Terribile, tosta, tenera... Tata Thompson!
01.03.2007
Vantaggi:
Carino !
Svantaggi:
Humor inglese ( . . . forse ! )
Consiglio il prodotto:
Sì
 gategate
Su di me:
"Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore&q...
Iscritto da:20.07.2004
Opinioni:403
Fiducie ricevute:672
In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 117 utenti Ciao
Dopo aver apprezzato il libro, non potevo perdere il film! Anche perché è solo per merito del lungometraggio che il volume ha potuto finalmente ottenere la traduzione in italiano. Buio in sala! :-D ――● TUONI E FULMINI: TATA MATILDA! ●―― Notte di tempesta, anche il tempo atmosferico sembra preannunciare l'arrivo di una grande novità nella vita della famiglia Brown. Mentre esplodono i fulmini e si smorzano le luci in casa, una strana sagoma compare dietro alla vetrata della porta d'ingresso: il signor Brown (Colin Firth), inquieto, si ritrova in casa Tata Matilda (Emma Thompson). Il suo aspetto non ricorda certo una bellezza classica, ma ormai è l'ultima speranza che resta di domare i sette scapestrati piccoli Brown, terrore di ben diciassette governanti, fuggite tutte a gambe levate. Prendere o lasciare. L'unica in grado di sopportare i mostric… ehm… pargoletti è la sguattera, la giovane Evangeline (Kelly MacDonald). Il signor Brown è vedovo e lavora come truccatore di cadaveri alle pompe funebri (!). Una spada di Damocle pende sulla sua testa: zia Adelaide (Angela Lansbury) smetterà di contribuire finanziariamente al sostegno dei parenti, se il capofamiglia non si risposerà entro un mese… E' risaputo, i ricchi sono spesso capricciosi ed eccentrici! Il lavoro di Tata Matilda comincia con il salvataggio della cuoca, Mrs. Blatherwick (Imelda Staunton), strappata alle grinfie dei marmocchi scatenati e con l'annuncio del suo programma di rieducazione. Chi sarà mai questo bizzarro personaggio? Presentatasi senza che nessuno l'abbia contattata, sbucata dal nulla, i suoi metodi sono sbrigativi e decisamente… magici: c'è da tremare, quando picchia per terra il suo nodoso bastone. Quel che è certo è che i bambini ribelli hanno trovato pane durissimo per i loro denti!
――● POTERE ALLE DONNE ●―― Non ho dubbi ad affermare che questo è un film al femminile. Emma Thompson firma la sceneggiatura di un progetto nato nel 1997 (dopo aver riscoperto in biblioteca un libro molto amato da bambina) e concretizzatosi solo nel 2005. Ed i personaggi maschili finiscono schiacciati, letteralmente, dall'altra metà del cielo. Tata Matilda, ovvero la stessa Thompson, è la protagonista, indimenticabile. L'attrice, imbruttita da un pesante trucco, riesce ad essere nello stesso tempo inquietante e tenera, severa ed adorabile: si parte osservandola con occhi critici e sospettosi, si finisce per innamorarsene. Decisa a non lasciar trasparire i propri sentimenti, mantiene un atteggiamento solo in apparenza distaccato, per non mostrarsi debole ai bambini, ma forse anche per non affezionarsi troppo a loro. Il suo sguardo è fisso, non si notano i minimi movimenti delle palpebre, tanto che in un primo momento i marmocchi pensano che abbia facoltà ipnotiche: è la magia, invece, la sua arma segreta, potere non privo di limiti, visto che non le è consentito interferire negli affari di cuore. Zia Adelaide… una Angela Lansbury superba (con una mega-protesi appiccicata al naso), nella parte dell'odiosa parente ricca e snob, alla continua ricerca di un linguaggio forbito, che la rende ancor più ridicola. Ritiene che il denaro le attribuisca il diritto di decidere della sorte della famiglia Brown, ma appare come una persona sola (unica sua compagnia il domestico orientale, non