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Vantaggi Affascinante e struggente come una tragedia greca; tema musicale da brividi.
Svantaggi E' un capolavoro tragico e, dunque, può risultare a tratti angosciante.
Dettagli
| Genere | drammatico |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | ottima |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | da comprare! |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Considero questo film uno dei più "importanti" che abbia mai visto...
Personalmente, lo ritengo un capolavoro: affascinante, angosciante e struggente come una tragedia greca.
Prima di parlare di questo film, è necessaria una premessa riguardo l'ambientazione ed il contesto storico - politico in cui si svolge l'intreccio.
Questo film, infatti, non può essere pienamente compreso ed apprezzato se non si inquadra esattamente il periodo storico in cui è ambientato e ciò che l'autore (lo straordinario Costa Gavras) ha voluto effettivamente raccontare e denunciare...Credo (temo!) che ci siano ancora tante persone, soprattutto tra i più giovani, per le quali la parola "Cile" non evochi altro che un luogo lontano dell'America del Sud.
In realtà, questa parola, almeno per coloro che credono nell'importanza della democrazia e della libertà, evoca una delle più grandi tragedie del secondo novecento.Il film è ambientato nel settembre ed ottobre del 1973 ma, per quanto detto sopra, è indispensabile partire da un piccolo passo indietro quando nel 1970 il Cile elegge democraticamente (potrebbe sembrare una precisazione tautologica ma a quei tempi era un'eccezione...) il suo nuovo presidente, Salvador Allende, il candidato espresso dal blocco delle sinistre (al ballottaggio nelle "primarie" interne, Allende aveva superato il candidato del Partito Comunista che era il grande Poeta Pablo Neruda).
Il neo -Presidente iniziò da subito a lavorare per portare il suo paese verso una società non più segnata dalle diseguaglianze del capitalismo ed a fronte di immensi benefici sociali, gli Stati Uniti (da notare che c'era il bieco Nixon come presidente e Kissinger come suo braccio destro...) cominciano una serie di manovre a livello internazionale che riescono, ad esempio, a far crollare a livello mondiale il prezzo del rame, con le evidenti conseguenze nelle esportazioni del rame cileno, ed a spingere la Banca Mondiale ed il Banco Interamericano di Sviluppo a negare aiuti al Cile, rifiutando di finanziare qualsiasi progetto industriale di sviluppo.
La situazione internazionale portò inevitabilmente ad una drastica crisi economica interna in cui la destra cilena si tuffò a capofitto per sottolineare l'incapacità (a loro dire) del governo Allende.
Tra il 1972 ed il 1973 la destra cilena, foraggiata ed infiltrata abbondantemente da finanziamenti e personale nordamericano, iniziò ad organizzare una serie ininterrotta di scioperi, serrate e boicottaggi che misero in crisi il paese.Ciò nonostante, il Presidente Allende vinse anche le elezioni politiche del marzo 1973 e nei settori conservatori si fece largo la strada dell'intervento armato per porre fine al governo socialista di Allende.
Nell'agosto 1973 venne proclamato un nuovo sciopero dei trasporti che paralizzò il Cile, mentre, per aumentare il clima di allarme sociale, la destra orchestrava da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari fasciste.L'undici settembre 1973 accade quello che ormai era nell'aria: le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere mentre il Presidente Allende rifiuta la proposta di salvacondotto offerta dai militari e si rifugia con i suoi fedelissimi all'interno della Moneda, il palazzo presidenziale, che viene bombardata dagli aerei militari.
Muore il sogno cileno di una trasformazione senza violenza verso il socialismo, ed il generoso ed integerrimo Presidente Allende finì "suicidato".
Scusatemi il lungo excursus storico ma per capire o, meglio, "sentire" la tragedia raccontata da Costa Gavras, era inevitabile contestualizzare correttamente il racconto.
Questo film è stato acclamato e premiato a livello internazionale, sia per la coraggiosa denuncia di una tragedia storica, sia per la valenza artistica dell'opera stessa e dei suoi interpreti.
In particolare, il film fu candidato all'Oscar come Miglior Film, premiato per la Miglior sceneggiatura non originale (del regista greco Constantin Costa Gavras tratto da una storia vera) e i protagonisti furono candidati come Miglior attore, Jack Lemmon, e Miglior attrice, Sissy Spacek.Anche Cannes celebrò la pellicola concedendo, sempre nel 1982, la Palma d'oro come miglior film nonchè il premio come miglior attore a Jack Lemmon, autore di una straordinaria interpretazione, per una volta fuori dalle sue abituali corde umoristiche.
