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Opinione

per Modigliani (Mick Davis - 2004)
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3 Stelle Modigliani: il mal-essere dell'Arte
26 su 26 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Vedere un film

Svantaggi Un pò di depressione

L'autore

chiarapenna Dal 27 apr 2004

Prendi le scarpe buone il tuo zaino e vai, non ti voltare, cerca la strada....ma che sia la tua... continua

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Sulle vite degli artisti ormai di film si allunga la lista. Forse perchè la pittura piace a tanti e affascina il mondo non proprio conforme alle regole che spesso le appartiene. Ma soprattutto per questo, anche il film - Modigliani - i colori dell'anima -
meriterebbe di essere comunque prima visto. Naturalmente dopo si possono elencare le parti interessanti o positive e le parti meno.

Sulla vicenda raccontata sullo sfondo di una Parigi ben ricostruita degli anni '40-'50', tutto si snoda attorno alla relazione amorosa dell'artista con la sua modella (tipico esempio accademico), delle difficoltà economiche che l'essere artista a tutti i costi comporta (come spesso già sentito), e sulle relazioni di un folto gruppo di artisti destinati a diventare nel tempo, tutti grandi nomi dell'ambiente artistico: Utrillo, Picasso, Jean Cocteau Renoir ecc.
Il dramma è dipinto, in questo caso, con la relazione amorosa del pittore, con la non accettazione da parte della famiglia di lei compresa una dose di antisemitismo, c'è una figlia illeggittima e, come colore di fondo c'è il tormento che l'Arte produce. Le tinte finali si concludeono con il colore del sangue e del pianto e le luci si abbassano sulla tragica sorte di una morte preannunciata per tubercolosi, oppio, alcool, con il triste supporto di una dose di bastonate per a mancanza del pagamento dell'ultima abbondante dose di bevute di assenzio. Se non bastava il dramma personale, di pari passo si aggiunge anche quello dell'innamorata che, per seguirlo, finirà per cadere nello stesso dramma, ma in versione suicidio.

Dirò prima delle parti che ho ritenuto comunque interessanti.
L'interpretazione di Andy Garcia merita una lode; è credibile, è bravo. ha il fascino del personaggio. La scelta della musa-modella, Jeanne Heburtene nella storia, l'attrice Elsa Zilderstein, sembra azzeccata per l'affinità con alcuni ritratti originali; belle le inquadrature e le luci di lei mentre sta in posa. Sono belle le scene in color seppia virate della vecchia Parigi, tanto bohemien ma credibili come in tante riproduzioni fotografiche già viste. E' carina l'idea del "bambino che è in te", in questo caso il bambino Modigliani che compare a tratti come lo spiritello guida molto giudizioso a fianco dell'adulto Modigliani, ormai per niente in grado di esserlo.
Ho trovato interessante la sequenza dei vari artisti mentre dipingono contemporaneamente, ma rispettivamente aognuno nei loro studi; credibile il tormento e l'estasi divina del dipingere.

Farei ora un breve tracciato di cosa non mi è piaciuto per niente.
La ricostruzione della vicenda personale, che a grandi linee può apparire credibile per fatti e avvenimenti, eccede in maniera esagerata per una forma di romanticismo letterario che prevede sempre e comunque solo tormento e difficoltà. L'Artista come maledetto è un modello che ha incantato diverse generazioni e che in quel preciso momento storico era diventato pure un segno di indiscusso riconoscimento; cioè l'artista, se voleva esserlo, doveva non solo rispecchiarsi in quel modello, ma pure cercare di imitarlo. Ma mostrare solo questo aspetto del personaggio è un pò riduttivo.

Alcune scene sono lente, noiose, ripetitive, prevedibili. Poco spazio agli aspetti positivi, grande spazio ai lati oscuri, al dramma, alle insicurezze personali, alle debolezze del carattere.
La grandezza riconosciuta di un artista, possa piacere o no nei suoi lavori, poteva essere forse meglio giocata.
Prevale quel senso di noir, di malessere, di trascuratezza, di mal di vivere che non trovano il giusto peso nel contrasto evidente che un qualsiasi quadro, prodotto dallo stesso Modigliani, può essere in grado di mostrare e cioè: ordine, rigore, pulizia, poesia, equilibrio. Ma questa è già Pittura!
Mentre quello di cui stavamo parlando era un film!

Regia: Mike Davis
Fotografia: Manu Kadosh
Musiche: Guy Farley
Interpreti principali: Andy Garcia, Elsa Zilderstei, Omid Djalili, Susie Amy, Peter Capaldi
Produzione. Usa 2004
Durata 128'
Biglietto: 7 euro

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Commenti

Avete domande riguardo Modigliani (Mick Davis - 2004)? Domanda
Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 27 commenti
  • Sauvage 02/05/2007 19:11
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Non ero a conoscenza di questo film...ma Modigliani mi è entrato dentro fin da piccolo perchè l' unico quadro appeso nella mia povera casa... era una copia di un Modigliani..... , ....mandi mandi .....Loris.....

  • sabbiaevento 01/01/2007 21:35
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Credo di averne visto una versione molto più d'annata.... perchè la vidi tanti anni fa

  • traveller55 01/12/2006 20:51
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • avenue 01/02/2006 16:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Una splendida opinione

  • asmarrita 18/11/2005 11:01
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
Pagina 1 di 6 | 1 - 5 di 27 commenti

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