parlante); la voglia di educare (secondo bislacchi parametri) una delle piccole parenti, può nascondere, in realtà, il desiderio di contatto umano? Suo tallone d'Achille una fortissima miopia, che può essere facilmente sfruttato per ingannarla. La cuoca (Imelda Staunton) e la promessa sposa del signor Brown, Mrs. Quickly (Celia Imrie) sono due macchiette, figure la cui funzione precipua è quella di divertire gli spettatori… intento perfettamente riuscito! Tutto è portato all'eccesso, a partire dal loro aspetto fisico: la cuoca, donna imponente, con un passato nell'esercito, viene facilmente neutralizzata dai piccoli Brown, che la terrorizzano; Mrs. Quickly, decisa a sposarsi solo perché attratta dal denaro e dalla prospettiva di avvicinarsi alla nobiltà (quella di zia Adelaide), è un egocentrica priva di sentimenti positivi, per la quale, durante il film, non si attende altro che il momento della giusta punizione… Tra tutte queste donne, quanto meno sopra le righe, l'unica nota normale è quella offerta dalla sguattera di casa Brown, la timida Evangeline (Kelly Macdonald): presenza quasi invisibile, aspira a migliorare
Fotografie per Nanny McPhee -Tata Matilda (Kirk Jones - 2005)
la sua posizione (per motivi sentimentali, però, non per arrivismo) e si rende conto che imparare a leggere sarà il primo passo. Fin troppo altruista, si presta ad un sacrificio davvero grande: l'agognata trasformazione arriverà, ma porterà con sé il rischio di perdere la propria positività… Beato tra le donne? No! Cedric Brown (Colin Firth) si ritrova a mal partito, solo e senza difese, come una marionetta i cui fili vengano tirati dai capricci femminili. Per giunta, con atteggiamento di autolesionismo, alle donne reali aggiunge il fantasma della moglie defunta, molto amata: arriva a dialogare con la sua poltrona rosa… E pure i bambini riescono ad esercitare notevole influenza sul loro papà. Un naufrago in balia delle onde! ――● IL FILM ●―― La visione richiede un'ora e mezza, che scivola piacevolmente, pare quasi che la fine arrivi troppo in fretta. Merito di una sceneggiatura varia, di inquadrature mai statiche (ci sono persino panoramiche di casa Brown dall'alto, girate con l'elicottero), della bravura e della simpatia dei protagonisti. La cura nella realizzazione è maniacale, le stanze pullulano di oggetti (anzi, tanti sono gli elementi che spesso si perdono nella visione, si colgono solo bloccando le immagini). Ed è strabiliante pensare che è tutto nato dal nulla, case comprese: il regista (Kirk Jones) ha salvato dalla distruzione, dopo le riprese, la soffitta di Tata Matilda, sistemandola nel giardino di casa. Chi la volesse visitare, lo contatti. :-D E i colori? Sia negli abiti, che nelle costruzioni (ma anche nella natura) sono vivissimi, accesi, sgargianti. Nelle intenzioni del regista, ciò serve a dare un'impressione di modernità alla vicenda, ambientata nel passato (si vedono ancora le carrozze), ma anche a creare il senso del fiabesco. Effetti speciali? Necessari ed in genere riusciti, considerando la presenza della magia di Tata Matilda. Talvolta è la bravura della Thompson a sostituire costose tecnologie (ad esempio nelle sue apparizioni fulminee ed improvvise). Molto interessanti gli eventi atmosferici, in genere legati a grandi eventi (la neve ha una funzione purificatrice, nei confronti dell'ambiente e dei personaggi). Innaturale risulta, invece, il personaggio dell'asino, forse troppo assurdo e per questo difficile da rendere. Ottimo il lavoro dei doppiatori; un solo esempio: Tata Matilda ha una voce più soffocata, nelle scene in cui il dente "pietra tombale" fuoriesce dalla bocca.
