Neon Golden - Notwist (The)

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Neon Golden - Notwist (The)

Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: City Slang, City Slang/Labels UK - Distributore: Republic of Music/Universal Music, PIAS UK/EMI - Da...

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2 opinioni degli utenti

Opinione su "Neon Golden - Notwist (The)"

pubblicata 25/06/2002 | bregaing
Iscritto da : 30/08/2000
Opinioni : 355
Fiducie ricevute : 291
Su di me :
Buono
Vantaggi Malinconia e tenerezza dal piglio elettronico. Sonorità ricercate che si mostrano leggere e semplici.
Svantaggi Può sembrare un po’ ripetitivo e troppo misurato.
molto utile
Qualità dei testi
Qualità della musica
Voce artista

"Petali Dipinti in Hi-Tech"

É piacevole scoprire che anche dalla Germania può arrivare qualcosa di seducente dal punto di vista musicale (perlomeno che vada oltre lo standard sassone della musica techno ed heavy metal!).
Provate ad ascoltare l’ultimo disco dei tedeschi Notwist e sono certo avrete la mia stessa sorpresa.
Questo disco, sebbene con tutti i riferimenti più o meno intenzionali, risulta molto piacevole, personale e libero dai cliché di successo.
Gli arrangiamenti sono molto ricercati e ricchi di sfumature (quasi sinfonici): sono usati moltissimi strumenti ad arco ed a fiato inusuali per una “rock band”.
Nonostante questa cura della strumentazione, lo stile è composto. Quasi misurato: tanto da produrre un’inedita sensazione d’immediatezza e di semplicità.
Le sonorità, molto elettroniche e sintetiche, hanno inoltre un’indole per il folk e la musica cantautoriale americana (naturalmente metabolizzati a modo loro).
Se da un lato questo risulta piacevole, dall’altro alla lunga a qualcuno il sound potrà sembrare poco incisivo e troppo misurato.
L’album inizia con un brano dal titolo chilometrico, ”One Step Inside Doesn’t Mean You Understand”, ma molto tenero. Tra arrangiamenti minimali e campionamenti fanno capolino una chitarra, un flauto e degli archi.
Segue “Pilot”, uno dei singoli estratti, che sembra un brano tratto da “Mellon Collie …” degli Smashing Pumpkins (anche se il basso ricorda i New Order e la chitarra qualcosa dei Cure).
“Pick Up The Phone” anche qui la voce ricorda qualcosa del gruppo di Billy Corgan, ma le sonorità sono molto elettroniche e sognanti.
In “Trashing Days” inizia con un suggestivo giro di banjo che a tratti ricorda “Personal Jesus” dei Depeche Mode. Nell’avanzare del brano si è smentiti da un ritornello degno dei Prefab Sprout ed un finale bizzarro.
In “This room” il paragone più immediato sembrerebbe quello dei Radiohead in “Kid A”. Un piano malinconico introduce un ritmo jungle/trip hop. Il finale invece è più calmo ed il pianoforte mi ha ricordato qualcosa degli Ultravox.
Quel che segue, “Solitarie”, è forse il brano meno riuscito del connubio tra cantautoriale ed elettronico. La ritmica molto sintetica non si combina perfettamente con il refrain molto bello di violini e l’intermezzo romantico affidato a degli strumenti a corda.
Nell’inizio di “One With the Freaks” sembra di risentire qualcosa dei Dinosaur Jr in versione sintetica. Il brano ha dei riferimenti marcatamente folk/rock. Il ritornello richiama ancora alla mente gli Smashing Pumpkins ed i New Order.
Nel brano che da il titolo all’album, “Neon Golden” per l’appunto, si ritrova ancora l’incursione di un banjo ed in effetti sembra di risentire un brano folk americano. Verso il finale però si scatenano le ritmiche elettroniche, i campionamenti e dei suoni di strani strumenti a fiato.
La seguente “Off the Rail” è molto carina. Ha qualcosa di malinconico ed un ritornello che ricorda una versione sintetica dei Beatles o qualcosa di strumentale di David Sylvian più sperimentale.
“Consequence” chiude il lavoro con un’atmosfera sognate e ripetitiva che mi ha fatto ricordare qualcosa legato alla 4AD od al brit pop (avete presenti i primi Slowdive?).
I testi sono tutti molto semplici.
Insomma se mi chiedete di dare una coordinata stilistica al gruppo (senza però etichettarlo definitivamente) direi: un po’ Depeche Mode (la scelta dei suoni sintetici ed elettronici), un po’ Smashing Pumpkins (per quell’indolenza da ballata americana) un po’ dEUS (per le coordinate europee ed il gusto di una certa sonorità low-fi) ed un po’ Radiohead (per il gusto della contaminazione e per la malinconia).
Questi misurati rumorismi sintetici possono facilmente fare breccia in molti dei vostri cuori.
(come ho già detto) L’unica controindicazione che vi posso dare è sulla ripetitività musicale e sulla sua poca incisività.


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Commenti su questa Opinione

  • Romario pubblicata 16/09/2002
    Complimenti per il premio qualità, meritatissimo!!!
  • pino.nespoli pubblicata 03/09/2002
    Complimenti per il premio!! Ciauz.
  • associazioneconsumatori pubblicata 31/08/2002
    complimenti per il premio qualità :)meritatissimo.
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Informazioni sul prodotto : Neon Golden - Notwist (The)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: City Slang, City Slang/Labels UK - Distributore: Republic of Music/Universal Music, PIAS UK/EMI - Data di Pubblicazione: 04/02/2002 - EAN: 724381091029

Caratteristiche Tecniche

EAN: 724381091029

Ciao

Su Ciao da: 26/07/2011