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Opinione

per Missing (Scomparso)
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5 Stelle Deluso e indignato
32 su 32 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Il film racconta in modo perfetto una tragedia della storia

Svantaggi Purtroppo non è servito a nulla

Dettagli

Genere drammatico
Età minima per tutti
Regia ottima
Attori convincenti
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

miceneo Dal 11 mar 2001

Ciao.com mi ha dato tanto ma per il momento dico basta......grazie a tutti e tanti tantissimi... continua

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E’ stata una mia scelta quella di evitare di scrivere su questo sito di tutto quello che riguarda la politica sia italiana che estera, di fatti eclatanti successi nel corso degli anni che riguardavano quest’argomento, proprio perché non ritenevo questo il posto giusto per parlare di queste cose; si qualche volta ho commentato qualche vostra opinione che ne parlava e alla quale mi sentivo di rispondere, sia essendo d’accordo che in disaccordo, ma lì mi fermavo.
Questa volta l’indignazione e la delusione è stata tanta che non ne potevo fare a meno anche se, approfittando del mio amore per il cinema e per coerenza verso il mio pensiero, ne parlo recensendo questo bellissimo film del 1982, di Costa Gavras che ho in cassetta e che ogni tanto mi rivedo per aiutarmi a non dimenticare, anche se è difficile dimenticare!!!.
Avrete senz’altro saputo tutti dell’assoluzione del Gen. Pinochet da tutti i crimini che ha commesso da quel fatidico giorno del 1973 in cui alla guida dei militari rovesciò il governo democratico cileno guidato da Salvator Allende che rimase anche ucciso per difendere la democrazia.
Il film è una denuncia in piena regola del modo barbaro con cui i militari operarono il golpe, degli aiuti che ricevettero da alcuni servizi segreti di paesi tradizionalmente, ma non veramente, democratici e di come fu trattata la gente che cercò di porre rimedio o che semplicemente non era d’accordo.
La storia è quella di un padre e di una moglie di un giornalista americano disperso in Cile durante il colpo di stato, che vanno alla ricerca del loro congiunto trovando solo omertà e silenzio anche da parte del loro stesso paese.
Il film è tutto un insieme di flash back in cui si alternano i momenti di indagine dei due protagonisti con la vera storia del giornalista fin dai giorni che precedettero il golpe alle prese con qualcosa forse più grande di lui, avendo visto e capito cose che non avrebbe dovuto vedere o capire. Naturalmente non è neanche troppo velata l’accusa che il regista e gli sceneggiatori fanno alla CIA per aver aiutato i golpisti a rovesciare un governo che probabilmente non voleva sottostare a determinate regole e non dava garanzie di sottomissione.
Qualcuno dirà che è soltanto un film, ma purtroppo quello che è successo durante e dopo il golpe per tanti anni a seguire non è stato un film; l’uccisione di Allende e dei suoi amici e compagni non è stato un film; milioni di persone scomparse non sono state un film e neanche l’assoluzione di Pinochet purtroppo è un film.
Avevo soltanto 16 anni quando è accaduto il fatto vero e proprio, ma già avevo una mia coscienza, una coscienza che non mi permetteva di accettare una tragedia di questo genere, come non mi permette ancora di accettare che questi milioni di “scomparsi” non sono serviti a niente e non hanno avuto una giustizia così come non ha avuto una giustizia il sacrificio di Salvator Allende.
Fui uno di quelli che non accettò il fatto che l’Italia di tennis andasse a giocare in Cile la finale di coppa Davis nel 1974 a pochi metri da quel famigerato stadio che oramai era diventato un lager; sono stato uno di quelli che ha amato le canzoni degli Inti Illimani, qualcuna devo dire anche un po’ noiosa, e che li è andati a vedere spesso nei concerti anche per solidarietà verso un popolo oramai allo sbando; sono stato uno di quelli che ha amato e che ama ancora le poesie di Pablo Neruda un grande che è dovuto scappare e che se si è salvato è solo ed esclusivamente perché la sua scomparsa avrebbe avuto echi troppo forti; sono stato uno di quelli che tante volte hanno messo la propria firma su petizioni e su documenti che naturalmente lasciavano il tempo che trovavano ma che comunque ci facevano sentire partecipi , solidali e vicini alla tragedia di un popolo; perciò scusatemi ma non posso accettare la sentenza che permette a Pinochet di essere un uomo libero e pulito come se non avesse commesso niente!!!
Ora per cercare di non farmi cancellare questa opinione vorrei parlare di nuovo del film, che se non avete visto vi consiglio ardentemente di vedere, è fatto molto bene e spiegato molto bene, entra perentoriamente nel fatto accaduto senza mezzi termini e senza tergiversare, non preoccupandosi affatto di come il pubblico e la critica americana lo avrebbe accolto ma con il solo intento di dare un colpo al cuore a tutti gli spettatori che ancora credevano nella giustizia e in un mondo migliore, ma d’altronde Costa Gavras si è specializzato in film a sfondo politico e non ha mai nascosto le sue simpatie, basti pensare a “Z-L’orgia del potere” sull’assassinio di un deputato socialista in Grecia, oppure “ Betrayed-Tradita” sul razzismo americano ecc.
Missing è un film che ebbe anche un oscar per la sceneggiatura e tre nomination come miglior film e come migliori attori a Jack Lemmon e Sissy Spacek che avrebbero meritato senz’altro di vincerlo questo oscar per la loro interpretazione sentita e appassionata del padre e della compagna di questo giornalista americano; forse questo oscar e queste nomination sono state una sorta di riconoscimento tardivo, come spesso fanno gli americani, di loro sbagli di loro incongruenze o di loro contraddizioni, ma oramai eravamo nel 1982 e l’onda di indignazione e sgomento del mondo intero verso la tragedia che si era consumata in Cile era scemata.
Rimane il grido di vendetta e di indignazione dei parenti,degli amici di milioni di desaparecidos,e di chi ancora crede nella democrazia, grido che ancor di più in questo momento è rimasto soffocato nella storia.


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Commenti

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Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 33 commenti
  • christie 23/05/2004 11:35
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Franz13 06/09/2003 21:24
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • marcoaurelio 03/08/2002 16:39
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    me lo ricordo bene il golpe in Cile...avevo 9 anni chiedevo a mia nonna come poteva un presidente di una nazione essere ucciso....beata innocenza...

  • auggie 30/07/2002 22:39
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Anch'io ho amato e ascoltato più volte gli Inti-Illimani...

  • klandestino 29/07/2002 10:56
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Film bellissimo, poco programmato, angosciante... ma qui l'angoscia è strumentale. In Cile in quegli anni e in molti parti del mondo anche adesso, queste sono cose VERE, reali...

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