Nel paese delle creature selvagge (S. Jonze - USA 2008)

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Nel paese delle creature selvagge (S. Jonze - USA 2008)

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... Nel mio cinemino di provincia il film non ci è manco passato, non vi dico il giramento di cosiddetti. Ma vabè. Una distribuzione da schifo dettata anche da riscontro inferiore alle aspettative che ha avuto il film oltreoceano. Ma ioe il mio ragazzo, duri e puri, ci siamo fatti 40 km di strada ... Leggi l'opinione





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Meraviglioso
Una Opinione di fumettara84 su Nel paese delle creature selvagge (S. Jonze - USA 2008)
24.02.2010


La valutazione di questo autore:   


Vantaggi: poetico, meraviglioso, struggente
Svantaggi: promozione cannata in pieno

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Opinione completa

Buongiorno a tutti!
So che è da parecchio tempo che non scrivo ma questa volta mi sento moralmente obbligata a parlare di questo film, perchè secondo la mia modesta opinione, trattasi nient' altro che di un capolavoro!

Già il trailer era bellissimo e non potevo quindi rimanere insensibile ad una rievocazione così potente di un periodo felice della mia vita, che perdipiù mi ha lasciato ancora oggi la passione per l' illustrazione d' infanzia e per la fantasia sfrenata tipica dei bambini in generale.
Il libro poi è stato uno dei miei preferiti, sicuramente è uno dei più popolari di tutti i tempi.

Inutile dire che, viste le premesse, le mie aspettative si sono ingigantite nei mesi che precedevano l' uscita nelle sale. Per questo temevo di essere un pò delusa, ma non è stato così :-)
Innanzitutto, purtroppo, parto subito con lo spiegare il punto "svantaggi" in testa all' opinione.
Con mio grande disappunto e stupore, ho fatto una fatica tremenda a trovare una sala che proiettasse il film ,in quanto subito dopo il primo w-end di programmazione sono state tolte anche nei multisala le proiezioni serali a "favore" di quelle pomeridiane. Nel mio cinemino di provincia il film non ci è manco passato, non vi dico il giramento di cosiddetti. Ma vabè.
Una distribuzione da schifo dettata anche da riscontro inferiore alle aspettative che ha avuto il film oltreoceano.
Ma ioe il mio ragazzo, duri e puri, ci siamo fatti 40 km di strada fino al multisala, dove ci hanno relegato nella saletta più sfigata del cinema, popolata di soli bambini con i genitori O__o
E qui ci sono rimasta male, perchè il film in questione non è affatto per bambini, e dal trailer, secondo me, si capiva abbastanza chiaramente...

Il racconto, più o meno come nel libro, inizia con la conoscenza di Max, bambino irrequieto e smaniosamente in cerca d' attenzione e d' affetto che non ottiene, combinando disastri e sfidando a muso duro i membri della sua famiglia.
Si percepisce il suo disagio, abbastanza comprensibile, di non essere assisitito come vorrebbe dalla madre, alle prese con il lavoro e con il nuovo compagno, e dalla sorella adolescente che, altrettanto comprensibilmente, snobba il fratellino per stare con i suoi coetanei.
Il tutto culmina con una scenata in cucina e la successiva fuga che conduce Max alle rive di un ruscello con una barchetta ormeggiata, che lui guida fino ad un' isola dove conosce un branco di strani esseri, le "creature selvagge" che annuncia il titolo del film.
Il confine tra la realtà e la fantasia è molto labile, il film in sè è girato in modo realistico per, credo io, immedesimare lo spettatore il più possibile nella mente apparentemente semplice di un bambino, con i suoi demoni e le sue paure.
Bisogna infatti fare vivissimi complimenti al regista Spike Jonze per aver riprodotto sullo schermo un bambino vero, in carne e ossa, completamente e meravigliosamente privo di qualsivoglia stereotipo o pretesa hollywoodiana.
Non c'è niente di finto o di esagerato nelle sue reazioni e nei suoi bisogni: Max non è particolarmente intelligente nè simpatico, è un bambino come tanti che subisce gli eventi della sua vita e di chi gli sta intorno.
Personalmente mi ha intenerito molto la caratterizzazione decisamente "fuori moda" del protagonista ,che si diverte con le palle di neve e non vede l' ora di correre in spazi immensi, che quasi soffre la clausura domestica e che cerca compagnie non virtuali ma in carne ed ossa. Molto più vicino ai "miei tempi" :-D che a quelli di un bambino moderno, insomma!