Qualche errore si trova. Il sonaglio, ricordo della mamma dei bambini, sta per essere spezzato: cambia posizione quando si passa dal campo lungo al primo piano delle mani crudeli. Durante le nozze, che si svolgono ad agosto, in pieno giorno e con un sole cocente, il caminetto in casa risulta acceso: quando Tata Matilda entra e si inchina, rivolta alla poltrona, il fuoco è spento. Forse questo si può giustificare con l'arrivo di una nuova figura femminile accanto a papà Brown, e quindi la defunta moglie (angelo del focolare) può andarsene definitivamente. Mi pare, però, una spiegazione complessa: il messaggio risulterebbe poco chiaro e non immediato, se fosse intenzionale. ――● IL DVD ●―― Un solo disco per questo film, ma è un gioiello: si trova a euro 19,99 (prezzo pieno), spesso con sconti di alcuni euro per acquisti on line… li vale tutti! La cura nella confezione si nota già dall'astuccio che racchiude la custodia, in cartoncino, con una scia di lustrini sia sul lato anteriore che su quello posteriore, a rappresentare i poteri magici di Tata Matilda. L'interno non è da meno. Resta forse un po' di delusione per la mancanza del consueto libretto (l'elenco dei capitoli è stampato direttamente sul retro della copertina della custodia), ma è tempo di inserire il disco nel lettore.
Ogni menù è molto curato, ricco di musica, immagini e persino animazioni. La scelta delle lingue è ridotta a due (italiano ed inglese), tutto sommato trovare i film in shwali (ma avrei potuto benissimo citare un altro idioma) non ha tutta questa utilità pratica. :-D I sottotitoli sono in italiano (anche per i non udenti): strano l'uso, a tratti, di caratteri corsivi (che appare spesso non legato a ragioni particolari, quali il bisogno di evidenziare le parole di personaggi diversi). Tra le opzioni audio, viene offerta la possibilità di seguire il film insieme al regista Kirk Jones, coadiuvato da una parte dei giovani protagonisti, oppure insieme ad Emma Thompson e alla produttrice Lindsay Doran. Tenere a bada i bambini non è un'impresa facile (mangiano patatine vicino al microfono, si annoiano e continuano ad uscire per recarsi in bagno… :-D): il risultato finale è un commento molto divertente. La Thompson, invece, ci illustra soprattutto il lato tecnico, dato che è anche la sceneggiatrice del film, mantenendo comunque un tono spiritoso. Passiamo ora alla voce "Contenuti extra". "Speciali" propone "Come è nata Tata Matilda" (nell'esperienza della Thompson e dell'autrice Brand: nacque nei racconti del suo bisnonno e divenne patrimonio di famiglia), "La trasformazione di Tata Matilda" (visualizziamo il trucco della Thompson, cui ha contribuito Peter King, già all'opera ne "Il signore degli anelli": il personaggio attraversa ben cinque fasi, con variazioni riguardati capelli, orecchie, sopracciglia, verruche e peso), "I bambini" (dai provini al set, con interviste anche ai diretti interessati), "La vita del villaggio" (costruzione dal nulla degli edifici e delle stanze, spesso doppie, con una versione in loco ed una negli studi), "Non solo bitorzoli" (sembra uno special di presentazione del film, visto che raccoglie molti dei filmati già visti in precedenza, con parecchie aggiunte). "Scene tagliate" è una corposa sezione: ben sette infatti sono le parti presentate, escluse dalla versione finale del film. Dopo una presentazione del regista, che giustifica le sue scelte (in genere si tratta di tagli operati per non rallentare il ritmo della pellicola), assistiamo a questi brevi filmati, in originale, sottotitolati. "Gli errori", un classico, i ciack da rifare, in genere legati a battute dimenticate. "Trailer italiano" e "Trailer originale", i promo del film: quello in italiano è una semplice traduzione di quello inglese.
