Fulvio Lucisano presenta un film di Susanna Tamaro:
Nel mio amore.
□ Alcuni dicono che l'inferno non esiste. Ma la vita senza amore è inferno □
Stella è una donna come forse molte nella sua situazione. Affascinata dal portamento di un colto e ricco imprenditore, Fausto, ... Leggi l'opinione
Nel Mio Amore - Dvd
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16/9 DURATA MIN. 100CONTENUTI SPECIALI: Making of con interviste, Vita sul set, Scene tagliate, commento audio di Susanna Tamaro, Galleria fotografica, Ascolta le musi
legami che li uniscono nella carita, mediante l'ordinazione sacerdotale, e soprattutto dal Concilio Vaticano II che la loro fraternita ha avuto uno sviluppo tale da essere esplicitamente definita sacramentale. A quarant'anni dal Concilio, questo libro si offre come contributo nello studio di una sfida sempre nuova per ogni sacerdote.
persona di Gesu nell'Eucaristia. Questa preghiera silenziosa permette di assimilare, con l'intelligenza e con il cuore la Parola, aiuta a meditare ed esprimere l'amore verso il Signore, riflettendo sulle scelte della propria vita. I testi del sussidio riprendono il Vangelo di Giovanni.
alla lettura per giovani e adulti. Partendo da autori che testimoniano la propria esperienza di incontro con uno o più libri particolari tali da lasciare tracce indele
Una Opinione di Ulietta su Nel Mio amore 20 Aprile 2006
La valutazione di questo autore:
Regia
ottima
Attori
convincenti
Sceneggiatura
ottima
Colonna Sonora
appropriata
Vantaggi:
°
Svantaggi:
°
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Opinione completa
Fulvio Lucisano presenta un film di Susanna Tamaro: Nel mio amore.
□ Alcuni dicono che l'inferno non esiste. Ma la vita senza amore è inferno □
Stella è una donna come forse molte nella sua situazione. Affascinata dal portamento di un colto e ricco imprenditore, Fausto, lo sposa e corona questo amore con la nascita di una figlia. Il dipinto della famiglia aristocratica è solo una metafora che ci mette in guardia dalla banalità di una vita fondata sulle apparenze. Un'immensa villa nel verde di un parco curatissimo, le serate a teatro ed i vestiti di seta. Poi il nulla. Fausto è un marito gelosissimo: una mattina vede Stella vicino ad un altro uomo, e nel pomeriggio riceve dalla donna la notizia di un secondo bambino in arrivo. Si convince che quel figlio non è suo, lo odierà per sempre.
"Credo che la nostra società stia agonizzando, collassando. Eppure abbiamo un patrimonio di cui non siamo a conoscenza. La salvezza può venire da questo, da una nuova prospettiva mentale ed emotiva. Viviamo in un momento di anoressia del cuore, nonostante un certo sentimentalismo diffuso, forse parlare di anima è un modo per cercare una nuova via. Credo che ogni religione rappresenti una buona via per chi la pratica. Ho iniziato il film con un salmo ebraico, l'ho chiuso con una poesia sufi, proprio per dare un senso d'universalità religiosa" (S. Tamaro)
Non mi voglio dilungare troppo sulla trama: dopo la morte di Michele, il figlio "di serie b", anche Laura, la primogenita, si allontana. Stella nutre un risentimento profondo nei confronti del marito, che muore di infarto lasciandola completamente sola, dominata da un sentimento incessabile: l'odio. La donna odia soprattutto sè stessa per non essere stata in grado di pretendere amore. Per non essere stata in grado di difendere il suo amore: Michele, un Cristo. Per aver perso la figlia, da cui riceve ormai solo rare telefonate.
