Ingegneria meccanica: Non è semplice,ma si fa
29.01.2007 (01.02.2007)
Vantaggi:
Se ci sono riuscito io ci riesce chiunque
Svantaggi:
Bisogna cmq impegnarsi e uscire poco la sera
Consiglio il prodotto:
Sì
 tonymart
Su di me:
Sono giovane, dinamico e cerco sempre di prendere le occasioni buone al miglior prezzo possibile. Ho...
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Oggi vorrei parlarvi della mia università: oramai è più di un anno che sono laureato in ingegneria meccanica presso la facoltà Federico II di Napoli con il vecchio ordinamento. Avrebbero dovuto essere 5 anni, ma ce ne ho messi 7 e a 25 anni compiuti ho discusso la mia tesi sui motori diesel nella propulsione navale. In questi 7 anni è successo di tutto. Ci sono stati momenti belli in cui ti sentivi il migliore e momenti brutti in cui volevi abbandonare tutto e tentare qualcosa di più semplice e se non avessi avuto delle persone a fianco che mi dicessero di non mollare non so ora che starei facendo. Fatto sta che questa laurea la dedico a tutti gli amici, genitori, fidanzate che mi hanno sempre supportato in questi anni. Tutto è cominciato nel 1998 quando dopo il liceo scientifico superato con un misero 39 dovevo scegliere tra economia e ingegneria. Era un periodo dove si cominciavano a creare i primi corsi di orientamento, ma in realtà avevi pochi giorni per decidere cosa fare della tua vita. Il mio amico di sempre Massimo aveva già deciso di iscriversi ad economia aziendale e visto che è il classico amico che ti chiedeva di studiare assieme quando aveva bisogno, ma poi come amici preferiva quelli poco seri che amano fumare tanto e studiare poco decisi di prendere l'altra strada. Anche perchè a parità di condizioni sono sempre stato inferiore a lui come voti e come preparazione. Se avessimo continuato per la stessa strada avrei continuato a vivere nella sua ombra. Non ci crederete, ma di una classe intera che si iscrisse all'università fui l'unico che si diede all'ingegneria...non so perchè, ma molti andarano a giurisprudenza, altri a medicina e Massimo con i suoi amici fumatori ad economia. Sinceramente non sono un pozzo di scienza, ma mi trovavo nel giusto contesto e con le giuste motivazioni. I corsi erano appena diventati semestrali e potevo ricominciare il mio cammino di studio da solo. Nessuno poteva rivangare il passato. Quella era la mia facoltà. Ed era solo mia e là comandavo io. I primi mesi, fino agli esami sono stati stupendi. Si conoscevano ogni giorno persone nuove ai due estremi: c'erano quelli del primo banco che arrivavano alle 7:30 per prendere 10 posti e c'erano quelli dell'ultimo banco che dopo un ora chiedevano la pausa. Stare al primo banco era fondamentale: si capiva molto di più, non si era distratti e c'erano tutti i geni che studiavano lezione per lezione. Io cmq arrivavo spesso all'ultimo minuto e avevo trovato il mio posto fisso nelle aule grandi al centro, ma dietro. A gennaio però arrivarono gli esami di Geometria e Chimica e bisognava superare prima
Fotografie per Napoli - Universita degli studi Federico II
lo scritto e poi l'orale. Inutile dire che tutti quelli dell'ultimo banco venivano bocciati allo scritto senza pietà. Io lo passai al limite e cominciai la mia carriera universitarià con un misero 19 che mi ricordava molto il 39 del liceo. Il primo esame è sempre un'incognita e spesso decide le sorti di tutta la carriera universitaria. Se vai male al primo, il libretto lo devi dare anche al secondo professore che viene condizionato e al terzo e al quarto e così via... Senza tirarla per le lunghe a settempre ero con 2 esami sul libretto, una media del 21,5 e i genitori a casa che mi dicevano di studiare di più. A settembre ci furono i primi scritti non passati e il morale scendeva. All'inizio non sai