Riepilogando, il film si può seguire tre volte, grazie ai due commenti, trascorrendo circa quattro ore e mezza. Gli extra superano l'ora… Niente male, per un disco singolo! ――● E IL LIBRO? ●―― Tradurre parole scritte in linguaggio visivo non è mai un'impresa facile. Raro trovare fedeltà assoluta nella trasposizione. Anche nel nostro caso, il testo o meglio i testi (considerando che sono stati tratti spunti anche dai due sequel letterari di "Tata Matilda") di Christianna Brand hanno subito trasformazioni. Nel volume (ricordate?) mamma Brown è viva e vegeta (mai termine fu più appropriato, visto che, imbambolata, non riesce a tenere a bada i suoi figli… :-D): ne scaturisce una visione un po' forzata, con genitori incapaci di badare alla propria prole, sicuramente un messaggio non molto politically correct per un film. Anche la trovata di renderci partecipi del lavoro del signor Brown non è male, hanno però deciso di collocarlo in un'impresa di pompe funebri (lo humor inglese non perdona! :-D). Il libro, inoltre, gioca con i nomi dei bambini: in sostanza, non riusciamo a sapere come si chiamino realmente e nemmeno quanti siano. Un tale disordine non avrebbe giovato alla pellicola, che, quindi, fornisce sette e solo sette piccoli Brown. La missione di tata Matilda, poi, si limita a cinque lezioni (non più sette) da impartire ai bambini: alcune sono le stesse del volume originale, altre sono nuova di zecca (la quarta lezione, "ascoltare", è una novità davvero geniale, rivolta agli adulti). Il personale di servizio viene drasticamente ridotto (mancano il maggiordomo e le cameriere, cinque persone in meno), mentre nuovi personaggi sono introdotti (Mrs. Quickly su tutti, ma alcuni sono assolutamente inutili, come i colleghi di lavoro del signor Brown). In sostanza, mi sembra che il film si sia indirizzato verso una semplificazione, per esigenze di chiarezza e probabilmente di facile comprensione per il pubblico infantile: contemporaneamente, però, ha aggiunto idee originali, forse per rendere la trama più varia ed interessante.
――● RIFLESSIONI E CONCLUSIONI ●―― Il film ha un merito indiscusso: fornire una "giustificazione" al carattere ribelle dei bambini protagonisti. Sono orfani di madre, una condizione pesante. A questo terribile vuoto affettivo, si aggiungono altre paure. Innanzitutto, il concreto timore dell'arrivo di qualcuno che pretenda di sostituire la figura materna, una governante prima (per questo le costringono a fuggire) ed una matrigna poi (immaginata come una figura negativa, tipo quella che si incontra nelle fiabe, molto difficile da cacciare). Inoltre, i piccoli si sentono trascurati: il padre, oppresso dalle difficoltà finanziare e dalle aumentate responsabilità nei confronti della famiglia, ha sempre meno tempo per loro, hanno forse la sensazione di avere perso parte del suo affetto: da qui la loro (implicita) richiesta di attenzioni, che si manifesta nel combinare le peggiori monellerie. Anche il padre ha bisogno di aiuto, e non solo per la situazione disperata del bilancio famigliare: si sente solo, la perdita della moglie è un trauma non ancora superato, tant'è vero che dialoga con quella che fu la sua poltrona preferita, come se la scomparsa fosse ancora lì, accanto a lui.