Una storia costellata di disgrazie, ma con un messaggio positivo in coda: che la scrittrice convertita al cinema ha il pieno diritto - come chiunque altro - di esprimere. Salvo che, malgrado la passione da lei dichiarata, il film è svogliato, mal raccontato e spende male il talento di Licia Maglietta. Trieste è una pura scenografia, subito lasciata cadere. Quanto a Michele, figlio del profondo Nord, nelle scene da piccolo parla con l'accento romano. (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 settembre 2004)
Questo film, ucciso dalla critica, potrebbe essere eletto manifesto ufficiale dell'amore. M.U.A. ♥ Amore da Dio al mondo, da una madre a un figlio, da una sorella a un fratello, da un estraneo ad un'estranea.
Rilassatevi e guardate questo film più e più volte, vi sorprenderete dell'infinità di messaggi che trasmette. In fondo, l'amore si può ricondurre ad una sola definizione?
Appena sopra ho paragonato Michele ad un Cristo. In realtà è più un rinnovatore di Cristo: "cosa significa fare il bene? noi dobbiamo essere il bene! Da quando apriamo gli occhi a quando li chiudiamo".
□ Anche se avessi tutta la fede del mondo, e conoscessi tutte le lingue degli uomini e degli angeli, senza l'amore non sarei nulla.
Questo Michele è crocifisso da una famiglia che disconosce la sua dimensione interiore. Nel personaggio di Stella leggo un tratto caratteristico della Madonna: l'impotenza di fronte ad un destino speciale. Fausto non tollera la metafisicità del figlio, con cui condivide solo il blu degli occhi, e appoggia invece gli interessi culturali della primogenita. "Gesù era un mitomane, se fosse stato il figlio di Dio sarebbe sceso dalla croce e avrebbe incenerito gli astanti!" "Gesù non è sceso dalla croce perchè non ha voluto scendere"
Il ragazzo, spaesato, conosce un pittore eremita, Jacques, e ne diventa quasi un discepolo. Insieme contemplano e riflettono sulla bellezza della natura. Jacques, comunque, assume un ruolo decisivo solo nei dialoghi con Stella... la donna disperata che ha già perso tutto, e quasi si vergogna ad ammettere che solo attraverso un estraneo riesce a conoscere il figlio. "Cosa significa credere, secondo lei?" "Consolarsi." "E se invece significasse andare in fondo al dolore?" "Il dolore non ha fondo".
Quante volte ci sembra di non capire più niente, di non avere ragione di esistere. Ci domandiamo quanto possiamo influenzare la nostra vita, se esiste un destino già scritto... istintivamente alziamo gli occhi al cielo. Ognuno ci scorge quello che vuole...
Spesso è indispensabile il coraggio: riedificare la nostra vita su un piano anche fragilissimo. Stella lo fa con le lacrime agli occhi.
L'amore è un atto di fede. E chi ha poca fede ha poco amore.
Vantaggi: fa riflettere, e secondo me è un bene! Svantaggi: fa riflettere, e per tanti ciò è un male (meglio una telenovela!)
...pochi giorni forse 3.
Nel week end come ci siamo recati al cinema abbiamo constatato che l'avevano già sostituito con un filmetto di cui ora non riesco a ricordare neppure il titolo.
Delusione... e abbiamo optato per una salutare passeggiata sul lungomare.
Un accenno di TRAMA
Dopo la morte per infarto del marito, Stella torna nella casa di montagna dov'è nata per fare il punto sulla propria esistenza. Sull'onda dei ricordi, passa in rassegna ... ...la "morte" che sembra regnare nel cuore dei protagonisti soprattutto in Laura, che non riesce a reagire al marito e subisce tutto condannando se stessa e la sua famiglia alla "disgregazione".
Il film è tratto dal Romanzo " RISPONDIMI" della Tamaro e più precisamente da "L'inferno non esiste"
Io vi consiglio vivamente di vederlo nel formato DVD o VHS e lo apprezzerete sicuramente se amate la vita in generale e soprattutto la vostra vita, la vostra ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile
10.03.2006
(17.03.2006)
Nel mio amore Valutazione del ProdottoNel Mio amorescritta da
neimless
Vantaggi: pochi.. Svantaggi: noia,cose viste e riviste..
ed eccomi a parlarvi dell'ennesimo film italiano visto da giurata... cosa si puo dire di questo cinema italiano?? mi rendo conto sempre di piu' di quanto la situazione sia tragica!!