Il film è basato su una storia vera dalla quale venne tratto un libro di Thomas Hauser.La famosa parola tragica, ossia "Cile", non viene mai pronunciata, e le riprese, per ovvie ragioni, avvennero in Messico, lontano dallo scenario tragico che, iniziato nel 1973, perdurò sino al 1988, anno in cui vi fu un lento ritorno alla democrazia.
Dopo la lunga ma necessaria premessa, mi manterrò abbastanza sintetico per quanto concerne la trama.
Jack Lemmon impersona un uomo d'affari di New York (si tratta di un personaggio vero, Ed Horman) che si precipita in Cile dopo il golpe di Pinochet a cercare il figlio Charles dato per disperso.Lo affianca la nuora, Sissy Spacek, da lui piuttosto detestata come rappresentante di una generazione anarchica e ribellista; anche il figlio svolgeva in Cile una blanda attività politica e nel settembre 1973 si trova a Valparaiso dove assiste a strani movimenti di americani e di personaggi piuttosto misteriosi.
Tornato a Santiago del Cile (la capitale non viene mai nominata così come il nome del paese), il giovane Charles Horman all'improvviso scompare, non si capisce se rapito o fuggito, da chi e perchè...A poco a poco, Horman-Lemmon, il padre dello Scomparso ("Missing", appunto), è costretto a scoprire, dietro la facciata del perbenismo diplomatico, la vera funzione svolta dagli USA nel colpo di Stato e l'oggettiva complicità della CIA negli orrori della repressione.
L'attore analizza in maniera straordinaria il crollo dei valori dell'americano medio messo a confronto con la nuova realtà di una politica estera ormai lontanissima dai principi della Costituzione.Lemmon mette in questo ritratto di uomo comune ingenuità e fierezza, affetto e furore; un'interpretazione davvero memorabile, ben sostenuta, peraltro, dall'impegno e bravura di Sissy Spacek.
Rilevanti, a mio giudizio, anche le interpretazioni minori, tra le quali segnalo il bravo attore Joe Regalbuto (per gli appassionati di telefilm anni '80, ricordo che era uno dei protagonisti di "Automan") che interpreta Frank Teruggi, un amico e collega dello scomparso Charles Horman.La prima, che ricordo mi colpì anche la prima volta che vidi questo film (quasi vent'anni fa), è quando Charles (il futuro "desaparecido") rientra a casa dopo una notte di tensione e pericolo giacchè a causa del coprifuoco era stato costretto ad attendere il mattino per poter rincasare.
Corre in casa con il pensiero di riabbracciare la moglie (Sissy Spacek), entra in salotto e la trova addormentata sul divano... le si avvicina e la accarezza finchè lei si sveglia e si abbracciano...Tutto qui, direte voi? Sì, è tutto qui ma questa scena è accompagnata dalla bellissima colonna sonora del compositore greco Vangelis (autore anche delle altrettanto belle musiche di "Blade runner").
Ebbene, vi assicuro che quel tema musicale posto come sottofondo di quella scena rende il tutto da brividi, assolutamente stupendo.La seconda scena che vorrei segnalare è quando Jack Lemmon e Sissy Spacek ritornano in casa per cercare qualche appunto di Charles e, spulciando tra le carte ed i libri, Lemmon nota un libro che evidentemente non conosceva e chiede lumi a Sissy Spacek.
Il libro era "Il piccolo principe" e la Spacek gli racconta che era uno dei loro libri più amati e comincia a leggergliene un passo... mentre lui appare perplesso, lei, entusiasta, inizia a raccontare della volpe e del piccolo principe e di cosa vuol dire "addomesticare"...Trattandosi del mio libro preferito in assoluto, non ho potuto che emozionarmi, sin quasi a rabbrividire, nel sentire questa lunga citazione - omaggio in un film che pure racconta eventi lontani anni luce dalla delicatezza e dalla magia di quel libro...
Come detto, il tema musicale principale è opera del bravissimo Vangelis, del quale consiglio a tutti di procurarsi almeno una raccolta.
Vangelis è un compositore greco che ha scritto colonne sonore memorabili ed anche in questo film il tema principale è assolutamente splendido, da brividi.Per apprezzare ancora di più questo film, vorrei invitarvi anche ad ascoltare due brani che, pur non inclusi nell'opera, costituiscono, secondo me, la colonna sonora ideale delle immagini di questo film...