La pellicola ha senza dubbio finalità educative: i piccoli spettatori assisteranno a quel che può accadere disobbedendo ai grandi e comportandosi come teppisti (anche se dubito saranno mai puniti dalla magia!), ma anche gli adulti avranno di che pensare. Viene infatti posto l'accento sulla necessità del dialogo tra genitori e figli, ma anche sul fatto che si pagano le conseguenze delle proprie azioni e delle proprie scelte. E' una storia di trasformazione, di crescita: i bambini imparano le buone maniere ed il rispetto delle regole, papà Brown a stare loro più vicino. Anche il caos che regna a casa Brown diviene con l'andare del tempo ordine e serenità. In parallelo, e si tratta di un'eccellente trovata del libro, avviene il mutamento fisico e caratteriale di Tata Matilda. Rende visivamente l'idea che spesso si considera terribile ciò che è ignoto e invita a superare le apparenze. Nel film, in molti punti, affiora il tipico humor inglese, che rischia però di finire nel cinismo. Infelice mi è parsa la battuta dei bambini, che, rivolti ad Evangeline, le dicono che li tratta bene solo perché è pagata per farlo; un po' irritante è anche la considerazione di papà Brown che l'epidemia di influenza gli procurerà lauti guadagni, aumentando la mortalità tra i più anziani (lo detesto quando saluta affabilmente due signore in lutto, che passano nei dintorni dell'impresa di pompe funebri, probabilmente già vedendo in loro due fonti di prossimo guadagno!). Devo dire, però, che nelle scene eliminate si nota che l'impronta del film poteva essere più decisamente in stile "famiglia Addams" (sto pensando all'inquadratura della lapide di mamma Brown e alla scena del padre che sta truccando un cadavere, che partecipa a modo suo alla vicenda…). Anzi, a tal proposito, non tutti i tagli mi sembrano condivisibili: sono sparite sezioni dedicate ai colleghi di lavoro del signor Brown, che finiscono per avere un ruolo insignificante; mancano persino gli unici momenti in cui comparivano due attori (personaggi di contorno ok, non indispensabili, ma come l'avranno presa? Il regista ci avvisa che uno era arrivato appositamente dall'Irlanda…); e si sono perse vere e proprie chicche, quali "la tata nella storia" o la versione in stile "vecchia comica" del tè con Miss Quickly (bianco e nero, azione velocizzata, cartelli con le battute). Un peccato, considerando la durata non eccessiva della versione finale. Per fortuna esiste il dvd!
Non capita spesso, ma la presenza di piccoli attori non ruba la scena a quella degli adulti, merito della sceneggiatura e anche della bravura dei grandi. Ritengo che abbia giovato il fatto che i piccoli siano ben sette, impedendo che l'attenzione degli spettatori si focalizzasse troppo su uno dei giovani protagonisti.
Riguardo alle novità introdotte nella sceneggiatura (il libro ha una trama troppo breve), vi è un elemento che accentua i toni fiabeschi della vicenda: frequenti i riferimenti a Cenerentola (mai nominata espressamente, però), mentre si avverte anche l'eco di "My Fair Lady". E, dalle parole scritte, si passa alla realtà, con la trasformazione di una persona umile in una principessa. Lieto fine? Uhm, si prova malinconia per… No, vedetevi il film! :-D Tutto sommato non posso affermare che il finale sia lieto, la felicità arriva, ma ha un prezzo.
" Finché ci sarà bisogno di me, ma non mi vorrete, io dovrò rimanere. Quando mi vorrete, ma non ci sarà più bisogno di me, io me ne andrò via."
immagini © Universal Pictures 1 - Papà Brown è in difficoltà! 2 - Prima sinistra apparizione di Tata Matilda. 3 - I sette pestifer… ehm… angelici frugoletti. :-D 4 - Tutti al mare (quel giorno faceva un po' freddo…). 5 - Festa fin troppo riuscita, anche l'imperturbabile zia Adelaide è sorpresa! 6 - Ultime indicazioni ai piccoli protagonisti da parte del regista Kirk Jones, prima di girare una scena. 7 - Angela Lansbury ed Emma Thompson, colte durante una pausa.
Azione per questa opinione
Leggi di più su questo prodotto
Risultati simili a Nanny McPhee -Tata Matilda (Kirk Jones - 2005)
|
|
25.05.2011 19:02
L'ho visto anch'io, molto molto carino! Non potevo perdere un film con la Thompson, è una delle mie attrici preferite in assoluto!!!
13.11.2007 21:02
Eccellente recensione
08.11.2007 00:12
D'accordo con te. Ottima opinione.