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Mina, un ruggito senza fine (1958 - 1967)
Vantaggi Carriera di Mina in breve
Svantaggi Pochi cenni della discografia
Dettagli
| Qualità dei testi | ottima |
|---|---|
| Qualità della musica | ottima |
| Voce artista | 5 |
Era il 1958 quando l'Italia impazziva per il rock and roll, per i nuovi astri nascenti della canzone, e si avviava a quella che sarebbe divenuta una vera e propria battaglia tra "melodici" ed "urlatori". Era il 1958 e a Sanremo vincevano Domenico Modugno e Johnny Dorelli con "Nel blu dipinto di blu". La trasgressione dei giovani erano i blue jeans (come siamo cambiati!), in casa si seguivano programmi come "Il musichiere" condotto da Mario Riva, il primo programma televisivo che ospitò il grande Totò, il cinema sfornava ogni anno tantissime pellicole che il pubblico amava ed ama ancora.
Era il 1958 quando debuttò una giovane ragazza di 18 anni, nata nel marzo del 1940, una certa Mina Anna Mazzina (la ragazza dal nome strano, perchè, per chi non lo sapesse, il nome di battesimo della Tigre di Cremona è proprio Mina Anna e non Anna Maria, come tanti errano), debuttò cantando una canzone dolcissima "Un'anima tra le mani" (brano che però non è stato mai inciso in seguito). Fu incoraggiata, fu applaudita, fu apprezzata e ... fu scritturata. Firmò il suo contratto con la Italdisc e nello stesso anno incise brani sia come "Baby Gate" (nome d'arte che usò solo per alcuni 45 giri e che poi lasciò spazio definitivamente al nome "Mina") sia come "Mina", cioè, i brani in inglese (When - Be bop a lula ...) furono incisi con il nome di "Baby Gate" e i brani in italiano con il nome di Mina (tra cui anche "Malatia", un brano in napoletano che Mina inciderà anche quarantacinque anni dopo in un cd singolo contenuto all'interno di un prezioso cofanetto per i collezionisti, insieme con un altro immortale brano della grande tradizione della canzone napoletana "Reginella").
Negli anni Italdisc (1958 - 1963) Mina regristrò brani destinati ad entrare nella storia della canzone italiana: "Tintarella di luna", "Una zebra a pois", "La ragazza dell'ombrellone accanto", "'Stessa spiaggia stesso mare", "E' vero" (che portò al Festival di Sanremo), "Briciole di baci", "Prendi una matita", "Coriandoli", "Folle banderuola" (di questa canzone esiste una simpaticissima versione francese dal titolo "Folle girouette"), "Due note", "Le mille bolle blu" (anche questa porata al Festival di Sanremo), "Vorrei sapere perchè" (scritta per lei da Adriano Celentano) e "Il cielo in una stanza", solo per citarne alcune. Il primo 33 giri di Mina, per la Italdisc, e ristampato dopo 40 anni dalla Raro in tiratura limitata per i collezionisti (1000 copie) ha per titolo "Tintarella di luna", essendo questa canzone, il primo grande successo "urlato" di Mina. Il primo grande succeso "melodico" è senza ombra di dubbio "Il cielo in una stanza".
Nel 1964 Mina firma il contratto con la Ri-Fi e da quest'anno al 1967 Mina inciderà brani come "Se telefonando", "Una casa in cima al mondo", "L'immensità", "Più di te", "Città vuota" (ripresa più volte nel corso della sua carriera) e "Breve amore" (scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni, e colonna sonora del film "Fumo di Londra", primo film diretto da Alberto Sordi). In quegli anni Mina alternava cinema (Mina ha girato 13 film, lei stessa affermò di non "salvarne nessuno, perchè ognuno è più brutto dell'altro", anche se a distanza di anni, è simpatico rivedere queste pellicole che miscelano simpatici siparietti comici e una decina di canzoni del momento, tra i film "Appuntamento a Ischia" con Domenico Modugno, Carlo Croccolo, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, "Io bacio tu baci" con Adriano Celentano, "Appuntamento in Riviera" con Tony Renis, "Per amore per magia" di Duccio Tessari, con Gianni Morandi e Sandra Milo) e televisione (debuttò ne "Il musichiere" cantando "Nessuno", e negli anni è stata la "padrona di casa" di programmi come "Studio Uno", "Canzonissima", "Teatro 10" ed infine di "Milleluci". Memorabile restano i duetti a Studio Uno con "l'uomo per me" di turno).
Nel 1967 Mina lascia la Ri-Fi (attualmente, il repertorio più sfruttato e proposto al pubblico in raccolte, collane e cofanetti speciali, è proprio il periodo che va dal 1963/64 al 1967, per intenderci, il periodo de "La banda"), e fonda la sua casa discografica, la PDU. Il primo 45 giri lanciato nel 1967 contiene "Trenodia - La canzone di Marinella", il disco viene ritirato dal commercio dopo pochissimi giorni dalla sua uscita per una questione di diritti d'autore riguardo il brano "Treodia - Concerto per Aranjuez" (attualmente il brano è ancora inedito su cd) e viene ripubblicato con la canzone "I discorsi".
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Mitzi3182 09/12/2005 08:35
xstellinax88 11/11/2005 23:15
Jass7 08/11/2005 16:44
ottimo esordio davvero...l'artista in questione non la adoro, però le riconosco una buona fetta di storia musicale Italiana...welcome to ciao!!!
epy 08/11/2005 13:20
mela_gialla 08/11/2005 10:33