se sei uno del primo banco che ha avuto sfortuna o uno dell'ultimo che ha avuto fortuna. Sei una via di mezzo e se non hai qualcuno che crede in te hai grosse possibilità di lasciare per facoltà più semplici o per andare a lavorare. Anche se le cose non andavano perfettamente gli esami venivano e il rinvio militare era forse lo stimolo più grande. Ci si organizzava i corsi da seguire anche a tale scopo e a volte era privilegiato un corso con le prove intercorso che non uno con lo scritto alla fine. La cosa brutta dell'università è che se non sei un genio verrai sicuramente bocciato a qualche esame e inoltre può sempre capitarti di avere dei professori che non ti fanno andare avanti per qualche motivo. Io ho avuto grosse difficoltà con l'assistente di Fisica 1, con il prof. di informatica e con il prof. Pernice di chimica. Esami che mi hanno fatto perdere da 6 mesi a 2 anni, ma fortunatamente potevo fare altri esami e non mi bloccavano più di tanto. La fortuna voleva che in un modo o nell'altro le difficoltà di alcuni sulle propedeuticità e sul numero minimo di esami, a me si risolvessero e ho sempre avuto la possibilità di fare l'esame che in quel momento volevo fare. Tra il 2002 e il 2003 le cose con la mia ex erano in crisi e anche il rendimento universitario ne subì le conseguenze. Le prove intercose di elettrotecnica le pisciai completamente. Zero: non scrissi nulla. Proprio in quel periodo però c'era il bando per partire come erasmus. Lo feci senza pretese anche perchè ero un po' indietro con gli esami e la media non era altissima, ma per noi meccanici il vantaggio dell'erasmus non era elevato come per le altre facoltà e quindi su 15 posti c'erano 13 pretendenti e alla fine ero addirittura primo in graduatoria. Il livello era davvero basso e questo mi consentì di scegliere la destinazione. Ero deciso a partire per l'Irlanda, ma non so chi mi disse che Madrid era bellissima e che la conoscenza dello spagnolo non era fondamentale. Cari amici, l'11 settembre ero su un volo per Madrid alla ricerca di una casa e dell'università politecnica de Madrid!!! Un anno fantastico che mi fece uscire dalla crisi nella quale ero sprofondato. Tornai con 3 mezzi esami da integrare con colloqui integrativi. La conversione mi fece abbassare ulteriormente la media, ma parlavo un'altra lingua e non vedevo l'ora di finire l'università. Ho passato l'ultimo anno a cercare di finire più rapidamente possibile l'università, uscendo tutte le sere e studiando pochissimo rispetto a prima. Gli esami andavano meglio perchè all'esame ero molto più sciolto e la mattina mi guardavo allo specchio e sorridevo perchè ero felice. L'università non era più un peso, ma il luogo dove trovare nuovi amici e con i professori avevo un altro rapporto. Tutti mi conoscevano e tutti mi dicevano all'esame che si aspettavano di più, senza sapere che io mi aspettavo di meno... Anche i rapporti con la segreteria che prima erano una tortura ora sembravano molto più distesi. Anche la vecchia che tratta tutti male mi sorrideva e mi voleva bene. file interminabili erano l'occasione per conoscere altri ragazzi che dopo 10 minuti già non ricordavi più. Sicuramente l'esperienza erasmus è stata la cosa più bella che mi ha dato la Federico II. Se faccio il paragone con l'università di Madrid posso dirvi che là ci sono più postazioni internet e i corsi sono più pratici. A me son capitati sia esami più facili che più difficili e quello dipende dai programmi, quindi non si può generalizzare. Con i professori i rapporti sono meno formali all'estero, ma anche là si incontra qualche rompiballe. Gli esami alla Federico II sono abbastanza difficili soprattutto quelli con lo scritto che fanno una grossa selezione. Fare solo l'orale è un notevole vantaggio perchè c'è la