Il primo brano è stato scritto da uno dei più grandi cantautori cubani in assoluto, Pablo Milanès (che ho anche avuto la fortuna di ascoltare dal vivo qui a Napoli), e la canzone si chiama "Yo pisarè las calles nuevamente", scritta il 14 settembre 1973, tre giorni dopo il golpe, che in alcuni versi si ispira ad alcune frasi dell'ultimo discorso del presidente Allende.Quando nel 1996 sono stato a Santiago del Cile, giunto nella bellissima e storica Plaza de la Moneda, mi sono fermato a guardare il palazzo presidenziale e nel ripensare alla tragedia iniziata proprio lì, oltre vent'anni prima, mi sono venuti in mente alcuni versi struggenti di questa canzone: "Yo pisaré las calles nuevamente / de lo que fue Santiago ensangrentada / y en una hermosa plaza liberada / me detendré a llorar por los ausentes".
Vi invito caldamente ad ascoltare questo meraviglioso brano su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=gOzrfXpEhWg&feature=related
È una canzone carica del dolore, incomprensibile per chi non l'ha provato, rappresentato dal mistero di una persona inghiottita senza che chi resta possa sapere se è finita o se tornerà.
"Missing" è il film sulla tragedia degli uomini e delle donne che non tornano più, rapiti, uccisi, imprigionati, forse torturati.
Persone che spariscono perché un regime autoritario decide di cancellarle, di evitare di dichiarare il loro assassinio; e tutto ciò per tentare di sradicare le idee, i principi, i valori di quelle persone.Missing è il racconto straziante del dolore di chi resta, imprigionato da una incertezza, distrutto da una ricerca.
Non bisognerebbe mai dimenticare che non solo sessant'anni or sono, ma fino a pochi anni fa, ci sono stati governi e regimi (spesso occultamente sostenuti dagli Stati Uniti) che, specialmente in Sudamerica, hanno praticato il metodo della sparizione come strumento di lotta alle opposizioni.Il film di Costa-Gravas è, dunque, un documento di cinema civile tra i più dolorosi e veri.
Jack Lemmon è strepitoso e tutto è tenuto in una dimensione in cui sono i sentimenti dei sopravvissuti e il peso di un'assenza a fare storia.Un film davvero toccante, amaro, a tratti angosciante, intenso ed appassionato come una tragedia greca.
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somra 02/01/2012 07:43
Deve essere un gran bel film e tu ne hai parlato magistralmente. Spero di trovare il dvd così da vederlo al più presto. Mentre leggevo questa tua splendida opinione mi sono ricordata di un film che ho visto una decina di anni fa "la notte delle matite spezzate". Un film che parla di un gruppo di studenti arrestati e torturati dalla polizia politica prima e fatti scomparire poi per il fatto di avere idee "alternative" e per aver svolto azioni contro il regime. Madri alla continua ricerca di quei figli che non torneranno più... desaparecisos verrano definiti. Film da vedere.
mariafiorenza 05/10/2009 08:29
Eccellente ..opinione..magnifica la spiegazione della storia del Cile....hai messo in rilievo il grande contributo che Salvador Allende è riuscito a dare al suo paese che attraversava una grave crisi economica e i successi ottenuti con l'approvazione del governo..ma mentre tutto si riportava a una qualità di vita decisamente migliore ...il solito intervento di contrasto è immancabile....e personaggi illustri ma corrotti decidono nuovamente di portare alla rovina il paese e ad Allende si sostituisce un regime basato sulla dittatura..e sappiamo bene ciò che significa...nessuna libertà di parole..violenze,omicidi e corruzioni. Il film mette in luce tutto ciò ed è da considerare anche una testimonianza..un far conoscere alla gente la verità.. il male prende il sopravvento quando il potere finisce nelle mani di persone senza scrupolo e purtroppo questi primeggiano sempre perchè il giro delle persone corrotte è sempre più largo di quelle oneste.che pensano al benessere del paese .. ....E' un film da vedere..
Abbeytres 16/06/2009 23:14
non l'ho visto e ti ringrazio a maggior ragione per la segnalazione: non mancherò ! :D Approfitto per ringraziarti del commento sulla mia recensione ;) buona serata :)
iky75 23/05/2008 08:29
...ho la pelle d'oca...ho gli occhi umidi...e un urlo di dolore... .............................................. ...................................................non ho parole..................... Bellissima recensione, bello bello bello...bravo barvo bravo...
eccellente