Opinione Diamante

Mutuo arancio: riflettiamoci sopra.

4  09.04.2004

Vantaggi:
sembra essere davvero conveniente

Svantaggi:
prodotto giovane .  se ne ha ,ancora li deve mostrare

Consiglio il prodotto: Sì 

sachs

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Com’era prevedibile, la ING Direct, colosso olandese nell’area finanziaria, continua la propria attività d’espansione nel nostro paese andando in controtendenza a quelli che sembrano essere gli strumenti più usati nel panorama finanziario.
Invece infatti di ricorrere alla raccolta mediante reti di promotori finanziari e alla promozione sul mercato di nuovi prodotti finanziari, ha preferito proporsi nell’ambito dei servizi essenziali al risparmiatore.
Dopo i primi passi compiuti con il conto arancio, presenta al mercato un Mutuo, detto ovviamente “Mutuo Arancio” che apparentemente presenta gli stessi elementi di convenienza del prodotto che lo ha preceduto. Approfondiamo la questione e vediamo fino a che punto questo sia vero.

In primo luogo diciamo che è un mutuo per l’acquisto della prima casa con durata e tasso variabile.
Sotto il profilo del tempo, questo vuol dire che al cliente è lasciato un margine molto ampio di scelta del tempo in cui rimborsare il proprio credito, che va dai dieci ai trent’anni.
Considerando il tasso, invece si vuole indicare che il cliente pagherà un importo non fisso, ma che varia al variare di un determinato rapporto, che in questo caso è il tasso “Euroribor a 1 mese” più l’uno per cento.

E qui cominciano le note interessanti, perché il costo per il cliente è tutto qui. Adottando una politica di massima trasparenza ed economicità, la ING ha stabilito l’assenza totale d’ogni genere di costo aggiuntivo, (che di solito non sono pochi): mancano completamente i costi d’istruttoria, perizia ed assicurazione dell’immobile, e anche quelli relativi alla gestione ed all’incasso della rata.

Non unico, ma in ogni caso alquanto raro, il Mutuo arancio non prevede neppure la penale per l’estinzione anticipata del prestito.

Ne consegue un ISC (indice sintetico di costo, o TAEG (se preferite) cioè tasso annuo effettivo globale) veramente ridotto, calcolabile attualmente intorno al 3,10 %. Una convenienza ottenuta con uno spread fra l’Euribor e il tasso applicato da Ing Direct contenuta, come già anticipato, all’1% .

L’importo finanziabile con questa operazione va fino all’80 % del valore dell’immobile e, cosa non da poco, non dà luogo a nessun obbligo d’apertura di un c/c, nemmeno di Conto Arancio.

Se una prima valutazione si può fare (ricordiamo infatti che è un prodotto abbastanza giovane e deve ancora dare prova di sé sul mercato) possiamo affermare che sotto il profilo della convenienza, difficilmente troveremo dei rivali per questo prodotto. L’unico che gli si avvicina nell’ambito del credito a medio termine (diciamo 10/15 anni) è il mutuo erogato da uno specialista del settore, come la Banca Woolwich che, tutto considerato riesce ad arrivare ad un ISC del 3.25 % .

Su tempi più lunghi (che influiscono notevolmente sul calcolo dell’ISC) la musica non cambia: se consideriamo un mutuo di 20/30 anni il mutuo arancio, in apparenza si ferma ad un 3,32 % che Woolwich non riesce a superare, fermandosi ad un 3,40 %.
Per tutti gli altri mutui considerati nel confronto (banca Lombarda, MPS, Carige, BAM , Unicredit e via di questo passo), il tasso ed i costi salgono in proporzioni variabili ma inevitabili.

Una buona offerta, dunque, e apparentemente di gran lunga più conveniente delle altre in questo momento presenti sulla piazza del credito.Nulla impedisce di provare questo mutuo ed esserne contenti. Ma vediamo di fare per un attimo gli avvocati del diavolo e facciamoci qualche domanda.
In primo luogo consideriamo le modalità di sottoscrizione di questo mutuo. Il Mutuo Arancio si può aprire o tramite internet o mediante telefonata al numero 848. 882244. Come ben sappiamo la ING ha scelto queste modalità allo scopo di snellire in modo totale la propria rete di supporto e ridurre i costi d’attività. Ma se è vero che per la raccolta (come un conto corrente) la parte amministrativa e burocratica può essere attualmente ridotta all’osso, permettendo quindi il ricorso al telefono o ad internet per la sottoscrizione, è anche vero che nel nostro paese ancora per l’erogazione di un mutuo la mole cartacea è ancora abbastanza imponente. In che modo sarebbero risolti i problemi burocratici eventuali della clientela?