Il film è di Susanna Tamaro... ma dico io, non si poteva limitare a scrivere i suoi romanzetti?? Eh no, mettiamoci anche a fare le registe!!
Il film inizia con la morte del marito di Stella, la protagonista, e con il suo ritorno nella casa sul lago in cui viveva da ... ...della sua famiglia, ecc, e il film è un flashback continuo di disgrazie!
Inizialmente era una famiglia normale, fino all'arrivo del secondo figlio, che il marito si convince non essere suo e percio' detesta, e da qui i continui litigi con la moglie, che a sua volta ha delle incomprensioni con la figlia, che invece è attaccatissima al padre... insomma una famiglia disastrata! Ma non finisce qui', il figlio, che tra l'altro è uno sgregato sociale, ...
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Vantaggi: Ottima interpretazione dell'attore Svantaggi: a tratti lento. Molto bello per chi conosce il dialetto siciliano
...Sabato sera ho assistito, al teatro Alfieri di Torino, al nuovo spettacolo teatrale di (e con) Gianfranco Jannuzzo "Girgenti Amoremio".
Lo spettacolo è una celebrazione di Agrigento (Girgenti era l'antico nome della città siciliana) e delle radici che il protagonista ha con questa città.
Partendo da piccoli racconti di vita e "luoghi comuni" (la gags sul corteo funebre è da citare assolutamente), Jannuzzo si ritrova a descrivere usi e costumi dei suoi compaesani e copararli con altri luoghi del Sud Italia.
Ma non mancheranno nemmeno riferimenti al Nord (Piemonte e Veneto in primis).
Lo spettacolo non ha una vera e propria trama ma grazie al talento del protanista riesce a coinvolgere il pubblico (soprattutto chi conosce molto bene il Sud e il dialetto siciliano).
Personalmente lo spettacolo mi ha convinto a metà: un ottimo primo atto...
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Vantaggi: Per chi non ha VERAMENTE altro da fare Svantaggi: Il fatto che esista
...Claudio Amendola, l'equivalente di Giampiero Galeazzi da piccolo, incapace di dare un filo d'emozione, la quintessenza della superficialità. Proprio lui è stato chiamato a condurre questo programma "traghetto" che Raiuno, con i 97,10 € del nostro canone in tasca, ci regala amorevolmente... deridendoci.
Il budrigone nazionale inizia la trasmissione con un monologo scontato, trito e ritrito, povero di qualità e noiosissimo; l'attore cerca di fare dell'umorismo, ma dalla sala si sente un solo gemito: "vedi d'annatte...". Meritatissimo. Ma io non sono così disfattista... resisto e decido di andare avanti a vedere "Amoremio (diciamo così)" fino alla fine, pur stringendo i denti.
Il finissimo Amendola presenta le due vallette: Roberta Lanfranchi e Matilde Brandi, che prima del programma erano due donne alla deriva e senza contratto...
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...in una bella villa ( Villa Argento ) sperduta nella campagna e, dopo un inizio all'insegna della dolcezza, si rivela un tipo violento , con strane tendenze .
Chiara è terrorizzata e cerca di raggiungere telefonicamente la sua amica Marina, ma purtroppo il campo telefonico è debole...
Esplorando la villa alla ricerca di una possibile via di fuga, la nostra eroina fa una macabra scoperta: è l'inizio di una lunga e terrificante notte.
"La notte del mio primo amore" è un horror del 2006 made in Italy, con la regia di Andrea Pambianco ( chi era costui? ).
La pellicola si presenta come un timido tentativo di risollevare le sorti dei film d'orrore italiani, territorio un tempo dominato da Re Dario Argento ma ultimamente un po' in crisi....
Comunque anche questo non mi ha convinto granchè.
Innanzitutto una precisazione: anche se la critica lo...
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