Opinione su "Million Dollar Baby (Clint Eastwood - Usa 2004)"

pubblicata 23/03/2005 | SangueImpazzito
Iscritto da : 26/01/2001
Opinioni : 410
Fiducie ricevute : 0
Su di me :
Buono
Vantaggi Film interessante per diretto e recitato, una storia raccontata in maniera molto convincente, con attori e regia piu che adeguati
Svantaggi Film non per tutti, amaro come tutti gli ultimi film di eastwood..da non vedere a cuore leggero
molto utile
Regia
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Genere
Età minima

"Respiro"

Respiri, la vita è un insieme finito di respiri, da quando nasci a quando muori. Uno dopo l'altro segnano la tua vita, ti accompagnano lungo tutta la tua esistenza, a volte sono silenziosi, nemmeno ti accorgi che esistono, a volte diventano stanchi ed affannosi alla ricerca di un ossigeno che fatica ad arrivare, che diventa il bene più prezioso e noi lo ricerchiamo disperatamente, a bocca aperta, cosi che possa darci vita, cosi che possa aiutarci ad andare avanti.
A volte smettiamo di respirare, ci sono cose che ci tolgono il respiro, un pugno dritto nello stomaco, un emozione forte, l'aria non arriva più ai polmoni, pochi attimi, forse qualche secondo e il respiro si blocca contro la nostra volontà, non sappiamo perché, ma succede, forse è un modo per difenderci, forse è un modo per nasconderci, ma alla fine senza nemmeno renderci conto di cosa è successo riprendiamo a respirare, a dare cibo ai polmoni.

Fuori è tutto buio, c'è solo un rumore nella palestra.
Lei sta ancora sudando, sta ancora lottando, si vede che non è capace, non si muove bene, non sa cos'è la boxe, è tardi tutti ormai sono tornati a casa loro, lei no, non c'è nessuno che la aspetta, solo un frigo vuoto e gli avanzi rubacchiati al bar dove lavora.
Con lei c'è solo un uomo di colore, è il custode, è l'anima di quella palestra, la guarda muoversi male intorno a quel sacco, ma in lei vede una fiamma, la fiamma della passione, la fiamma che inonda il suo cuore e lo fa ardere per quello sport brutale che è la boxe.
La vita con lei non è stata gentile, l'ha buttata per terra e ha cominciato a contare, nella vita non ci sono regole, nasci in una famiglia distrutta dalla povertà e nell'ignoranza e finisci anche tu distrutta dalla povertà e dall'ignoranza. Cosa importa se sei un fiore, cosa importa se hai dovuto lottare per diventare forte, non riuscirai mai a staccarti da quel terreno su cui sei nata, allora scappi, ti allontani da quella vita che non senti tua.
Vai in un'altra città e scopri che al mondo non c'è niente che ti faccia sentire meglio che porsi un obiettivo, al mondo senti che non c'è niente che ti faccia sentire meglio di svegliarsi presto la mattina e correre. Scopri che trovarsi il giorno del tuo trentunesimo compleanno a tirare pugni ad un sacco leggero è quello che avresti sempre voluto e che la vita non ti ha mai dato
Solo una cosa ti fa stare bene,solo una cosa vuoi e fino a che non l'avrai ottenuta non te ne andrai da quella palestra polverosa.

Apri un'altra volta la porta di casa e ad aspettarti ci sono ancora quelle lettere che tornano al mittente senza essere lette, sono anni oramai che scrivi e non ricevi che rifiuti per risposta.
Adesso anche il tuo campione ti ha abbandonato perché hai avuto paura di perderlo, perchè hai avuto paura di dargli quello che meritava, una possibilità di combattere per il titolo.
Tu non rischi, hai già rischiato troppo,tu hai paura di rovinare una altra vita, hai paura di dover rischiare ancora. Poi c'è quella strana ragazza che viene alla tua palestra è cocciuta come un mulo, continua a tirare pugni,ma non sa boxare, dice anche che ti vuole come allenatore ma ha 31 anni a quell'età, non vai da nessuna parte e tu non alleni ragazze.
La vedi e ti accorgi che ha negli occhi una strana fiamma,un qualcosa che ti dice che ha qualcosa dentro e che tu puoi aiutarla a tirarlo fuori.
Ti senti stanco troppo stanco, ma forse un ultimo sforzo lo puoi ancora fare.
Un padre senza una figlia.
Una figlia senza un padre.
Due solitudini si incontrano, ad unirli è la boxe, poteva essere qualsiasi cosa, lui è li ad insegnare lei è li ad imparare, lei lo sfida e a lui piace essere sfidato, si fanno compagnia la boxe è forse solo un pretesto per stare assieme, ma nel frattempo combattono lui all'angolo lei dentro il ring.
Lei soffre, ma non molla mai, perché sa che c'è lui al suo fianco e sarà sempre pronto ad ascoltarlo a seguirlo.

Un Film unico nel suo genere, non è assolutamente un film di sport o sullo sport, è una storia e come tale è raccontata, è una storia di sconfitte e di rivalse, un uomo e una donna sconfitti dalla vita che trovano, un obbiettivo comune, da raggiungere assieme.
Due anime che si amano a loro modo e si completano, di sicuro non erano mai stati cosi felici in vita loro.

Film che mostra la polvere e il sudore e il sangue che sta dietro la vita, non è Rocky al femminile non c'è enfasi in quello che succede, c'è solo un futuro che non puoi controllare e sensi di colpa dai quali non puoi fuggire.

Regia molto controllata e attenta ai particolari, ma soprattutto alle persone, musica che fa da sottofondo alla storia senza mai mettersi in risalto, ma che accompagna il film lungo il suo dipanarsi lento e interessante.

Attori perfetti nella loro parte con Morgan freeman nella parte del vecchio saggio che ha già visto tutto, Eastwood che incarna perfettamente il vecchio coach cocciuto e sconfitto dalla vita e la Swank dolce e dura allo stesso tempo, un fiore cresciuto nel deserto, che però non sa abbandonare la sua terra nonostante questa sia arida e inospitale.


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Commenti su questa Opinione

  • Asiuletta pubblicata 15/06/2008
    Recensione emozionante per un film che, come un pugno sullo stomaco, ha saputo togliermi il respiro. Uno dei più belli degli ultimi anni, ti entra nel cuore e non lo dimentichi facilmente.
  • icobox pubblicata 29/07/2007
    un secondo tempo che mi ha lasciato il magone; davvero bravi gli attori; un film molto profondo
  • rori1970 pubblicata 26/05/2007
    Bello, bello, bello...gran bel film, ma che tristezza.
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