Questa stessa “Virtualità” dell’interlocutore può dare luogo a seri problemi circa l’affidabilità in caso di problemi futuri: basti pensare alla ipotesi di più immediata intuizione, cioè un eventuale futuro fallimento della ING Direct. Che ne sarebbe dell’ipoteca sul nostro immobile?

E come mai la ING riesce a contenere i costi per la clientela in modo così marcato? Come fa, visto che non è certamente un ente di beneficenza?

Devo dirvi fin da adesso che non ho tutte le risposte a questi dubbi e ad altri ulteriori ed eventuali che dovessero presentarsi. In primis perché, come ho detto, questo prodotto finanziario deve ancora subire la prova del tempo e dei mercati, il che vuole dire che non è materialmente dato di sapere se e in che modo la ING si è organizzata per prevenirli e risolverli. E qui saranno utilissime le opinioni future di chi avrà sottoscritto tale mutuo.

Sulla sua solidità, c’è poco da dire: ad una simile questione si dovrebbe dare la stessa risposta che daremmo noi ad un Olandese che chiedesse a noi notizie sulla affidabilità futura e sulla solidità di S.Paolo Imi o Unicredito. Gli abitanti dell’Olanda intera, patria della ING ci direbbero che la sua solidità è fuori questione. E se anche l’ipoteca dovesse essere ceduta ad altri? Anche qui le leggi del nostro paese ci dicono che il nostro impegno non dovrebbe cambiare e dovremo semplicemente adempiere ai nostri obblighi.

Sulla convenienza apparentemente eccessiva di tale operazione c’è da dire che nell’immediato sembra essere frutto di una scelta ben precisa da parte della società emittente, cioè limitarsi, come ho già detto ad uno spread dell’uno per cento. Previlegiare quindi la quantità di sottoscrizione e attirare nuova clientela. Se questo motivo sarà confermato, ben venga. Del resto attualmente il vero mercato dei mutui si muoverà in una direzione che vede un progressivo abbandono del mutuo a tasso fisso (solo il 19 % lo ha scelto negli ultimi due anni) in favore di quelli a tasso variabile.

Questo perché nel mercato a tasso fisso, la soglia d’usura, ora al 6,36 % sembra essere destinata a subire un ulteriore abbassamento e questo lascerà un margine di guadagno sempre più basso per le società emittenti. Tradotto in soldini, per chi deve sottoscrivere un mutuo significherebbe questo: molti mutui offerti sul mercato, molta concorrenza, gara a chi offre il mutuo più conveniente.

E questo, per il momento è tutto: dire altro sarebbe fare delle illazioni e delle ipotesi campate per aria, cose che il risparmiatore non può certamente permettersi. Salvo, ovviamente il solito invito: richiedete e leggete con attenzione i prospetti informativi dell’offerta e se non vi è chiaro, chiedete e pretendete risposte chiare ed esaurienti. E, come sempre, prudenza, prudenza e ancora prudenza.

per qualche dato in più, potete andare sul sito della ING: www.ingdirect.it

Un saluto a tutti dal sachs.
.

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aldosavona

aldosavona

06.04.2008 03:50

Come si fa a dare una opinione su un muto che non si è fatto con la banca soggetto? Un pochino me ne capisco, sono un promotore finanziario, non da ieri, ho intermediato mutui con vaire banche, ogni utuo è storia a se stessa. Ed ogni volta vi sono sempre problematiche diverse da superare. Leggere le caratteristiche per definifre buona una offerta è insufficente, occorre che sia il cliente che ha richiesto il mutuo a fornire le propire impressioni ma dovrebbe anche fornire alcuni dati sensibili...di mutuo arancio conosco persone che l'hanno richiesto è poi l'han fatto con me o con altre istituzioni, perchè se non hai un ottimo reddito, se tutta la documentazione non rientre in canoni patrimoniali prestabiliti, se non superi determinati steep...non ti danno nulla. llora forse è meglio aver a che fare con una banca tradizionale con la quale puoi ragionare de visus, superare le difficoltà, e trovare una soluzione ragionevole. Facendo mille domande..magari e cercando conforto in vari preventivi, ma di sto benedetto mutuo il "cliente" ne ha bisogno per soddisfare un bene primario, almeno in Italia. E se lo tiene per un pò...ma prima di averlo..a volte suda le fatidiche sette camice.

Fiorepb

Fiorepb

11.03.2008 14:16

Riguardo il mutuo arancio abbiamo tutti gli stessi interrogativi... ho la forte tentazione di passare a mutuo arancio ;) grazie per la tua opinone:)

nicolaropa

nicolaropa

29.02.2008 12:49

analisi perfetta

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