Opinione su "Mommy (Dvd)"

pubblicata 13/09/2015 | Rosyma
Iscritto da : 01/03/2006
Opinioni : 108
Fiducie ricevute : 103
Su di me :
Continua il mio periodo estremamente pieno di impegni. Prima o poi riuscirò a recuperare, Intanto vi ringrazio delle letture e dei commenti.
Ottimo
Vantaggi Bellissimo, anche se straziante
Svantaggi Nessuno
Eccellente
Qualità Video (DVD):
Qualità Audio (DVD):
NUMERO SOTTOTITOLI
ETA' MINIMA
Trama

"Siamo in un mondo senza speranza, ma pieno di persone che sperano"

Mommy (Dvd)

Mommy (Dvd)

Qualche settimana fa mio marito ha ricevuto il DVD di questo film, entusiasta per averlo trovato. Ne aveva letto una interessante recensione e voleva assolutamente vederlo. Ha faticato non poco a trovarlo, soprattutto perché lo voleva in lingua originale, cioè in quel francese inglesizzato (non saprei come altro definirlo) che si parla in Quebec.

Mommy è un film scritto e diretto da Xavier Dolan di produzione franco-canadese del 2014.
Ha vinto il Premio della Giuria alla 67 edizione del Festival di Cannes ed è stato candidato dal Canada all'Oscar 2015 come miglior film straniero, ma non entra nella prima short-list.
Chi è Xavier Dolan-Trados

Xavier Dolan-Trados è nato a Montreal nel 1989 ed è un attore, regista, sceneggiatore, doppiatore con un curriculum di tutto rispetto, nonostante la giovanissima età.
A diciannove anni gira il suo primo lungometraggio su una sua sceneggiatura scritta quando ne aveva 16: J'ai tué ma mère e, nell'aprile 2009, il film viene selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes, dove vince tre premi: Premio Art Cinéma, Premio SACD e Premio Regards Jeunes.

Mommy è il quinto film di Dolan, il primo ad arrivare in Italia.
Trama

Diane "Die" Despres è una vedova di 46 anni molto appariscente: veste con jeans attillati, ha le unghie molto curate e ricoperte di lustrini, indossa zeppe altissime.

Ha appena avuto un incidente stradale ma continua il suo viaggio per recarsi al centro di recupero che ospita il figlio quindicenne Steve, affetto dalla sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Il ragazzo non può più restare al centro perché ha dato fuoco ad un compagno e la madre è costretta a portarlo con sé. La direttrice le suggerisce di avvalersi della legge S-14, che consente ai parenti di minori difficili, in caso di emergenza, di effettuare un ricovero coatto presso un istituto psichiatrico, saltando la procedura legale. Diane non vuole: ama suo figlio immensamente, non può fargli una cosa del genere, anche se è impossibile da gestire.

Comincia così una difficile convivenza resa più facile dall'aiuto di una vicina di casa: Kyla, un'insegnante di scuola secondaria che ha preso un anno sabbatico.
Kyla, a causa di un trama (forse la morte di un figlio) è affetta da una balbuzie invalidante ma, quando è con Diane e Steve riesce a parlare bene.

Nonostante tutto gestire Steve non è facile: è un bel ragazzo dai capelli biondi e da grandi occhi azzurri. A volte sembra un angelo, verrebbe voglia di stringerlo tra le braccia e coccolarlo. Immediatamente dopo, però, diventa aggressivo e cattivo ed è impossibile calmarlo.

Il suo rapporto con la madre è possessivo, non ne è solo innamorato ma ne è anche attratto sessualmente.

Diane è una donna dura, molto provata dalla vita, che che trasuda sensualità ad ogni passo.

Grazie a Kyla, che cerca d far studiare Steve (e ci riesce), Diane può accettare qualunque lavoro trovi pur di guadagnare abbastanza da mantenere il figlio.

Purtroppo però, i genitori del ragazzo a cui Steve ha dato fuoco al centro, richiedono un risarcimento danni di 250.000 dollari a Diane che, non sapendo come trovare il denaro, cerca di ottenere l'aiuto di un vicino avvocato.
Ma Steve... E allora Diane è costretta a prendere una decisione che non avrebbe mai voluto, pur di poter ancora sperare.

Il film

Dolan ha girato quasi tutto il film con una inquadratura strana, con l'altezza uguale alla larghezza, inquadratura che diventa un 16/9 solo in alcuni momenti felici, spensierati.
L'inquadratura scelta da la sensazione allo spettatore (o almeno è la sensazione che ha trasmesso a me) di sbirciare nelle vite di Diane e Steve, e anche di Kyla, dalla finestra. Non si ha, quindi, la sensazione di stare guardando un film ma di osservare delle vite reali dalla finestra senza farsi vedere. E osservare di nascosto rende impotenti. Non che altrimenti si potesse interagire, ma la sensazione, almeno per me, è stata netta.
Gli attori sono bravissimi, tutti.
Suzanne Clement (Kyla) lascia trasparire tutto il dolore che prova senza alcun bisogno di parole, lacrime, urla. Basta osservarla nella sua casa, col marito e la figlia, ascoltare i suoi silenzi, notare la sofferenza sul suo viso, vederlo cambiare quando è con Diane e Steve.
Anne Dorval (Diane) interpreta in modo fantastico una donna che non si arrende, che lotta per suo figlio in ogni modo, che cerca sempre e comunque di fare del suo meglio anche se ...tutto sembra remare contro.
Antoine-Olivier Pilon (Steve) è superlativo. Riesce a comunicare molto anche solo con le molteplici espressioni del suo viso. Ho sofferto nell'ascoltarlo cantare al Karaoke una canzone di Boccelli, in italiano ovviamente, dedicandola alla madre: netto il contrasto tra la voce della cantante, perfetta, e la sua che, seppur stonata, riusciva a trasmettere il dolore del momento che stata vivendo.

Ovviamente al centro di tutto vi è il difficile rapporto tra madre e figlio, in questo caso con un figlio particolarmente difficile. Un rapporto con tratti edipici, violenti e sensuali ma anche pervaso da tanta tenerezza. Un rapporto reso ancora più difficile dalla tragica e improvvisa scomparsa del padre e dalle difficiotà economiche.

A quanto pare anche in Canada le persone si trovano ad essere lasciate sole dalla società nell'affrontare situazioni difficili, situazioni la cui gestione è al di sopra delle loro possibilità.
E la legge S-14, che il regista immagina sia stata approvata, è un'ignobile scappatoia per il sistema a cui genitori sfiniti e senza più risorse si ritrovano costretti a ricorrere.

Può sembrare che il giovane regista voglia accanirsi contro la madre e, a questa contestazione, ha risposto:
'''La figura materna in relazione ai figli è un pozzo senza fondo di ispirazione. Malgrado la sua personalità, Diane sacrifica tutto per suo figlio, il suo lavoro, la sua salute mentale, la sua stabilità. È un ruolo di madre coraggio. La vita è crudele, ma io no'''


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Commenti su questa Opinione

  • tisandthat pubblicata 16/12/2016
    Film certamente particolare,non so se mi piacerebbe ma ti ringrazio per la recensione.Eccellente
  • icaro56 pubblicata 21/09/2016
    eccellente
  • lospecialone pubblicata 06/05/2016
    Eccellente!
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Informazioni sul prodotto : Mommy (Dvd)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

EAN: 8436540906885

Formato: Dvd

Anno di Uscita: 2014

Consigliato: vietato ai minori di anni 16

Formato Audio: Dolby Digital 5.1

Ciao

Su Ciao da: 31/08/2015