National Center for Civil and Human Rights, Atlanta

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National Center for Civil and Human Rights, Atlanta

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Opinione su "National Center for Civil and Human Rights, Atlanta"

pubblicata 20/03/2017 | Ciobin
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Tornata e non vedo l'ora di ripartire LO SCAMBIO DI LETTURE E' PROIBITO DAL REGOLAMENTO
Ottimo
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Svantaggi nessuno
Eccellente
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
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"I diritti civili (ricordarli fa sempre bene)"

National Center for Civil and Human Rights, Atlanta

National Center for Civil and Human Rights, Atlanta

Oggi vi vorrei portare in un posto molto particolare, un posto che ho desiderato visitare con la giusta calma e con il giusto stato d'animo. Durante questo mio viaggio negli Stati Uniti, avevo già avuto modo di visitare un luogo simile a Birmingham e spero di potervene parlare al più presto. Questo “museo” un po' particolare si trova ad Atlanta, proprio vicino al Museo della Coca Cola di cui vi ho già parlato in una mia opinione precedente. Di cosa tratti penso lo possiate chiaramente intuire dal titolo, ma vorrei parlarvene in maniera più approfondita.

Il Centro per i Diritti Civili e Umani si trova proprio in centro ad Atlanta e si impegna a unire il movimento per i diritti civili americani con l'odierno movimento per i diritti civili globali. La loro missione è quella di stimolare le persone a occuparsi e a difendere in prima persona i diritti civili di tutti. Il Centro (perché non è esattamente solo un museo) si snoda su tre piani: al primo piano viene trattata soprattutto la persona di Martin Luther King Jr; al secondo piano si parla delle lotte per i diritti civili americani e al terzo piano la cosa si estende ai diritti civili del mondo intero.

Entriamo nel mondo di Martin Luther King Jr grazie a questo primo piano che mette in mostra oggetti appartenuti o riferiti a colui che viene anche chiamato la Voce di chi non ha Voce. Gli oggetti in mostra in questo piano cambiano molto spesso e si possono considerare delle vere e proprie mostre temporanee che hanno, però, come soggetto sempre la stessa persona. In questo periodo, leggo sul sito, che sono in mostra gli oggetti appartenuti a King durante il periodo del college. Credo che sia un'ottima idea mettere in mostra alcuni oggetti, libri, scritti e altro appartenuti a un personaggio così grande e importante per la storia non solo dei neri americani ma per tutto il mondo. Il fatto poi di cambiare spesso gli oggetti esposti, rende il museo vivo e vitale, non noioso e dà la possibilità di vedere pochi oggetti ma bene invece che vederne una montagna ma magari solo di passaggio.

Dopo questa breve introduzione al mondo dei diritti civili, saliamo al secondo piano dove viene sviluppato un po' meglio il concetto: qui si potrà imparare qualcosa in più sulla coraggiosa lotta per l'uguaglianza nella moderna America negli anni Cinquanta e Sessanta.
In questa sezione il visitatore si troverà immerso tra video, suoni, display interattivi che lo condurranno attraverso le varie lotte che hanno portato gli Stati Uniti da essere assoggettati alle leggi di Jim Crow, ad essere un Paese libero e uguale per tutti. Molto bella la galleria denominata “Rolls down like water” che dà veramente la sensazione di vedersi scorrere davanti agli occhi il tempo e le lotte che sono state fatte.

Saliamo al terzo piano per goderci la galleria dei diritti civili che ha lo scopo di aiutare il visitatore a comprendere in maniera più approfondita i diritti umani, la loro storia, le lotte che ci sono state dietro e come questi diritti siano importanti per la vita delle persone. Alcuni esempi che vengono fatti vedere, riescono a rendere perfettamente la questione: la vita prima e dopo il raggiungimento dei propri diritti cambia notevolmente e non si tratta di piccolezze.

Questo museo (o centro se preferite) è molto ben fatto: racconta una storia importante per questa nazione ancora giovane, racconta forse la parte più dolorosa e più importante di tutta la sua breve storia. Come detto ho avuto modo di vedere un museo simile a Birmingham, ma che era incentrato di più sui diritti della popolazione nera, ma anche questo l'ho apprezzato molto. E' un luogo dove bisogna andare per cercare di capire questa nazione, per cercare di comprendere alcune cose che sono successe e che succedono tutt'ora. La cosa che mi ha impressionata più di tutte sono le date: fateci caso e noterete che la segregazione razziale non è terminata molti anni fa e che gente ancora relativamente giovane ricorda benissimo queste lotte e la fatica nel raggiungere dei diritti che dovrebbero essere di tutti automaticamente.

Vi lascio il link al sito ufficiale per orari, giorni di apertura, prezzi e magari qualche foto migliore delle mie: https://www.civilandhumanrights.org/
Buona visita a tutti

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  • mrforni pubblicata 23/03/2017
    eccellente
  • Katta pubblicata 23/03/2017
    Confesso che se dovessi visitare Atlanta magari prima punterei a visitare altro, ma rimane comunque un luogo che merita! :-)
  • Bellatrix72 pubblicata 23/03/2017
    sembra davvero interessantissimo a livello culturale...io non ci sono stata ad Atlanta....ma solo a new york, san francisco, losa angeles e las vegas.......quindi di questo museo mai sentito e per la verità nemmeno di quello della coca cola...non sapevo nemmeno che ci fosse...:-(
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Su Ciao da: 07/02/2017