Quando conosce le creature si avverte quasi immediatamente che ognuna di loro, che ha un carattere e un ruolo nel branco ben delineato, può essere la palesazione di un particolare stato d' animo, di una persona vicina, di un pensiero più o meno bello di Max, che infatti cerca subito di spacciarsi come loro Re, con tanto di scettro e corona. Per dominarli, controllarli, dimostrare la propria ragione e finalmente, forse, gustare un potere che ad un bambino, specie se non primogenito o figlio unico (ne so qualcosa -______- ) viene ovviamente precluso.
Tra i vari mostri (che sono mostri veri e propri, piuttosto inquietanti) spiccano in particolar modo tre personaggi: una specie di leone antropomorfo dal temperamento violento ed ottuso che infatti trova un' immediato feeling con il nostro protagonista; una dolce creatura dalla voce suadente e dai modi gentili che però è esclusa dal gruppo perchè in conflitto con il leone e, soprattutto, un grosso toro con un' espressione triste e dura allo stesso tempo, che non apre bocca e si limita ad osservare dall' esterno, ma di cui Max ha da subito paura.
Questa creatura infatti, nonostante non si esprima in nessun modo e non interagisca con gli altro membri del branco, sembra l' unica che riesce a frenare l'esuberanza di Max, quasi terrorizzandolo.
Il toro in questione, infatti, rappresenta con molta probabilità la solitudine, sensazione che Max teme particolarmente e da cui cerca disperatamente di scappare.

Dopo un primo momento allegro e spensierato in cui si buttano tutti, meno il toro, in giochi sfrenati od occasioni costruttive, le cose cominciano a complicarsi, l' equilibrio viene spezzato e le preferenze di Max verso il grosso leone cominciano a disturbare gli altri membri della cricca che si sentono esclusi e maltrattati.
Max comincia a subire dei forti cali di popolarità e non riesce minimamente a gestire i suoi "discepoli", i suoi vari lati della personalità, perdendo infine anche la stima del suo migliore amico pseudo-leone e ottenendo che i membri più deboli e affabili vengano presi di mira da quelli più forti e prepotenti.
Solo la mostriciattola solitaria gli offre protezione e parole buone, arrivando ad un tipo di protezione letteralmente asfissiante, forse l' impersonificazione mostruosa della madre che non sempre amiamo, ma che rapprensenta per un bambino la figura più significativa della sua infanzia a cui è profondamente ed indissolubilmente legato, qualsiasi cosa succeda.
L' unica cosa che può fare è mettere in ordine le cose, dialogare sinceramente con tutti ed essere meno egoista nel cercare solo il suo benessere. Ma soprattutto fare la cosa più coraggiosa, ammettere i propri limiti di bambino e tornare a casa, sconfitto, a cercare il sostegno di cui tutti abbiamo bisogno.

Devo ammettere che io e il mio ragazzo, che siamo particolarmente sensibili al limite del piagnucoloso, siamo usciti dalla sala scossi e commossi dalla bellezza e dalla finezza con cui certe tematiche sono state trattate.
Il mio ragazzo in particolare, che ha avuto un' infanzia non propriamente felice, è riuscito a carpire ed a interpretare in modo veramente interessante tutti i vari aspetti psicologici di cui è letteralmente disseminato il film.
Ci siamo accorti di averlo interpretato in modo diverso proprio perchè siamo stati bambini cresciuti in contesti diametralmente opposti, e visto il sottile velo di tristezza che si percepisce dalla pellicola e che si riflette nelle espressioni dei mostri, sempre con gli occhi tristi e quasi lacrimevoli, credo che lui ne sia rimasto particolarmente colpito.

