numerosi problemi che riguardano il traffico, l'inquinamento, lo stress, la sporcizia e i metodi che ancora adesso sono assolutamente inefficaci per rendere questa città, un po' meno inospitale di com'è adesso.

Da pochi giorni è cambiato il sindaco, e io sono sempre più scettica, perchè ho il timore che per altri cinque anni ci troveremo con gli stessi problemi di adesso e nessun cambiamento in vista. Da quando è stata eletta, l'ex ministra non si è più sentita da nessuna parte, come fosse sparita.

Vorrei che potesse udire la voce di chi non ha voce come me. Vorrei che riuscisse a cambiare per davvero la faccia così lugubre che Milano offre a tutti coloro che la abitano o a chi la
visita.
Vorrei che la rendesse più sicura, più pulita, più decorosa e venisse a vedere nelle nostre periferie il vero degrado che mette l'angoscia alle persone che le abitano, rendendole così diffidenti e schive verso gli altri.
Vorrei che riuscisse a cambiare le regole, per rendere l'aria respirabile per tutti, e che non si debba più leggere di articoli drammatici come quello pubblicato sul sito del corriere questa mattina :

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/06_Giugno/22/smog.shtml

un articolo drammatico che parla di inquinamento alle stelle che provoca la morte ogni anno di moltissime persone per lo smog.
Vorrei che i nostri figli, fin da piccoli, potessero avere spazi aperti e potessero giocare liberi sotto il controllo benevolo di mamme e papà in parchi degni di questo nome, con aree adibite solo al loro gioco.
E vorrei che per i ragazzi ci fossero più zone di aggregazione sana come biblioteche, impianti sportivi, piscine, campi di calcio ovunque, a altro ancora; che venissero istituzionalizzate gare anche non competitive che insegnino ai nostri figli le regole per sane competizioni e che non li facessero pensare a droghe e a surrogati di divertimento che non danno la felicità.

Vorrei che non dovessero fare solo il passeggio nelle vie del centro, perchè lo fanno tutti ed è di moda, e covassero magari la rabbia e la frustrazione di non poter acquistare le belle cose che ci sono nelle vetrine.

Vorrei che ci fossero scuole davvero belle e interessanti, che lascino ai nostri figli la possibilità di poter capire la loro strada, che gli diano validi strumenti per imparare e per insegnargli anche il rispetto degli altri.
Che ci siano servizi sociali per i disabili, per gli anziani, iniziative che finalmente riescano a togliere i nostri vecchietti dalle loro case per portarli a vivere in compagnia, possibilmente in allegra compagnia.
Vorrei più mezzi di trasporto e un sitema efficente che renda la città davvero collegabile ovunque e in poco tempo, piste ciclabili sicure per tutti e finalmente si rendesse possibile lasciare la macchina a casa, migliorando così anche l'aria che respiriamo.

Mi piacerebbe poter vivere e lavorare in una città a misura d'uomo e di non avere sempre l'impressione che l'uomo debba essere sottomesso ai ritmi di una città infernale.

Ho paura che ancora nessuno abbia capito che basterebbe rendere Milano meno centro nevralgico di tutto l'interesse economico-commerciale-vitale di una intera nazione. Vorrei che si capisse che Milano non è in grado di sopportare le orde di persone che ogni giorno la invadono per motivi di lavoro, di studio, di commercio, e altro ancora. Se solo si costruissero anche altrove e non solo a Milano, poli fieristici di interesse nazionale, università quotate e scuole di ogni ordine e grado e centri commerciali importanti, anche in altri centri fuori Milano, forse si creerebbero posti di lavoro anche in altre città e finalmente Milano assumerebbe un aspetto meno congestionato di ora. Non è pensabile che si debba continuare ad avere un'invasione di quasi 4 milioni di persone che giornalmente sono costrette a fare i "pendolari" per i motivi più disparati.


Forse allora Milano sembrerebbe meno brutta di quanto adesso appaia a tutti quelli che ci vivono o lavorano.

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  • Supremerose pubblicata 07/11/2006
    Bellissima descrizione, mi piace tantissimo!
  • silvia84 pubblicata 18/09/2006
    mi piace, quando inizia la bella stagione, sedere sui gradini del duomo, possibilmente al mattino, quando il sole è alle spalle e illumina tutta la piazza. vedere come milano è sempre in movimento, attiva, viva. vederla chiara, bella e imponente. milano non sarebbe milano senza lo smog e la nebbia (che ormai non esiste quasi più) e senza la gente che corre. o la si odia o la si ama. e mi dispiace che non tutti la amino, ma non lo posso neanche pretendere :-) quando ero più piccola non riuscivo ad apprezzarla, poi l'ho rivalutata. molto. forse tutto sta a cercare di entrarci dentro e non viverla da fuori. dopo questi due commentoni, direi che posso anche salutarti! :-) ciao P.S. per quanto riguarda il sindaco....preferisco che si veda poco in tv: così magari significa che lavora, no?
  • silvia84 pubblicata 18/09/2006
    perdonami se non valuto, ma altrimenti sarebbe una brutta valutazione. non solo perchè mi aspettavo un tipo diverso di opinione, ma anche perchè non condivido assolutamente quello che dici. ma ognuno ha il suo parere, quindi, se queste riflessioni fossero state fatte dopo una esauriente descrizione della città, sarebbe partito senza ombra di dubbio l'eccellente...credo che chi passa da ciao e vede un'opinione su milano, voglia leggere cosa c'è in questa città, cosa si può visitare e come farlo. al di là delle tue impressioni (che io, appunto, non condivido), credo che prima di tutto un'opinione debba essere in qualche modo una descrizione asettica. ora, al di là di questo, io adoro la città in cui vivo e personalmente non la vedo così fredda e menefreghista come l'hai descritta tu. io sono fiera di viverci, fiera di vivere in una città che è il centro economico di tutta l'italia, fiera di vivere con persone che rispettano le regole. siamo torvi e menefreghisti nei confronti della gente? a me non sembra. è vero che andiamo sempre tutti di corsa e tendiamo a non perdere tempo, ma non credo che questo c'entri con i rapporti personali che un individuo instaura con gli altri. quello è soggettivo. e personalmente, lo ammetto: se una persona si dimostra troppo aperta e sbroffona già di primo acchito, sono sospettosa. ma ripeto che questo dipende da come è stata educata la persona e dal tipo di esperienze che l'ha creata.
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Su Ciao da: 28/07/2000