discrezionalità del prof. che cerca di aiutarti se hai seguito il corso e ti conosce. Pensate che all'università Parthenope fanno gli esami con le crocette ed è ovvio che se esci da là non avrai grosse prospettive nel mondo del lavoro. Ai miei tempi non esistevano ancora prof. che lavoravano con Cepu e anche questo era un grosso vantaggio. Si era seguiti, orari di ricevimento rispettati e facevano la differenza perchè si spiegavano anche esercizi e cose non viste in aula. Non andare a ricevimento era peggio che non andare a lezione!!! Gli ultimi anni fu inaugurata anche il nuovo complesso di Agnano. In pratica ci sono 4 strutture che sono il politecnico a Piazzale Tecchio(detto anche triennio) che è anche la sede della segreteria, poi c'è il biennio a Piazzale Claudio dove si seguono i primi 2 anni. Montesantangelo dove sono stati delocalizzati alcuni corsi come informatica e telecomunicazioni e Agnano. Diciamo subito che Montesantangelo ha lo svantaggio di non avere la metro e i parcheggi sono lontani dal complesso così come le fermate degli autobus. Consigliato recarsi in moto. Il biennio ha la metro un po' lontana ma parcheggi per auto(economico) e moto vicini. Il politecnico ha metro e parcheggio moto vicino, quello delle auto abbastanza vicino ed economico. Agnano ha la cumana vicino, il parcheggio auto è sul marciapiede con i parcheggiatori abusivi. Quello delle moto è all'interno, ma non sempre è aperto. Il politecnico è un'edificio interessante anceh dal punto di vista culturale sia perchè spicca su tutta la zona di Fuorigrotta, sia per la stupenda vista che si può godere dagli ultimi piani, ma anche per la facciata in mattonelle che richiamano a forme astratte.Il politecnico ospita i dipartimenti della facoltà di Ingegneria, e i corsi del triennio. L'edificio, costituito da un blocco principale di 11 piani e da altri corpi più bassi, con al centro un giardino, fu il risultato di uno studio condotto dall'ing. Luigi Cosenza a partire dal 1948 per il decentramento della facoltà di Ingegneria; la sede fu inaugurata nel 1965, mentre era già iniziata la realizzazione dei laboratori del complesso di via Claudio, dal lato opposto di piazzale Tecchio. In via Claudio, sempre su progetto dell'ing. Cosenza, hanno sede il biennio propedeutico della facoltà d'Ingegneria e numerosi dipartimenti e laboratori. Il complesso è caratterizzato da una serie di edifici bassi (non più alti di tre piani), disposti secondo una geometria regolare nell'area compresa tra lo stadio S.Paolo e via Marconi (sede di una vasta area archeologica termale); iniziato nei tardi anni '60, entrò in funzione nel 1980. Adiacente agli edifici della facoltà d'Ingegneria, e in prossimità della Mostra d'Oltremare, ha invece la sua sede il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l'Istituto Motori.L'istituzione di un terzo insediamento per la facoltà di Ingegneria (ad affiancare quelli di Piazzale Tecchio e Via Claudio) in via Nuova Agnano a Bagnoli fu decisa dall'Università Federico II nel 2000, e il complesso fu realizzato in soli 18 mesi. Edificato su un'area di 17mila mq, si tratta di una struttura moderna e con ottime caratteristiche funzionali: aule, laboratori, biblioteca, bar, spazi di socializzazione all'aperto e al coperto, aree a verde, parcheggio. A pochi passi dall'area dismessa dell'ex Italsider, per la quale grandi progetti sono in cantiere, la nuova sede di Ingegneria, operativa dall'ottobre 2001, rappresenta il primo atto della rinascita del quartiere.
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26.03.2007 01:15
supenda opinione.
30.01.2007 01:08
Un'opnione immensa, ed hai parlato della federico II solo negli ultimi 4 righi. Per me questa opnione è POCO UTILE!
29.01.2007 15:31
Ottima opinione e piacere di conoscerti!