Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi Sublime stile narrativo, breve da leggere (è un vantaggio?)
Svantaggi Lettura difficoltosa, finale un po' deludente
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo | 4,90 Euro |
Di questo libro avevo sempre sentito parlare nel corso della mia carriera liceale: la professoressa di letteratura della sezione alla quale appartenevano i miei amici più grandicelli glielo diede da leggere durante le vacanze natalizie assieme a “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” di Foscolo. Entrambi poco apprezzati dai suoi alunni! Ma “La morte a Venezia” di Thomas Mann mi aveva sempre incuriosito, non avevo mai permesso a nessuno di svelarmene la trama, ma avevo dato il via libera a qualche innocua anticipazione: “Non diresti mai che un libro così sottile sia così pesante come contenuto”, “E’ un assurdità… il tutto concentrato in un battito di ciglia”, questo è stato il preludio riservatomi da chi aveva già letto questo minuscolo romanzo.
Poi si sa, la mancanza di tempo, la maturità alle porte, la lettura di altri libri commissionatami dalla mia insegnante di letteratura… insomma, titolo ed autore caddero nel dimenticatoio per un bel po’ di tempo…
Fino a qualche settimana fa, quando mi sono recata a far visita ad una mia amica amante della lettura quanto me, supportata assiduamente dai genitori e (anche se in misura minore!) dalla sorella. Mentre spulciavo con lo sguardo tra gli scaffali di una libreria ho notato la collana “La biblioteca della Repubblica” che mi occhieggiava da una mensola nei suoi delicati colori pastello, e sapendo che di solito i libri uniti come inserto assieme ai quotidiani non sono robaccia, mi sono avvicinata per dare uno sguardo: tra alcuni titoli già letti ho visto “La morte a Venezia” e “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, libro che la nostra professoressa di italiano ci aveva sempre consigliato. Così me li sono presi in prestito entrambi e me li sono portati a casa.
Lo stile narrativo è ammirabile, uno dei più squisiti del Novecento, le chicce descrittive che l’autore semina nel testo sono a mio avviso paragonabili a quelle d’annunziane. La lettura non scorre certo veloce, le pause riflessive del protagonista ad esempio sono un ottimo motivo di intralcio, per il resto l’atmosfera che Mann riesce a ricreare è una delle più fervide apoteosi emozionali che io abbia mai incontrato leggendo un libro: sembra davvero di percepire tra le labbra l’aroma dolciastro e insalubre dell’afa, di scorgere con i propri occhi la cappa nefasta di sventura che cala su Venezia. Per cercare di esprimermi meglio riporto due frasi che ho trovato sulla copertina riguardanti la trama:
“…aleggia nelle atmosfere livide di una Venezia fantasmatica e inafferrabile…”, “…la plastica raffigurazione di ambienti e paesaggi, popolati da figure di contorno schizzate in pochi tratti di eccezionale vivezza…” .
Che dire poi del tema dell’amore platonico: non so perché ma mi ricorda vagamente quello della scoperta della sessualità espresso in “Agostino” di Alberto Moravia. Come punto negativo ho trovato il finale: forse un po’ troppo deludente.
Tra le sue opere si ricordano: la raccolta di novelle con cui esordì dal titolo “Il piccolo signor Friedemann” (1898), “I Buddenbrook (1901), “Tonio Kroger” (1903), “Altezza reale” (1909), “La morte a Venezia” (1912), “Padrone e cane” (1919), “La montagna incantata” (1924), “Mario e il mago” (1930), “Giuseppe e i suoi fratelli I” e “Le storie di Giacobbe” (1933), “Giuseppe e i suoi fratelli II” e “Il giovane Giuseppe” (1934), “Giuseppe e i suoi fratelli III” e “Giuseppe in Egitto” (1936), “Carlotta a Weimar” (1939), “Giuseppe e i suoi fratelli IV” e “Giuseppe il nutritore” (1943), “Doctor Faustus” (1947), “L’Eletto” (1951), “Confessioni del cavaliere d’industria Felix Krull” (1954). Il testo teatrale “Fiorenza” (1906) e i saggi “Considerazioni di un impolitico” (1918), e “Saggio su Schiller” (1955).
Con le sue 96 pagine suddivise in 5 capitoli ci permette di esaurire agevolmente la sua lettura nell’arco di un pomeriggio. La traduzione è ad opera di Anita Rho, il prezzo indicato sul retro della copertina per il libro singolo (senza quindi il quotidiano in allegato) risulta essere di 4,90 Euro, ricordo che appartiene alla collana “La biblioteca di Repubblica – NOVECENTO” e per la precisione è il libro numero 42. Da questo libro il regista Luchino Visconti inscenò il film omonimo con Silvana Mangano.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
mayar01234 09/07/2010 16:31
stefy1970 14/07/2007 20:22
saraguad 02/12/2005 11:55
ma.miano 24/11/2005 21:30
annasegr 02/11/2005 09:02
Veramente io avevo cliccato su Eccellente..., ma poi ho letto l'avviso che avevo superato la soglia massima di Eccellente nell'arco delle 24 H e che tale giudizio non mi era stato accettato. Peccato... Ripasserò per affibiarti quanto ti meriti, per ora accontentati del Molto Utile...Ciao. Anna.
|
Bookhouse.it
|
Spedizione: € 1,50 Disponibilità: Disponibile |
|
La morte a Venezia. Testo tedesco a fronte (Mann Thomas) "Quando esce ""La morte a Venezia"", nell'autunno del 1912, Thomas Mann ha trentasette anni, sposato con la bella e ricca Katia Pringsheim, padre... |
Libreriauniversitaria.it
|
Spedizione: € 2,50 Disponibilità: Vedi sito |
|
La morte a Venezia. Testo tedesco a fronte (Mann Thomas) 267 p., brossura Classica (prima del 1945) |
Ibs.it Libri
|
Spedizione: € 2,30 Disponibilità: Disponibilità immediata |