Apparte noi, ho visto bambini (educatissimi, per la verità!) annoiati e genitori che non vedevano l'ora di uscire dalla sala, non per colpa loro, ma perchè come capita spesso il film non è stato assolutamente capito dalla maggior parte delle persone, dai distributori in primis, che probabilmente non se lo sono manco guardato e l' hanno promosso come film per bambini con tanto di mostri simpaticoni... una vera idiozia!

In primis perchè il film è molto lento: quale bambino si divertirebbe a vedere un loro coetaneo casinista ed inconcludente e dei mostri che non fanno praticamente niente apparte parlare fra loro?
In secondo luogo perchè le creature erano VERAMENTE spaventose, molto realistiche, sporche e con denti aguzzi, e non mancavano talvolta di minacciare più o meno apertamente il ragazzino con tanto di dentatura in bella vista e sguardi dalle intenzioni tutt' altro che cristalline.
Sicuramente i bambini di oggi sono più abituati agli effetti speciali, ma per quanto mi riguarda ricordo perfettamente il terrore che mi davano certi filmetti demenziali sui lupi mannari con i pupazzoni spelacchiati che vedevo da piccola mentre mio fratello, tranquillissimo, rideva e si ingozzava di patatine sul divano.
Terza cosa l'atmosfera, apparte le scene ludiche, era sempre pervasa da un tangibile velo di tristezza e di inquietudine che certo non aiutava a passare due ore allegre e spensierate.

Insomma il solito caso di promozione completamente scazzata, e una bella occasione persa per il cinema di qualità di farsi valere in mezzo a tante pellicolette costate miliardi, ma dal valore artistico di 4 soldi!
E' un vero peccato che questo film si sia rivelato un vero flop al botteghino, tanto da essere tolto praticamente subito e molte volte massacrato dalla critica.

Spike Jonze, regista tra l'altro dell' allucinante "essere John Malkovich", è stato lodevole nel riuscire ad estrapolare in modo immaginifico, in un film di quasi due ore, un libercolo più illustrato che scritto. Lo stesso autore del libro originale, Maurice Sendak, è stato entusiasta dell' opera e ha dato subito la sua benedizione. Evidentemente non tutti sono altezzosi come Alan Moore :-D
Traspare la passione del regista in ogni particolare di questo film, dai dialoghi ai piccoli dettagli.. una curiosità interessante è il fatto che mostri siano attori in carne ed ossa con un costume dal testone enorme e pesante, con le sole espressioni facciali create dalla computergrafica. E' stato divertente leggere che durante le riprese più di una volta gli attori si sono sbilanciati cadendo come pere in avanti o indietro a causa dell' ingombrante testone!
Un dettaglio forse insignificante, ma che a mio avviso aumenta la genuinità della pellicola e che ha l' effetto di alleggerirla visivamente, spostando l' attenzione sulla trama e sulla psicologia dei personaggi invece che sugli effetti speciali che, ormai, raramente riescono a stupirci visti la qualità e il realismo a cui ci hanno abituati.

La colonna sonora è meravigliosa, tanto di cappello agli Arcade Fire che hanno prestato il loro capolavoro "Wake Up" al trailer e hanno composto tutta la musica del film.
Ho i loro due album e sono veramente bravi!
Gli attori sono tutti bravissimi, il doppiaggio è appropriato, ariose ed evocative anche le ambientazioni.

In conclusione posso dire che questo è sicuramente uno dei film più belli poetici che io abbia mai visto, e non vedo l'ora di riguardarlo in DVD! Purtroppo non ho la minima idea di quando esca, spero a breve....
Mi ha letteralmente entusiasmato e non ha deluso le mie altissime aspettative, ingigantite dalla lunga attesa per l' uscita sugli schermi.
5 stelle, senza il minimo dubbio!

Sfrutto l' occasione per saluto particolare ai miei amici di Ciao.it! :-)


Edito l' opinione perchè ho saputo che il DVD e il Blu-ray escono a noleggio questa settimana e in vendita il 23 marzo. Purtroppo mi dicono che non ci sarà nessuna edizione speciale, ma mi accontenterò!    

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06.11.2009

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